La Bussola Della Vita • THE COMPASS OF LiFE

Per Ritrovare Te Stesso • TO FiND YOURSELF

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

Ci sono momenti nella vita che prima o poi arrivano forse non per tutti ma sicuramente per molti.

Possono essere momenti in cui sei sommerso dai problemi e li vedi enormi e insormontabili. Oppure possono essere quei momenti in cui ti senti scoraggiato, perso, svuotato, privo di energia e di voglia di agire, di fare, di muoverti. Ti senti come se ti avessero succhiato via tutta la linfa vitale e proprio non riesci a vedere alcuna via di uscita, nemmeno uno spiraglio di luce.

L’unica cosa che vedi in quei momenti è il fondo in cui sei finito ed è veramente difficile non essere pessimisti. In quel momento sembra proprio che l’ottimismo sia un lusso che non puoi permetterti.

Ma esattamente in quel momento, esattamente lì dove ti trovi in quel momento, c’è qualcosa che sicuramente hai.

Quello che hai è il fondo in cui sei caduto. Sì, hai capito bene! Quando arrivi a dire che hai “toccato il fondo”, quando veramente senti che più in fondo di così non puoi andare, vuol dire che sei pronto per risalire. E la prima e unica cosa che puoi fare per risollevarti dal fondo e risalire verso la vetta è rimetterti in piedi facendo unicamente affidamento su quel fondo. Non so spiegarti il perché dal momento che ognuno deve trovare il suo proprio perché, ma è praticamente certo che, se cadi per terra, devi necessariamente appoggiarti al pavimento su cui sei caduto per poterti rialzare. Allo stesso modo, quando senti di avere toccato il fondo, vuol dire che sei arrivato a quello che, per te, è il tuo fondo e che più giù di così non puoi andare. A questo punto puoi soltanto cominciare a risalire.

Ecco, questo significa che quel momento lì, proprio quel momento lì ed esattamente quel momento lì, segna l’inizio della tua risalita.

Non perdere la speranza, MAI.

Abbi fiducia in te stesso e nella vita, SEMPRE.

Finché noi non la tradiamo, la nostra vita non ci tradirà MAI.

Perciò, per favore, se per te questo non è uno dei tuoi momenti migliori, tu semplicemente non mollare. Non arrenderti MAI.

E se riuscirai ad avere il coraggio di non arrenderti MAI, alla fine non potrai che uscirne vittorioso SEMPRE.

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

I retaggi mentali sono dei “filtri” che distorcono tutto quello che arriva alla tua mente per partito preso.

Molte persone pensano in maniera disordinata, permettendo alle generalizzazioni di offuscare loro la mente con falsi presupposti.

Tanto per dirne una, se, ad esempio, la persona con cui avevi una relazione ti ha lasciato, non ha senso generalizzare che tutti gli uomini, o tutte le donne, sono uguali, inaffidabili, disonesti, ecc. Non è così.

Allo stesso modo in cui, non necessariamente tutti i cani possono essere definiti pericolosi solo perché alcuni potrebbero esserlo.

Inoltre, quello che vale o che va bene per te, non necessariamente vale o va bene per altri. E viceversa.

Se parti da una premessa sbagliata, i retaggi mentali ti fanno tirare conclusioni errate, impedendoti di pensare in maniera accurata.

Le premesse sbagliate più usate sono espressioni come: sempre, soltanto, mai, niente, ogni volta, ognuno, nessuno, non posso, impossibile, ecc.

Quando usi tali espressioni generiche, le conclusioni logiche che te ne derivano sono sbagliate.

Quando qualcuno assume delle decisioni rifiutando di tenere la mente aperta, nell’apprendere e nel comprendere, ne consegue l’ignoranza.

L’atteggiamento mentale negativo si nutre dell’ignoranza delle persone, sopravvive e si perpetua. Ecco perché è importante eliminare radicalmente la tendenza ad assumere un atteggiamento mentale negativo e di chiusura.

Esistono molte varietà di retaggi: alcuni sono sottili, altri sono enormi, altri sono piccoli e altri ancora dannatamente resistenti.

Ma se analizzi i tuoi retaggi uno ad uno, ti accorgerai che hanno tutti lo stesso filo conduttore: il tuo atteggiamento mentale negativo. E se ci rifletti bene, ti accorgerai che il retaggio più resistente e intriso di atteggiamento mentale negativo, è l’inerzia, ossia quella condizione mentale che ti spinge a non voler fare nulla oppure, per contro, ad andare avanti ad oltranza, procedendo all’infinito nella stessa direzione, anche quando è evidente che non ti sta portando in nessuno dei posti in cui vorresti andare.

E tu, hai il coraggio di spazzare via i tuoi retaggi e proseguire con mente aperta ad esplorare le tue infinite facoltà mentali?

Se ne hai il coraggio, allora farai sicuramente una grande scoperta.

Scoprirai di cosa puoi veramente essere capace.

Scoprirai che non è mai troppo tardi o troppo presto.

Scoprirai che non sei troppo vecchio o troppo giovane.

Scoprirai che sei un essere straordinario perfettamente dotato di tutto il corredo genetico dell’infinito Universo.

Ma soprattutto scoprirai che si tratta di una straordinaria scoperta che anche tu, come ognuno di noi, potrai fare solo dentro di te e per te stesso.

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Articolo scritto da Alexandra Cappelli.

Il segreto della felicità sta nel vivere le cose della vita con ironia e fiducia.

La maggior pare delle persone si concentra esclusivamente sui propri problemi e affanni, ed in qualche modo finiscono con, inconsapevolmente, cercarne altri e crearne di nuovi.

