La Bussola Della Vita • THE COMPASS OF LiFE

Per Ritrovare Te Stesso • TO FiND YOURSELF

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Conosci il detto: “Fare di necessità virtù”?

Questa breve affermazione racchiude la chiave di uno dei più grandi segreti della vita. Uno degli elementi attitudinali che ha permesso alla nostra specie di sopravvivere ed evolversi.

Nel libro “Il Successo attraverso l’Atteggiamento Mentale Positivo” di N. Hill e C. Stone viene fatto riferimento a un fattore che, se associato a un atteggiamento mentale positivo, appunto, stimola le persone a raggiungere traguardi onorevoli. Per contro, se lo si usa con un atteggiamento mentale negativo, questo stesso fattore diventa una scusa per mentire, ingannare e defraudare. Ti sto parlando del fattore necessità. Ossia, come si suol dire, la madre di ogni invenzione e creatività, nonché il padre della stragrande maggioranza dei crimini.

Può sembrare banale, ma non lo è, affermare che l’inviolabile integrità etica e morale è il fattore fondamentale su cui si fonda ogni successo degno di tale nome. E questo fattore fa naturalmente parte dell’atteggiamento mentale positivo e costruttivo. Infatti, le persone portate naturalmente ad avere un atteggiamento mentale positivo, non si sognerebbero mai di raggiungere il successo approfittando della buona fede delle altre persone, né danneggiando o sfruttando gli altri o l’ambiente. Le persone che hanno questo tipo di atteggiamento mentale desiderano prosperare con gli altri e non a loro spese. Esse desiderano vivere in un ambiente armonioso e sano e, quindi, non cercano certo di distruggerlo.

Al contrario, le persone che hanno tendenzialmente un atteggiamento mentale negativo, sono naturalmente portate a pensare che, per tirare avanti al meglio, si deve approfittare di ogni circostanza senza esclusione di colpi. Se pensi che stia esagerando, prova ad esempio, per un attimo, a pensare a quante persone svolgono mansioni personali durante l’orario di lavoro oppure utilizzano beni della collettività per uso personale. Ma questo succede nell’ordinario della quotidianità un po’ dovunque, e perciò, forse, nessuno ci fa più tanto caso. Ma se vogliamo parlare di cose un po’ meno ordinarie, puoi dare atto del fatto che le carceri sono piene fino al collasso di persone che hanno commesso svariati tipi di reati, più o meno gravi.

Ora, pensa di porre a ciascuno di loro la fatidica domanda: “perché lo hai fatto?”, che tipo di risposta pensi che riceveresti?

Ebbene, avresti modo di notare che, invariabilmente, la stragrande maggioranza dei detenuti ti risponderebbe: “ Per necessità. Ho dovuto farlo!”

Molti anni fa, Napoleon Hill fungeva da consigliere della biblioteca del penitenziario federale di Atlanta, perciò ebbe l’occasione di intrattenersi varie volte con Al Capone. In una delle loro conversazioni, gli chiese: “Come mai ha iniziato una vita da criminale?”

Al Capone replicò con due sole parole: “Per necessità”.

Quest’uomo sfortunato sprecò tutta la sua vita portando la paura e il disastro ovunque si presentasse, minò la sua salute con una malattia letale, perse la serenità mentale e la libertà. Tutto ciò perché non aveva mai imparato a rimuovere i suoi retaggi mentali, le sue abitudini nocive e a pensare al concetto di necessità in modo positivo, salutare e accurato.

Nel caso di Al Capone, che pur poteva raccontare di atti generosi e a scopo beneficio i quali, a suo parere, surclassavano i torti che aveva provocato, la convinzione del fatto che la necessità fosse un giustificazione sufficientemente valida per agire in modo disonesto e illecito, non era l’unico retaggio mentale negativo, era ben dotato anche di un altro elemento: l’arroganza. Egli non era certo un uomo incline al pentimento, si sentiva arrivato ed era convinto di non avere niente da imparare da nessuno.

E chi si sente arrivato, non importa se in qualche campo delle proprie attività o nella vita, smette di avere spirito di ricerca e, di conseguenza, sviluppa la tendenza alla chiusura, all’arroganza, all’ignoranza.

Oggi più che mai, è fondamentale cercare di raggiungere il benessere personale avendo ben chiaro che esso è inscindibile dal creare al contempo, in una qualche misura, qualcosa di valore a beneficio di tutti. Niente può veramente arricchirti, né materialmente, né spiritualmente, se non aggiunge valore anche alla società e all’ambiente in cui vivi: la tua famiglia, il luogo in cui lavori, il quartiere in cui vivi, il paese in cui vivi e, per esteso, il mondo in cui vivi e di cui sei parte.

In breve, la parola chiave di oggi è: Necessità”.

E non dovresti considerare tanto la necessità in misura di cosa essa può spingerti a fare, ma in misura di quanto tu sei disposto a metterti in gioco e di cosa tu sei disposto a fare per trasformare la tua necessità in virtù.

