La Bussola Della Vita • THE COMPASS OF LiFE

Per Ritrovare Te Stesso • TO FiND YOURSELF

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

Come dicevamo, ci sono alcune cose molto importanti da tenere a mente, e fare, per cominciare ad attrarre e produrre ricchezza nella tua vita che si possono riassumere in cinque punti:

1. Metti sempre i tuoi obiettivi per iscritto. Scrivere i tuoi obiettivi, vuol dire imprimerli nella tua memoria. I tuoi obiettivi scritti sono un impegno con te stesso e, leggendoli ogni giorno, rafforzano e mantengono fresca la tua determinazione a realizzarli.

2. Stabilisci una scadenza entro cui realizzare i tuoi obiettivi. Lo stabilire una scadenza entro cui realizzare o raggiungere uno scopo, tiene alta la tua motivazione, ti tiene orientato verso la meta che vuoi raggiungere e a procedere in direzione del tuo obiettivo. Certo, potrebbe succedere che tu non raggiunga lo scopo entro la data che ti sei prefisso. In tal caso, spesso, si tratta solo di ridare una aggiustatina ai tempi, ma se continuerai a mantenere forte la tua determinazione e la fiducia nelle tue capacità e nei tuoi mezzi, non potrai mancare di realizzare ciò che desideri. Esattamente come una freccia puntata verso il suolo non può mancare di colpire il bersaglio.

3. Tieni alto il livello del tuo impegno. Pare proprio esserci uno stretto rapporto tra la facilità con cui le persone raggiungono un obiettivo e la forza delle loro motivazioni. Più è elevato il tuo obiettivo e più è necessario che tu sia concentrato nello sforzo che affronti per raggiungerlo.

4. Tieni alto il livello della tua motivazione. Una straordinaria strategia che puoi utilizzare per auto-motivarti a tenere alta la tua fiducia e il tuo impegno è quella di porti più obiettivi di diverso livello e ogni volta che ne realizzi uno, sostituirlo con uno nuovo. Mi spiego meglio. Se ti sei posto un grande obiettivo, probabilmente ci vorrà un tempo più o meno ragionevolmente lungo per realizzarlo. Durante il trascorrere di questo tempo, potresti perdere il tuo slancio o sentirti scoraggiato dal fatto che ancora non stai ottenendo alcun risultato. Di questo passo, probabilmente finiresti per demoralizzarti e rinunciare. Ma se affianchi quel tuo grande obiettivo, che potrebbe richiedere del tempo per essere raggiunto, con degli obiettivi immediati e altri a breve e medio periodo, avendo cura di focalizzarti sulla loro realizzazione, ogni scopo realizzato diventa per te una pietra miliare su cui poggiare la tua fiducia. In breve, se puoi gestire e raggiungere i traguardi della tua giornata, della tua settimana, del tuo mese, questo ti da la forza, la fiducia e il coraggio di credere realizzabile anche il tuo grande obiettivo e procedere, quindi, indipendentemente dal tempo che ti ci vorrà, determinato al raggiungimento della tua meta.

5. Mira in alto, sempre. Strano ma vero, nella vita, non ci vuole più sforzo e fatica a mirare in alto, per realizzare le cose che desideri e per essere felice, di quanto sforzo e fatica siano necessari per accettare la miseria e l’infelicità. Dovresti, quindi, essere abbastanza coraggioso da chiedere all’esistenza più di quello che ritieni di meritare adesso, poiché è stato appurato che l’essere umano ha la tendenza a crescere, progredire e diventare migliore per tener testa alle difficoltà che incontra sul proprio cammino.

Naturalmente, dopo aver fissato un traguardo, la cosa più importante è passare all’azione. Certo, sarebbe bello se, volendo raggiungere un traguardo, si potesse preparare un programma dettagliato che ci guidi, liscio e senza intoppi, dall’inizio alla fine del nostro percorso. Purtroppo questo non sempre è possibile. Più spesso succede che sorgono ostacoli e ci imbattiamo in difficoltà, più o meno grandi. Ma se sai dove ti trovi e sai dove vuoi arrivare, mantenendo alta la tua motivazione, potrai procedere passo dopo passo finché non arrivi a destinazione.

