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martedì, marzo 09th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Tu sei ciò che pensi. Sei la materializzazione fisica dei tuoi pensieri. Inoltre, le tue valutazioni mentali riguardanti ciò che ti circonda: l’ambiente, le persone, gli avvenimenti, e perfino te stesso, dipendono dal fatto che tu abbia un atteggiamento mentale positivo o negativo. Per capire meglio, puoi provare ad analizzarti da solo. Prova, ad esempio, a porre a te stesso queste domande e, naturalmente, a rispondere con sincerità:

1. Come consideri te stesso: Sei una buona persona? Sei una cattiva persona? Sei in buona salute? Sei malato a livello psicosomatico? Sei ricco? Sei Povero? Hai una mente aperta? Hai pregiudizi?

2. Che tipo di pensieri hai: Hai pensieri buoni? Hai pensieri cattivi? Coltivi pensieri di buona salute? Fai pensieri concentrati sulla malattia? Hai pensieri di ricchezza? Covi pensieri di povertà?

3. Come utilizzi le tue necessità: Ti fai motivare dalla necessità a realizzare grandi obiettivi con onestà e integrità personale oppure la necessità ti stimola a cercare di ottenere dei risultati tramite l’inganno e la disonestà?

Di per sé l’atteggiamento mentale positivo non prende minimamente in considerazione cose come sotterfugio, inganno, disonestà, pregiudizio, rancore, vendetta, ecc. Semplicemente non gli appartengono. Mentre esse sono tendenze tipiche e ricorrenti dell’atteggiamento mentale negativo. Se sei per tua natura già orientato ad avere un atteggiamento mentale positivo, indubbiamente per te sarà tutto più semplice. Se ti rendi conto che la tua tendenza predominante è quella di avere pregiudizi, sentimenti, emozioni, passioni, convinzioni e abitudini negative, sbarazzati di questi parassiti mentali muovendo consapevolmente e intenzionalmente il tuo atteggiamento mentale dal negativo al positivo. Ad esempio, ogni volta che ti trovi coinvolto in un problema o un equivoco con un’altra persona, comincia da te stesso, chiarisciti per prima cosa con te stesso. Anche una sola parola, può provocare la pace o la guerra. La storia ce lo insegna questo. Una parola detta con atteggiamento mentale negativo, può creare incomprensioni, causare infelicità e miseria. La stessa parola, detta con un atteggiamento mentale positivo, produce effetti opposti: concordia, felicità e benessere. Comincia con la comunicazione tra le menti, accertandoti che, in te, mente e cuore siano sempre uniti. Impara a distinguere tra fatti importanti e fatti secondari. Tu sei molto di più di un corpo con un cervello. Tu sei una mente consapevole in un corpo fisico! Guida i tuoi pensieri con un atteggiamento mentale positivo. Controlla le tue emozioni. Poiché sei il padrone della tua mente, indirizzala! Non lasciarti dominare da essa. E avrai le redini del tuo destino completamente nelle tue mani. Ricordi? Ne hai il potere. Lo stesso potere dell’Universo. Il tuo corpo è il palazzo che ospita la tua mente, la tua vita. E nella tua mente, la tua coscienza e il tuo subconscio collaborano armoniosamente. Per il momento, in questo contesto, prendiamo in considerazione il subconscio. Della coscienza parleremo un’altra volta. Il tuo subconscio è la sede delle tue abitudini, dei tuoi ricordi, dei tuoi principi inviolabili di condotta, di forze note e di forze sconosciute, che influiscono sulla tua personalità e sul tuo carattere.

4. Allora, come puoi indirizzare la tua mente a pensare e operare nel modo che tu desideri?

Per prima cosa, ripeti a te stesso ad alta voce ogni giorno, più volte al giorno, affermazioni positive come queste: “Giorno dopo giorno, in ogni modo, in ogni aspetto della mia vita, io miglioro continuamente!”, “Ogni cosa per me sta andando di bene in meglio, ogni giorno, sempre di più!”, “Giorno dopo giorno divento, in ogni modo, sempre più ricco!”, “Posso farcela e ci riuscirò, perché io credo di riuscirci!”. Affermazioni come queste, ripetute spesso, con convinzione e con concentrazione, producono un effetto sul tuo subconscio e provocano una sua reazione. Naturalmente le affermazioni positive che puoi fare sono tante, la cosa importante è che stimolino in te emozioni positive, sensazioni di benessere e sentimenti di gratitudine.

Quello che sei oggi è soltanto il risultato di quello che hai pensato fino a oggi. Comincia oggi stesso a pensare diversamente, e il tuo domani sarà tutta un’altra storia. La tua mente possiede poteri noti e ignoti da cui, essa stessa, si fa anche influenzare. E con un atteggiamento mentale positivo, tu puoi realizzare concretamente nella tua realtà, nella tua vita, tutto ciò che la tua mente riesce a concepire e prendere per buono. Perciò, comincia adesso a pensare e raccontare una storia differente.

