La Bussola Della Vita • THE COMPASS OF LiFE

Per Ritrovare Te Stesso • TO FiND YOURSELF

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Articolo scritto da Alexandra Cappelli.


Ehi, come stai?


Come sta andando la tua vita?


Che direzione le stai dando?


Come ti senti dentro?


Cosa c’è nella tua vita, anche se minuscolo, di positivo?


Cosa ti fa provare amore?


Ti soffermi mai a guardare il cielo, la sera?


Le stelle hanno il potere meraviglioso di stimolarmi. Sono fonte di gioia e serenità. E io mi sento e voglio sempre sentirmi una stella, una stella piena di valore e luce, che col suo splendore può illuminare un pezzo di cielo. In fondo è come dialogare con l’Universo. Respira a fondo ossigenando il tuo corpo, senti la libertà scorrerti dentro le vene. Guardale: quelle stelle sono punti di riferimento. Sono persone che ti sono accanto, e nel cuore. Le persone che ti amano. E anche tu fai parte di quell’insieme infinito di puntini celesti. Sei un lumino importante, indispensabile. Pensa a cosa succederebbe se non ci fosse l’Orsa Maggiore! È una sola stella, eppure è così importante! Non sottovalutare le stelle. Ognuna è unica e importantissima.


Sentiti libero di rispondere a te stesso.


Ti abbraccio forte.

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La poesia che pubblichiamo oggi ci è stata regalata da una amica, Licia Atzori

Hai anche tu qualcosa da dire e vorresti farlo con una poesia? FALLO!


Mi piacerebbe,

Mi piacerebbe un mondo di amicizia

dove ognuno è educato alla tolleranza e al gioco,

e a difendere se stessi e gli altri

dai trucchi della mente.

Mi piacerebbe,

mi piacerebbe un mondo di giustizia,

il lavoro e il guadagno suddivisi con cura,

gli abusi colti e sradicati presto;

alleviato il peso della vita.

Mi piacerebbe,

mi piacerebbe un mondo libero,

in cui amore è una parola che di rado si forma sulle labbra,

perché è lì, non solo nei sogni,

ma anche in ogni cosa che la gente tenta, osa

e fa ogni giorno

perché lo si può respirare nell’aria.

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Ti ricordi di quando eri un bambino? Ricordi cosa rispondevi quando ti chiedevano cosa vuoi fare da grande?

Ti ricordi di come eri certo che, da grande, lo avresti fatto? Dove sei adesso? Stai facendo quello che desideri veramente fare?

Probabilmente, crescendo, hai cambiato idea su quello che era il tuo desiderio di bambino. E chissà quante volte!

È giusto. È normale che sia così, perché crescendo, via via, si faceva più chiaro in te quale fosse il desiderio della tua vita, quello che ancora è lì, nel cassetto dove lo avevi momentaneamente riposto in attesa del momento giusto per realizzarlo.

Ora io ti chiedo: “È poi mai arrivato quel momento giusto che aspettavi? Hai realizzato il tuo desiderio con la D maiuscola? O forse, è ancora lì in quel cassetto, ad aspettare che tu gli permetta di uscire?”

Ebbene, se hai realizzato il tuo sogno, complimenti! Se invece il tuo sogno è ancora lì ad aspettare che tu ti decida, io ti chiedo: “Quando?”

Si hai capito bene! Quando pensi di farlo?

Il posto in cui sei adesso, oggi, non importa dove, non importa in quali circostanze, è l’unico posto in cui puoi essere. L’unico posto da cui puoi fare la tua prossima mossa.

Non nel passato, né tantomeno nel futuro, ma esattamente qui e adesso.

Prima di tutto, diventa consapevole di chi sei.

Spesso per paura o per sfiducia le persone si sentono impotenti e finiscono per rassegnarsi. Cominciano a indossare una maschera che non corrisponde più al loro vero io, ma le fa sentire uniformate alla realtà.

È forse successo anche a te?

Già, ma quale realtà?

Quella illusoria creata dalla società che ti vuole omologato, sottomesso e obbediente? Oppure quella vera, fatta di te, di quello che veramente sei e sei capace di essere e fare se solo riesci ad avere un po’ più di fiducia in te stesso?

