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domenica, marzo 07th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Pablo Neruda.


Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marca,

chi non rischia e cambia colore dei vestiti,

chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.

Muore lentamente chi evita una passione,

chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle ‘i’

piuttosto che un insieme di emozioni,

proprio quelle che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,

chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,

chi non legge, chi non ascolta musica,

chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,

chi non si lascia aiutare;

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo

richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

“Ode alla vita.”

giovedì, marzo 04th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

Tutte gli esseri viventi, compreso l’uomo, possiedono l’istinto di chiedere aiuto. Perché? Quale senso avrebbe mai essere innatamente dotati di questo istinto, di questo impulso all’invocazione, se non fosse che per ogni causa posta, esiste un effetto corrispondente. Per ogni domanda, per ogni implorazione, esiste una risposta. Non sono forse le nostre invocazioni, qualunque esse siano, una forma di preghiera? Perciò prega perché ti sia data una guida! Non pregare per le cose materiali di questo mondo in sé, come ricevere dell’oro, l’amore, la fama, il successo, la felicità o la buona salute.

Prega soltanto perché ti sia data una guida. Chiedi che ti venga mostrata la via, il modo, per ottenere queste cose. E la tua preghiera otterrà sempre una risposta. Ma se quando chiedi, non credi con tutto il cuore che la risposta ti arriverà, se non disponi con sincerità e fiducia il tuo cuore all’ascolto, probabilmente, quando sarà il momento, non saprai cogliere le risposte che ti arriveranno. È indispensabile che tu sappia riconoscere ciò che ti aspetti, ciò che vuoi vedere. E che ti aspetti, con irremovibile certezza, di riceverlo o di raggiungerlo. Questo richiede coraggio. Il coraggio di affidarsi alla propria vita con fiducia, speranza e una sana dose di ottimismo. Una fede sincera e profonda fa nascere dentro di te proprio il coraggio di cui hai bisogno. Quel coraggio che ti consente di affrontare e vivere la vita, appunto, con fiducia in te stesso, speranza e ottimismo, perché tutto passa. E non si è mai sentito di un inverno che, per quanto rigido, alla fine non ceda il passo alla primavera. Perché perfino dietro le nuvole più scure e minacciose, anche se non lo si vede, il sole continua a splendere. Perché, come dice Daisaku Ikeda, la fede ci rende capaci di far emergere da dentro di noi, la forza vitale necessaria a condurre esistenze felici e a proprio agio. Perciò, ognuno di noi può decidere di illuminare se stesso e illuminare la propria vita in relazione a ciò in cui crede. Anche tu!

C’è una storia in proposito che ti voglio raccontare. S. B. Fuller era un bambino nato in una famiglia di colore, molto numerosa e povera della Louisiana. A cinque anni già lavorava nei campi. Le famiglie di contadini che pagavano l’affitto per la terra che lavoravano, accettavano la povertà come un destino inevitabile e non chiedevano altro. Ma il piccolo Fuller era diverso da tutti gli altri perché aveva una madre straordinaria. Lei non voleva accettare, almeno per i suoi figli, quella povertà. Lei sognava di vivere in un mondo di gioia e abbondanza. E parlava spesso di tutto questo con suo figlio. “Sai S. B., non dovremmo essere poveri” gli diceva. “E non voglio mai sentirti dire che siamo disgraziati per volontà divina. Noi siamo poveri sì, ma non per volere di Dio. Lo siamo perché il papà non ha mai desiderato essere ricco. Nella nostra famiglia nessuno ha mai voluto cambiare le cose.”

L’idea di questo desiderio si radicò profondamente nella mente del piccolo Fuller, tanto da trasformargli l’esistenza. Cominciò a volere essere ricco. Si concentrava sulle cose che voleva e teneva i suoi pensieri lontano dalle cose che non voleva. Desiderava essere milionario, decise che la maniera più rapida per fare soldi era vendere qualcosa e scelse i saponi. Li vendette porta a porta per dodici anni. Poi venne a sapere che l’azienda che lo riforniva era stata messa in vendita a 150.000 dollari. Lui, in dodici anni di faticosissimi risparmi aveva messo da parte solo 25.000 dollari. Decise di darli come caparra. A questo punto aveva dieci giorni di tempo per trovare i restanti 125.000 dollari. Se non ci fosse riuscito, per contratto, avrebbe perso anche la caparra. Si rivolse a tutti gli uomini d’affari e alle aziende importanti di cui, nei suoi dodici anni di venditore, si era guadagnato il rispetto e l’ammirazione. Ma anche agli amici, alle società finanziarie e mutualistiche. Alla sera del decimo giorno, era riuscito a mettere insieme 115.000 dollari.

