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sabato, gennaio 30th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Alexandra Cappelli.


Qualunque sia la tua occupazione, ti muovi nella tua realtà quotidiana con degli obiettivi. Ogni cosa che fai, ed in primo luogo ogni pensiero che produci, ha uno scopo. Quindi, è estremamente importante capire quale sia il tuo obiettivo.

Diciamo che tu voglia acquistare un nuovo paio di scarpe, o una nuova auto. Sai che è un qualcosa che desideri, ma il desiderio di tale oggetto rimane sospeso nel tempo, almeno finché non imposti uno dei parametri più importanti: il QUANDO. Una cosa, finché non specifichi il suo raggiungimento in senso temporale, potrebbe non arrivare mai. Se voglio cambiare auto, potrebbe accadere, certo. Ma potrebbe trattarsi sia di domani che tra due anni. È per questo che è molto importante essere specifici.

Rimanendo in tema di specificità, è altrettanto importante il QUANTIFICARE. Ovvero specificare ad esempio nel caso dell’auto nuova, un tetto massimo di soldi che siamo disposti a spendere, oppure di trovare un lavoro che ad esempio ti lasci i fine settimana liberi. Perché è lodevole il fatto di voler trovare lavoro e di muoversi per cercarne uno, ma se hai delle necessità quali la famiglia, genitori anziani da accudire, potrai concordare, che a livello pratico, preferirai un lavoro da impiegata in un ufficio, piuttosto che quello di barista, che deve potersi rendere disponibile al momento del bisogno. Quindi, non c’è niente di più importante dell’essere esatti nel formulare la nostra “richiesta”, perché sarà proprio essa a farci muovere i nostri primi passi nella sua direzione.

Naturalmente tra il rimanere apatici nei confronti del mondo, aspettando che siano le cose intorno a noi a muoversi e il darci da fare noi in prima persona, è assolutamente da preferire la seconda opzione. Ma se parliamo di azioni da un punto di vista qualitativo, diciamo pure che è assurdo, ad esempio, voler dare 30 esami universitari in due mesi, accontentandosi anche di una bassa valutazione. Sarebbe in quel caso molto più produttivo, appagante e motivante (altra parola chiave) porsi lo scopo di darne 10 e di ottenere un punteggio, che so, non inferiore a 24. Questo già fa assumere ai nostri desideri un aspetto molto più credibile, raggiungibile e un ottimo espediente per accrescere la nostra autostima. Quello che entra in gioco adesso, è forse il punto focale della questione. La MOTIVAZIONE. Se all’azione che vuoi compiere non associ un fine, ovvero la ragione per la quale fai quello che fai, allora tutto questo non ha senso.

Se devi andare a lavorare, e non hai moltissima voglia, probabilmente, ti basterà pensare, che con la tua giornata di lavoro puoi comprare quel cappotto nuovo per tuo figlio. O i buoni mensa per la scuola. Quella è la tua motivazione. Oppure se sei un appassionato di una serie TV, ed è prevista una edizione speciale limitata in DVD, quella giornata di lavoro, ti permetterebbe di guadagnare i soldi per comprartela. Il punto quindi è: perché fai quello che fai? C’è uno scopo? Frequenti l’università, ogni lezione con la voglia di apprendere tutto quello che ti è possibile, per poterlo poi mettere in pratica nella tua futura realtà lavorativa, o comunque per acquisire maggiore autostima e fiducia in te stesso, o per far felici i tuoi familiari? Oppure lo fai perché le cose vanno così, finisci le scuole superiori, e bazzichi l’università perché è la norma, perché fa fico?

Deve esserci una fonte di motivazione alla base delle tue scelte, altrimenti, il risultato, alla fine, non sarà poi di così gran sostanza. Non avrà lasciato tracce su di te, non ti avrà aiutato a costruire un carattere saldo, con spirito di sfida nei confronti degli ostacoli che troviamo sul nostro cammino per tirare fuori tutta la nostra grandezza.

