La Bussola Della Vita • THE COMPASS OF LiFE

Per Ritrovare Te Stesso • TO FiND YOURSELF

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Articolo scritto da Alexandra Cappelli.

Il segreto della felicità sta nel vivere le cose della vita con ironia e fiducia.

La maggior pare delle persone si concentra esclusivamente sui propri problemi e affanni, ed in qualche modo finiscono con, inconsapevolmente, cercarne altri e crearne di nuovi.

Concentrarti sui problemi non ti permetterà mai di risolverli, quello che è indispensabile fare è dissociarci dal problema. Concentrati sulle soluzioni.

Altrimenti, e sono certa che potrai confermare quello che dico, ti ritroverai avvolto dall’ossessione per un qualcosa che vivi con grande sofferenza, e quella diventerà la base sulla quale svilupperai la tua vita. Finirai col creare credenze negative, sempre sospettose nei confronti di una novità, di una opportunità.

Un modo fantastico per non pensare ai tuoi problemi e fossilizzarti solo su di essi?

Prova col concentrarti su quello che può farti stare bene! Sono certa che funzionerà.

Di solito, quando si ha un problema, ci ritroviamo a incanalare tutte le nostre energie in esso.

E quando siamo a corto di energie, ci sentiamo deboli, stressati, e spenti.

Se invece decidessimo, che so, di pensare per il 20 % del tempo al nostro problema, e sfruttare quel 80 % di tempo per accogliere soluzioni e starcene rilassati e godersi la vita?

Dedicarci alle nostre passioni, ai nostri interessi.

Non mi sembra una cosa tanto spaventosa e vergognosa.

Ci sono troppe persone che sono esclusivamente concentrate a pensare a tutte le cose che vanno male nella loro vita, e che non fanno altro che parlarne a tutte le persone che conoscono, e che a loro volta potrebbero condividere le sofferenze di quella persona con altri…

Diffondendo questi pensieri allegri, pensi che la situazione di quella persona migliori?

Nella migliore delle ipotesi potrà solo suscitare compassione in coloro che sono a conoscenza del fatto.

Questo non significa che si debba chiuderci in noi stessi, ma siamo certi che parlando ad oltranza del “limite” si trovi il modo di affrontarlo? Forse si, ma dopo molto molto tempo. Prima siamo stati troppo impegnati a chiederci “perché?” “perché a me?”

Vorrei dirti una frase che mi è stata detta:

La vita non è quella che dovrebbe essere…

È quella che è…

È il modo in cui l’affronti che fa la differenza..

Quindi, sentiti bene!

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Articolo scritto da Alexandra Cappelli.

Il dialogo interiore è ciò che più conta.

Ogni “MA” alza una vera e propria barriera tra te e il tuo obiettivo.

Ogni “MA” va a creare un limite, sul quale ti stai soffermando e ti allontana dalla soluzione, che spesso hai già dentro di te.

Succede che gli altri ci dicano cose demotivanti, ma possiamo scegliere di non darvi peso.

Cosa succede invece quando siamo noi a minare la nostra mente con pensieri negativi?

Può essere molto difficile a quel punto non prestare ascolto.

Il nostro IO è quel “qualcuno” col quale passiamo tutta la nostra esistenza, e vale assolutamente la pena di farselo alleato, allenandolo a pensare in chiave costruttiva e motivante.

È un amico che sarà sempre pronto ad incoraggiarti e ad aiutarti, anche quando tutto sembra andare per il verso sbagliato, o quanto meno quando tu la percepisci così.

Quello che credi e ti ripeti costantemente… in che stato emotivo ti mette?

Qual è la tua condizione emotiva durante il tuo dialogo interiore?

La speranza è la base per la ricerca di una soluzione al tuo problema, e quando impari a pensare a tuo vantaggio e beneficio, potrai scoprire che molte soluzioni erano già sotto al tuo naso. Solo che non riuscivi a vederle, perché consciamente o meno, tutto il tuo IO era focalizzato sul problema, e su quanto ti facesse soffrire. Causandoti magari anche stress, stanchezza, irritabilità, sbalzi d’umore.

Tutto ciò non è affatto piacevole.

La realtà non è oggettiva, ma è una cosa altamente SOGGETTIVA.

Considera che uno stesso evento, scatena in diverse persone, diverse reazioni.

Il fallimento di una azienda può essere una sciagura per uno dei suoi impiegati, ma può essere un grande beneficio per un impiegato della società concorrente.