Se solo tu riuscissi a credere che ciò che sembra vero non lo è, e che ciò che non sembra vero, invece, lo è…

L’unica cosa che puoi fare è provarci.

Se ci provi, esiste naturalmente anche la possibilità di fallire. Ma alla fine cos’è un fallimento se non una lezione da cui imparare per ripartire nuovamente?

Personalmente credo che l’unico fallimento da temere è quello con se stessi.

Se quando cadiamo non abbiamo il coraggio di rialzarci ancora una volta, questo sarà il più grande fallimento della nostra vita.

Cosa faresti se sapessi che non puoi fallire?

Chi saresti se sapessi che non puoi fallire?

Il più grande scopo, la più grande missione di ognuno di noi è vivere la vita, con coraggio, forza, speranza, dignità.  Al 100% fino all’ultimo momento.

Fallire in questo, è l’unico lusso che non possiamo permetterci: ma fin tanto che viviamo con coraggio e speranza è certo che non falliremo mai.

Qualcuno ha detto che le persone muoiono come hanno vissuto.

E perfino la morte deve inchinarsi con rispetto di fronte ad un leone che ruggisce con coraggio fino alla fine. Perché non c’è una fine per chi crede, ma solamente un nuovo inizio.

È così che un Budda passa alla sua prossima vita: per continuare a realizzare lo scopo fondamentale della sua esistenza.

Questo mi ha insegnato Antonio, con la sua vita e con la sua morte. Questo mi ha insegnato Carla, la sua meravigliosa compagna. Coraggiosa, dolce e forte, fino all’ultimo momento di Antonio in questa vita. E pensando a loro, io continuo ad alzarmi dopo ogni caduta. Anche adesso.

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Articolo scritto da Alexandra Cappelli.


Ciao!!

Oggi ho una voglia matta di parlare con te del corso che sto facendo!

Un corso per diventare un tecnico qualificato in tatuaggio per la precisione.

Mi sto divertendo troppo, e le lezioni sono proprio interessanti,

inoltre mi sono finalmente rimessa a tavolino a disegnare, a fare quello che più amo, come non mi accadeva da un pezzo ormai. E la gioia che provi quando fai qualcosa che ami… è indescrivibile. Oggi ho disegnato una pistola con un chiaro-scuro che mi ha quasi commosso, tanto era che non impugnavo le mie matite. E una rosa. E una corona Stavo disegnando proprio prima di venire al PC per scrivere questo post, quando anziché sedermi davanti al monitor, automaticamente, di riflesso, stavo per risedermi di fronte ai miei fogli e alla mia penna a china. E appena avrò parlato un po’ con voi… Ooooh, tornerò a disegnare!

Quando fai qualcosa che non ti piace, ogni cosa, anche quella un po’ più gradevole ti appare come un peso, qualcosa di tedioso e faticoso, qualcosa che preferiresti non fare.

Quando fai qualcosa che ti appaga, che ti riempie di soddisfazione, anche una cosa che solitamente potrebbe sembrarti noiosa…è facile che ti risulti meno sgradevole di quanto tu potessi pensare in precedenza. È una sensazione speciale in cui perdi la cognizione del tempo, e può trattarsi di un qualunque tipo di attività, a chi piace il nuoto, a chi piace suonare, a chi ballare, a chi dipingere, a chi leggere, e tantissime altre, infinite da elencare.

Siamo essere sensibili, e c’è qualcosa che ognuno di noi ama a tal punto, che passerebbe tutta la sua vita probabilmente a non fare altro. E io ci credo. Non credo che potrei mai stancarmi di disegnare. Di esprimere il mio mondo interiore tramite quest’arte sublime.

La cosa che più sto apprezzando di me stessa ultimamente è la mia umiltà; la consapevolezza di poter sempre migliorare, e accettare sempre una critica, anche piccola, perché vi è la possibilità di un grande miglioramento.

Naturalmente ci vuole anche un pizzico di sana arroganza, ed intendo stima per le proprie capacità e la propria determinazione, che quindi ci spingano ad avanzare nella direzione che abbiamo scelto. Penso che sia una cosa indispensabile.