Pertanto: ti fai stimolare e motivare dalla necessità a realizzare grandi obiettivi con onestà e integrità personale, oppure la necessità ti stimola a cercare di ottenere risultati tramite l’inganno e la disonestà?

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Articolo scritto da Alexandra Cappelli.

Il segreto della felicità sta nel vivere le cose della vita con ironia e fiducia.

La maggior pare delle persone si concentra esclusivamente sui propri problemi e affanni, ed in qualche modo finiscono con, inconsapevolmente, cercarne altri e crearne di nuovi.

Concentrarti sui problemi non ti permetterà mai di risolverli, quello che è indispensabile fare è dissociarci dal problema. Concentrati sulle soluzioni.

Altrimenti, e sono certa che potrai confermare quello che dico, ti ritroverai avvolto dall’ossessione per un qualcosa che vivi con grande sofferenza, e quella diventerà la base sulla quale svilupperai la tua vita. Finirai col creare credenze negative, sempre sospettose nei confronti di una novità, di una opportunità.

Un modo fantastico per non pensare ai tuoi problemi e fossilizzarti solo su di essi?

Prova col concentrarti su quello che può farti stare bene! Sono certa che funzionerà.

Di solito, quando si ha un problema, ci ritroviamo a incanalare tutte le nostre energie in esso.

E quando siamo a corto di energie, ci sentiamo deboli, stressati, e spenti.

Se invece decidessimo, che so, di pensare per il 20 % del tempo al nostro problema, e sfruttare quel 80 % di tempo per accogliere soluzioni e starcene rilassati e godersi la vita?

Dedicarci alle nostre passioni, ai nostri interessi.

Non mi sembra una cosa tanto spaventosa e vergognosa.

Ci sono troppe persone che sono esclusivamente concentrate a pensare a tutte le cose che vanno male nella loro vita, e che non fanno altro che parlarne a tutte le persone che conoscono, e che a loro volta potrebbero condividere le sofferenze di quella persona con altri…

Diffondendo questi pensieri allegri, pensi che la situazione di quella persona migliori?

Nella migliore delle ipotesi potrà solo suscitare compassione in coloro che sono a conoscenza del fatto.

Questo non significa che si debba chiuderci in noi stessi, ma siamo certi che parlando ad oltranza del “limite” si trovi il modo di affrontarlo? Forse si, ma dopo molto molto tempo. Prima siamo stati troppo impegnati a chiederci “perché?” “perché a me?”

Vorrei dirti una frase che mi è stata detta:

La vita non è quella che dovrebbe essere…

È quella che è…

È il modo in cui l’affronti che fa la differenza..

Quindi, sentiti bene!

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Niente in questo Universo è statico. Anzi! Viviamo in un Universo armoniosamente dinamico, in cui tutto ha i suoi ritmi e i suoi cicli. Lo stesso accade nella nostra vita. Arriva sempre un momento per ogni cosa. La cosa importante è essere lì in quel momento, perché i momenti passati non tornano.

Certo arriveranno altri momenti, ma quel preciso momento che hai perso sarà andato per sempre. E insieme a quel momento, sarà andata persa per sempre anche l’occasione che portava con sé. Perciò, se non lo hai colto quando si è presentato, potrebbe averti lasciato dei rimpianti.

La vita è qui e adesso, e adesso è il tempo di agire! Quante volte hai già letto o già sentito questa frase?

Sicuramente tante.

Ma fino a che non la senti vibrare dentro di te, credimi, non è mai abbastanza.

Quando senti venire da dentro di te l’irresistibile impulso di fare qualcosa che desideri veramente con tutto il cuore, non tergiversare, fallo. Fallo e basta! Chi raggiunge grandi risultati nella vita, conosce il segreto delle cose fatte subito. Come si fa a fare proprio il segreto delle cose fatte subito?

Con l’abitudine che si impara mediante la ripetizione perché, come ha detto il grande filosofo e psicologo William James: “Seminate una azione e raccoglierete un’abitudine; seminate un’abitudine e raccoglierete un carattere; seminate un carattere e avrete un destino.” Noi siamo quello che ci fanno diventare le nostre abitudini. E con un atteggiamento mentale positivo, con pensieri consapevoli e orientati intenzionalmente sui nostri obiettivi, noi possiamo scegliere quali abitudini vogliamo avere. Noi non nasciamo con un determinato carattere. Non lo ereditiamo dai nostri genitori.

Il nostro carattere si forma con le nostre esperienze, ma ancora di più con le nostre scelte e con il modo in cui pensiamo. Quanto veramente vuoi essere padrone della tua vita? Allora comincia con il diventare padrone della tua mente. Scegli i pensieri che vuoi fare e falli. Tieniti stretto ai tuoi pensieri positivi e tieni loro stretti a te. Comincia ad agire nella direzione dei pensieri che hai scelto. Ma, accada quel che accada, fallo adesso! Dai vita ad un nuovo carattere e fallo tuo.