Ogni cosa, da quella grande a quella piccola, apparentemente insignificante, viene filtrata da ognuno di noi tramite il nostro bagaglio di esperienze. E spesso, sbagliando, permettiamo a dei ricordi spiacevoli che abbiamo del nostro passato, di giudicare fatti presenti che sono nuovi, e diversi, ma che noi pretendiamo di etichettare, considerandoli semplici eventi che si ripetono nel tempo.

Il fatto è: finché penserai e agirai come sempre hai fatto, sarà impossibile che la tua realtà cambi. Non si è mai visto un contadino seminare grano e raccogliere patate.

Devi andare alla radice.

Osserva i tuoi comportamenti. Ti stanno portando dove vuoi andare?

Se la risposta è no, evidentemente, sono le azioni che hanno bisogno di essere variate. Azioni che potranno giocare a tuo favore e ti permetteranno di ottenere di più, e diventare di più.

Perché non puoi aspettarti un risultato straordinario, senza metterci un impegno straordinario, il che non significa: sudore, stress, angoscia, perché in tal caso, significa che la cosa che vuoi ottenere, non conta così tanto per te a livello emotivo. Quando le tue azioni sono guidate da un senso di determinazione e fiducia totale, puoi goderti i risultati desiderati.


Dopotutto non hai niente da perdere.

Come dice Barry Thomas Wood:

“Sia che tu complichi le cose, o che le semplifichi, otterrai lo stesso risultato”.

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Se veramente vuoi prendere nelle tue mani il timone della tua vita, c’è qualcosa di veramente fondamentale che deve essere compreso.

Il potere dell’Universo è illimitato e altrettanto illimitato è il tuo potere.

Per dirlo con le parole del Genio della lampada di Aladino, tu sei l’essenza di: “Immensi poteri cosmici, racchiusi in un minuscolo spazio vitale”.

Nel Buddismo di Nichiren, il monaco Giapponese vissuto nel tredicesimo secolo, si fa riferimento a quattro poteri che potremmo definire fondamentali nella pratica buddista.

Essi sono:


1. Il Potere Del Budda Universale

e

2. Il Potere Della Legge Mistica.

Questi due poteri appartengono all’Oggetto di Culto che, in senso più ampio, rappresenta il portale d’accesso all’Universo

3. Il Potere Della Fede.

e

4. Il Potere Della Pratica.

Questi due poteri appartengono al credente che, in senso più ampio, rappresenta l’essere umano. Per ottenere un risultato, è vitale che questi quattro poteri si incontrino.

E questo accade quando il credente pratica con fede. Più determinata è la pratica, più profonda è la fede, più forte e chiara sarà la risposta che arriva dal Budda Universale per mezzo della Legge Mistica.

Per dirlo in termini più “terreni” in cui tutti possano riconoscersi, I due potenti e illimitati poteri, dell’Universo e delle Leggi che lo regolano, esistono in misura proporzionale anche in tutto ciò che di animato e inanimato esiste su questo pianeta.

Gli esseri umani sono gli unici che possono comprenderlo e, quindi, divenirne consapevoli. Nel momento stesso in cui tu, essere umano, diventi consapevole di essere il microcosmo nel macrocosmo, diventi consapevole anche di essere , allo stesso modo, perfettamente dotato.

Certo, tu non puoi muovere a comando i mari e far tremare le montagne con un cenno del tuo dito mignolo, ma potresti confidare che l’Universo lo faccia per te perché i poteri che tu hai sono altrettanto potenti e illimitati di quelli dell’Universo.

Essi si chiamano Pratica e Fede, ossia, rimani sempre concentrato su quello che desideri, su come vuoi che sia la vita che stai vivendo, e abbi fiducia in te stesso e nel fatto che ci riuscirai perché tutto quello che è probabile è altrettanto possibile. Coltiva il tuo spirito di ricerca, sviluppa saggezza e coraggio, vivi rettamente e prega.

Affidati a ciò ciò in cui credi confidando che al momento giusto ti verrà mostrata la via. Ma credo che nessuno possa essere interessato a muovere mari e monti. Quello che invece credo, è che tutti possono essere interessati a muovere nella direzione che desiderano la propria vita.

Naturalmente, cominciare è facile e continuare è difficile. E molti purtroppo si perdono strada facendo. Ma la vittoria si realizza con il coraggio di andare fino in fondo. Ed è proprio in virtù di ciò, che è così importante comprendere che la tua vita non andrà mai nella direzione in cui vuoi tu, se non sei tu ad attivare quelle forze nell’Universo che possono portarla in quella direzione.