Gliene mancavano ancora 10.000. Aveva ormai esaurito ogni fonte di credito. Ricorda Fuller: “Era ormai sera inoltrata e, nell’oscurità della mia camera, mi inginocchiai a pregare. Chiesi a Dio di indirizzarmi alla persona che mi avrebbe prestato per tempo la somma per cui ero scoperto. Decisi di percorrere la Sessantunesima strada fino a individuare la prima insegna illuminata di un negozio. Implorai Dio di rendere quell’insegna la luce che mi avrebbe indicato la Sua risposta”. Così fece. Erano le undici di sera quando Fuller, dopo aver percorso alcuni isolati, vide l’insegna dell’ufficio di un appaltatore. Entrò. Seduto alla scrivania c’era un uomo stanco per il lavoro straordinario, che Fuller conosceva di sfuggita. Si rese conto che doveva essere audace. “Vuole guadagnare 1.000 dollari?” gli chiese di punto in bianco. Preso alla sprovvista, l’appaltatore rispose: “Sì, ovviamente”. Prontamente Fuller gli disse: “Allora firmi un assegno di 10.00 dollari. Glieli restituirò con un interesse di 1.000 dollari.” A garanzia, fece il nome di altre persone che gli avevano prestato denaro e gli spiegò in dettaglio di che affare si trattasse. Uscendo quella sera dall’ufficio dell’appaltatore, Fuller aveva in tasca un assegno da 10.000 dollari. Comprò la società di saponi. In seguito, riuscì a comprare anche le azioni di altre sette aziende.

Quando durante una intervista hanno chiesto a Fuller quale fosse il segreto del suo successo egli rispose con le parole che gli diceva sempre la madre da piccolo e aggiunse: “Vedete, io sapevo ciò che desideravo, ma non sapevo come ottenerlo. Pertanto lessi vari testi motivazionali e poi pregai affinché mi fosse data la sapienza con cui raggiungere i miei obiettivi.” Per trasformare il suo desiderio ardente in realtà hanno svolto un ruolo determinante tre fattori: fiducia in se stesso, determinazione e fede. Quando hai fatto tutto il possibile, e anche di più, tutto quello che puoi ancora fare è avere fede, pregare e confidare che l’Universo ti aprirà una strada. Inoltre, Fuller adottò nella sua vita sempre un atteggiamento mentale positivo. E gli accaddero cose straordinarie, ovvero, concretizzò tutte quelle idee che in precedenza erano soltanto sogni a occhi aperti. Puoi farlo anche tu. Provandoci, hai tutto da guadagnare e nulla da perdere. Il successo nella vita viene conseguito e mantenuto da coloro che continuano a provarci con atteggiamento mentale positivo e con fede. La scelta dipende da te.

sabato, febbraio 27th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


“Domani è un altro giorno…” diceva Rossella O’Hara nel celebre film “Via Col Vento” (Gone With The Wind). Sì, è vero! Domani è un altro giorno, per molti. Non per tutti purtroppo. Ma per coloro per cui il nuovo giorno arriva trovandoli vivi, ogni nuovo giorno rappresenta l’inizio di una nuova vita. Perciò, saluta ogni nuovo giorno con l’amore nel cuore.

Ama te stesso oggi, e sii padrone delle tue emozioni, poiché se il tuo umore non è buono la tua giornata sarà un insuccesso. Padroneggia i tuoi stati d’animo per mezzo di pensieri e azioni positivi e controllerai il tuo destino.