Ed è quello che faccio.

E sono felice.

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Articolo scritto da Alexandra Cappelli.

Molti di voi si chiederanno come possono essere maggiormente di aiuto.

Ebbene non c’è una regola per farlo. Non vi è una magia che vi permetterà di diventare persone utili. Essere utile è uno stile di vita, un modo di essere che possiamo sviluppare tramite la nostra felicità e la nostra personale esperienza e prova concreta.

Fermata dell’autobus.

Aspetto. È martedì pomeriggio. Devo recarmi alla mia splendida lezione del corso per tatuatori.

Fa molto caldo, eppure mantengo un sorriso rilassato sul volto.

Una signora sta aspettando il mezzo di trasporto pubblico proprio come me.

La nostra conversazione comincia con un “che caldo” e prosegue con argomenti di scarso rilievo, quando le dico con candore che tutto sommato, è normale che sia caldo, ed è normale che di tanto in tanto faccia una enorme piovuta, per rinfrescare ciò che cuoce sotto questo sole bollente. Quindi non ha molto valore la critica, e le ho fatto notare che di solito, chi critica qualcosa e poi passa a criticarne un’altra, non fa altro nella vita. Le persone che non perdono mai occasione per criticare qualcosa non hanno una vita soddisfacente, se la lamentela è l’unica cosa con la quale possono riempirla. Lei riflette un attimo, e annuendo e sorridendo mi da ragione.

Nel frattempo sbuca l’autobus dalla curva vicina ed esultiamo guardando l’orologio, in perfetto orario!

Ci sediamo accanto e cominciamo a scendere nel dettaglio: la mia passione sfrenata per l’arte, per il disegno e il tatuaggio, la sua occupazione in una impresa di pulizie. Molto stancante e monotona come attività, ma che fa al suo meglio ogni giorno perché ama la sua famiglia e i suoi figli, studenti, sognatori, che credono in un futuro splendente alla fine dei loro studi universitari. Che avranno. Perché ci credono al cento per cento e non hanno dubbi. Perché penseranno al sacrificio dei loro genitori, e si impegnano.

A quel punto commentiamo la situazione attuale in Italia e alcune difficoltà nelle quali potrebbe capitare di imbattersi, rapporti lavorativi difficili, un ambiente non proprio come lo vorremmo in questo istante, e di conseguenza, della preziosità di un’atmosfera armoniosa a casa.

Troppo spesso permettiamo a delle sciocchezze di rovinarci la giornata, e l’ambiente che dovrebbe essere quello della tranquillità e della serenità, diventa l’ennesima trincea di guerra.

La pace in casa è una cosa preziosissima.

Rincasiamo a volte o spesso carichi di stanchezza e frustrazione e l’ultima cosa che vorremmo è litigare con quelle persone che sono la nostra fonte di amore e supporto. Siamo talmente esauriti a livello energetico che riversiamo tutta la negatività che ci pervade l’uno sull’altro. Non serve. Non AiUTA. Non fa bene. Affatto.

Lei mi osserva, abbassa il volto e mi ringrazia.

Io rimango un attimo confusa.

Farfuglio un “di che…si figuri…” e lei subito dice “mi succede…spesso…torno a casa sempre stanca e finisco con il litigare o discutere per le cose più piccole ed insignificanti…questo mi fa soffrire e da questo momento ho deciso che cambio atteggiamento, subito…signorina la ringrazio molto per queste parole…ho avuto uno splendido regalo oggi…l’ho incontrata…”

Non esiste un manuale sul come ESSERE Di AiUTO.

Non c’è.

È soltanto la nostra sincerità e il nostro buon cuore che può aiutare gli altri.

Ma qualcosa sarà d’aiuto ad un altro.. solo quando avrai provato quell’esperienza in prima persona e ne avrai goduto i frutti. E quando ne parlerai, lo farai in modo talmente trasportato e genuino che sarà impossibile non crederti, e sorgerà invece spontaneo il desiderio di emularti.

Non dare il pesce all’uomo povero. Insegnagli a pescare mostrandogli come si fa.

Perché se tu puoi farlo, lui può farlo.