Se non hai chiaro dove vuoi andare, attirerai nella tua vita di tutto un po’ e l’Universo risponderà con di tutto un po’.

A volte soffieranno brezze favorevoli altre volte infurieranno tormente gelate. Tutto quell’immenso potenziale rimarrà per sempre sepolto dentro di te senza dare alcun segno della sua presenza.

Me se inverti la tua rotta e cominci a tirare fuori, con un atteggiamento mentale positivo, tutta la determinazione e la fiducia di cui sei capace, i venti cambieranno e cominceranno a sospingerti favorevolmente nella direzione in cui vuoi andare.

Se alla tua determinazione e alla tua fiducia, aggiungi anche un po’ di gioia e un po’ di gratitudine, il tuo viaggio sarà una meravigliosa e piacevole avventura senza fine.

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Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

How to Be a Positive Person in Under 300 Words dal sito Zen Habits di Leo Babauta.

D’ora in poi non chiederò più buona fortuna, Io stesso sono la buona fortuna.”

Walt Whitman


Articolo scritto da Leo Babauta.

Sono una persona piuttosto positiva – e considero questo fatto una delle chiavi che mi ha fatto raggiungere il modesto successo che ho avuto creando nuove abitudini e raggiungendo scopi negli ultimi anni.

Non avrei potuto correre 3 maratone senza un atteggiamento mentale positivo, né avrei potuto creare Zen Habits, mnmlist, o il Potere Del Meno. Non avrei potuto perdere 25 chili, non avrei potuto smettere di fumare, estinguere i miei debiti, e lasciare la mia occupazione giornaliera.

Il pensiero positivo, banale come appare, ha cambiato la mia vita.

Non ho intenzione di convincerti di ciò, ma se sei interessato, qui di seguito c’è una guida condensata per cambiare la tua vita:

Realizza che è possibile, invece di ripeterti che non ce la puoi fare.

Sii consapevole di quello che il tuo io interiore dice.

Schiaccia i pensieri negativi come fossero insetti.

Ama quello che già hai.

Sii grato per la tua vita, i tuoi doni e le altre persone.

Ogni giorno.

Concentrati su quello che hai, non su quello che non hai.

Non paragonarti agli altri.

Ma lasciati ispirare da loro.

Accetta le critiche con garbo.

Ma ignora quelli che conoscono solo la parola NO.

Guarda alle brutte cose come a benedizioni travestite.

Guarda ai fallimenti come a passi che ti portano sempre più vicino al successo.

Circondati di persone positive.

Lamentati meno, sorridi di più.

Immagina di essere già positivo.

Poi, diventa quella persona nella tua prossima azione.

Concentrati su questa prima abitudine, e per te sarà molto più facile acquisirne altre.


“Un atteggiamento positivo potrebbe non risolvere tutti i tuoi problemi, ma infastidirà così tante persone, che ne sarà valso lo sforzo.”

Herm Albright

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Dunque, abbiamo detto che, nella tua mente la tua coscienza e il tuo subconscio collaborano armoniosamente. E che il tuo subconscio è la sede delle tue abitudini, dei tuoi ricordi, dei tuoi principi inviolabili di condotta, di forze note e di forze sconosciute, che influiscono sulla tua personalità e sul tuo carattere e interagisce costantemente con la tua coscienza.

Ma che cos’è la coscienza? Per spiegarlo nel senso più ampio non basta certo lo spazio di poche pagine.

Perciò ti parlerò solo degli aspetti della coscienza che può esserti utile comprendere bene allo scopo di creare la realtà che desideri per te stesso, nella tua vita.

Il significato di “prendere coscienza, diventare coscienti di, essere coscienti, avere coscienza di”, è: diventare consapevoli, essere consapevoli. Prendere coscienza di essere molto più di quello che credevi. E, di conseguenza, avere coscienza di essere un microcosmo in un macrocosmo.

È la tua consapevolezza del fatto che la Creatura e il Creatore sono una unica realtà.

È la tua coscienza che risveglia in te la tua fede e la tua fiducia nel tuo potere, che è tutt’uno con l’Universo.

Il Buddismo, ad esempio, classifica le funzioni spirituali di percezione e discernimento in 9 coscienze.


Le prime 5 coscienze corrispondono ai 5 sensi: Vista, Udito, Tatto, Gusto, Olfatto.