Rivolgiti ad ogni persona che incontri dicendole in silenzio: “ti voglio bene”. Lei non potrà sentire le tue parole, ma esse risplenderanno nei tuoi occhi e nel sorriso sulle tue labbra, distendendo la tua fronte. E il suo cuore si aprirà al tuo.

Dì a te stesso: “Io non sono nato per la sconfitta, né il fallimento scorre nelle mie vene. Non starò ad ascoltare quelli che si compiangono, poiché la loro è una malattia contagiosa. Avanzerò sempre, anche solo di un passo. Un passo alla volta non è difficile! Sarò simile alla goccia di pioggia che spazza via la montagna.”

Abolisci dal tuo vocabolario le parole: abbandonare, non posso, incapace, impossibile, fuori discussione, ineseguibile, improbabile, senza speranza, insuccesso, ritirata, arrendersi, perché queste sono le parole di coloro che mancano del coraggio necessario a vivere la vita.

Afferma invece: “Costruirò il mio palazzo mattone dopo mattone, poiché so che con i piccoli sforzi ripetuti si porta a compimento qualsiasi impresa. E se persisterò abbastanza a lungo vincerò!”

Riconosci che tutti gli esseri sono tuoi fratelli eppure tu sei diverso da ciascuno di loro. Tu sei una creatura unica, perciò sei prezioso. Sei il più grande miracolo della natura. E la natura non conosce sconfitta. Alla fine è sempre vittoriosa, e così sarà anche per te.

Ridi al mondo e sorridi di te stesso di tanto in tanto.

Vivi questo giorno come se fosse l’ultimo, dimenticando ieri e senza preoccuparti troppo di domani. Questo giorno è tutto quello che possiedi, e queste ore sono adesso la tua eternità. Qui e adesso, hai solo questa vita, e la vita altro non è che una misura del tempo. Sciupando il tuo tempo distruggi la tua vita. Quindi ama ogni ora di questo giorno poiché essa non tornerà mai più. Bevine ogni minuto fino all’ultima goccia.

Compi oggi i doveri di oggi. Sconfiggi la tendenza a procrastinare con l’azione.

Seppellisci gli spettri del dubbio e della paura sotto la terra della fede e della fiducia in te stesso.

Fai di questo giorno il più bel giorno della tua vita.

Vivi questo giorno come se fosse l’ultimo, e se non lo sarà stato, cadi sulle tue ginocchia e ringrazia ciò in cui credi con tutto il cuore. Dopodiché ricomincia da capo.

venerdì, febbraio 26th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

Spend Time With Family And Loved Ones dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


Quando è stata l’ultima volta che hai detto ai tuoi familiari o ai tuoi amici intimi che vuoi loro bene? Qualunque sia la tua risposta, fallo oggi. Di recente, mio nonno è stato ricoverato all’ospedale, proprio il giorno dopo il suo ottantesimo compleanno, per problemi di cuore. Si era sottoposto ad un intervento cardiaco in passato, e questa volta, proprio come in passato ne è uscito bello resistente. Ma ogni giorno potrebbe essere l’ultimo, quel giorno in cui sarà troppo tardi per dirgli quanto lui significhi per me e quanto abbia significato per me in tutti questi anni.

Non lasciar arrivare quel giorno in cui i tuoi cari se ne andranno senza dire loro cosa essi significhino per te.

So che per molti di noi, esprimere quel tipo di sentimenti non è facile. Per me è così, ma ho cercato di superare quelle barriere. Ma anche se per te è troppo difficile, ti consiglio comunque di cercare di uscire, di fare qualche giratina con i tuoi familiari o amici cari. Parla con loro. Ascoltali. Capiscili.

Anche solo spendendo un pochino di tempo con qualcuno mostra interesse da parte tua, fa vedere che loro sono importanti abbastanza – tra tante infinite cose che avresti da fare, segnate sulla tua agenda – da trovare del tempo per loro. E se andrai oltre questo, e comincerai davvero a connettere con loro, legando tramite profonde conversazioni, questo è davvero ottimo. Molte volte, sono le nostre azioni, non tanto le nostre parole, che esprimono quello che il cuore prova.

Prenderti il tempo di legare con quelli che ami porterà maggiore felicità nella tua vita. E più lo farai, più sarai felice.