Occorre fare il primo passo. Studiare e riflettere a lungo va anche bene, ma non ti servirà a nulla se poi, e a volte meglio prima che poi, non agisci.

Fai il primo passo. Comincia a camminare.

Se mai ti capitasse di cadere strada facendo, non sarà grave fin tanto che avrai il coraggio di rialzarti in piedi e riprendere a camminare. E se mai cadessi cento volte, dovresti trovare il coraggio di rialzarti la centounesima volta perché potresti veramente essere a un passo dalla tua meta. Non vorresti certo, dopo aver percorso miglia e miglia, lasciar andare la realizzazione della vita che desideri per un ultimo, piccolo passo, vero?

Perciò, se sai dove vuoi andare, fai il primo passo e comincia a camminare.

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

Esistono a questo mondo persone che hanno molto benessere materiale ed economico, ma che sono estremamente povere spiritualmente oppure la cui vita è minata da malattie definite incurabili. Per contro esistono a questo mondo anche molte persone che sono ricche di spiritualità ma povere in canna. Qualcuno direbbe che, purtroppo, non si può avere tutto nella vita…

Giusto? Ebbene no! Non c’è niente di più sbagliato.

Quando si parla di ricchezza, si dovrebbe intenderla a 360 gradi perché non si può parlare di vera ricchezza se essa non tocca tutte le aree della tua vita.

Se così non è, vuol dire che ancora non abbiamo compreso come realizzare una vita di benessere totale.

Naturalmente non esiste una misura standard, in cui quantificare il benessere, unica per tutti. Ogni essere vivente ha un metro diverso per misurare la propria felicità. Infatti, non tutti siamo attratti dalle stesse cose; non tutti vogliamo le stesse cose. Il tanto e il poco variano a seconda della percezione di ogni singolo individuo.

Ad ogni modo, la ricchezza, in ogni sfera della tua vita, è una condizione che puoi attrarre e creare. Allo stesso modo, però, la puoi anche respingere e distruggere.

Il potere di attrarre e creare o, per contro, respingere e distruggere è un potere enorme che abbiamo e che può essere paragonato a una lama a doppio taglio. Tutto dipende, appunto , da quale lato di questo potere usiamo e, naturalmente, dalla direzione in cui è orientato il nostro modo di pensare.

Trovare del tempo per pensare è indispensabile per attirare la ricchezza nella nostra vita. Ci hai mai fatto caso? Spesso è proprio nei periodi di Tranquillità che vengono le idee migliori. Non dovresti mai commettere l’errore di credere di poter avere il meglio dalle tue possibilità gettandoti sconsideratamente nella mischia. Fermandoti a riflettere, anche per ore, giorni o, a volte, anche per periodi più lunghi se necessario, non pensare di perdere tempo. Il pensiero è la cosa più importante che possiamo produrre con la nostra mente ed è la base su cui viene costruita qualsiasi invenzione o progetto che l’essere umano realizza.

Molte persone hanno cominciato a cambiare le loro vite dopo essere state ricoverate, per un periodo più o meno lungo, in ospedale. Non potendo fare altro, hanno impiegato il tempo leggendo libri motivazionali, pensando, meditando e facendo progetti. Questo non vuole certo dire che dobbiamo finire in ospedale per avere tempo per studiare e pensare. Del resto, non è nemmeno indispensabile avere molto tempo “libero” da dedicare allo studio, alla riflessione e alla progettazione. Il tempo è imparziale, e in questo mondo, tutti siamo ricchi della stessa quantità di tempo. Tutti noi, indistintamente e indipendentemente da fattori quali razza, religione, sesso o dal luogo in cui ci troviamo, possediamo giornate di ventiquattro ore. È sufficiente che tu riservi l’uno per cento del tempo di cui tu, come tutti, disponi a pensare in modo positivo e accurato ai progetti che vuoi realizzare. Ogni giornata è composta da 1440 minuti. Investirne l’uno per cento significa trovare 14 minuti. Durante questo tempo documentati, studia, informati, stilla piani d’azione. Medita, sgombera la mente e medita ancora. Fallo ogni giorno! Sarai stupito dai benefici e dai vantaggi che ti procureranno quei 14 minuti. Solo dopo prendi una decisione e agisci. Può fare una grande differenza nella rapidità con cui realizzi i tuoi obiettivi.

