Articolo scritto da Alexandra Cappelli.


Non è così semplice essere sereni quando ci sono un sacco di cose intorno a noi che non vanno propriamente come desideriamo.

Però le alternative sono due: o dare di matto, mandare tutti a farsi un giro oppure cercare di considerare la situazione per quello che è: qualcosa al quale per forza deve esserci un qualche tipo di soluzione dal risvolto positivo, poiché ci farà crescere.

Il famoso detto: “è inutile piangere sul latte versato” mi sta risultando più veritiero che mai ultimamente.

Ogni qual volta che mi si presenta un avvenimento anche appena lievemente spiacevole, cerco di dargli un peso molto relativo, e di guardare avanti, concentrandomi su un’altra cosa.

Così sposto la mia attenzione, almeno momentaneamente, dalla cosa sgradita, per non permetterle di influenzare il mio stato d’animo.

Ero sempre stata una persona che aveva la tendenza a portare rancore e ripensavo a ciò che mi era accaduto ancora e ancora, ogni volta sentendomi sempre peggio, e covando sempre più infelicità. Inoltre se avevo litigato con qualcuno, cercavo di tornare più volte sull’argomento per ribadire la mia ragione sull’accaduto, cercando di convincere la persona con cui mi stavo relazionando del suo torto, dello sbaglio che aveva fatto.

Qui il risultato era uno stomaco bruciante di tensione, orecchie sospettose di qualunque cosa, come se vi fosse una congiura su di me, alle mie spalle. Quel costante stato d’allerta in cui ci stabilizziamo quando ci pare che le persone in genere non riescano, per qualche strana ragione, a capire e condividere il nostro punto di vista.

Ho capito solo di recente (ma fortunatamente: meglio tardi che mai!), grazie ad alcuni eventi che sono accaduti nella mia realtà, che non porta nessun vantaggio il comportarsi in modo infantile, rimanendo ostili nei confronti di cosa si sia verificato. In fin dei conti non veniamo pagati per pensare in termini di rancore e disappunto.

Quindi, a parità di energie spese, perché non incanalarle in una direzione positiva? Perché non rischiare? Se la tua paura è quella di illuderti, anche se provi a pensare positivo, non ti godi l’esperienza. Sarai lo stesso sempre sul chi va là. Parlo dell’affidarsi.

Affidati.

Pensa alla soluzione che desideri.

Pensa a come vorresti che la tua situazione fosse.

E vivi ogni attimo con quel pensiero.

Credimi, funziona. Ti agiterai molto meno e avrai una maggiore serenità nell’affrontare la quotidianità.

Prova, non ti costa un centesimo.

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