Dato che sono un noto crea-liste, e considerato che molte persone sono impegnate ed hanno bisogno di una mano in questo ambito, ecco qui qualche consiglio:

  • Hai 5 minuti? Manda una mail. Non richiede troppo tempo inviare una mail ad una persona a cui tieni, chiedergli come sta, ed augurargli una buona giornata. E quel piccolo gesto potrebbe arrivare molto lontano, specialmente se lo ripeterai con un po’ di frequenza.
  • Hai 10 minuti? Chiamali. Una telefonata è un modo semplice per rimanere in contatto con qualcuno. È della conversazione senza il bisogno di viaggiare. Che invenzioni!
  • Hai 30 minuti? Potresti non avere il modo di farlo ogni giorno, ma almeno una volta a settimana, prenditi 30 minuti per incontrarti con qualcuno a cui vuoi bene (chiamali prima, così non li sorprenderai in biancheria intima). Potrebbero essere i 30 minuti meglio spesi nella settimana.
  • Hai un paio di ore. Pranza o vai da qualche parte con qualcuno che ami. Chi di noi non ha un paio di orette libere in un mese? Fine-settimana, sere, deve esserci del tempo che passi davanti alla TV o a navigare per svago su internet. Prendi una porzioncina di quel tempo, e devolvilo ad un amico o alla tua famiglia.
  • Concentrati davvero su di loro. Non passare semplicemente del tempo con loro, spendendolo magari a pensare al lavoro, o al tuo blog, o alle commissioni che hai da sbrigare. Presta attenzione a quella persona. Perché si tratta di un momento che non tornerà mai indietro, quindi gestiscilo con saggezza.
  • Divertiti. Racconta barzellette, gioca, fai qualcosa di spontaneo e divertente. Vivi quel momento davvero!
mercoledì, febbraio 24th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia


Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

How to Become a Patient Parent dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


Non affermo certo di essere il genitore più paziente del mondo – ma è uno dei miei obiettivi di quest’anno, ed è qualcosa al quale mi sto dedicando seriamente. Ogni genitore perde la propria pazienza – è un fatto della vita. Non ci sono mai angeli perfetti quando si parla di mamme e papà – tutti siamo frustrati o arrabbiati di tanto in tanto.

Ma la pazienza può essere sviluppata col tempo – è una abitudine, e come una qualsiasi altra abitudine, richiede soltanto un po’ di concentrazione.

Qui c’è una lista di 10 ottimi consigli e metodi che sto sperimentando ed applicando per aiutarmi a diventare un genitore più paziente:

  1. Conta Fino a 10. Questo funziona davvero. Quando senti di cominciare ad essere arrabbiato o frustrato, fermati. Conta lentamente fino a 10 (lo puoi fare mentalmente). Quando avrai fatto ciò, la maggior parte del tuo impulso di gridare se ne sarà andato. In alternativa, se conterai fino a 10 ad alta voce, i tuoi figli impareranno rapidamente che si tratta di un avvertimento: scappare!
  2. Respiri profondi. Questo consiglio funziona molto bene in particolare se associato a quello precedente. Conta fino a 10 e poi, lentamente, fai tre lunghi e profondi respiri. Senti la frustrazione scorrere via con ogni singolo respiro che fai.
  3. Prendi nota con un segno. Uno dei metodi più efficaci ed importanti per controllare i propri impulsi – quegli attacchi preoccupati che abbiamo difficoltà nel controllare – è quello di diventarne consapevoli. E per fare ciò, dovresti tenere con te a portata di mano un foglietto ed una matita, ed ogni volta che senti l’impulso (in questo caso di reagire con rabbia), traccia un segno sul foglietto. Questo è il primo passo importante. Una volta che avrai preso coscienza dei tuoi impulsi, potrai lavorare sul trovare una reazione alternativa.
  4. Fai finta che qualcuno stia guardando. Non riesco a ricordare dove ho letto questa tattica (in un paio di posti, immagino), ma funziona. Pensa di avere un pubblico davanti. Sarà molto più difficile che tu reagisca in modo eccessivo con i tuoi figli se ci fosse qualcuno che osserva ogni tuo singolo movimento.
  5. Cosa farebbe la mamma? Mia mamma è una delle persone più pazienti che io conosca (benché sia una persona come tutti noi!). Così, quando sento la rabbia salire, penso: “come gestirebbe questa situazione mia mamma?” Ed usando questo modello, ho cominciato a cambiare il mio comportamento in un qualcosa di più positivo. Puoi usare chiunque desideri come modello – non necessariamente mia mamma!
  6. Come aiuta questa cosa? Quando sono in procinto di dire qualcosa ai miei figli, quando me ne ricordo, mi chiedo: “come può aiutare i miei figli quello che sto per dire loro?” Fare ciò mi permette di spostare il mio focus su quello che davvero ha importanza. Urlare ed arrabbiarsi raramente migliora la situazione.
  7. Prendi una pausa. Spesso la soluzione migliore è uscire e fare due passi per qualche minuto. Prenditi una pausa dalla situazione in cui ti trovi, solo per 5 – 10 minuti, concedi a te stesso di calmarti, pensare a parole, azioni e soluzioni migliori, e poi rincasa più calmo di un monaco.
  8. Insegna. Questo è qualcosa che mi aiuta molto. Mi rammento che i miei figli sono solo bambini – non sono perfetti, non sanno come si fanno certe cose, ed hanno un sacco da imparare. Sono il loro insegnante. Devo essere paziente, ed insegnare loro come fare le cose, anche se ho provato a insegnare loro una cosa già 10 volte, magari all’undicesima volta scatta quel qualcosa. E ricordiamoci che in fondo, nessuno di noi impara le cose al primo colpo. Trova nuovi modi per insegnare qualcosa, e le tue probabilità di successo cresceranno vertiginosamente.
  9. Visualizza. Questo funziona meglio quando lo fai prima che si verifichi una situazione spiacevole. Fallo in un luogo tranquillo, quando magari hai un attimo per stare solo con te stesso. Visualizza la reazione che vorresti avere la prossima volta che tuo figlio farà qualcosa che di solito ti farebbe perdere le staffe. Come gestirai la situazione? Che aspetto hai? Cosa dirai? Come reagirà tuo figlio? Quale sarà il risultato del tuo comportamento nella relazione con tuo figlio? Pensa a tutte queste cose, visualizza la perfetta situazione, e cerca di fare in modo che accada anche nella realtà quando si verificherà una di queste situazioni in futuro.
  10. Ridi e basta. A volte abbiamo bisogno di rammentarci che nessuno è perfetto, che dovremmo goderci i nostri figli ora che è il momento, e che la vita dovrebbe essere gioia – e divertimento. Sorridi, ridi, sii felice. Non funziona sempre, ma è utile per ricordartelo di tanto in tanto.

Consiglio Bonus. Ama e basta. Invece di reagire con rabbia, insegna a te stesso di reagire con amore. Tuo figlio rovescia qualcosa, lascia la stanza in disordine o rompe un cimelio di famiglia? Ti grida addosso o combina qualche guaio a scuola? Reagisci con amore. È la soluzione migliore.

Hai dei consigli tuoi sullo sviluppare pazienza? Facci sapere nei commenti!

domenica, febbraio 21st, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Barry T. Wood

Convinci te stessa

di quello che vedi,

del modo in cui senti

quando siedi qui con me.

Convinci te stessa,

per un motivo qualsiasi,

ad immaginare noi insieme

attraverso mutevoli rinunce.

Perché, a volte,

una persona può ascoltare proprio quello che sente.

Quando comprendi

che, attraverso questo uomo,

cose misteriose possono svegliarsi

dentro di te, in modi sorprendenti,

modi che sembrano così reali,

Improvvisamente ti immagini

come quando

tutti i tuoi sogni si avverano.

Ed al punto in cui questo comincia

saprai esattamente che cosa fare.

venerdì, febbraio 19th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Ci sono 15 piccoli, ma grandi, segreti per vivere meglio che sono felice di condividere con te oggi. E spero che lo sarai anche tu.