Concentrarti sui problemi non ti permetterà mai di risolverli, quello che è indispensabile fare è dissociarci dal problema. Concentrati sulle soluzioni.

Altrimenti, e sono certa che potrai confermare quello che dico, ti ritroverai avvolto dall’ossessione per un qualcosa che vivi con grande sofferenza, e quella diventerà la base sulla quale svilupperai la tua vita. Finirai col creare credenze negative, sempre sospettose nei confronti di una novità, di una opportunità.

Un modo fantastico per non pensare ai tuoi problemi e fossilizzarti solo su di essi?

Prova col concentrarti su quello che può farti stare bene! Sono certa che funzionerà.

Di solito, quando si ha un problema, ci ritroviamo a incanalare tutte le nostre energie in esso.

E quando siamo a corto di energie, ci sentiamo deboli, stressati, e spenti.

Se invece decidessimo, che so, di pensare per il 20 % del tempo al nostro problema, e sfruttare quel 80 % di tempo per accogliere soluzioni e starcene rilassati e godersi la vita?

Dedicarci alle nostre passioni, ai nostri interessi.

Non mi sembra una cosa tanto spaventosa e vergognosa.

Ci sono troppe persone che sono esclusivamente concentrate a pensare a tutte le cose che vanno male nella loro vita, e che non fanno altro che parlarne a tutte le persone che conoscono, e che a loro volta potrebbero condividere le sofferenze di quella persona con altri…

Diffondendo questi pensieri allegri, pensi che la situazione di quella persona migliori?

Nella migliore delle ipotesi potrà solo suscitare compassione in coloro che sono a conoscenza del fatto.

Questo non significa che si debba chiuderci in noi stessi, ma siamo certi che parlando ad oltranza del “limite” si trovi il modo di affrontarlo? Forse si, ma dopo molto molto tempo. Prima siamo stati troppo impegnati a chiederci “perché?” “perché a me?”

Vorrei dirti una frase che mi è stata detta:

La vita non è quella che dovrebbe essere…

È quella che è…

È il modo in cui l’affronti che fa la differenza..

Quindi, sentiti bene!

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Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

Do You Want To Change Yourself? Why That’s a Hostile Concept dal sito Goodlife Zen di Mary Jaksch.


Vuoi cambiare?

Forse desideri diventare più gentile, più felice, o più spirituale, o di arrabbiarti meno – semplicemente una persona migliore?

La cattiva notizia è che cambiare non funziona.

Ma ci sono anche delle buone notizie! Continua a leggere per capire quello che intendo.


” Quando sarai soddisfatto di te stesso, ti fermerai. Continua invece ad aggiungere, continua a camminare, continua ad avanzare. “

Sant’Agostino


La ragione per cui il cambiamento non è una buona idea è che il nostro desiderio di cambiare spesso deriva da un basso livello d’amore per noi stessi. Molte persone non si piacciono, o odiano alcune parti di se stessi. Per loro, cambiare significa afferrare un bisturi e operarsi, per sbarazzarsi delle parti che detestano.

Riflettici solo per un momento.

Ci sono cose che non ti piacciono di te?

Hai mai provato a cambiare quello che non ti piace?

Ha funzionato?


“Che progressi ho fatto, mi chiedi? Ho cominciato ad essere amico di me stesso.”

Hecato – Filosofo Greco


Molto probabilmente dirai “no” – non ha funzionato. Non funziona tagliare via e gettare le parti di noi che non ci piacciono. Immagina per un momento di essere una quercia, in questa esistenza, con un grande scopo nella tua vita: trasformarsi in salice piangente. La quercia finirebbe frustrata e infelice, giusto? Sembra ridicolo – cambiare da quercia, a salice. Ma è quello che cerchiamo di fare sempre, in continuazione.

Diamo invece uno sguardo a quello che funziona.


- Perché il cambiamento non funziona, mentre la crescita si.

Torniamo un attimo alla quercia. Ogni immensa quercia comincia da una piccola ghianda. Ogni ghianda contiene in sé il potenziale per crescere e diventare quercia, sotto le giuste condizioni.

Quello che sto cercando di dire, è che la ghianda non cambia, diventa una quercia crescendo.

Noi siamo come ghiande con un potenziale positivo senza limiti. Il nostro compito è di portare fuori tutto il buono che c’è in noi, creando le condizioni ottimali per la crescita. E l’unico modo che abbiamo per tirare fuori quello che davvero siamo, è quello di essere gentili e amorevoli nei confronti di noi stessi. Essere sgarbati e punitivi verso di noi non ci aiuta affatto a crescere. Cercare di estirpare, tagliando via, quello che non ci piace, non ci aiuta a crescere.


- Come incoraggiare la crescita.


“Tutti vogliono essere qualcuno, nessuno vuole crescere.”

Johann Wolfang von Goethe


Quello che possiamo imparare a fare è lasciare andare le abituali abitudini della mente. Ad esempio, se una tua abitudine è quella di demotivarti, ogni volta che fai un errore, questo può mettere a dura prova la tua crescita. La buona notizia è che possiamo cambiare le abitudini della nostra mente.

Possiamo liberarci di pensieri decisamente poco costruttivi ed abbracciarne di costruttivi e positivi. Una volta che ci rendiamo conto di quali siano quei pensieri depotenzianti, possiamo cominciare a disfarcene.

Ecco perché la meditazione è uno strumento potentissimo. La meditazione ci aiuta a guardare ai nostri pensieri e alle nostre risposte abituali e permette al nostro seme di pura bontà e positività di crescere al massimo del suo potenziale.