Ho voluto introdurre questo argomento, facendo un discorso generale, che però andrò ad approfondire nello specifico in seguito, punto per punto, argomentando in modo dettagliato e pratico questa guida, cosicché potremo capire al 100% quali sono, se ci sono, i reali ostacoli, come superarli, avendo ben chiaro in mente ciò che vogliamo, per poi realizzarlo.

venerdì, dicembre 04th, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Sand And Footprint

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Le lezioni delle pratiche di rilassamento sono tratte dal libro “Autoliberazione” di Luis A. Ammann


Infine, questo tuo percorso ti ha portato qui, alla ultima lezione delle pratiche di rilassamento. La tecnica di cui ti parlerò oggi è da assimilare bene, molto bene. In modo corretto e profondo, in modo tale da diventare l’unica che applicherai nella tua vita quotidiana. Sarà il tuo unico aiuto nelle situazioni difficili della tua vita. Quindi, non affrontare questa lezione finché non avrai l’assoluta certezza di avere assimilato tutto quello che ti ho spiegato nelle lezioni precedenti.

Se così non fosse, non potresti applicare automaticamente questa tecnica in modo corretto e, di conseguenza, non raggiungeresti i risultati desiderati. Pertanto, prima di proseguire con questo passaggio, ti suggerisco, ancora una volta, di ripassare quanto hai fatto fin qui, valutando le eventuali difficoltà e introducendo i necessari perfezionamenti al riguardo. E solo quando hai una padronanza perfetta delle lezioni precedenti, dedicati all’apprendimento di questa tecnica completa di distensione delle tue tensioni.

Ricordi la lezione 4 in cui ti ho parlato della esperienza di pace? Bene, si tratta di questo. Procedi nel modo seguente: stringi fortemente un pugno, contraine i muscoli, evoca l’esperienza di pace e sciogli, di colpo, la tensione della mano. Fallo in modo che, mentre si produce la distensione della tua mano, si manifesti in te anche l’esperienza di pace. E’ molto importante che tu comprenda questo punto. Ripeti: tendi il tuo pugno evocando l’esperienza di pace e sciogli di colpo la tensione della tua mano.

Quando distendi la tua mano l’esperienza di pace deve manifestarsi pienamente. Per ottenere questo risultato devi ripetere molte volte questo esercizio: fino a quando la tua esperienza di pace rimanga associata a questo tuo gesto. Tendi i muscoli mentre evochi l’esperienza di pace, poi distendili di colpo producendo contemporaneamente il registro interno di distensione. Ripeti questa tecnica ancora e ancora. Molte volte. Quando l’avrai imparata in modo corretto e sarai in grado di metterla in pratica rapidamente, mettila in pratica nella tua vita quotidiana. Evita di ricorrervi inutilmente, usala solo nelle situazioni che sono per te difficili, cioè quando rischi di perdere la calma.

Tutte le situazioni difficili creano tensione. Quello che ti chiedo di fare è di utilizzare quella tensione per stringere la tua mano, trasferendo la tensione creata in te da quella situazione al tuo pugno. Poi distendi il tuo pugno, rilassalo, e si manifesterà in te la distensione completa. In questo modo riesci a incanalare automaticamente la tua tensione eccessiva e a distenderti completamente in maniera immediata. Ripensa alla tua esperienza di pace, utilizza come aiuto l’immagine della sfera trasparente che, espandendosi dal centro del tuo petto verso l’esterno, toccava luminosamente i limiti estremi del tuo corpo e, così facendo, raggiungevi una distensione profonda.

Dunque se hai registrato la corretta diffusione dell’immagine fino ai limiti estremi del tuo corpo, starai sperimentando una pace profonda.