Una volta che avrai presa questa abitudine, ti sorprenderai anche del fatto che le idee creative ti potranno venire in mente ovunque ti trovi: lavando i piatti, aspettando l’autobus, sotto la doccia o perfino di notte. A me è capitato di svegliarmi con una idea in testa e di non riuscire a riprendere sonno prima di aver scritto quello che avevo in mente. Infatti, la sera metto il mio quadernino e la matita sul comodino accanto al letto. Consiglio anche a te di tenere sempre della carta e una matita a portata di mano e di mettere per iscritto le idee che ti vengono in mente, tutte le volte che puoi. Anche Thomas Edison aveva questa abitudine.

Ci sono naturalmente alcune cose, non molte, ma molto importanti da tenere a mente e fare per cominciare ad attrarre e produrre ricchezza nella tua vita. Ma di questo parliamo mercoledì.

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Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

The Gift of Failure – Ten Reasons Why Falling Flat on Your Face is a Good Thing dal sito Goodlife Zen di Mary Jaksch.


Questo articolo è stato scritto da Barrie Davenport, un life e carreer coach e fondatore di Live Bold and Bloom, un blog sul vivere senza paura.


Non ci sono fallimenti – solo esperienze e le reazioni che abbiamo ad esse.

Tom Krause, oratore motivazionale, insegnante e coach.


Mi piacerebbe pensare come Tom Krause, che il fallimento non esiste. Sono solo eventi della vita come altri. Andare a fare a spesa, passare una meravigliosa vacanza a Parigi, venire licenziati.

Tutte le esperienze e gli eventi sono neutrali. Essi si tingono del colore che noi gli attribuiamo.

È una prospettiva molto Zen, e che credo si molto vera – fino a che non fallisco. A quel punto fa male e basta.

Quando cadi a terra, precipitando sotto una situazione gigante del tipo “i miei affari stanno colando a picco” o una minore “mi sono svegliato tardi e non mi sono recato ad un appuntamento”, il fallimento ci fa sentire davvero male. Quando senti di star fallendo in qualcosa, le tue emozioni possono ritorcersi e scendere a livelli bassissimi. E vivi in quel limbo di terra dello sconforto e miserabilità. “Sei senza talento, stupido, indesiderato, irresponsabile” grida il coro oscuro della tua mente. È difficile scacciarlo via.

Sentirsi orribili dopo aver fallito in qualcosa è inevitabile. Siamo umani dopotutto. Comunque, è il modo in cui gestiamo quei sentimenti che è cruciale per il nostro successo e felicità futura. Possiamo dimenarci nell’oscurità e nella demoralizzazione, oppure scegliere di cambiare i nostri pensieri. Hai afferrato questo punto? Possiamo scegliere di cambiare i nostri pensieri.

Cambiare consciamente i tuoi pensieri riguardo ad un fallimento è un modo di rispondere impavido e creativo.

Quando cambi i tuoi pensieri, di solito le tue emozioni fanno lo stesso. Cambiando i tuoi pensieri a proposito di questo fallimento, attenuerai la tua paura del fallimento per il futuro. Sai che potrà capitarti di cadere ancora, quindi non farti cogliere dalla sorpresa.

Aspettati qualche fallimento nella tua vita, non come qualcosa di cui aver paura, ma un dono.


Non ho fallito nel test, ho solo trovato 100 modi di farlo sbagliato.

Benjamin Frenklin


Perché non investi in una piccola assicurazione sul fallimento? Puoi cominciare a cambiare i tuoi pensieri riguardo al fallimento adesso, prima di un’altra di quelle esperienze “neutrali” che fanno così male quando ti accadono!

Comincia a cambiare la tua percezione del fallimento, e presto il sentimento negativo se ne andrà quando qualcosa accade.