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Per fortuna non tutti hanno la vita segnata da enormi difficoltà o tragedie. Ma ognuno di noi, chi più, chi meno, ha dei problemi con cui confrontarsi e ognuno vi reagisce a secondo del proprio carattere, delle proprie tendenze vitali di fondo e delle proprie credenze. In ogni caso, comunque e sempre, la suggestione e l’auto-suggestione giocano un ruolo fondamentale.

Sfortunatamente la maggioranza delle persone si fa suggestionare dalle apparenze delle circostanze perché pensano sempre che quello che è successo sia una specie di punto d’arrivo senza ritorno o senza via d’uscita. Poi, cominciano ad autosuggestionarsi con pensieri negativi, di paure, di perdita, di impotenza e smarrimento.

Questo tipo di autosuggestione negativa, paralizza letteralmente, quando non fa intraprendere azioni timide, sconclusionate o avventate. Oppure ci si lancia in un qualche progetto per poi rodersi nel dubbio di non aver fatto le giuste scelte, di non aver detto le cose che volevamo veramente dire o di poter essere stati fraintesi.

La mancanza di una corretta autosuggestione non permette di gestire positivamente né il proprio autocontrollo, né le scelte e le conseguenti azioni che si vuole intraprendere.

A questo punto, se ti riconosci in quanto detto, probabilmente ti chiederai cosa puoi fare.

È necessario auto-motivarsi intenzionalmente e positivamente . La forma più efficace di auto-motivazione consiste nel memorizzare l’obiettivo che vuoi realizzare, o la meta che vuoi raggiungere, e mantenere la tua visione dell’obiettivo o della meta chiaro in mente.

Ricordi? L’essere umano può realizzare tutto quello che la sua mente riesce a concepire e prendere per buono. Si tratta di autosuggestionarti, motivandoti da solo al successo.

Sei anche tu tentato di incolpare il mondo per i tuoi fallimenti?

Ebbene, allora ripensaci, fermati un attimo a riflettere: se c’è una buca nel terreno, e quando piove si riempie di acqua, il problema è l’acqua o il terreno? Allo stesso modo ti chiedo: il problema è nel mondo o dentro di te?

Perciò, se pensi questo, memorizzati questo stimolo di auto-motivazione: “Se una persona è a posto, anche il suo mondo sarà a posto!”

Il tuo mondo è in ordine?

Creati degli stimoli di autosuggestione personale positivi e decidi di applicarli nella tua vita, quotidianamente, con la profonda convinzione che opereranno efficacemente per te, alla stessa maniera in cui operano efficacemente per centinaia di persone che vivono in questo modo ogni giorno della loro vita.

Forse non sai ancora come le cose avverranno e, forse avrai anche bisogno di imparare a pensare in modo più accurato. Ma per dirlo con le parole di Clement Stone. “Togliti le ragnatele dal cervello!”

Sei nato per essere un vincente. Hai ereditato dalla vasta riserva della evoluzione, a oggi, fin dalla notte dei tempi, tutte le abilità e le potenzialità di cui hai bisogno per conseguire i tuoi obiettivi.

Anche tu, come ogni persona, possiedi potenzialmente molti talenti per superare le tue difficoltà. Spesso, tutto quello che devi fare per utilizzarli è individuarli e svilupparli o perfezionarli ulteriormente.

Hai pensato alle grandi realizzazioni che vorresti raggiungere? Che qualità speciali ritieni di avere e di poter eventualmente perfezionare ulteriormente?

Puoi veramente cambiare la tua vita! Puoi realizzare qualsiasi cosa, ma è necessario che ti poni traguardi elevati e che tu voglia assolutamente raggiungerli.

Perciò, la domanda è: sei disposto a pagare il prezzo per sviluppare o accrescere ulteriormente i tuoi talenti e usare le qualità connaturate che hai?

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Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

7 Strategies For Good Luck dal sito Goodlife Zen di Mary Jaksch.


Alcune persone sembrano avere tutta la fortuna del mondo, mentre altre sembrano travolte da una sfortuna dietro l’altra.

E tu? Sei fortunato?

Ti faccio un esempio del tipo di fortuna che ho la tendenza ad avere: alcuni anni fa decisi di scrivere un libro sul come migliorare le relazioni. Ho fatto degli schemi per tutti gli step per cinque anni, detto a tutti di questo mio progetto (alcuni erano decisamente scettici), ed ho creato un sito web con i relativi articoli. Otto settimane dopo mi arriva una mail da un editore che mi invitava a mandargli un capitolo campione, per un libro sulle relazioni che avevano in cantiere. Puoi immaginarti il mio grido esultante! E’ così che è nato “Impara Ad Amare”.

Richard Wiseman, professore all’università dell’Hertfordshire, ha compiuto uno studio sulle persone fortunate. Perché alcune persone sono fortunate ed altre no? Si può imparare ad essere fortunati? Queste sono le domande che guidano la sua ricerca e saranno il punto focale del suo primo libro “Il Fattore Fortuna”.

Per le sue ricerche Wiseman ha intervistato centinaia di persone, ed ha persino avviato un progetto chiamato “Scuola Di Fortuna”, dove gli studenti potevano imparare ad essere più fortunati. Il risultato di tutto questo lavoro rivela che le persone non nascono fortunate, ma piuttosto, le persone fortunate usano dei principi base per creare buona fortuna.


* Nota l’inaspettato

Puoi aumentare le tue opportunità ponendo attenzione agli incontri fortunati. Test della personalità rivelano che le persone sfortunate sono più in tensione ed ansiose delle persone fortunate, e le ricerche hanno dimostrato che l’ansia distrugge l’abilità delle persone di notare l’inaspettato.