Sì, è assolutamente fattibile. Anche tu puoi farlo se vuoi farlo. Naturalmente, come in tutte le cose della vita, anche nella nostra rivoluzione personale il successo va praticato costantemente e continuamente, altrimenti dispiega le ali e fugge via.

Se, invece, hai la tendenza a procrastinare e questo ti fa stare male, ora sai che non deve essere così per sempre. Perciò, coraggio! Puoi cominciare esattamente da dove sei adesso. Tutto quello che devi fare è dirti: “Lo faccio adesso!” perché le cose fatte subito hanno in sé il potere di cambiare la disposizione mentale di una persona, da negativa a positiva.

Se prendi quest’abitudine diventerai un vincente.

Se vuoi imparare a realizzare qualcosa nella vita che non violi le leggi divine o i diritti del prossimo, è il momento di studiare i concetti che ti aiuteranno a raggiungere determinati traguardi.

Il “peso” dell’apprendimento grava sulla persona che vuole imparare.

Per questo è importante non limitarsi a leggere di principi e motivazione, ma studiare e applicare quello che si studia integrandolo nella nostra vita.

Quando si tratta di lanciarci in una nuova impresa, ad esempio, spesso non riusciamo a cogliere l’attimo a causa di una certa timidezza di fronte alle nostre idee, o a causa di un certo senso di sfiducia verso noi stessi, verso le nostre capacità o verso la situazione di cui è preda la società attuale.

Inoltre, quando siamo ispirati da qualcosa, alle volte temiamo di sbagliare o ci può sembrare che la nostra idea possa essere troppo ingenua o improbabile da realizzare. In effetti, è vero, ci vuole coraggio per applicare un pensiero nuovo che non ha certezza di risultato o riscontro in altrui esperienze.

E ci vuole ancora più coraggio a trasformare quel pensiero nuovo in azione.

Ma è vero anche che spesso, è proprio l’audacia a produrre i risultati più spettacolari e remunerativi nella vita di chi osa.

Allora: “Cogli l’attimo. E fallo adesso!

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Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

The Little But Useful Guide to Creativity dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


Non aver paura di immaginare.


Il segreto della creatività sta nel capire come nascondere le tue fonti.”

Albert Einstein


Articolo scritto da Leo Babauta.


È più facile che mai essere creativi, creare, immaginare e trasformare in realtà quello che abbiamo sognato. È anche più difficile che mai, con tutte le distrazioni che ci circondano nei modi più inimmaginabili. Indipendentemente dal tipo di creativo che sei – scrittore, pittore, musicista, marketer, blogger, fotografo, designer, genitore, proprietario d’aziende – sei sempre in cerca d’ispirazione, di modi per esprimere tutto il tuo genio creativo.

E mentre ci sono milioni di spunti sulla creatività sul web, ho pensato di condividere con te quelli che ho riscontrato essere i più utili – quelli che ho provato e testato io stesso e scoperto efficaci.

Eccoli qui di seguito, in ordine assolutamente sparso:


  • Gioca

  • Non consumare e creare allo stesso tempo – separa i processi.

  • Chiudi fuori il mondo esterno.

  • Rifletti sulla tua vita e il tuo lavoro quotidiani.

  • Cerca ispirazione tutto intorno a te, nei posti più piccoli.

  • Parti dal piccolo.

  • Butta fuori e basta, per quanto possa sembrarti ridicolo il primo schizzo.

  • Non cercare la perfezione. Butta giù l’idea, il prima possibile, e chiedi opinioni.

  • Migliorala costantemente.

  • Ignora i Signor No.

  • Ma lascia che la critica ti aiuti a crescere.

  • Insegna e imparerai.

  • Smuovi le cose, agitale, e vedile da un punto di vista nuovo.

  • Applica cose di altri campi nel tuo, in modi mai proposti prima.

  • Bevi incredibili quantità di caffè.

  • Scrivi tutte le idee che ti vengono immediatamente.

  • Trasforma il tuo lavoro in gioco.

  • Gioca con i bambini.

  • Esci, muoviti, guarda cose nuove, parla con persone nuove.

  • Leggi molte cose diverse tra di loro. Specialmente cose sulle quali non sei d’accordo.

  • Riposati moltissimo. Un sovraccarico di lavoro uccide la creatività.

  • Non forzare le cose. Rilassati, gioca, e comincerà a fluire.

  • Concedi alla tua mente di divagare. Permettiti distrazioni, quando sei in cerca d’ispirazione.

  • Poi chiudile fuori nel momento in cui starai creando.

  • Crea quando sei euforico.

  • E quando non lo sei, trova qualcos’altro che ti rallegri.

  • Non aver paura di essere stupido e sciocco.

  • Le piccole idee sono buone. Non hai bisogno di cambiare il mondo – cambia solo una cosa.

  • Quando un qualcosa sta uccidendo la tua creatività, fallo fuori.

  • Smettila di leggere suggerimenti per la creatività, spazza tutto via, e crea, punto.

  • Cosa più importante, divertiti nel farlo.

“Qualche volta ho pensato ad addirittura sei cose impossibili prima di colazione.”

Lewis Carroll

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