Naturalmente, al punto in cui sei giunto, non ti è più necessario immaginare la sfera che ti ha aiutato nel tuo precedente lavoro. Devi, invece, di quella esperienza trattenere in te la sensazione di espansione dal centro del tuo petto verso i limiti del tuo corpo, ottenendo una profonda distensione che va dall’interno fino ai muscoli più esterni. In sintesi, se contrai rapidamente i muscoli della tua mano e, nel momento in cui si produce la tensione, evochi l’esperienza di pace nel centro del tuo petto, quando distendi poi i muscoli della tua mano, ti rilasserai completamente. La distensione, cioè, passerà dal centro del tuo petto alle estremità del tuo corpo e tu raggiungerai in questo modo un relax completo.

Non è difficile comprendere come utilizzare questo meccanismo una volta superate le notevoli difficoltà che la sua applicazione concreta ti ha presentato durante il tuo “addestramento”. L’unica cosa che ancora devi fare è ripetere questo esercizio più volte possibili e in situazioni differenti, finché lo avrai assimilato completamente, profondamente e in maniera permanente: finché non senti che è diventato parte di te.


ESERCIZI DI REVISIONE:

1. Esegui rapidamente, e in sequenza, il relax esterno, quello interno e quello mentale. Poi ripetili cercando unicamente di perfezionare quei passaggi che ti sono risultati difficili.

2. Fai l’esperienza di pace, perfezionando quei passaggi che ti sono risultati difficili.

3. Metti in pratica l’esperienza di pace in situazioni quotidiane (inizia sempre dalle situazioni più semplici per poi arrivare a quelle più complesse).

4. Riesamina il tuo lavoro sulle tue immagini quotidiane che ti provocano tensione, perfezionando ciò che ti è risultato difficile da mettere in pratica.

5. Riesamina il tuo lavoro sulle tue immagini biografiche che ti provocano tensione, perfezionando anche qui ciò che ti ha creato difficoltà.

6. Metti in pratica la tecnica unificata di distensione seguendo il metodo di applicarla inizialmente alle tue situazioni quotidiane più semplici (ossia meno tese) e poi, gradatamente, via via che ne senti la piena e perfetta padronanza, alle tue situazioni quotidiane più complesse (Ossia più tese).

Inoltre ogni tua vittoria in questo senso, ti permetterà di accrescere la tua fiducia in te stesso e nella tua capacità di gestire le tue emozioni e, di conseguenza, le tue reazioni. E chi sviluppa la capacità di essere padrone di se stesso diventa padrone del proprio mondo, della propria realtà e, quindi, della propria vita.

mercoledì, dicembre 02nd, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Sand And Footprint

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco


Le lezioni delle pratiche di rilassamento sono tratte dal libro “Autoliberazione” di Luis A. Ammann


Argomento di questa tua ottava lezione, sarà la conversione delle tue immagini biografiche. Vale a dire di quelle tue immagini riguardanti persone, situazioni, oggetti, legati alla tua vita passata che hanno avuto una qualche influenza sul tuo paesaggio interiore e, quindi, nella tua vita attuale. E’ necessario che tu ripercorra la tua vita dalla tua prima infanzia fino a oggi. Prendi un quaderno e annota ciò che ricordi.

A partire dalla prima infanzia, annota le situazioni di cui ti ricordi mettendo in rilievo quelle che per te sono state particolarmente problematiche. Fai dunque una tua piccola biografia, cioè una tua piccola storia personale. Via via che scrivi, ti verranno alla memoria diverse situazioni, alcune molto difficili e sgradevoli, altre meno. Parti da quando eri bambino, continua con la tua adolescenza e procedi in questo modo fino al tuo momento attuale.

Ti potrai, così, rendere conto che parecchi avvenimenti e situazioni che si sono verificati lungo il percorso della tua vita, che non hai compreso o risolto appieno, solo apparentemente appartengono, per te, al passato. Infatti, così non è perché, in realtà, gli effetti delle tue immagini riguardo a queste situazioni difficili, stanno ancora agendo in te, anche se non ne sei consapevole.

E quando qualcosa o qualcuno risveglia in te quei ricordi, sia pure a livello inconscio, sorgono in te enormi tensioni. Come puoi capire, questa lezione, in relazione al tuo percorso di acquisizione delle pratiche di rilassamento ma anche al tuo percorso di crescita personale consapevole e intenzionale, è particolarmente importante per la profondità del lavoro che qui vai a svolgere.

