
Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:
Seven Productivity Tips For People That Hate GTD dal sito Zen Habits di Leo Babauta.
Articolo scritto da un collaboratore di Zen Habits: Jonathan Mead di Illuminated Mind.
Non tutti “Get Things Done”, ovvero fanno sì che “Le Cose Vengano Fatte”. Lo so perché nemmeno io lo facevo. Il tutto mi creava moltissima ansia.
Non ho niente contro il metodo o David Allen. Sono sicuro che per qualcuno sia grandioso (è per questo che in molti lo seguono, no?). Ma per altri, proprio non va. Principalmente per le presone dalla mente estremamente creativa.
Quando si arriva al “Far Sì Che Le Cose Vengano Fatte” o ad altre strategie di questo tipo, è spesso facile cascare nell’abitudine del fare troppi progetti, esagerando. Ti “fanatizzi” sul metodo e perdi di vista l’obbiettivo principale, ovvero la produttività.
Inoltre vi è una grande breccia nelle risorse sulla produttività che non comprende un linguaggio incomprensibile e diagrammi elaborati. Tipicamente, questo accade nel settore creativo. Non sto dicendo che il GTD non funzioni o che non sia meraviglioso. Semplicemente non è sulla stessa lunghezza d’onda di alcune persone (e fa venir loro letteralmente la nausea).
Qui puoi trovare sette dei migliori, semplici, e a volte apparentemente contraddittori metodi per incrementare la tua produttività.
- Crea una “stop list”. Se non stai ottenendo i risultati che speravi, è possibile che di fatto non ti importi molto delle cose che stai facendo. Il modo migliore per cambiare questa situazione è quello di creare una “stop list”. Troppo spesso spendiamo un sacco di tempo a creare liste di cose che dobbiamo fare, ma raramente riflettiamo alle cose che non funzionano. Quindi, stila un elenco di tutte quelle cose che ti rubano tempo ed energie. Cerca di capire quale di queste cose sta avendo l’impatto più negativo su di te nel fare le cose che vuoi DAVVERO fare. Considera questo punto ogni giorno.
- Concentrati su brevi “esplosioni”. E’ piuttosto triste quando ci rendiamo conto che la maggior parte dei nostri sogni muore a causa di una mancanza di azioni concentrate. Se ti lasci distrarre continuamente dalla televisione, dal navigare su internet o qualunque cosa sia, ti stai tirando la zappa sui piedi. Per di più pensiamo che un alto livello di concentrazione è qualcosa di cui solo dei super-uomini possano beneficiare. Ma la concentrazione mentale è simile al costruire muscoli; è qualcosa col quale dobbiamo allenarci assiduamente. Quindi, cerca di capire quanto “peso mentale” puoi riuscire a sopportare e comincia da lì. Mettiti come obbiettivo quello di rimanere concentrato sul tuo impegno per 50 minuti, e poi prenditi una pausa di 10 minuti per fare quello che vuoi. Poi ripeti. Se non riesci a “sostenere” 50 minuti, prova con 20, o perfino 10. Gradualmente incrementa la tua “resistenza” (il tempo durante il quale riesci a mantenere la concentrazione) ogni settimana.
- Definisci ogni giorno la ragione per cui fai quello che fai. Qual è il tuo Meraviglioso Qualcosa? Prenditi il tempo per definire chiaramente la ragione più profonda che ti muove verso il tuo obbiettivo. Adesso appuntalo su un post-it o crea un promemoria giornaliero che magari ti arrivi per email tutti i giorni.
- Concediti di fare figuracce. Una delle ragioni più considerevoli per il quale evitiamo di fare le cose che ci piace fare è perché abbiamo paura di cascare, faccia a terra, davanti a tutti. E loro rideranno o penseranno che non siamo affatto brillanti,e tutte le tue teorie sul come tu non sia un genio diverranno vere. Eccoti una buona notizia: Non sarai mai nessuno di grande, se prima non ti concedi di non eccellere. Quindi abbraccia le tue figuracce. Non permettere alla paura del fallimento di allontanarti dal fare ciò che realmente ami.
- Concentrati sulle Tre C. Quando arrivi al punto cruciale, ci sono tre cose principali che devi fare per avere successo in quello che vuoi fare. Hai bisogno di Creare, di Connettere, e hai bisogno di Consumare. Detto in altre parole necessiti di produrre/condividere, costruire e nutrire le relazioni, e mantenere il tuo buonsenso. Uno squilibrio in queste aree incepperà il tuo intero processo. Se sei sempre a consumare, ma non proietti nella vita reale, fuori, le idee che ti vengono, non farai mai molti progressi verso il tuo obbiettivo. Se connetti senza creare, non avrai niente da condividere. E se crei senza imparare continuamente, diverrai obsoleto. Definire un obbiettivo per le Tre C ti aiuterà a concentrarti sul tuo scopo per tutta la giornata. Ti aiuterà inoltre a capire che passare del tempo su Twitter a socializzare è importante tanto quanto creare. Tutto sta nel trovare il giusto equilibrio.
- Smetti di dare importanza a cose che non ne hanno. Questo consiglio appare molto semplice, ma non lo si ripete mai abbastanza. E’ estremamente facile lasciarsi coinvolgere ed ossessionare da tutte quelle piccole cose che di fatto non sono molto di rilievo. Il modo migliore di superare questa tendenza è quello di cominciare a pensare ad esse in una prospettiva diversa: pensa all’impatto che quelle cose hanno. Tutte le volte che cominci ad agitarti per dei minuscoli dettagli, chiediti che ne conseguirà, quanto durerà il risultato ottenuto. Se spesso passi la gran parte del tuo tempo a compiere azioni che non avranno più un effetto dopo una settimana o un mese, rimarrai sempre fermo a quel punto. Comincia a dare meno peso alle cose che non hanno importanza. Ne va della tua vita.
- Rendilo stupidamente semplice. Se ti stai arrovellando per fare qualcosa che per te conta molto, probabilmente ti stai complicando le cose. Cerca di fare qualcosa che sia davvero semplice, come lavorare su “quella cosa che ami” per un’ora al giorno. Un’ora tutti i giorni. Non importi di terminarla o di renderla perfetta. Fai solo in modo di poter fare qualcosa che ti piace fare ogni giorno, per un’ora, per 30 giorni.
I complicati sistemi di produttività non sono indicati per tutti, e non devono esserlo. Non preoccuparti se il GTD ti spaventa o ti manda il cervello in tilt, puoi comunque far si che le cose che ti stanno a cuore vengano fatte.





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