Nel suo secondo libro “Hai Trovato Il Gorilla?”, Wiseman narra un esperimento significativo. Dei volontari hanno visionato un video di 30 secondi nel quale delle persone giocano a basket. Fu detto agli osservatori di contare il numero di passi fatti da una squadra. Dopodichè gli fu chiesto se avessero notato qualcosa di insolito. Incredibilmente, soltanto pochissimi di loro avevano notato che a metà proiezione un uomo vestito da gorilla si era messo a camminare nel campo da gioco e aveva colpito col torace la videocamera!

Questo esempio mostra quanto sia facile perdere delle opportunità perchè siamo tropo concentrati ad osservare l’ovvio.


*
Dai ascolto alla tua intuizione

Il nostro istinto spesso ci indica la cosa giusta. Forse è come se fosse una sorta di innata saggezza. Sono emigrata dall’Europa in Nuova Zelanda così, senza pensarci troppo. Le persone intorno a me mi chiesero perché volessi trascinarmi dietro mio marito e un bimbo piccolo dall’altro lato del mondo e lasciarmi alle spalle una grandiosa carriera da musicista professionista, e lettrice all’università. Non riuscii a rispondere subito, perché non vi erano motivazioni razionali da dare a sostegno della mia scelta. Adesso, 25 anni dopo, riconosco che è stata la cosa più grande che abbia mai potuto fare. La mia personale impressione ha raccolto le varie probabilità attorno a me.

Wiseman dice che le persone fortunate tendono a prendere delle decisioni seguendo il loro istinto. Ci suggerisce di “dormirci sopra” perché delle volte troviamo le soluzioni ai nostri problemi nei sogni.


*
Aspettati della buona fortuna

Come Wiseman afferma, noi creiamo la profezia che si auto-avvera attraverso aspettative positive. (Questo si ricollega a quello che il bestseller The Secret chiama “La Legge Di Attrazione” la quale afferma che otterrai ciò a cui pensi, sia che tu lo voglia, sia che tu non lo voglia.)

Una mia giovane amica ha di recente dovuto vendere casa, perché suo marito ha ricevuto una promozione in una locazione differente. Lei pensò a quanto sarebbe stato meraviglioso poter celebrare insieme la vendita della casa e il loro anniversario di matrimonio. Ed è esattamente ciò che è accaduto. La mattina dell’anniversario, un agente immobiliare li ha contattati per mostrare loro il contratto. Hanno firmato e celebrato – proprio come lei aveva previsto.

* Introduci la varietà nella tua vita

Se fai le stesse cose ed incontri le solite persone ogni singolo giorno, non cambieranno molte cose. Il consiglio di Wiseman è quello di cambiare la tua routine quotidiana. Cambia strada per recarti in ufficio, e partecipa a nuove attività. Una mia cara e bellissima amica che è stata a lungo single ha seguito questo consiglio. Ha preso armi e bagagli, si è recata ad un gruppo di discussione, e ha fatto il grande sforzo di conoscere persone nuove. Tre mesi dopo si è innamorata di un uomo meraviglioso e adesso vive con lui.


*
Trasforma la sfortuna in fortuna

Quando adottiamo un atteggiamento più elastico possiamo trasformare la sfortuna in fortuna. Ecco un esempio di questo comportamento:

Jill Bolte Taylor, una scienziata esperta di sistema cerebrale, ebbe un infarto. Nell’arco di 4 ore vide le funzioni del suo cervello colare a picco una per una: funzioni motorie, la capacità di parlare, la memoria, il suo essere presente e conscia di ciò che stava avvenendo. Ci ha impiegato 8 anni a riprendersi. Dopo di ciò è diventata una ricercatrice leader nel campo degli infarti e del recupero da essi, perché “…sono stata in grado di studiare la perdita delle funzioni cerebrali dal di dentro…” disse.

Lei è una di quelle persone fortunate che tendono a vedere un apparente disastro come ad una opportunità di crescita, capace di insegnarci qualcosa. Laddove le persone sfortunate tendono a trovare giustificazioni, a lamentarsi e ad incolpare gli altri.

Rimanere calmi di fronte alla sfortuna non è un’idea moderna. Questo è quello che il filosofo romano Seneca scrisse a sua madre dal suo luogo d’esilio:

“Io non mi sono mai fidato della fortuna anche quando sembrava promettere pace. Tutti quei beni che generosamente mi concedeva: ricchezze, onori, favori, io li ho tenuti in tale considerazione che essa avrebbe potuto riprenderseli senza che io me ne scomponessi. (Da “Consolazione Alla Madre Elvia”)

Mi piacerebbe aggiungere ancora un paio di principi sulla buona fortuna che ho scoperto nella mia vita:


* Incontra la fortuna a metà strada

Questo significa sforzarsi in quello che vogliamo ottenere. La mia esperienza personale è che se lo fai con fiducia, spesso la fortuna interverrà e darà una spinta alle cose su cui stai lavorando, a volte portandole a termine lei stessa.


* Fai sì che i tuoi obiettivi siano in risonanza con le tue aspirazioni

Intendo che sarà più facile avere fortuna se i nostri obiettivi saranno sullo stesso piano del modo in cui la nostra vita è orientata. Ad esempio, se la tua aspirazione è quella di diffondere gentilezza, allora sarà difficile che tu abbia successo in un percorso che escluda tutti quanti. Mentre se scegli un’opportunità lavorativa dove ognuno è vincente, ed indispensabile, sarai in linea con la tua aspirazione iniziale di gentilezza, e potrai aspettarti tutto il successo che desideri.