Qui trovi dieci ragioni per le quali il fallimento può essere positivo:

1. Accetta il fallimento come parte della vita. Anche quando tentiamo di isolarci dalla possibilità del fallimento e di vivere vite “sicure e salve”, il fallimento può sempre e comunque farsi strada e arrivare a noi. Le brutte cose accadono anche se ci stiamo sforzando tantissimo per far si che non accadano. Il solo accettare questo può già farti stare meglio. Capita a te. Capita a chiunque.

2. Fallire significa che hai avuto il coraggio di provare. Se sei determinato ad aver successo in tutto, allora, per favore, non provare niente di nuovo. Rimani attaccato al tuo status quo e alla tua zona di comfort. Ma se vuoi avere una vita grandiosa, piena, ricca, abbracciare il fallimento è un passo che ti porta più lontano dalla mediocrità. Si tratta solo di un passo del tuo percorso.

3. Il fallimento ti insegna qualcosa. C’è sempre, sempre, una lezione in un fallimento. E se non fosse evidente sin da subito, decidi di scovarla tu. Imparerai un modo migliore, una direzione differente, una nuova prospettiva. Ripensa a dei vecchi fallimenti e quanto sei cresciuto grazie ad essi. Non lasciare questo prezioso dono dietro di te, nello sforzo di rifiutare e dimenticare i tuoi fallimenti.

4. Il fallimento rafforza il carattere. Quando fallisci, impari più del semplice fare qualcosa in modo diverso. Impari qualcosa in più su te stesso. Potresti imparare di più sull’umiltà, sul perdono, sull’amicizia, sul giudizio, sulle priorità e i valori. Approfitta dell’opportunità di crescere in queste aree e costruisci la tua intelligenza emotiva e la tua maturità.

5. Puoi diventare un mentore. Quando rafforzi il tuo carattere e risollevarti dal fallimento, fai da modello per gli altri per il tuo atteggiamento, per la tua capacità di tener testa ad una situazione e a perfino prosperare quando qualcosa di brutto accade. Diventi un mentore per la tua resistenza e la tua forza d’animo, insegnando a quelli intorno a te come comportarsi in situazioni analoghe. Starai servendo gli altri in modo profondo e significativo.

6. Il fallimento ti rende più elastico. Quando il peggio accade, non devi averne paura. Sta accadendo, e tu lo stai vivendo. Hey, non è così terribile come avevi pensato. Sei ancora vivo. Quindi, visto che crollare giù non ti ha ucciso, potresti continuare ad andare avanti e provare altre mosse coraggiose che prima avevi avuto troppa paura di fare. Sai già cosa accadrà se fallirai, quindi, cosa hai da perdere?

7. I veri amici si vedono al momento del fallimento. Alla fine hai fallito negli affari, il tuo matrimonio casca a pezzi, a quel colloquio hai fatto schifo, o hai problemi di alcolismo. I tuoi amici e associati si stanno sparpagliando come scarafaggi spaventati. Eccezion fatta per i tuoi veri amici – quelli che ti vogliono bene per quello che sei. Quelli che hanno fiducia nelle tua saggezza e intelligenza interiore. Se mai ci fosse un momento per davvero coltivare le tue amicizie, questo sarebbe quello giusto. Queste persone se lo meritano.

8. I fallimenti sono spesso opportunità camuffate. Ti è mai accaduto? Non ti è stata offerta quella promozione che speravi, solo perché poi ti è stato offerto un lavoro migliore dove ti avrebbero pagato di più poche settimane dopo. Perdi un sacco di soldi a causa di un cattivo investimento, ma la tua perdita ti mette in condizione di concentrarti maggiormente ed efficacemente su nuove strategie di profitto. Una relazione finisce in modo doloroso, ma alla fine incontri la tua anima gemella. Il fallimento alcune volte produce risultati che risultano essere migliori del progetto originale.

9. Il fallimento è alle volte intenzionale. Ci sono volte in cui la nostra mente subconscia sa più della nostra parte conscia a proposito di ciò che vogliamo o di cui abbiamo bisogno. Alcune volte falliamo perché è una rotta di fuga. Forse stiamo facendo qualcosa perché ci sentiamo in trappola o obbligati. Se sabotiamo la situazione, allora poi saremo liberi. Il fallimento ci forza a guardare le cose negli occhi e a chiederci “volevo davvero cominciare questa cosa?”. La risposta è spesso “no”. La verità può far male, ma può anche liberarci.