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

Nessuno ha mai detto che è facile rimanere ottimisti ad oltranza, soprattutto quando tutto sembra ristagnare immobile. Esattamente come il caldo di questi giorni.

Ma io non mi arrendo mai, perché così ho scelto. Fintanto che uno spiraglio di luce filtra attraverso la scura coltre di nubi io non mi arrendo. E se anche in alcuni giorni non si vede nemmeno quel piccolo, singolo spiraglio, io so che anche sopra le nuvole il sole continua a splendere e che non può rimanere nascosto per sempre. E mentre aspetto di rivedere apparire il mio piccolo amico “spiraglio di luce” cerco di tenermi occupata a fare cose che mi danno gioia. Cucinare, ad esempio, è una di quelle cose che mi fa provare gioia. E cucinare per mettere i propri cari a tavola con gioia, inventando quasi dal nulla qualcosa di gustoso e appetitoso, è una sfida che mi da sempre una certa soddisfazione.

Verrà un giorno in cui potrò permettermi di andare al ristorante, e ordinare tutto quello che desidero, tutte le volte che voglio, ma certi sapori ti restano nel cuore. Esattamente come i sorrisi della propria famiglia che gioisce di quei sapori a tavola, lungi da quelle notizie nefaste annunciate dai telegiornali di quella televisione che noi non abbiamo e, quindi, non dobbiamo ascoltare, condividendo i propri sogni, incoraggiandoci l’un l’altro, immaginando un futuro in cui le cose che desideriamo realizzare prendono forma e gioire del momento presente. Con tanta gratitudine. Sì, con tanta gratitudine per essere capaci di sorridere dei colpi bassi della vita.

Gratitudine per avere il coraggio di sorridere e di sperare. Gratitudine per essere insieme e per essere una bella famiglia. Gratitudine per avere una figlia meravigliosa e solare. Gratitudine per avere un marito che non cambierebbe una virgola di me, nonostante tutti i miei difetti. Gratitudine per i miei amici che mi “supportano” e mi vogliono bene così come sono. Ho aria nei miei polmoni e sono viva.

Al momento non posso affermare di scoppiare di salute, né di sguazzare nell’abbondanza, ma sono viva e sono grata e felice di esserlo. E sono qui. E ti sto raccontando tutto questo perché desidero condividerlo con te e perché anche condividere è un atto di gratitudine che fa sentire gioia. E se per caso tu ti sentissi triste, spero che dopo avermi letto, forse anche tu sentirai un po’ di gioia nascere dal profondo del tuo cuore.

Bene, se così fosse, non lasciarla andare via quella piccola molecola di gioia che senti. Trattienila più che puoi e riconoscila in te. C’è qualcosa che può darti gioia in un momento privo di luce? Dai, fai uno sforzo e pensaci. Pensa ancora. Fruga dentro gli angoli più dimenticati della tua mente e del tuo cuore.

Deve per forza esserci qualcosa di semplice che può farti gioire là dentro.

Lo hai trovato?

Allora tiralo fuori, dagli una spolverata, fagli prendere vita. Quel tuo piccolo momento e un gioiello prezioso di inestimabile valore.

DAGLI IMPORTANZA!

Fatto?

Certo, forse quel piccolo momento di gioia non risolverà su due piedi tutti i problemi che ora stai affrontando. Ma alla fine il momento presente è tutto quello che abbiamo in una vita che è fatta di tanti momenti che si susseguono. Esso può costituire la nostra ricchezza o la nostra miseria.

Dipende solo da noi. Per questo è importante partire anche da un solo, singolo, piccolo momento. Per questo è importante partire anche dalla più piccola e semplice cosa che puoi fare e che può farti sentire gioia. Qui, adesso. Esattamente in questo momento.

E domani?

Cosa accadrà domani?

Che ne sarà della mia vita domani?

Cosa ne sarà del mio futuro?

Nessuno credo abbia una risposta certa a queste domande al momento.

Come diceva Rossella O’Hara in ‘Via Col Vento’: “Domani è un altro giorno”.

E se io sarò qui anche domani, io continuerò a cercare, con tutta la gratitudine di cui sono capace, una ragione per gioire, per sentirmi felice e provare ancora più gratitudine, al massimo delle mie capacità, in ogni piccolo momento presente, anche di domani.