Esamina la tua vita, cerca nella tua memoria, riconsidera le situazioni difficili in cui ti sei trovato. Così facendo comprenderai che esse sono per te una “straordinaria” fonte di tensioni e malesseri.

Una volta che avrai terminato la tua biografia, avendo preso nota accuratamente di tali avvenimenti, sei in condizione di iniziare il tuo lavoro. Adesso che sei consapevole delle situazioni difficili della tua vita, effettua un profondo relax ripercorrendo mentalmente tutte le lezioni precedenti. Poi evoca le tue immagini delle situazioni difficili accadute nella tua vita. E comincia a trasformarle, una ad una, in situazioni favorevoli.

Fai esattamente quello che ti ho spiegato nella lezione precedente. Converti le tue immagini delle situazioni difficili della tua vita, in immagini favorevoli, allegre, positive e, nello stesso tempo, rilassa completamente i tuoi muscoli. Adesso che conosci questa tecnica, ripetila fino a quando lo ritieni necessario, finché quelle situazioni difficili perdono la loro carica negativa e distruttiva e si convertono in immagini per te positive. In questo modo si produrrà in te una distensione profonda e durevole. Sentirai di poter lasciare il passato semplicemente lì dov’è, dietro di te. Sentirai di poter perdonare e perdonarti. Sentirai di poter lasciare andare tutte quelle cose che non vuoi continuare a portare con te, sulle tue spalle, nella nuova realtà che stai creando per te stesso, nella vita che vuoi vivere da adesso in poi.

lunedì, novembre 30th, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Sand And Footprint

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

Le lezioni delle pratiche di rilassamento sono tratte dal libro “Autoliberazione” di Luis A. Ammann


Come ti ho precedentemente spiegato, le tue immagini possiedono sia la capacità di creare la tua tensione muscolare, che di favorire la tua distensione muscolare. Lavorerai adesso sulla conversione delle tue immagini quotidiane.

Se hai lavorato, nelle lezioni precedenti, in modo corretto con le tue immagini, avrai compreso perfettamente questa verità che è alla base del tuo lavoro in questo tuo percorso. Tu conosci per esperienza diretta quali situazioni della tua vita quotidiana ti creano particolare tensione. Prendine nota prima di cominciare questo esercizio. Ripercorri dunque mentalmente tutto ciò che fai nella vita di ogni giorno. Esamina le relazioni che hai con le altre persone, nel tuo lavoro, a casa, nella tua vita sociale, con l’altro sesso, ecc.

Ti rendi conto che ci sono persone che ti risultano estremamente sgradevoli. In diverse situazioni incontri varie persone, alcune delle quali ti provocano questa particolare tensione o sensazione sgradevole, questo malessere appunto. Se rivedi mentalmente queste situazioni, puoi focalizzare la tua attenzione su quelle per te più fastidiose, per poi far sparire il malessere che ti suscitano. Soffermati sulle immagini in cui ti vedi in una di quelle situazioni difficili… e poi comincia, a poco a poco, a distendere i tuoi muscoli.

Contemporaneamente però, aggiungi alle immagini che hai nella tua mente, nuove immagini che possono convertire la situazione in positiva. Ti renderai conto, in questo modo, di come non sia poi così difficile immaginare che la tua relazione con quella persona che ti provocava tensione, sia adesso diversa e decisamente migliore. Osserva i lati sgradevoli di quella persona e trasforma la situazione che stai visualizzando in un’altra più soddisfacente