1. Apprezza quello che già possiedi. Non puoi nemmeno cominciare a cambiare nulla di quello che non ti piace nella tua vita finché non impari ad apprezzare le cose che già possiedi. Se ti sembra di non avere niente per cui essere grato, allora è forse giunto il momento per te di fare alcune rivalutazioni. Per quanti soldi venderesti la tua libertà? Quanti soldi vorresti per rinunciare alle persone a cui vuoi bene e che ti vogliono bene? Rinunceresti ai tuoi occhi per, diciamo, 10 milioni di euro? O forse alle tue mani? O alle tue gambe? Se davvero tu potessi, probabilmente non rinunceresti a niente di tutto questo nemmeno per tutto l’oro del mondo. Pensi ancora di non avere niente per cui essere grato?

2. Ogni giorno fai un po’ di più di quello per cui sei pagato. Andrew Carnegie ha detto che “ci sono due tipi di persone che non realizzano molto nel corso della loro vita: la persona che non fa quello che le dicono di fare e la persona che non fa più di quello che le dicono di fare”. Cambia le tue abitudini di lavoro. Se ogni giorno farai anche solo un po’ di più di quello per cui sei pagato, la tua vita cambierà presto in meglio.

3. Se vuoi riuscire, devi imparare a convivere con i tuoi fallimenti. Puoi imparare molto di più dai fallimenti che dai successi. La sconfitta è molto educativa, un gradino verso qualcosa di meglio. Le uniche persone che non sbagliano mai sono quelle che non tentano mai.

4. Coltiva con cura l’amore dei tuoi figli. Ricordati che loro hanno bisogno di modelli, non di critiche. La cosa migliore che possiamo fare per i nostri figli è sforzarci coscienziosamente di essere per loro dei modelli. Insegniamo loro con l’esempio,e molto probabilmente se ne ricorderanno e cercheranno anche di imitarci. Ma se diciamo loro una cosa e poi agiamo al contrario delle nostre parole, avremo perduto i nostri figli. Oltre a questo, non c’è molto altro che possiamo fare, se non aiutarli a rialzarsi le volte in cui cadono.

5. Costruisci ogni nuovo giorno su pensieri positivi. Lascia che la visione che hai nel tuo cuore, entri nei progetti della tua vita. I saggi hanno da sempre sostenuto che ottenere o non ottenere quello che vogliamo, è la diretta conseguenza della considerazione che abbiamo delle nostre potenzialità e del nostro coraggio. Quanto credi in te stesso e nelle tue capacità? Hai un’idea di quanto vali? Sappi che i pensieri positivi producono sempre qualcosa di buono, quelli negativi ostacolano il tuo progresso e ti distruggono. Perciò basta pensare e agire con negatività.

6. Gli altri non ci ingannano mai quanto noi inganniamo noi stessi. Niente può danneggiarci più dell’arroganza o della presunzione. Il “demone” della vanità, che solitamente si affaccia nella nostra vita quando assaggiamo un po’ di successo in qualche nostra iniziativa, può costituire un vero e proprio ostacolo per il nostro miglioramento. Un ostacolo tale da essere in grado di bloccare tutti i nostri futuri progressi. Per dirlo con le parole di Og Mandino: “Lascia sempre che le tue azioni parlino per te, ma stai in guardia contro le terribili trappole del falso orgoglio e della presunzione che possono fermare i tuoi progressi. La prossima volta che sarai tentato di vantarti, immergi la tua mano in un secchio d’acqua e, quando la toglierai dall’acqua, il buco rimasto nell’acqua ti darà la giusta misura della tua importanza”.

7. Cambia, anche di poco, la tua routine. Non sciupare ore preziose con occupazioni inutili che ti tengono solamente impegnato ed avrai la possibilità di ottenere risultati migliori. Non riempire il tuo tempo di cose futili e poco importanti in modo tale da non avere tempo ed energie per affrontare una sfida importante quando ti capita di incontrarla. Tu vali! E il tuo tempo è prezioso.