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Articolo scritto da Alexandra Cappelli.

L’allenamento fisico è una cosa molto positiva.

Il nostro corpo ha bisogno di tenersi in movimento per tutta una serie di ragioni, incluso un buon rinnovamento cellulare, una buona circolazione sanguigna, la tonificità di muscoli e ossa. Nel periodo dell’adolescenza ho dato poca importanza all’attività sportiva o ad uno stile di vita attivo e dinamico, il che ha favorito, insieme ad un mio stato emotivo molto negativo, l’aumento di peso. In pochi casi un peso eccessivo dipende da patologie ereditarie, mentre nella maggior parte dei casi si tratta di pigrizia, che non è ereditaria, è semplicemente una abitudine alla quale ci siamo affezionati col tempo, a forza di praticarla.

È pur vero però anche che se non c’è una motivazione di fondo abbastanza valida, un pigro non sentirà mai la necessità di trasformare la sua vita da sedentaria ad attiva.

Da alcune “ricerche” da me effettuate, le persone più pigre, sono quelle più caratterialmente solitarie. Persone che hanno delle amicizie, ma favoriscono la solitudine al confronto con altre persone. Persone che pensano al movimento che “dovrebbero” fare ma che posticipano come del resto fanno con tutte le cose della loro vita, o la maggior parte. Persone che hanno provato numerose diete che hanno funzionato la prima settimana, o il primo mese, ma che poi sono state interrotte ritornando al peso di prima, in seguito ad un crollo: non puoi privarti di qualcosa di cui il tuo organismo ha bisogno. Prima o poi i tuoi bisogni emergono, specialmente in quei periodi in cui sei stressato ed agitato per motivi lavorativi, personali, relazionali… credo tu abbia capito.

Quindi, il fattore “pigrizia” è tendenzialmente e prevalentemente una condizione mentale, che riflette poi nel corpo fisico una tendenza della persona.

È di grande aiuto capire che cosa potrebbe permetterci di fare movimento, divertendoci allo stesso tempo. Chi ama l’acqua, può puntare sul nuoto. Al momento in cui avrà inizio la lezione di una mezz’oretta abbondante o per i più sportivi di un’ora e più, sapete bene che dal momento in cui il vostro corpo entrerà nell’acqua, sarete voi, l’acqua,e quella distanza da percorre. Nessun altro tranne voi. Lo stesso per quelli a cui piace la corsa. Un MP3 con la vostra musica preferita e la strada, meglio se quella di un parco, così non dovrete preoccuparvi delle auto. L’aria che vi dilata i polmoni e quel ritmo perfetto per voi.

Io mi sono innamorata dell’allenamento con salto della corda, pesi, addominali e flessioni. Più un po’ di cyclette. Insomma, mancano il sacco e i guantoni e sarei una perfetta pugile!

E mi appaga moltissimo. Ho finalmente trovato qualcosa che mi appassiona, perché non c’è soddisfazione più grande del sentire il sudore che cola e percepire più toniche le braccia, le gambe, il ventre… e sporadicamente anche qualche doloruccio. Ti fa capire che stai migliorando, che ti stai chiedendo di più. Ovviamente tutto ciò, qualunque sport tu voglia praticare, fallo con saggezza. Comincia gradualmente, permettendo al tuo corpo di abituarsi a questa nuova abitudine. Non lasciarti travolgere dalla foga di cominciare ed ottenere risultati subito. Ho fatto questo errore quando ho cominciato ad allenarmi. Cominciai il primo giorno con 150 addominali, il giorno dopo avevo dolore, ma mi ero intestardita e ne ho fatti altri 100, e il terzo giorno ero letteralmente un vegetale, avevo tutti i muscoli informicolati e doloranti ed ho avuto uno svenimento. Non si scherza con certe cose. Il mio consiglio è assolutamente quello di cominciare gradualmente e nutrirsi in modo equilibrato. Non facendosi mancare niente di quello che serve. Mangiare è un piacere! E quando il tuo organismo è abituato al movimento, non è certo un pezzo dolce che andrà a guastare la tua linea!