10. Il fallimento alimenta la creatività. Thomas Edison ha fatto 1000 tentativi senza successo prima di inventare la lampadina. Winston Churchill ha fallito in ogni impiego in un ufficio pubblico finché non è diventato primo ministro all’età di 62 anni. Henry Ford ha fallito ed è rimasto al verde ben cinque volte prima di avere successo. Se non permetti al fallimento di schiacciarti, questo ti metterà in una posizione nella quale dovrai sviluppare nuove soluzioni creative, costruendo su quello che hai imparato da questo fallimento. Thomas Edison non credeva di aver fallito 1000 volte. Lui diceva: “La lampadina è stata una invenzione di 1000 step”.

Come morte e tasse, anche il fallimento accade prima o poi. Potrebbe risultarti difficile da accettarlo come una esperienza neutrale, all’inizio. Comunque, col trasformare la tua prospettiva, il fallimento può diventare una esperienza che ha molto da offrirti, guidandoti alla tua crescita personale e ad un successo finale.

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Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

Stop Being Perfect : Unleash Your Creativity dal sito Goodlife Zen di Mary Jaksch.


Questo articolo è stato scritto da diggy, di Upgrade Reality.


Veniamo tutti indottrinati a raggiungere la perfezione. Comincia tutto a scuola quando ci insegnano ad ottenere voti perfetti o risultati del 100% su un test. Le riviste di bellezza ci dicono che la pelle deve essere perfettamente liscia e uniforme. I media ci dicono che il nostro pavimento e la nostra casa devono essere perfettamente puliti, senza nemmeno una macchia. È la società di oggi, la perfezione è l’obiettivo, e tutto quello che è sotto questo standard, è pura ordinarietà.

Poiché la perfezione è impossibile da ottenere, “con sorpresa” molti di non la raggiungono mai. Dopotutto, quale persona è davvero perfetta da svolgere un lavoro in modo assolutamente perfetto ogni singola volta? Questo è un fattore che contribuisce molto alla depressione e alle credenze limitanti nelle vite di molte persone in tutto il mondo.

Se la tua aspettativa è la “perfezione” ma non riesci a raggiungerla, allora deve esserci qualcosa che non va in te. Da una logica deduzione deve significare che sei un fallimento. (E io credo che ciò sia vero solo se tu credi che sia così).


La Perfezione Estingue La Creatività


La creatività è unica e originale.

Non ci sono parametri standard richiesti o linee guida per come dovrebbe essere o che forma dovrebbe assumere. Con l’impostare una aspettativa sul risultato finale (e quella aspettativa sia la perfezione) e col trasformare la creatività in un processo, ci scoraggiamo dal sperimentare nuovi metodi o dal dare vita a nuove idee.

La ragione per ciò è semplice: evitando di addentrarsi nell’ignoto o nell’incertezza, la perfezione è molto lontana dal “garantito” quindi imbocchiamo il sentiero più sicuro e certo per cercare di raggiungere la perfezione. (Che di solito è quel sentiero monotono e scontato che finiscono col prendere tutti).


Il seguente è un estratto dal libro “Linchpin” di Seth Godin.


Un tale sta viaggiando in un vagone di prima classe di un treno, in Spagna, e con suo grande piacere, si accorge che è seduto accanto a Pablo Picasso. Raccogliendo tutto il suo coraggio, si volta verso il maestro e gli dice:

“Signor Picasso, lei è un grande artista, ma perché tutte le sue opere, tutte le sue opere moderne sono così contorte? Perché non dipinge la realtà invece che tutte queste distorsioni?”

Picasso esita per un attimo e poi domanda:

“Allora come credi che la realtà sia?”

L’uomo afferra una foto di sua moglie dal suo portafoglio.

“Ecco, così. Questa è mia moglie.”

Picasso prende la fotografia, la osserva, e sogghignando afferma:

“Davvero? È davvero molto piccola. E anche piatta!”


