
Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.
Tutte gli esseri viventi, compreso l’uomo, possiedono l’istinto di chiedere aiuto. Perché? Quale senso avrebbe mai essere innatamente dotati di questo istinto, di questo impulso all’invocazione, se non fosse che per ogni causa posta, esiste un effetto corrispondente. Per ogni domanda, per ogni implorazione, esiste una risposta. Non sono forse le nostre invocazioni, qualunque esse siano, una forma di preghiera? Perciò prega perché ti sia data una guida! Non pregare per le cose materiali di questo mondo in sé, come ricevere dell’oro, l’amore, la fama, il successo, la felicità o la buona salute.
Prega soltanto perché ti sia data una guida. Chiedi che ti venga mostrata la via, il modo, per ottenere queste cose. E la tua preghiera otterrà sempre una risposta. Ma se quando chiedi, non credi con tutto il cuore che la risposta ti arriverà, se non disponi con sincerità e fiducia il tuo cuore all’ascolto, probabilmente, quando sarà il momento, non saprai cogliere le risposte che ti arriveranno. È indispensabile che tu sappia riconoscere ciò che ti aspetti, ciò che vuoi vedere. E che ti aspetti, con irremovibile certezza, di riceverlo o di raggiungerlo. Questo richiede coraggio. Il coraggio di affidarsi alla propria vita con fiducia, speranza e una sana dose di ottimismo. Una fede sincera e profonda fa nascere dentro di te proprio il coraggio di cui hai bisogno. Quel coraggio che ti consente di affrontare e vivere la vita, appunto, con fiducia in te stesso, speranza e ottimismo, perché tutto passa. E non si è mai sentito di un inverno che, per quanto rigido, alla fine non ceda il passo alla primavera. Perché perfino dietro le nuvole più scure e minacciose, anche se non lo si vede, il sole continua a splendere. Perché, come dice Daisaku Ikeda, la fede ci rende capaci di far emergere da dentro di noi, la forza vitale necessaria a condurre esistenze felici e a proprio agio. Perciò, ognuno di noi può decidere di illuminare se stesso e illuminare la propria vita in relazione a ciò in cui crede. Anche tu!
C’è una storia in proposito che ti voglio raccontare. S. B. Fuller era un bambino nato in una famiglia di colore, molto numerosa e povera della Louisiana. A cinque anni già lavorava nei campi. Le famiglie di contadini che pagavano l’affitto per la terra che lavoravano, accettavano la povertà come un destino inevitabile e non chiedevano altro. Ma il piccolo Fuller era diverso da tutti gli altri perché aveva una madre straordinaria. Lei non voleva accettare, almeno per i suoi figli, quella povertà. Lei sognava di vivere in un mondo di gioia e abbondanza. E parlava spesso di tutto questo con suo figlio. “Sai S. B., non dovremmo essere poveri” gli diceva. “E non voglio mai sentirti dire che siamo disgraziati per volontà divina. Noi siamo poveri sì, ma non per volere di Dio. Lo siamo perché il papà non ha mai desiderato essere ricco. Nella nostra famiglia nessuno ha mai voluto cambiare le cose.”
L’idea di questo desiderio si radicò profondamente nella mente del piccolo Fuller, tanto da trasformargli l’esistenza. Cominciò a volere essere ricco. Si concentrava sulle cose che voleva e teneva i suoi pensieri lontano dalle cose che non voleva. Desiderava essere milionario, decise che la maniera più rapida per fare soldi era vendere qualcosa e scelse i saponi. Li vendette porta a porta per dodici anni. Poi venne a sapere che l’azienda che lo riforniva era stata messa in vendita a 150.000 dollari. Lui, in dodici anni di faticosissimi risparmi aveva messo da parte solo 25.000 dollari. Decise di darli come caparra. A questo punto aveva dieci giorni di tempo per trovare i restanti 125.000 dollari. Se non ci fosse riuscito, per contratto, avrebbe perso anche la caparra. Si rivolse a tutti gli uomini d’affari e alle aziende importanti di cui, nei suoi dodici anni di venditore, si era guadagnato il rispetto e l’ammirazione. Ma anche agli amici, alle società finanziarie e mutualistiche. Alla sera del decimo giorno, era riuscito a mettere insieme 115.000 dollari.
Gliene mancavano ancora 10.000. Aveva ormai esaurito ogni fonte di credito. Ricorda Fuller: “Era ormai sera inoltrata e, nell’oscurità della mia camera, mi inginocchiai a pregare. Chiesi a Dio di indirizzarmi alla persona che mi avrebbe prestato per tempo la somma per cui ero scoperto. Decisi di percorrere la Sessantunesima strada fino a individuare la prima insegna illuminata di un negozio. Implorai Dio di rendere quell’insegna la luce che mi avrebbe indicato la Sua risposta”. Così fece. Erano le undici di sera quando Fuller, dopo aver percorso alcuni isolati, vide l’insegna dell’ufficio di un appaltatore. Entrò. Seduto alla scrivania c’era un uomo stanco per il lavoro straordinario, che Fuller conosceva di sfuggita. Si rese conto che doveva essere audace. “Vuole guadagnare 1.000 dollari?” gli chiese di punto in bianco. Preso alla sprovvista, l’appaltatore rispose: “Sì, ovviamente”. Prontamente Fuller gli disse: “Allora firmi un assegno di 10.00 dollari. Glieli restituirò con un interesse di 1.000 dollari.” A garanzia, fece il nome di altre persone che gli avevano prestato denaro e gli spiegò in dettaglio di che affare si trattasse. Uscendo quella sera dall’ufficio dell’appaltatore, Fuller aveva in tasca un assegno da 10.000 dollari. Comprò la società di saponi. In seguito, riuscì a comprare anche le azioni di altre sette aziende.
Quando durante una intervista hanno chiesto a Fuller quale fosse il segreto del suo successo egli rispose con le parole che gli diceva sempre la madre da piccolo e aggiunse: “Vedete, io sapevo ciò che desideravo, ma non sapevo come ottenerlo. Pertanto lessi vari testi motivazionali e poi pregai affinché mi fosse data la sapienza con cui raggiungere i miei obiettivi.” Per trasformare il suo desiderio ardente in realtà hanno svolto un ruolo determinante tre fattori: fiducia in se stesso, determinazione e fede. Quando hai fatto tutto il possibile, e anche di più, tutto quello che puoi ancora fare è avere fede, pregare e confidare che l’Universo ti aprirà una strada. Inoltre, Fuller adottò nella sua vita sempre un atteggiamento mentale positivo. E gli accaddero cose straordinarie, ovvero, concretizzò tutte quelle idee che in precedenza erano soltanto sogni a occhi aperti. Puoi farlo anche tu. Provandoci, hai tutto da guadagnare e nulla da perdere. Il successo nella vita viene conseguito e mantenuto da coloro che continuano a provarci con atteggiamento mentale positivo e con fede. La scelta dipende da te.