Se non sei ancora riuscito a trovare il tuo sport ideale, nonostante tu abbia provato in tutti i modi, fammi sapere, che sono sicura sarà possibile trovare una soluzione.

Buona giornata e.. buon movimento!

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

Ci sono momenti nella vita che prima o poi arrivano forse non per tutti ma sicuramente per molti.

Possono essere momenti in cui sei sommerso dai problemi e li vedi enormi e insormontabili. Oppure possono essere quei momenti in cui ti senti scoraggiato, perso, svuotato, privo di energia e di voglia di agire, di fare, di muoverti. Ti senti come se ti avessero succhiato via tutta la linfa vitale e proprio non riesci a vedere alcuna via di uscita, nemmeno uno spiraglio di luce.

L’unica cosa che vedi in quei momenti è il fondo in cui sei finito ed è veramente difficile non essere pessimisti. In quel momento sembra proprio che l’ottimismo sia un lusso che non puoi permetterti.

Ma esattamente in quel momento, esattamente lì dove ti trovi in quel momento, c’è qualcosa che sicuramente hai.

Quello che hai è il fondo in cui sei caduto. Sì, hai capito bene! Quando arrivi a dire che hai “toccato il fondo”, quando veramente senti che più in fondo di così non puoi andare, vuol dire che sei pronto per risalire. E la prima e unica cosa che puoi fare per risollevarti dal fondo e risalire verso la vetta è rimetterti in piedi facendo unicamente affidamento su quel fondo. Non so spiegarti il perché dal momento che ognuno deve trovare il suo proprio perché, ma è praticamente certo che, se cadi per terra, devi necessariamente appoggiarti al pavimento su cui sei caduto per poterti rialzare. Allo stesso modo, quando senti di avere toccato il fondo, vuol dire che sei arrivato a quello che, per te, è il tuo fondo e che più giù di così non puoi andare. A questo punto puoi soltanto cominciare a risalire.

Ecco, questo significa che quel momento lì, proprio quel momento lì ed esattamente quel momento lì, segna l’inizio della tua risalita.

Non perdere la speranza, MAI.

Abbi fiducia in te stesso e nella vita, SEMPRE.

Finché noi non la tradiamo, la nostra vita non ci tradirà MAI.

Perciò, per favore, se per te questo non è uno dei tuoi momenti migliori, tu semplicemente non mollare. Non arrenderti MAI.

E se riuscirai ad avere il coraggio di non arrenderti MAI, alla fine non potrai che uscirne vittorioso SEMPRE.

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

Come dicevamo, ci sono alcune cose molto importanti da tenere a mente, e fare, per cominciare ad attrarre e produrre ricchezza nella tua vita che si possono riassumere in cinque punti:

1. Metti sempre i tuoi obiettivi per iscritto. Scrivere i tuoi obiettivi, vuol dire imprimerli nella tua memoria. I tuoi obiettivi scritti sono un impegno con te stesso e, leggendoli ogni giorno, rafforzano e mantengono fresca la tua determinazione a realizzarli.

2. Stabilisci una scadenza entro cui realizzare i tuoi obiettivi. Lo stabilire una scadenza entro cui realizzare o raggiungere uno scopo, tiene alta la tua motivazione, ti tiene orientato verso la meta che vuoi raggiungere e a procedere in direzione del tuo obiettivo. Certo, potrebbe succedere che tu non raggiunga lo scopo entro la data che ti sei prefisso. In tal caso, spesso, si tratta solo di ridare una aggiustatina ai tempi, ma se continuerai a mantenere forte la tua determinazione e la fiducia nelle tue capacità e nei tuoi mezzi, non potrai mancare di realizzare ciò che desideri. Esattamente come una freccia puntata verso il suolo non può mancare di colpire il bersaglio.

3. Tieni alto il livello del tuo impegno. Pare proprio esserci uno stretto rapporto tra la facilità con cui le persone raggiungono un obiettivo e la forza delle loro motivazioni. Più è elevato il tuo obiettivo e più è necessario che tu sia concentrato nello sforzo che affronti per raggiungerlo.