8. Afferra la vita con le tue mani, adesso. Questo è il tuo momento! Non pensare mai l tempo come a qualcosa di illimitato. Non hai nessun contratto con la vita di questo mondo. Ieri è già passato e del domani non c’è garanzia. Perciò, oggi è tutto quello che hai per certo. Non importa quante cose devi fare oggi. Puoi fare del tuo meglio solo occupandoti di un momento alla volta. Quando arrivi in fondo alla tua giornata fai in modo che non sia rimasto niente di cui caricarti per domani. Si consapevole che hai fatto del tuo meglio. Se si sono verificati degli errori, dimenticali. Oggi non si ripeterà un’altra volta. Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo., e quando appoggi la testa sul cuscino riposati sapendo che hai fatto del tuo meglio. Non sei nato per fallire.

9. Inizia a trattare chiunque incontri come se sapessi che sta vivendo il suo ultimo giorno. Come tratteresti chiunque incontri oggi se sapessi che alla fine di questo giorno se ne andrà per sempre? Comincia ad agire così. Riempi il tuo futuro con questo tipo di amore e la tua vita non sarà più la stessa. Inoltre, questo è il modo migliore per lasciare l’impronta del tuo passaggio in questo mondo.

10. Accogli ogni mattino con un sorriso e ridi di te stesso, della vita e del mondo. Non prenderti mai troppo sul serio. Affronta ogni giorno con la speranza negli occhi. Dai il benvenuto al nuovo giorno con il dovuto rispetto per le opportunità che ti offre. Saluta con gioia chiunque incontri. Se non riesci ad ottenere un po’ di gioia da questo giorno, che cosa ti rimane? Una salutare risata, porta la luce del sole in ogni luogo. Perciò, non lasciare mai trascorrere una giornata senza esteriorizzare il tuo lato felice, anche se stai lottando con il caos della tua quotidianità. Se ci riesci, tutte le tue preoccupazioni diminuiranno. La risata migliore è quella della persona che ha abbastanza autostima per ridere di se stessa.

11. Non trascurare mai le piccole cose. Non permettere mai a niente che abbia origine da te, azioni, cose materiali, sforzi o gentilezza, di non essere all’altezza delle tue possibilità. Se agirai in questo modo, le conseguenze negative si ripercuoteranno anche sull’immagine che hai di te stesso: le piccole cose trascurate o fatte male, conducono spesso a problemi più grandi, i quali, impedirebbero certamente i tuoi progressi. Solo i falliti e i mediocri trascurano le piccole cose. Tu sei speciale, comportati come una persona speciale.

12. Realizza il tuo grande sogno un giorno per volta. Ancora una volta stabilisci degli obbiettivi per la singola giornata: progetti non troppo lunghi o difficili da realizzare, ma che ti portino,un passo dopo l’altro, verso il successo finale. Ricorda che in 24 ore non puoi costruire il Colosseo. Se scrivi i tuoi obbiettivi giornalieri, abbi cura di non fare una lista troppo lunga di cose da fare. In modo tale da non dover rimandare a domani quelle cose che alla fine oggi non sei proprio riuscito a portare a termine. Impara l’arte della pazienza. E soprattutto non fare mai in modo che la tua giornata sia così piena di impegni da non avere tempo ed energie per godertela, magari con coloro che ami, e andare a dormire soddisfatto di ciò che hai raggiunto nel corso di quella giornata e fino a quel momento.

13. Niente dall’esterno può avere un effetto su di te se non sei tu a permetterglielo. Nella vita c’è sempre qualcosa che può andare storto. Spesso sono piccole ma frequenti vessazioni che possono disturbare e annuvolare le tue giornate, se lo permetti. Ci saranno sempre delle persone negative, critiche, ciniche o invidiose di te, della tua abilità, del tuo operato e del tuo modo di vivere. Ignorale. Il tuo tempo è troppo prezioso per permetterti di farti disturbare da quegli invidiosi che non trovano mai pregi negli altri, ma solo difetti. I piccoli incidenti o i pungenti rimproveri possono farti molto male se li ingigantisci. Ma se li ignori , se li cancelli dalla tua mente, esauriranno gradualmente la loro forza distruttiva. Non puoi fare progressi facendo l’eremita. Devi imparare ad affrontare il mondo con le sue contraddizioni, ma non permettere mai a niente e a nessuno di rovinarti la festa. Nessuno può impedirti di fare quello che desideri fare, di fare del tuo meglio ed essere felice se non sei tu a permetterlo. Alla fine, Booker T. Washington riuscì a liberarsi dalla schiavitù, ma non si stancava mai di dire: “non permetterò a nessuno di sminuire la mia anima portandomi ad odiarlo”. Se mai ti capiterà ancora che qualcuno cerca di trascinarti al suo livello, ricordati di queste parole e allontanati dalle persone invidiose.