Rifletti sulle situazioni che per te sono difficili, cercando di scoprire alcuni aspetti positivi anche in queste situazioni. Riguarda ora alla immagine di queste situazioni alla luce di quei lati positivi che vi hai scoperto. Cerca il lato buono delle cose, rendi positive le tue immagini negative, rendile gradevoli aggiungendo a esse qualcosa di piacevole. Se riesci a convertire le tue immagini, riguardanti quelle situazioni e persone che sono per te fonte di tensione, in qualcosa di positivo e, nello stesso tempo, a rilassare in profondità i tuoi muscoli, stai facendo grandi progressi. Ripeti questo esercizio di conversione delle tue immagini quotidiane diverse volte prima di passare alla prossima lezione. Non mi stanco di ripeterti che è veramente importante che tu senta di avere la padronanza delle lezioni precedenti al punto che esse devono affiorare naturalmente alla tua mente, e tu devi essere in grado di svolgerle dinamicamente e velocemente, come se fosse per te un’abitudine acquisita che ti viene spontanea in risposta alla situazione difficile quando essa ti si presenta. E ricorda sempre che tu sei un magnifico creatore che ha il completo controllo della propria vita e della propria realtà.

venerdì, novembre 27th, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Swan Reflection

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco


Le lezioni delle pratiche di rilassamento sono tratte dal libro “Autoliberazione” di Luis A. Ammann


Affronta questa lezione rifacendo il percorso della lezione precedente: dopo un buon relax, lascia scorrere liberamente le immagini e osserva quelle che ti provocano particolare tensione muscolare. Questa volta, però, quando qualcuna di queste immagini ti appare chiaramente, fermala, visualizzala bene, e cerca i punti del tuo corpo in cui si è prodotta una tensione muscolare. Poi, senza dimenticare questa immagine, anzi, trattenendola nella tua mente, distendi i tuoi muscoli. Rilassali completamente. Ripeti questo passaggio fino a quando ti accorgi che sei in grado di visualizzare nuovamente questa stessa immagine, ma senza più sperimentare alcun tipo di tensione. Continua a provare, utilizza pure altre immagini se senti di aver sciolto le tensioni legate a quella su cui stavi lavorando. Lascia scorrere le tue immagini, osserva quelle che ti provocano particolare tensione, fermale e comincia a rilassarti profondamente, fino a quando le tue immagini non ti procurano più tensione.

E’ importante che ripeti questo esercizio più volte possibile, anche la sera, prima di andare a dormire, e che lo applichi, per quanto ti è possibile, nella tua vita quotidiana. Adesso hai imparato a dirigere in modo consapevole le tue immagini e a liberare il tuo corpo dalla tensione muscolare che esse ti procuravano.

Essere in grado di rilassarti è il miglior antidoto contro lo stress. E meno stressato sei, meno sei esposto alla possibilità di ammalarti o, quantomeno, nella peggiore delle ipotesi la tua guarigione sarà migliore e più veloce.

mercoledì, novembre 25th, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Swan Reflection

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco


Le lezioni delle pratiche di rilassamento sono tratte dal libro “Autoliberazione” di Luis A. Ammann


Sicuramente la padronanza delle tecniche fin qui acquisite, se le hai eseguite con attenzione, ti hanno aiutato a sentirti meglio e pronto per andare avanti. Perciò, prima di proseguire, ripeti nuovamente la lezione precedente. Poi continuerai con il tuo laboratorio di oggi in cui ci occuperemo delle immagini libere. Sei pronto? Bene, disponiti pure in perfetto relax esterno, interno e mentale. Lascia, quindi, scorrere liberamente le immagini che ti si presentano.

Osserva le immagini della tua vita quotidiana. Osserva le immagini delle tue relazioni con le altre persone. Quelle dei tuoi familiari, dei tuoi amici, dei conoscenti, dei colleghi di lavoro. Osserva le immagini relative al tuo lavoro. Avverti che alcune di esse provocano in te un senso di malessere. Provocano in te una particolare tensione muscolare. Tieni conto di queste immagini e, dopo l’esercizio, prendine accuratamente nota, ma senza tentare ancora alcun tipo di intervento su di esse. Lasciale semplicemente passare nella tua mente e osserva quelle che ti provocano una tensione particolare. Ripeti questo esercizio di immagini libere diverse volte. Ripetilo e prendi nota, fino a comprendere bene quali sono le immagini che ti provocano le tensioni e in che parte del tuo corpo queste tensioni si esprimono con più forza. Segna nella figura qui sotto i punti in cui sperimenti una forte tensione.