Ogni organo include le funzioni di percezione e discernimento, quindi ogni organo di senso possiede da solo una coscienza.

Le coscienze dalla sesta alla nona corrispondono alle funzioni percettive proprie della mente umana.


Quindi, la sesta coscienza, integra le percezioni delle altre cinque coscienze per formare immagini coerenti e giudizi rispetto al mondo esterno.


La settima coscienza corrisponde alla razionalità e alla ragione. Riguarda il nostro mondo interiore, la capacità di porci domande e di riflettere su noi stessi. Si ritiene che la consapevolezza dell’io e l’attaccamento a esso abbiano origine dalla settima coscienza, così come tutte le “grandi” domande sul senso della vita.


L’ottava coscienza corrisponde all’enorme voragine mai colma dell’inconscio, così chiamata perché in essa si accumulano, come tanti “semi” tutti gli effetti potenziali delle proprie azioni buone o cattive. È il deposito delle tracce lasciate in noi dalle infinite esperienze compiute dall’infinito passato sino a ora attraverso pensieri parole e azioni. Queste tracce determinano ogni aspetto della nostra attuale esistenza individuale, dalle sembianze fisiche alle condizioni di vita, dalle malattie al carattere, dai particolari talenti alla durata della nostra vita, determinando così la direzione in cui la nostra vita tenderà a svilupparsi.


Infine, c’è la nona coscienza, la natura di Budda. Questa è la sorgente stessa della vita. E lo scopo della pratica buddista è di stimolare il risveglio di questa coscienza pura e incontaminata dal karma che ha il potere di illuminare tutte le altre 9 coscienze.

Nichiren Daishonin ribadisce che «il corpo è il palazzo della nona coscienza», la natura di Budda è una facoltà umana innata, una coscienza dormiente che, una volta risvegliata, ci permette di vedere con altri occhi la realtà, di andare oltre i preconcetti della mente e le limitazioni del karma, e indirizzare la nostra vita nella maniera migliore, esattamente come desideriamo, per creare felicità in noi e intorno a noi.

Ma la coscienza della mente è anche la dimora del senso di colpa. Quel senso di colpa che la stragrande maggioranza delle persone sperimenta nel suo ordinario: “ Potevo fare di più, potevo fare meglio, non sono all’altezza, ho deluso Tizio, ho fatto un torto a Caio, è colpa mia se… , ecc., ecc.” E tu? Soffri di sensi di colpa? Se sì, liberatene alla svelta. Perché? Perché il subconscio non dimentica mai niente e sa usare le proprie facoltà altrettanto efficacemente della coscienza.

Il subconscio, infatti, risponde ai bisogni dell’individuo, che non si libera dei sensi di colpa con un atteggiamento mentale positivo, facendolo soffrire e ammalare. La sensazione di essere in colpa può sorgere da varie cause, ma di fatto essa induce la persona che si sente in colpa a ritenersi in debito, a provare vergogna, frustrazione o un senso di costrizione. Sensazioni insopportabili che occorre eliminare. Perciò, se hai un senso di colpa, sbarazzatene!

Per liberarti dal senso di colpa, per prima cosa riconosci il senso di colpa e l’intenzione di correggerti.

Quindi, correggiti.

Fai pensieri e azioni differenti.

Ascolta o leggi del materiale motivazionale accentrato sull’atteggiamento mentale positivo e sulle Leggi che regolano questo Universo come, ad esempio, la Legge dell’Attrazione. Assimilane i principi e applicali alla tua situazione.

Cerca sinceramente di sviluppare una profonda gratitudine per quanto hai.

Se ti senti dispiaciuto, ad esempio, per il tuo comportamento in determinate situazioni, un sincero dispiacere implica necessariamente la decisione di smettere di comportarti in quel dato modo.

Il carattere non si eredita, può essere appreso o insegnato.

Assumiti la responsabilità di decidere come vuoi essere e sii semplicemente come vuoi essere.

Spetta a te capire ciò che per te è giusto o errato.

Distinguere il bene dal male in un certo momento o in una determinata vicenda.

Fare in ogni circostanza la scelta che tu ritieni appropriata.

Spetta sempre e soltanto a te stabilire i principi che ti guideranno verso gli obiettivi che desideri.

Orienta costruttivamente i tuoi pensieri, controlla le tue emozioni, agisci in senso concreto e realizza la vita che tu desideri per te stesso e per i tuoi cari.