Cosa ne pensi di questi principi della buona fortuna?

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Oggi ti racconto la storia di tre persone di cui avrai sicuramente sentito parlare. Tre persone che sono nate semplici, come tutte le persone comuni nascono. Come me e come te. Poi, un giorno, sono diventate grandi. Conosciute, ammirate e amate in tutto il mondo. E io voglio fare loro un omaggio raccontandoti, sia pure molto in breve, il segreto della loro grandezza.


Roberto Baggio: La Determinazione è Tutto


Roberto Baggio, fin da bambino, aveva una grande passione per il calcio. Ben presto venne notato e cominciò a giocare in modo professionale.

Purtroppo, ancora giovanissimo,il 5 maggio 1985 Roberto subì un grave infortunio al ginocchio destro (erano compromessi il legamento crociato anteriore, la capsula, il menisco e il legamento collaterale), il primo e il più grave di una lunga serie, che lo costrinse ad un lunghissimo periodo (oltre un anno) di assenza dai campi di gioco. Durante questa fase di riposo forzato e, quindi, di incertezza sulla propria carriera di calciatore, Roberto visse una profonda crisi personale e spirituale, che lo convinse ad abbracciare definitivamente la fede buddista.

La sua carriera è storia. Una carriera in cui ripetuti infortuni al ginocchio non lo hanno risparmiato. Roberto stesso scrive nel suo doppio libro autobiografico (Una Porta Nel Cielo/Il Sogno Dopo) che convive dal primo grave infortunio con dei forti dolori alle ginocchia. Racconta che sono momenti difficilissimi e dice che c’è solo un’arma per combatterli e uscirne vincitore: il coraggio. Infatti, la sua capacità di rialzarsi dagli infortuni è impressionante. E dice ancora che gli infortuni lo hanno fatto maturare come persona egli hanno insegnato ad affrontare la vita fuori e dentro dal campo. Inoltre, che il talento non basta, sono fondamentali altre doti, come l’umiltà e la passione. Naturalmente Roberto spiega anche quanto la preghiera, il Buddismo e l’affetto dei suoi amici lo hanno reso più forte e che si allenava sempre come tutti gli altri compagni. Per Roberto l’età è solo un dettaglio. Sarà per quello sguardo così fiero, per la determinazione che mette in ogni cosa che fa, per come ha saputo fronteggiare le persone che lo hanno ostacolato durante la sua carriera, ma appariva davvero invincibile.

Due date per tutte:

Il 14 marzo 2004 contro il Parma. Baggio al limite dell’area di rigore spiazza un’intera difesa ed insacca il pallone alla sinistra del portiere e sigla il suo 200° goal in Serie A.

Il 28 aprile 2004 nell’amichevole contro la Spagna, Baggio aveva i riflettori puntati su di lui. Lo stadio era pieno di striscioni a lui dedicati. Molti spettatori erano là,con le lacrime agli occhi, ad ammirare per l’ultima volta il codino con la maglia azzurra. A pochi minuti dalla fine della partita Roberto venne sostituito. Si alzò per l’ultima volta una standing ovation interminabile in onore di colui che portò l’Italia al centro del mondo. L’uomo indiscusso che, se non fosse stato per infortuni e nemici, avrebbe battuto tutti i record dell’albo d’oro del calcio, ma per il resto del mondo lui è un record in persona. Questa è la storia del giocatore più grande di tutti i tempi, che con le sue gesta, ha reso possibile l’impossibile e rimarrà sempre nella leggenda come il più grande talento che il calcio italiano abbia mai espresso… il nome più famoso del mondo: Roberto Baggio.


Alex Zanardi: La Voglia di Vivere


Alex Zanardi era nato con la passione per i motori nel sangue. Si impegnò duramente con costanza e determinazione durante tutta la sua carriera (44 Gran Premi disputati) tant’è che nel biennio 1997-1998 il pilota da battere era lui.

Nel pomeriggio di sabato 15 settembre 2001, nel circuito Tedesco del Lausitzring ha avuto luogo un terribile incidente fra Alex Zanardi e il pilota italo canadese Tagliani.
Subito le condizioni di Alex apparvero disperate e per limitare l’emorragia dovettero intervenire con la soluzione più drastica e radicale: l’amputazione degli arti inferiori. Così facendo riuscirono a salvargli la vita, ma le sue condizioni rimasero gravissime per lungo tempo, a causa anche delle altre numerose fratture e il rischio di embolia.
Alex, dotato di un carattere di ferro, non senza fatica naturalmente, ma con una straordinaria forza di volontà, si è ripreso. Si è adattato alle protesi e ha ricominciato a camminare in pochissimo tempo ed è salito di nuovo alla guida di una monoposto , sia pure non in gara, nel Giugno del 2003.
Il suo ritorno ha commosso l’intero mondo sportivo ancor più del dramma vissuto per l’incidente.

Da sempre nobile e gentile nell’animo, Alex non solo ha dimostrato tenacia e determinazione, ma una grande umiltà, voglia di vivere e un immenso amore per il suo sport.

Sempre nel 2003, con l’aiuto di Gianluca Gasparini, un giornalista della ” Gazzetta dello Sport “, Alex ha scritto “… Però, Zanardi da Castelmaggiore! “, un libro che ripercorre la sua vita, la sua carriera e soprattutto il suo straordinario recupero.

Per le sfortunate vittime di incidenti analoghi al suo e per i loro amici e familiari, Alex è diventato un esempio e un punto di riferimento.