Tensioni Muscolari

lunedì, novembre 23rd, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Swan Reflection

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

Le lezioni delle pratiche di rilassamento sono tratte dal libro “Autoliberazione” di Luis A. Ammann


Pronto per questa lezione? Bene, ripeti diverse volte la lezione precedente, fino a quando riesci a raggiungere rapidamente una completa distensione mentale.

Per verificare i tuoi progressi, fai alcuni passi nella stanza in cui ti trovi, apri e chiudi la porta, sposta dei piccoli oggetti e dopo rimettili al loro posto. Poi ritorna dove eri prima di effettuare queste operazioni. Osserva se sei riuscito a svolgere queste “mansioni” con il registro interno di relax mentale studiato nella lezione precedente (quando avrai padronanza di questo esercizio puoi provare a effettuare esperienze quotidiane più complesse).

A questo punto conosci il relax fisico esterno, quello fisico interno e il relax mentale. Sei, quindi, in condizione di applicare questi tipi di relax nella tua vita quotidiana in modo rapido ed efficace.

Fino a ora hai lavorato soprattutto con i tuoi muscoli e con le tue sensazioni interne. Ricorda però, se non ti sei rilassato completamente e nel modo giusto, come ti ho spiegato nelle lezioni precedenti, questa importante esperienza di pace non potrà manifestarsi.

Con questa lezione stai per iniziare un lavoro un po’ differente: imparerai a guidare le tue immagini mentali. Sì, sono proprio le immagini ad attivare le tue tensioni, allo stesso modo, però, esse possono attivare anche le distensioni. Se, per esempio, immagini di trovarti in un incendio, puoi avvertire facilmente che i tuoi muscoli si tendono; man mano però che spegni mentalmente questo incendio, puoi notare che la tua muscolatura esterna si va rilassando contemporaneamente alla distensione delle tue sensazioni interne.

In questa lezione comincerai a familiarizzarti con una immagine di grande utilità per il resto del tuo percorso. Realizzerai la “esperienza di pace”.

Comincia a immaginare una sfera trasparente che, scendendo dall’alto, entra nella tua testa e va a fermarsi nel centro del tuo petto, all’altezza del cuore. Se non ti risultasse facile immaginare questa sfera, non preoccuparti, non è un grosso inconveniente. Puoi sperimentare una piacevole sensazione nel petto anche senza l’aiuto dell’immagine sferica. Con il trascorrere del tempo, via via che prenderai confidenza con questo esercizio, potrai visualizzare chiaramente questa sfera che scende e si ferma al centro del tuo petto.

Partendo da questa immagine situata al centro del tuo petto, espandila lentamente, falla crescere sempre di più, fino ai limiti estremi del tuo corpo, Quando la sensazione che è partita dal centro del tuo petto, si sarà estesa a tutto il tuo corpo raggiungendone i limiti, sentirai in te una calda sensazione di pace e di unità interna che lascerai agire da sola.

E’ importante che questa sensazione si estenda fino ai limiti di tutto il tuo corpo: la luce irradiata dal centro del tuo petto si estende, a poco a poco, a tutto il tuo corpo, fino a trasformarsi in una specie di luminosità interna. Quando questa luminosità arriva fino ai limiti esterni del tuo corpo, la distensione è completa.

A volte la respirazione si fa più ampia e accompagna le emozioni positive che via via ti si presentano, emozioni piacevoli, emozioni ispiratrici. Non prestare attenzione alla tua respirazione ora, lascia soltanto che accompagni le tue emozioni positive.