Diciamo per esempio che tu voglia diventare un pittore esemplare come Pablo Picasso. Dici a te stesso che l’unico modo per diventare un grande artista è quello di dipingere una perfetta replica di una fotografia, perché se sarà perfetta sarà simbolo di grande bravura ed abilità e tutti quanti penseranno che tu sia un pittore magnifico.

Se segui questo approccio temo che non diverrai mai un grande artista.


Smetti di Essere Perfetto (Per Gli Altri)


Se smetti di cercare di accontentare gli altri cercando di andare incontro alla loro definizione di perfezione, ti togli un sacco di peso dalle spalle. Questa aspettativa del fare qualcosa di perfetto è un gran stress che costantemente ti mangia da dentro, risucchiando la tua energia emotiva che potresti sfruttare molto meglio (ad esempio, nell’essere creativo ed artistico).

Dovresti fare ogni cosa al meglio delle tue capacità, cosicché tu possa essere soddisfatto del tuo operato. Battiti per trovare la tua personale interpretazione di perfezione (che potrebbe essere l’esatto opposto dell’idea popolare). Quello che intendo con questo è che non devi fare qualcosa di assurdo e stupido solo perché ti vuoi ribellare alla perfezione.

Dovresti lavorare su qualcosa fin quando non sei totalmente soddisfatto di tale creazione che senti di aver raggiunto quel risultato che ti eri prefisso.

Lascia che il genio e l’artista in te splenda. Potresti pensare di non essere un genio, né tanto meno un artista perché te lo sei ripetuto per molto tempo. O forse altre persone ti hanno sminuito dicendoti che non eri un genio e nemmeno un artista, e tu gli hai creduto.

Io credo che ognuno sia bravo in qualcosa. Ogni singola persona ha un dono unico e speciale o un modo di esprimere se stesso che porta un cambiamento positivo nella propria vita o almeno in un’altra persona. Ad ogni modo, se non proviamo mai cose nuove e corriamo il rischio di venir derisi o umiliati (o anche rischiare di fare un totale buco nell’acqua), non scopriremo mai il vero genio e l’artista che è dentro di noi.

Alcune delle persone più grandiose di tutti i tempi (prendi i Fratelli Wright ad esempio) sono state ridicolizzate per le loro idee e i loro lavori agli inizi. Quelle persone non se la sono presa troppo ed hanno continuato a dedicarsi in quello che credevano con passione e questo li ha condotti ad essere davvero notevoli, eccezionali.


Sii Creativo Per Le Giuste Ragioni


Tutti abbiamo un dono che è in grado di influenzare le persone in un modo unico, che sia con le parole, o la musica, il dipingere, lo sport, il cibo, gli edifici o qualunque cosa ti riesca di pensare, la lista è davvero infinita. E anche se non sei il migliore al mondo in qualcosa, se ci metti tutta la tua passione, la tua passione può essere d’ispirazione e motivazione per gli altri.

Tutto questo parlare di essere creativi ed artistici può averti ispirato a smettere di seguire le regole così rigidamente e di riflettere sul significato di perfezione che richiedi da qualunque cosa fai. Potresti voler esplorare il bordo della scatola nella quale ti sei confinato fin’ora, che è l’inizio della scoperta del vero artista e del genio in te.


Ecco alcuni punti sulla creatività:


  • Non essere creativo perché devi e perché gli altri si aspettano questo da te.
  • Non essere creativo per poter così avere soldi o un beneficio materiale.
  • Sii creativo perché questo è il tuo dono al mondo. Fai la differenza col tuo genio e la tua arte. (Definisco arte quel qualcosa che fai dal niente che ha un impatto positivo e può cambiare qualcuno).

Le cose che creerai hanno la possibilità di cambiare le vite degli altri e il mondo stesso per come lo conosciamo noi, in meglio. Se sei creativo perché ami il processo del creare la tua forma d’arte e ami condividerla con gli altri, allora scoprirai con piacere che ciò ti porterà benefici materiali ed economici. Potresti diventare famoso o ricco per le cose che crei, ma non dovrebbe essere quella la ragione per la quale sei creativo.