Alessandro Nannini: La Forza della Passione


Il 12 ottobre 1990 era un tranquillo venerdì pomeriggio. Alessandro si era preso qualche giorno di riposo tra il Gran Premio di Spagna, nel quale era giunto al terzo posto, e quello del Giappone che avrebbe dovuto disputarsi la settimana seguente. Di ritorno da Firenze, l’elicottero su cui viaggiava Alessandro in compagnia di due amici e del pilota del velivolo, sorvolò Siena, e puntò su uno spiazzo di terra a pochi metri dalla splendida villa della famiglia Nannini che sorge sulle colline senesi, ma qualcosa non funzionò a dovere. Dopo un primo tentativo fallito, ci fu una manovra brusca: l’elicottero andò in rotazione e precipitò, sotto gli occhi attoniti del padre di Alessandro.
Poche ore più tardi, al Centro Traumatologico Ortopedico di Firenze, i corridoi dell’ospedale erano affollati da centinaia di persone giunte fin là per dare conforto alla famiglia Nannini che aspettava ansiosamente di avere notizie in una sala d’attesa. Passò un tempo che parve interminabile. Alle due di notte, accolto silenziosamente, il primario del reparto ortopedico professor Bufalini, stanco in volto, varcò la soglia di quella stanza. Si rivolse ai familiari del pilota senese. Disse che Alessandro non correva alcun pericolo di vita, che l’operazione per riattaccargli l’avambraccio destro, troncato di netto dall’impatto contro le lamiere dell’elicottero, era clinicamente riuscita ma che non si poteva ipotizzare il recupero totale o parziale dell’arto leso. A preoccupare il primario erano anche le condizioni della mano sinistra del campione, i cui tendini erano rimasti completamente schiacciati. Nessuno parlò della professione del pilota: Alessandro Nannini, per la gente, in quel 12 ottobre aveva concluso la sua carriera. Definitivamente. Ma la passione di Alessandro era infinita, come anche la sua forza d’animo… torno’ a correre l’anno dopo e torno’ a vincere…


Loro ci sono riusciti. Hanno vinto sui propri limiti e quelli duri, imposti loro dalle circostanze. Hanno preso nelle loro mani e trasformato quel loro destino che avrebbe dovuto essere, in una occasione di vittoria e di esempio per altre persone. Quanto grandi sono i tuoi problemi? Se vuoi, puoi vincere anche tu. Desideralo!

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

“Che tu creda di riuscirci o che tu creda di non riuscirci, hai ragione comunque.”

Henry Ford

Tu puoi attrarre ricchezza nella tua vita, esattamente allo stesso modo in cui, che ti piaccia o no, puoi respingerla.

Quando credi di non poterti permettere qualcosa; quando lesini su tutto per paura di rimanere senza quel “poco” che hai; quando non ci provi nemmeno perché tanto sai già che non cambierà niente; quando … e qui possiamo andare avanti con tutti gli altri non che vuoi, di fatto, stai respingendo sia la ricchezza materiale che il benessere fisico e mentale.

Il non poter fare ti fa sentire frustrato, amareggiato, deluso, insofferente, depresso, stressato. Posso fermarmi qui? Non c’è bisogno che continuo vero?

Questo continuo stato di malessere, si ripercuote inevitabilmente anche nel corpo, innescando patologie dei tipi più svariati. Le cosiddette malattie psicosomatiche ad esempio.

Ora, se tu sei quello che pensi, quando pensi in modo così negativo e distruttivo, ogni cellula del tuo organismo si riproduce sulla base di questa tua emozione-vibrazione negativa. E cellule stressate e deboli non possono certo rendere un buon servizio al tuo organismo.

Questo, a sua volta, si manifesta attraverso il tuo malumore, la tua scarsa vitalità, la tua mancanza di entusiasmo. In un circolo che si autoalimenta all’infinito.

Quando vivi in questo modo, di fatto, stai adottando un atteggiamento mentale negativo. E penserai che non c’è abbastanza per tutti, che al mondo stanno bene solo i furbi e i disonesti, che i tuoi diritti dovrebbero valere più di quelli di altri o che purtroppo altri godono di diritti, a spese tue, che a te sono negati. Questo tipo di pensieri, a loro volta, sfociano in sentimenti come la diffidenza, il risentimento, la rabbia, l’intolleranza.

Naturalmente poi, nella società, è facile trovare altre persone che, nutrendo questo stesso tipo di pensiero, contribuiscono a creare la cosiddetta realtà in cui vivi. Una realtà in cui molti individui stanno spesso bene, purtroppo, a spese di altri, ad esempio.

Eppure se ti chiedo cosa vuoi, come vuoi che sia la tua vita, cosa ti piace fare, niente di quello che ho detto sembra avere a che fare con te. Ed è così che dovrebbe essere!

Tu vuoi stare bene, essere sano, poterti permettere le cose che desideri, poter fare le cose che desideri, essere gentile e generoso con tutti. Vuoi vedere i tuoi cari felici, vuoi essere felice tu! Ed è giusto che sia così! Ne hai tutto il diritto! E anche il potere!

Tutto quello che devi fare è invertire la rotta. Comincia da oggi in poi a investire tutta l’energia che hai speso fino adesso ad annaspare per stare a galla, nella creazione di valore. Creare valore, significa trovare un modo per stare bene che benefici anche gli altri. Non il contrario.

Perciò, per attirare benessere e ricchezza nella tua vita, è necessario che tu decida di pensare in modo positivo e costruttivo. È inoltre necessario che tu sia onesto con te stesso e che tu veda chiaramente dove vuoi andare. Pensa accuratamente a quello che vuoi e togli la tua attenzione, immediatamente, da tutto quello che non vuoi. Sii determinato nell’autodisciplinarti, perché l’unica persona al mondo che può darti degli ordini sei tu.