Altre volte possono sorgere ricordi e immagini molto vivide, però, la tua attenzione deve rivolgersi soprattutto al tuo registro di pace crescente. Quando quel registro di pace cominciato nel tuo petto, si è diffuso in tutto il tuo corpo fino ai suoi limiti, avrai appreso la parte più importante dell’esercizio. Sperimenterai allora l’esperienza di pace. Rimani pure in questo stato per alcuni minuti. Poi, fai retrocedere lentamente questa sensazione e l’immagine di luminosità fino al centro del tuo petto, vicino al tuo cuore. Da lì, portala nuovamente alla tua testa, facendo scomparire la “sfera” che avevi utilizzato all’inizio dell’esercizio. A questo punto la tua esperienza di pace è terminata.

venerdì, novembre 20th, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Relax

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Le lezioni delle pratiche di rilassamento sono tratte dal libro “Autoliberazione” di Luis A. Ammann


Metti in pratica nuovamente gli esercizi della seconda lezione, cercando di accelerare gli spostamenti interni ma senza perdere profondità. Se credi di padroneggiare questo esercizio, preparati a proseguire con la tua pratica di relax mentale.

Senti nuovamente la tua testa, il cuoio capelluto, più in basso il tuo cranio; comincia a sentire il tuo cervello dall’interno. Senti il tuo cervello come se fosse “teso”; rilassa a poco a poco questa tensione “spostandoti” mentalmente verso l’interno e verso il basso, favorendo la discesa della distensione. Concentrati. Fai scendere la tensione mentre la parte superiore del tuo cervello diventa sempre più morbida, più leggera. Continua a scendere verso il centro del cervello, poi più in basso del centro, molto più in basso, mentre il tuo cervello diventa più soffice, più tiepido. Diventa simile all’ovatta.

Ripeti questo esercizio diverse volte, fino a quando ti rendi conto di averne padronanza.

mercoledì, novembre 18th, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Relax

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco

Le lezioni delle pratiche di rilassamento sono tratte dal libro “Autoliberazione” di Luis A. Ammann

Pronto per la seconda lezione? Bene, richiama alla memoria la prima lezione ed esegui tutti i passaggi ripetendoli fino a quando senti di averne un buon controllo ed effettuali sempre più rapidamente ma senza diminuire la profondità della distensione.

E’ molto importante che prima di tutto tu domini il relax dei muscoli facciali, del collo, della nuca e del tronco in generale. Il relax delle braccia e delle gambe è di secondaria importanza. Ricorda, più importante degli arti sono la testa, il viso, il collo, la nuca e il tronco in generale. Non il contrario.

Prendi di nuovo come riferimento la testa. Senti i tuoi occhi, senti fortemente i tuoi globi oculari, i muscoli che circondano i tuoi occhi; poi senti contemporaneamente i tuoi due occhi dall’interno, sperimenta la sensazione interna e simmetrica di entrambi gli occhi, dirigendo la tua attenzione verso il loro interno e rilassandoli totalmente.

Ora “cadi” dentro la tua testa, lasciati scivolare all’interno della tua testa rilassandola completamente. Continua a scivolare, come dentro a un tubo, verso i tuoi polmoni, senti simmetricamente i tuoi polmoni dall’interno, rilassandoli. E continua a scivolare internamente attraverso il tuo addome, rilassando tutte le tensioni interne, distendile in profondità dal di dentro, e continua a scendere attraverso il tuo basso ventre fino all’estremità del tuo tronco. E lascia tutto in perfetto relax. In questa fase non ti preoccupare delle braccia e delle gambe. Ripeti questo esercizio varie volte, verificando che non siano rimasti muscoli esterni in tensione. Anche tutti i tuoi muscoli esterni si devono trovare in perfetta distensione quando hai raggiunto un buon relax interno. Questo è il presupposto per poter proseguire con i prossimi esercizi che sono un po’ più complessi.

lunedì, novembre 16th, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Relax

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Le lezioni delle pratiche di rilassamento sono tratte dal libro “Autoliberazione” di Luis A. Ammann


Come promesso, ti parlerò di alcune pratiche di rilassamento che potrebbero esserti molto utili. Le pratiche di distensione portano a una diminuzione delle tensioni muscolari esterne, interne e mentali, alleviando la fatica, permettono un aumento della concentrazione e del rendimento nelle attività quotidiane.