Puoi fare tutto da solo se vuoi, ma il modo migliore di riuscire a compiere la propria “rivoluzione evolutiva” può essere quello di frequentare regolarmente altre persone, ad esempio,una comunità religiosa in cui senti di riconoscerti e in cui puoi coltivare relazioni di amicizia con persone che condividono il tuo stesso scopo, incoraggiandovi a vicenda. Prega tutti i giorni, chiedendo a Dio o all’Universo, che ti venga mostrato come puoi far emergere dalla tua vita quell’enorme potenziale che è esattamente lì, dentro di te, da sempre. E se continui a cercare la risposta, ascoltati e la troverai.

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”.

Seneca


E tu, sai dove vuoi andare? Se lo sai, benissimo! Se non lo sai, non ti preoccupare, comincia a pensarci e cerca di scoprirlo. Non è mai troppo tardi per cominciare. È sempre troppo presto per rassegnarsi.

Ai chicchi di frumento sono solitamente riservate tre possibili sorti. Il frumento può essere stipato in un sacco e diventare pastura per i polli. O può essere trasformato in farina e, quindi, in pane. O può essere seminato e, quindi, crescere e produrre migliaia di altri chicchi.

Noi siamo simili a chicchi di frumento, ma con una differenza. Il frumento non può scegliere tra divenire pastura, pane o nuovo germoglio. Noi possiamo scegliere. Io posso scegliere. E anche tu puoi scegliere! Non permettere che la tua vita sia pastura per i polli o che venga schiacciata sotto la macina della disperazione e del fallimento, stritolata e divorata dalla volontà degli altri.

Scegli di essere un chicco di frumento, seminato nell’oscurità dell’ignoranza, della tua disperazione, della tua incapacità e dei tuoi fallimenti, allo scopo di maturare, germogliare e crescere. E ancora, il frumento deve sottostare al tempo e ai mutamenti della natura.

Tu non devi aspettare niente e nessuno, perché hai il potere di scegliere il tuo destino. Come puoi farlo? Comincia con prefiggerti le mete del giorno, della settimana, del mese, dell’anno, della tua vita. Non lasciare che la tua vita si fossilizzi.

Poniti i tuoi obiettivi!

E non stare mai a chiederti se i tuoi obiettivi sono troppo elevati. Meglio mirare con la lancia a una nuvola e colpire soltanto un aquilone, piuttosto che mirare a un aquilone e colpire soltanto un sasso. Se, provando ad agire, dovessi inciampare, rialzati senza preoccuparti delle cadute, poiché tutti gli uomini inciampano spesso, e talvolta cadendo.

Soltanto il verme non corre mai il rischio di inciampare e cadere.

Tu, però, non sei un verme.

Riuscire a superare le azioni compiute da altri, è molto.

Riuscire a superare i propri limiti e le proprie resistenze, è tutto. Perché i tuoi sogni sono irrilevanti e i tuoi progetti sono solamente polvere, tutte cose prive di valore, se non sono seguite dall’azione. Perciò, agisci adesso! Soltanto l’azione incendia i tuoi sogni, i tuoi progetti, le tue mete, accendendo in te la fiamma della tua energia vitale.

La tendenza a procrastinare che finora ti ha trattenuto dall’agire, era figlia della tua paura. Ma adesso tu conosci il segreto di tutti i cuori coraggiosi. Adesso tu sai che per vincere la paura devi sempre agire, senza esitazione, e il panico svanirà.

Agisci adesso, non rimandare a domani, perché domani non arriverà mai. Agisci adesso, perché il presente è tutto quello che possiedi. Quando il leone ha fame, mangia. Quando la gazzella ha sete beve. Se non agiscono, periscono entrambi. Agisci adesso, perché agire e fallire, è pur meglio del non agire e del vano agitarsi.

Se non agisci, potresti perire i n una vita di miseria e di notti insonni.

Allora! Chiarisci a te stesso quello che vuoi, qual’è la tua meta. Pensa e visualizza chiaramente, con atteggiamento mentale positivo e con convinzione, quello che vuoi ottenere o fare. Credi che tu puoi ottenerlo e farlo. Prega per riuscire a crederci veramente, con tutto te stesso, e perché ti venga mostrato il come.

E quando senti nascere dentro di te l’impulso ad agire, agisci e basta.

Agisci adesso, perché la fortuna non aspetta.

Se indugi sarà, per te, perduta per sempre.

Agisci adesso.