Abbi sempre cara la tua salute e fai in modo di restare sano, al massimo delle tue capacità. Se credi veramente che ci sia qualcosa di più grande di te in questo mondo, sperimenta, metti alla prova la tua fede e affidati con tutto il cuore. Sii ponderato e sviluppa saggezza, ti tornerà utile per gestire tempo, denaro e relazioni umane. Consultati e collabora con persone fidate che ti possono supportare nei tuoi progetti, perché come si dice: “Un cervello pensa per uno, due cervelli pensano per tre.”

Fai tesoro di tutte le sconfitte che hai subito e semmai ce ne fossero delle altre. Un giorno quello che hai imparato dalle tue sconfitte potrebbe tornarti molto utile per vincere. Sforzati di avere una immaginazione creativa, è già dentro di te. Tira fuori entusiasmo dal tuo cuore e sorridi alla vita, perché la vita è bella nonostante tutto. E se hai un atteggiamento mentale positivo e credi di riuscirci puoi farcela.

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Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

Why Greatness Exists in You – and How to Tap Into It dal sito Goodlife Zen di Mary Jaksch.


Abbiamo tutti la tendenza ad ammirare le grandi persone. Persone che hanno dato forma a questo mondo per come è adesso attraverso il loro coraggio personale come Gandhi, o Nelson Mandela. O altri che hanno dato forma al modo in cui pensiamo come Albert Einstein o Platone. E poi ci sono quelli che sono per noi fonte d’ispirazione perché hanno superato dei loro limiti, come grandi atleti, artisti, scrittori, imprenditori, ricercatori, inventori.

Paragonata a quella di questi giganti del genere umano, la nostra vita può sembrare insignificante. Ma in realtà, la grandezza è nascosta in ognuno di noi. Dobbiamo solo riuscire a farla emergere.

Queste tre cose ti stanno trattenendo?

1. Crediamo di avere dei limiti.

Sono certa che ti ricorderai dei tuoi genitori o dei tuoi insegnati, che diverse volte possono averti detto qualcosa che sottintendeva che non eccellevi in qualcosa. Potrebbero aver detto che non eri intelligente abbastanza, o sufficientemente talentuoso – insomma, non bravo in quella cosa.

2. Crediamo ai dogma sociali.

Quando le persone ci dicono che siamo troppo giovani, o troppo vecchi, o troppo stupidi, o che siamo del sesso sbagliato, per raggiungere i nostri sogni – abbiamo la tendenza a credergli. La grandezza sta nel guardare oltre a queste regole sociali. Significa lasciarsi alle spalle quello che le persone pensano riguardo alla nostra possibilità di raggiungere il nostro obiettivo o meno.

Ricordati che non è un tuo problema quello che gli altri pensano di te.

3. Coviamo dubbi segreti su noi stessi.

Cosa pensi davvero di te stesso? Hai fiducia in te – o nutri molti dubbi?

La mancanza di fiducia risucchia l’energia di cui abbiamo bisogno per fare della nostra vita, un qualcosa di valore – non solo per noi, ma per tutti quelli che in qualche modo la nostra vita va a toccare. I nostri dubbi interni sono quelle voci negative che sentivamo dagli altri quando eravamo piccoli. Non solo abbiamo interiorizzato questi messaggi negativi, ma abbiamo sviluppato la tendenza ad amplificarli. Un buon punto di partenza per il lasciarsi dietro questi dubbi su noi stessi è di fatto prestare attenzione a questi tipi di pensieri. La consapevolezza è il primo passo verso il cambiamento.

Ecco qui come tirare fuori la grandezza che hai dentro:

• Credi nei tuoi sogni.

La grandezza arriva in diverse misure. Grandezza significa che tu diventi te stesso totalmente e annulli i tuoi dubbi e le tue percezioni limitate. Grandezza non significa che devi fare cose di portata stratosferica. Significa che qualunque cosa tu fai, ti ci riversi dentro con tutto te stesso.

• Armati di passione.

La passione è quella che ci da la forza di seguire i nostri sogni. E’ la centrale energetica che può scoprire la nostra grandezza nascosta. Perché la passione ci spinge avanti e ci permette di superare ostacoli e paure.

• Non andare nel panico.

Immagina un naufragio dove tutti quanti cascano in mare. Chi pensi abbia le migliori opportunità di sopravvivere? Quelli che vanno nel panico e annaspano con insofferenza – o Quelli che cercano una soluzione a mente lucida – che si tratti di arrampicarsi su un pezzo di nave rotto, o di nuotare fino a riva, o di aspettare i soccorsi, rimanendo a galla? I miei soldi li scommetterei su quella persona piena di risorse che cerca di conservare le energie e di escogitare un piano. Lo stesso principio è altrettanto importante quando si tratta di affrontare una situazione difficoltosa – concentrati sulla creazione di un piano per sopravvivere piuttosto.

• Rialzati dopo che sarai caduto.

Fallire e sbagliare è inevitabile – se sei un essere umano. Guarda solo quanto spesso i bimbi piccoli cascano quando imparano a camminare. Credo che la ragione per la quale molti di noi si arrendano davanti ai primi problemi, è che il nostro fallimento sembra andare a rafforzare quei dubbi interni su noi stessi. In realtà, fare sbagli, significa che stai imparando. Un modo per aumentare il tuo successo, è quello di incrementare il numero dei tuoi fallimenti. Perché ogni così chiamato fallimento superato è un passo sempre più vicino alla realizzazione del tuo sogno.