Questo è un percorso suddiviso in nove lezioni per darti il tempo di esercitarti abbastanza su ognuna di esse separatamente; alla fine ti verrà indicata una tecnica unificata di distensione da usare nella vita quotidiana. Tale tecnica però non potrà essere di facile applicazione se non hai la padronanza di tutto il lavoro al completo. Se invece eseguirai bene, passo per passo, tutte le tecniche spiegate in ogni lezione, sarai in grado di utilizzare quella unificata per eliminare le tensioni in qualunque situazione.

Scegli mezz’ora, possibilmente alla fine della settimana, in cui eseguire varie volte una sola lezione. Questo è il miglior sistema di lavoro.

Raggiungi la conoscenza e la padronanza di una lezione, ripensala per pochi minuti ogni sera, prima di addormentarti. Se per caso soffri d’insonnia, hai una ragione in più per farlo.

Prima di iniziare questa pratica, che è la base di tutte le altre, è necessario che tu conosca i punti di maggior tensione del tuo corpo.

In questo momento quali punti del tuo corpo sono in tensione?

Per rilassare questi punti di tensione permanente devi cominciare prima di tutto a osservarli.

Osserva il tuo corpo e scopri questi punti tesi. Forse il collo? Le spalle? Alcuni muscoli del petto o dello stomaco?

Osserva il tuo petto. Ora il tuo ventre. La tua nuca. Osserva anche le tue spalle. Dove trovi tensioni muscolari, non tentare di rilassarle, devi invece aumentarle. Tendi ancora di più i muscoli che sono tesi. Metti più forza nel collo, nelle spalle, nei muscoli del petto, del ventre. Dove senti tensione comincia ad aumentarla con forza e, dopo qualche secondo, rilassala di colpo.

Contrai ancora fortemente i punti di tensione e, dopo qualche secondo, rilassali ancora di colpo. Fallo più volte. Così facendo hai imparato a distendere i muscoli più tesi e lo hai imparato facendo il contrario di ciò che avresti potuto pensare. Cioè tendendoli ancora di più per poi rilassarli.

Una volta acquisita padronanza in questa tecnica, prosegui sentendo mentalmente, in modo simmetrico, le varie parti del tuo corpo: comincia a sentire la tua testa, il cuoio capelluto, i muscoli facciali, la mandibola; continua sentendo i due occhi nello stesso tempo, le due parti del tuo naso, le labbra superiore e inferiore, le due guance; sempre nello stesso tempo, scendi mentalmente lungo i due lati del collo, soffermati sulle spalle, poi, a poco a poco, scendi lungo le tue braccia, gli avambracci, le mani. Lascia queste parti completamente distese e rilassate.

Torna alla tua testa e rifai lo stesso esercizio, questa volta però, scendi lungo la parte anteriore del tuo corpo, prima per i muscoli pettorali, poi lungo l’addome. Scendi simmetricamente davanti seguendo due linee immaginarie; arriva al basso ventre, poi fino al limite del tuo tronco e lascia tutto completamente rilassato.

Torna nuovamente alla testa e, questa volta, comincia a scendere mentalmente lungo la nuca seguendo simmetricamente due linee fino ad attraversare le tue scapole per proseguire lungo tutta la tua schiena fino al limite del tronco; continua poi lungo le tue gambe, fino alla punta dei tuoi piedi.

Al termine di questo esercizio, quando ne avrai la completa padronanza, sperimenterai una buona distensione muscolare esterna.


Luis Alberto Ammann (Cordoba 1942) Laureato in letteratura Moderna all’Università Nazionale di Cordoba nel 1973. Studioso di diritto e psicologia, insegnante e scrittore, ha viaggiato in tutta l’America e l’Europa, collaborando alla fondazione dell’Istituto Sintesi che diffonde il sistema di Autoliberazione: La crescita in senso umano dell’individuo sia sul piano individuale che, in funzione del miglioramento delle sue azioni, nel mondo sociale.