Fai La Scelta


Hai la scelta di liberarti dalle aspettative di perfezione della nostra società. Hai la scelta di non seguire il sistema dove le altre persone ti dicono come vivere e quello che puoi o non puoi fare. Permetti al tuo genio e al tuo artista interiore di esprimersi. All’inizio potrebbe essere difficile e potresti sentirti assolutamente negato, proprio perché hai soppresso quell’artista e quel genio dentro di te per tanti anni.


Non lasciare che la credenza falsa e limitante del “non ho talento né vena artistica” ti trattenga dall’esprimere te stesso. Cerca qualcosa che ti piaccia fare e concentra le tue energie e la tua attenzione su quel qualcosa. Anche se all’inizio fai schifo in quella cosa, la tua passione e la tua energia ti faranno andare avanti e ti faranno continuare a provare. Migliorerai e migliorerai e alla fine riuscirai a creare qualcosa che influenzerà in modo positivo la vita di molte persone.

Tutto quello che devi fare è decidere. Però non devi farlo perché te lo sto dicendo io, fallo per te stesso. Vivi per le tue aspettative e segui il tuo cuore e la tua passione, questo ti permetterà di esprimere te stesso nel modo in cui avresti sempre fatto per natura. Smetti di cercare di essere perfetto e comincia ad essere creativo ed artistico. Condividi il tuo dono unico e speciale con il mondo.

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Tutte gli esseri viventi, compreso l’uomo, possiedono l’istinto di chiedere aiuto. Perché? Quale senso avrebbe mai essere innatamente dotati di questo istinto, di questo impulso all’invocazione, se non fosse che per ogni causa posta, esiste un effetto corrispondente.

Per ogni domanda, per ogni implorazione, esiste una risposta.

Non sono forse le nostre invocazioni, qualunque esse siano, una forma di preghiera?

Perciò prega perché ti sia data una guida! Non pregare per le cose materiali di questo mondo in sé, come ricevere dell’oro, l’amore, la fama, il successo, la felicità o la buona salute.

Prega soltanto perché ti sia data una guida. Chiedi che ti venga mostrata la via, il modo, per ottenere queste cose. E la tua preghiera otterrà sempre una risposta. Ma se quando chiedi, non credi con tutto il cuore che la risposta ti arriverà, se non disponi con sincerità e fiducia il tuo cuore all’ascolto, probabilmente, quando sarà il momento, non saprai cogliere le risposte che ti arriveranno.

È indispensabile che tu sappia riconoscere ciò che ti aspetti, ciò che vuoi vedere. E che ti aspetti, con irremovibile certezza, di riceverlo o di raggiungerlo. Questo richiede coraggio. Il coraggio di affidarsi alla propria vita con fiducia, speranza e una sana dose di ottimismo. Una fede sincera e profonda fa nascere dentro di te proprio il coraggio di cui hai bisogno. Quel coraggio che ti consente di affrontare e vivere la vita, appunto, con fiducia in te stesso, speranza e ottimismo, perché tutto passa.

E non si è mai sentito di un inverno che, per quanto rigido, alla fine non ceda il passo alla primavera. Perché perfino dietro le nuvole più scure e minacciose, anche se non lo si vede, il sole continua a splendere. Perché, come dice Daisaku Ikeda, la fede ci rende capaci di far emergere da dentro di noi, la forza vitale necessaria a condurre esistenze felici e a proprio agio.

Perciò, ognuno di noi può decidere di illuminare se stesso e illuminare la propria vita in relazione a ciò in cui crede. Anche tu!

C’è una storia in proposito che ti voglio raccontare. S. B. Fuller era un bambino nato in una famiglia di colore, molto numerosa e povera della Louisiana. A cinque anni già lavorava nei campi. Le famiglie di contadini che pagavano l’affitto per la terra che lavoravano, accettavano la povertà come un destino inevitabile e non chiedevano altro.

Ma il piccolo Fuller era diverso da tutti gli altri perché aveva una madre straordinaria. Lei non voleva accettare, almeno per i suoi figli, quella povertà. Lei sognava di vivere in un mondo di gioia e abbondanza. E parlava spesso di tutto questo con suo figlio. “Sai S. B., non dovremmo essere poveri” gli diceva. “E non voglio mai sentirti dire che siamo disgraziati per volontà divina. Noi siamo poveri sì, ma non per volere di Dio. Lo siamo perché il papà non ha mai desiderato essere ricco.