Perché è questo il momento.

È questo il luogo.

E tu, sei la persona.

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Articolo scritto da Alexandra Cappelli.


Qualunque sia la tua occupazione, ti muovi nella tua realtà quotidiana con degli obiettivi. Ogni cosa che fai, e in primo luogo ogni pensiero che produci, ha uno scopo. Quindi, è estremamente importante capire quale sia il tuo obiettivo.

Diciamo che tu voglia acquistare un nuovo paio di scarpe, o una nuova auto. Sai che è un qualcosa che desideri, ma il desiderio di tale oggetto rimane sospeso nel tempo, almeno finché non imposti uno dei parametri più importanti: il QUANDO.

Una cosa, finché non specifichi il suo raggiungimento in senso temporale, potrebbe non arrivare mai. Se voglio cambiare auto, potrebbe accadere, certo. Ma potrebbe trattarsi sia di domani sia che tra due anni. È per questo che è molto importante essere specifici.

Rimanendo in tema di specificità, è altrettanto importante il QUANTIFICARE.

Ovvero specificare ad esempio nel caso dell’auto nuova, un budget massimo di soldi che sei disposto a spendere, oppure di trovare un lavoro che ad esempio ti lasci il fine settimana libero.

Perché è lodevole il fatto di voler trovare lavoro e di muoversi per cercarne uno, ma se hai delle necessità quali la famiglia, genitori anziani da accudire, potrai concordare, che a livello pratico, preferirai un lavoro da impiegato in un ufficio, piuttosto che quello di barista, che deve potersi rendere disponibile al momento del bisogno. Quindi, non c’è niente di più importante dell’essere esatti nel formulare la nostra “richiesta”, perché sarà proprio essa a farti muovere i tuoi primi passi nella sua direzione.

Naturalmente tra il rimanere apatico nei confronti del mondo, aspettando che siano le cose intorno a te a muoversi e il darti da fare tu in prima persona, è assolutamente da preferire la seconda opzione. Ma se parliamo di azioni da un punto di vista qualitativo, diciamo pure che è assurdo, ad esempio, voler dare 30 esami universitari in due mesi, accontentandosi anche di una bassa valutazione.

Sarebbe in quel caso molto più produttivo, appagante e motivante (altre tre parole chiave) porsi lo scopo di darne 10 e di ottenere un punteggio, che so, non inferiore a 24. Questo già fa assumere ai tuoi desideri un aspetto molto più credibile, raggiungibile e un ottimo espediente per accrescere la tua autostima.Non è forse vero?

Quello che entra in gioco adesso, è forse il punto focale della questione: la MOTIVAZIONE.

Se all’azione che vuoi compiere non associ un fine, ovvero la ragione per la quale fai quello che fai, allora tutto questo non ha alcun senso.

Se devi andare a lavorare, e non hai moltissima voglia, probabilmente, ti basterà pensare, che con la tua giornata di lavoro puoi comprare quel cappotto nuovo per tuo figlio. O i buoni mensa per la scuola. Quella è la tua motivazione. Oppure se sei un appassionato di una serie TV, ed è prevista una edizione speciale limitata in DVD, quella giornata di lavoro, ti permetterebbe di guadagnare i soldi per comprartela. Il punto quindi è: perché fai quello che fai? C’è uno scopo? Frequenti l’università, ogni lezione con la voglia di apprendere tutto quello che ti è possibile, per poterlo poi mettere in pratica nella tua futura realtà lavorativa, o comunque per acquisire maggiore autostima e fiducia in te stesso, o per far felici i tuoi familiari? Oppure lo fai perché le cose vanno così, finisci le scuole superiori, e bazzichi l’università perché è la norma, perché fa fico?

Deve esserci una fonte di motivazione alla base delle tue scelte, altrimenti, il risultato, alla fine, non sarà poi di così gran sostanza. Non avrà lasciato tracce su di te, non ti avrà aiutato a costruire un carattere saldo, con lo spirito di sfida necessario nei confronti degli ostacoli che trovi inevitabilmente sul tuo cammino per tirare fuori tutta la tua grandezza.

Ho voluto introdurre questo argomento, facendo un discorso generale, che però andrò ad approfondire nello specifico in seguito, punto per punto, argomentando in modo dettagliato e pratico questa guida, cosicché potremo capire al 100% quali sono, se ci sono, i reali ostacoli, come superarli, avendo ben chiaro in mente ciò che vogliamo, per poi realizzarlo.

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