4. Tieni alto il livello della tua motivazione. Una straordinaria strategia che puoi utilizzare per auto-motivarti a tenere alta la tua fiducia e il tuo impegno è quella di porti più obiettivi di diverso livello e ogni volta che ne realizzi uno, sostituirlo con uno nuovo. Mi spiego meglio. Se ti sei posto un grande obiettivo, probabilmente ci vorrà un tempo più o meno ragionevolmente lungo per realizzarlo. Durante il trascorrere di questo tempo, potresti perdere il tuo slancio o sentirti scoraggiato dal fatto che ancora non stai ottenendo alcun risultato. Di questo passo, probabilmente finiresti per demoralizzarti e rinunciare. Ma se affianchi quel tuo grande obiettivo, che potrebbe richiedere del tempo per essere raggiunto, con degli obiettivi immediati e altri a breve e medio periodo, avendo cura di focalizzarti sulla loro realizzazione, ogni scopo realizzato diventa per te una pietra miliare su cui poggiare la tua fiducia. In breve, se puoi gestire e raggiungere i traguardi della tua giornata, della tua settimana, del tuo mese, questo ti da la forza, la fiducia e il coraggio di credere realizzabile anche il tuo grande obiettivo e procedere, quindi, indipendentemente dal tempo che ti ci vorrà, determinato al raggiungimento della tua meta.

5. Mira in alto, sempre. Strano ma vero, nella vita, non ci vuole più sforzo e fatica a mirare in alto, per realizzare le cose che desideri e per essere felice, di quanto sforzo e fatica siano necessari per accettare la miseria e l’infelicità. Dovresti, quindi, essere abbastanza coraggioso da chiedere all’esistenza più di quello che ritieni di meritare adesso, poiché è stato appurato che l’essere umano ha la tendenza a crescere, progredire e diventare migliore per tener testa alle difficoltà che incontra sul proprio cammino.

Naturalmente, dopo aver fissato un traguardo, la cosa più importante è passare all’azione. Certo, sarebbe bello se, volendo raggiungere un traguardo, si potesse preparare un programma dettagliato che ci guidi, liscio e senza intoppi, dall’inizio alla fine del nostro percorso. Purtroppo questo non sempre è possibile. Più spesso succede che sorgono ostacoli e ci imbattiamo in difficoltà, più o meno grandi. Ma se sai dove ti trovi e sai dove vuoi arrivare, mantenendo alta la tua motivazione, potrai procedere passo dopo passo finché non arrivi a destinazione.

Occorre fare il primo passo. Studiare e riflettere a lungo va anche bene, ma non ti servirà a nulla se poi, e a volte meglio prima che poi, non agisci.

Fai il primo passo. Comincia a camminare.

Se mai ti capitasse di cadere strada facendo, non sarà grave fin tanto che avrai il coraggio di rialzarti in piedi e riprendere a camminare. E se mai cadessi cento volte, dovresti trovare il coraggio di rialzarti la centounesima volta perché potresti veramente essere a un passo dalla tua meta. Non vorresti certo, dopo aver percorso miglia e miglia, lasciar andare la realizzazione della vita che desideri per un ultimo, piccolo passo, vero?

Perciò, se sai dove vuoi andare, fai il primo passo e comincia a camminare.

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Articolo scritto da Alexandra Cappelli.

Oggi avrei delle domande da porti.

Sono domande senza scadenza… potrai riportele quando vorrai, quante volte vorrai.

Sei felice adesso, in questo momento?

Stai facendo quello che ti piace?

Stai passando del tempo con le persone a cui vuoi bene?

Sorridi?

Respiri profondamente?

Permetti ai tuoi muscoli di rilassarsi?

C’è qualcosa che vorresti dire a qualcuno ma non hai ancora trovato il coraggio di farlo?

Ti senti in armonia?

Hai rapporti sereni con la tua famiglia?

Con i tuoi colleghi?

Col tuo partner?

È importante che tu usi saggiamente il tempo che hai a disposizione in questa vita.

Sai bene che non è eterna. Te ne auguro una molto molto lunga, ma non potrà mai essere infinita.

Fa in modo tale che la risposta ad ognuna di queste domande sia Sì.

Sai che puoi essere in grado di farlo.

Se lo desideri davvero.

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