Nella nostra famiglia nessuno ha mai voluto cambiare le cose.”

L’idea di questo desiderio si radicò profondamente nella mente del piccolo Fuller, tanto da trasformargli l’esistenza. Cominciò a volere essere ricco. Si concentrava sulle cose che voleva e teneva i suoi pensieri lontano dalle cose che non voleva. Desiderava essere milionario, decise che la maniera più rapida per fare soldi era vendere qualcosa e scelse i saponi. Li vendette porta a porta per dodici anni.

Poi venne a sapere che l’azienda che lo riforniva era stata messa in vendita a 150.000 dollari. Lui, in dodici anni di faticosissimi risparmi aveva messo da parte solo 25.000 dollari. Decise di darli come caparra. A questo punto aveva dieci giorni di tempo per trovare i restanti 125.000 dollari.

Se non ci fosse riuscito, per contratto, avrebbe perso anche la caparra. Si rivolse a tutti gli uomini d’affari e alle aziende importanti di cui, nei suoi dodici anni di venditore, si era guadagnato il rispetto e l’ammirazione. Ma anche agli amici, alle società finanziarie e mutualistiche. Alla sera del decimo giorno, era riuscito a mettere insieme 115.000 dollari.

Gliene mancavano ancora 10.000. Aveva ormai esaurito ogni fonte di credito. Ricorda Fuller: “Era ormai sera inoltrata e, nell’oscurità della mia camera, mi inginocchiai a pregare. Chiesi a Dio di indirizzarmi alla persona che mi avrebbe prestato per tempo la somma per cui ero scoperto.

Decisi di percorrere la Sessantunesima strada fino a individuare la prima insegna illuminata di un negozio. Implorai Dio di rendere quell’insegna la luce che mi avrebbe indicato la Sua risposta”. Così fece. Erano le undici di sera quando Fuller, dopo aver percorso alcuni isolati, vide l’insegna dell’ufficio di un appaltatore. Entrò. Seduto alla scrivania c’era un uomo stanco per il lavoro straordinario, che Fuller conosceva di sfuggita.

Si rese conto che doveva essere audace. “Vuole guadagnare 1.000 dollari?” gli chiese di punto in bianco. Preso alla sprovvista, l’appaltatore rispose: “Sì, ovviamente”. Prontamente Fuller gli disse: “Allora firmi un assegno di 10.00 dollari. Glieli restituirò con un interesse di 1.000 dollari.” A garanzia, fece il nome di altre persone che gli avevano prestato denaro e gli spiegò in dettaglio di che affare si trattasse.

Uscendo quella sera dall’ufficio dell’appaltatore, Fuller aveva in tasca un assegno da 10.000 dollari. Comprò la società di saponi. In seguito, riuscì a comprare anche le azioni di altre sette aziende.

Quando durante una intervista hanno chiesto a Fuller quale fosse il segreto del suo successo egli rispose con le parole che gli diceva sempre la madre da piccolo e aggiunse: “Vedete, io sapevo ciò che desideravo, ma non sapevo come ottenerlo. Pertanto lessi vari testi motivazionali e poi pregai affinché mi fosse data la sapienza con cui raggiungere i miei obiettivi.” Per trasformare il suo desiderio ardente in realtà hanno svolto un ruolo determinante tre fattori: fiducia in se stesso, determinazione e fede.

Quando hai fatto tutto il possibile, e anche di più, tutto quello che puoi ancora fare è avere fede, pregare e confidare che l’Universo ti aprirà una strada. Inoltre, Fuller adottò nella sua vita sempre un atteggiamento mentale positivo.

E gli accaddero cose straordinarie, ovvero, concretizzò tutte quelle idee che in precedenza erano soltanto sogni a occhi aperti.

Puoi farlo anche tu.

Provandoci, hai tutto da guadagnare e nulla da perdere. Il successo nella vita viene conseguito e mantenuto da coloro che continuano a provarci con atteggiamento mentale positivo e con fede.

La scelta dipende da te.

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