• Conta le tue fortune.

Delle volte tendiamo a concentrarci solo sulle difficoltà, e dimentichiamo quello che sta andando bene. E fare ciò ci tira giù, anziché tirarci su. Di recente ho ricevuto una mail da una lettrice che mi ha descritto la propria vita paragonandola al fare due passi in dietro e uno in avanti a causa della sua mancanza di fiducia in se stessa. Ti suona familiare? Ma la cosa stupefacente è che è quasi al termine del suo percorso di studi, sta prendendo un attestato, il che significa che è già passata attraverso un enorme e appagante percorso che l’ha portata dove è adesso. Ad ogni modo, i suoi dubbi interiori, di fatto, le impedivano di vedere quanto buon lavoro stesse facendo, e a che punto avanzato si trovasse – anche se ci sarebbero sempre state nuove difficoltà da superare.

• Non dare ascolto ai criticoni.

Molte persone sono piuttosto negative perché hanno una cattiva opinione di loro stesse. Vogliono trascinare giù chi si sta realizzando nella vita, al loro stesso livello. Ricordati che le loro critiche verso di te sono solo espressione delle loro paure e dei dubbi che nutrono in loro stessi.

• Nei tuoi sogni mettici il tuo cuore, la tua anima, e il tuo sudore.

Le grandi persone si danno un sacco da fare – il successo non arriva per caso. Ho di recente ricevuto una mail che diceva: “Voglio avere successo senza aver da fare più di tanto” Spiacente, amico – ma non è così che funziona!

Guarda QUESTO video davvero d’ispirazione sulla grandezza.

È dell’attore Will Smith.

Quali sono i tuoi pensieri su questo tema? Condividili pure nei commenti!

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Se veramente vuoi prendere nelle tue mani il timone della tua vita, c’è qualcosa di veramente fondamentale che deve essere compreso.

Il potere dell’Universo è illimitato e altrettanto illimitato è il tuo potere.

Per dirlo con le parole del Genio della lampada di Aladino, tu sei l’essenza di: “Immensi poteri cosmici, racchiusi in un minuscolo spazio vitale”.

Nel Buddismo di Nichiren, il monaco Giapponese vissuto nel tredicesimo secolo, si fa riferimento a quattro poteri che potremmo definire fondamentali nella pratica buddista.

Essi sono:


1. Il Potere Del Budda Universale

e

2. Il Potere Della Legge Mistica.

Questi due poteri appartengono all’Oggetto di Culto che, in senso più ampio, rappresenta il portale d’accesso all’Universo

3. Il Potere Della Fede.

e

4. Il Potere Della Pratica.

Questi due poteri appartengono al credente che, in senso più ampio, rappresenta l’essere umano. Per ottenere un risultato, è vitale che questi quattro poteri si incontrino.

E questo accade quando il credente pratica con fede. Più determinata è la pratica, più profonda è la fede, più forte e chiara sarà la risposta che arriva dal Budda Universale per mezzo della Legge Mistica.

Per dirlo in termini più “terreni” in cui tutti possano riconoscersi, I due potenti e illimitati poteri, dell’Universo e delle Leggi che lo regolano, esistono in misura proporzionale anche in tutto ciò che di animato e inanimato esiste su questo pianeta.

Gli esseri umani sono gli unici che possono comprenderlo e, quindi, divenirne consapevoli. Nel momento stesso in cui tu, essere umano, diventi consapevole di essere il microcosmo nel macrocosmo, diventi consapevole anche di essere , allo stesso modo, perfettamente dotato.

Certo, tu non puoi muovere a comando i mari e far tremare le montagne con un cenno del tuo dito mignolo, ma potresti confidare che l’Universo lo faccia per te perché i poteri che tu hai sono altrettanto potenti e illimitati di quelli dell’Universo.

Essi si chiamano Pratica e Fede, ossia, rimani sempre concentrato su quello che desideri, su come vuoi che sia la vita che stai vivendo, e abbi fiducia in te stesso e nel fatto che ci riuscirai perché tutto quello che è probabile è altrettanto possibile. Coltiva il tuo spirito di ricerca, sviluppa saggezza e coraggio, vivi rettamente e prega.

Affidati a ciò ciò in cui credi confidando che al momento giusto ti verrà mostrata la via. Ma credo che nessuno possa essere interessato a muovere mari e monti. Quello che invece credo, è che tutti possono essere interessati a muovere nella direzione che desiderano la propria vita.

Naturalmente, cominciare è facile e continuare è difficile. E molti purtroppo si perdono strada facendo. Ma la vittoria si realizza con il coraggio di andare fino in fondo. Ed è proprio in virtù di ciò, che è così importante comprendere che la tua vita non andrà mai nella direzione in cui vuoi tu, se non sei tu ad attivare quelle forze nell’Universo che possono portarla in quella direzione.

Se non hai chiaro dove vuoi andare, attirerai nella tua vita di tutto un po’ e l’Universo risponderà con di tutto un po’.

A volte soffieranno brezze favorevoli altre volte infurieranno tormente gelate. Tutto quell’immenso potenziale rimarrà per sempre sepolto dentro di te senza dare alcun segno della sua presenza.

Me se inverti la tua rotta e cominci a tirare fuori, con un atteggiamento mentale positivo, tutta la determinazione e la fiducia di cui sei capace, i venti cambieranno e cominceranno a sospingerti favorevolmente nella direzione in cui vuoi andare.

Se alla tua determinazione e alla tua fiducia, aggiungi anche un po’ di gioia e un po’ di gratitudine, il tuo viaggio sarà una meravigliosa e piacevole avventura senza fine.

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