14. Impara a trovare il seme del bene in ogni avversità. Ci sono molte volte in cui la vita non ci da una mano. Come ti comporti quando le cose vanno male? Resisti, rifiutando di arrenderti, anche se non hai alcuna garanzia di riuscire a superare quel dato momento o situazione… o ti lamenti e ti autocommiseri pensando che i tuoi problemi e la tua sfortuna sono più terribili di quelle di chiunque altro? Sappi che il suono spiacevole della lamentela, allontanerà di sicuro da te tutte le opportunità di successo. Non farlo mai più. Nelle avversità impariamo cose che, senza avere dei problemi, non avremmo mai scoperto. C’è sempre un seme del bene, in ogni avversità, anche in quella più terribile. Trovalo e fallo crescere. Le sfide nella vita, sono vinte da chi ha imparato ad affrontare le avversità.

15. Renditi conto che la vera felicità è dentro di te. Sappi che la felicità non consiste tanto nell’avere, quanto nel dare. Porgi una mano, condividi qualcosa, offri un sorriso o parole gentili. Abbraccia! Probabilmente non godiamo di felicità perché non siamo nemmeno sicuri di cosa realmente sia. Ma come disse l’imperatore Romano Marco Aurelio: “Ci vuole molto poco per vivere una vita felice, è tutto dentro di te, nel tuo modo di pensare”. Cercherai la felicità dappertutto, ma non riuscirai a trovarla, finché non la cercherai dentro di te, nel tuo cuore, nella tua anima. Fino a quando non dividerai ciò che possiedi senza aspettarti alcuna ricompensa. Puoi raggiungere la più grande felicità con i tuoi buoni sentimenti e pensieri profondi, verso il resto del mondo e verso te stesso. La felicità è solo il risultato del modo in cui tratti gli altri e te stesso. Dove e quando essere felici? Qui e adesso.

giovedì, febbraio 18th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Gianni Rodari – Italia, 1920-1980.


Filastrocca per tutti i bambini,

per gli italiani e per gli abissini,

per i russi e per gli inglesi,

gli americani ed i francesi,

per quelli neri come il carbone,

per quelli rossi come il mattone,

per quelli gialli che stanno in Cina

dove è sera se qui è mattina,

per quelli che stanno in mezzo ai ghiacci

e dormono dentro un sacco di stracci,

per quelli che stanno nella foresta

dove le scimmie fan sempre festa,

per quelli che stanno di qua o di là,

in campagna o in città,

per i bambini di tutto il mondo

che fanno un grande girotondo,

con le mani nelle mani,

sui paralleli e sui meridiani.

martedì, febbraio 16th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Barry T. Wood

Farfalle che fluttuano.

Le emozioni si spostano,

deliziosamente solleticate,

nella sorpresa nervosa.

Gli spiriti si sollevano,

l’eccitazione cresce

una potente conoscenza.

Tu sei desiderio dentro di me.

I sentimenti si rivelano,

la compassione cresce.

Inaspettatamente solleticato,

sei nervoso dentro.

Le farfalle danzano.

Nell’eccitazione tu saltelli

e ti gira la testa,

mentre ti sussurro sei mia.

domenica, febbraio 14th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Barry T. Wood


Lega noi insieme

con corde e catene.

Non arrenderti mai

sui nostri sogni e speranze.

Per sempre insieme,

noi non saremo mai separati.

Questa è una promessa,

e soltanto l’inizio.

Perchè io non ti lascerò mai

nè lascerò che tu ti arrenda riguardo noi.

Cosa farei io senza di te,

proprio non so.

Sarei perso nello stordimento

sbandando nella neve.

Perciò lega noi insieme

e non arrenderti mai.

Perchè io ti amo veramente

molto più di quanto tu sai.