Puoi veramente farcela se pensi veramente che puoi riuscirci e credi veramente che ci riuscirai.

venerdì, febbraio 19th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Ci sono 15 piccoli, ma grandi, segreti per vivere meglio che sono felice di condividere con te oggi. E spero che lo sarai anche tu.

1. Apprezza quello che già possiedi. Non puoi nemmeno cominciare a cambiare nulla di quello che non ti piace nella tua vita finché non impari ad apprezzare le cose che già possiedi. Se ti sembra di non avere niente per cui essere grato, allora è forse giunto il momento per te di fare alcune rivalutazioni. Per quanti soldi venderesti la tua libertà? Quanti soldi vorresti per rinunciare alle persone a cui vuoi bene e che ti vogliono bene? Rinunceresti ai tuoi occhi per, diciamo, 10 milioni di euro? O forse alle tue mani? O alle tue gambe? Se davvero tu potessi, probabilmente non rinunceresti a niente di tutto questo nemmeno per tutto l’oro del mondo. Pensi ancora di non avere niente per cui essere grato?

2. Ogni giorno fai un po’ di più di quello per cui sei pagato. Andrew Carnegie ha detto che “ci sono due tipi di persone che non realizzano molto nel corso della loro vita: la persona che non fa quello che le dicono di fare e la persona che non fa più di quello che le dicono di fare”. Cambia le tue abitudini di lavoro. Se ogni giorno farai anche solo un po’ di più di quello per cui sei pagato, la tua vita cambierà presto in meglio.

3. Se vuoi riuscire, devi imparare a convivere con i tuoi fallimenti. Puoi imparare molto di più dai fallimenti che dai successi. La sconfitta è molto educativa, un gradino verso qualcosa di meglio. Le uniche persone che non sbagliano mai sono quelle che non tentano mai.

4. Coltiva con cura l’amore dei tuoi figli. Ricordati che loro hanno bisogno di modelli, non di critiche. La cosa migliore che possiamo fare per i nostri figli è sforzarci coscienziosamente di essere per loro dei modelli. Insegniamo loro con l’esempio,e molto probabilmente se ne ricorderanno e cercheranno anche di imitarci. Ma se diciamo loro una cosa e poi agiamo al contrario delle nostre parole, avremo perduto i nostri figli. Oltre a questo, non c’è molto altro che possiamo fare, se non aiutarli a rialzarsi le volte in cui cadono.

5. Costruisci ogni nuovo giorno su pensieri positivi. Lascia che la visione che hai nel tuo cuore, entri nei progetti della tua vita. I saggi hanno da sempre sostenuto che ottenere o non ottenere quello che vogliamo, è la diretta conseguenza della considerazione che abbiamo delle nostre potenzialità e del nostro coraggio. Quanto credi in te stesso e nelle tue capacità? Hai un’idea di quanto vali? Sappi che i pensieri positivi producono sempre qualcosa di buono, quelli negativi ostacolano il tuo progresso e ti distruggono. Perciò basta pensare e agire con negatività.

6. Gli altri non ci ingannano mai quanto noi inganniamo noi stessi. Niente può danneggiarci più dell’arroganza o della presunzione. Il “demone” della vanità, che solitamente si affaccia nella nostra vita quando assaggiamo un po’ di successo in qualche nostra iniziativa, può costituire un vero e proprio ostacolo per il nostro miglioramento. Un ostacolo tale da essere in grado di bloccare tutti i nostri futuri progressi. Per dirlo con le parole di Og Mandino: “Lascia sempre che le tue azioni parlino per te, ma stai in guardia contro le terribili trappole del falso orgoglio e della presunzione che possono fermare i tuoi progressi. La prossima volta che sarai tentato di vantarti, immergi la tua mano in un secchio d’acqua e, quando la toglierai dall’acqua, il buco rimasto nell’acqua ti darà la giusta misura della tua importanza”.

7. Cambia, anche di poco, la tua routine. Non sciupare ore preziose con occupazioni inutili che ti tengono solamente impegnato ed avrai la possibilità di ottenere risultati migliori. Non riempire il tuo tempo di cose futili e poco importanti in modo tale da non avere tempo ed energie per affrontare una sfida importante quando ti capita di incontrarla. Tu vali! E il tuo tempo è prezioso.

8. Afferra la vita con le tue mani, adesso. Questo è il tuo momento! Non pensare mai l tempo come a qualcosa di illimitato. Non hai nessun contratto con la vita di questo mondo. Ieri è già passato e del domani non c’è garanzia. Perciò, oggi è tutto quello che hai per certo. Non importa quante cose devi fare oggi. Puoi fare del tuo meglio solo occupandoti di un momento alla volta. Quando arrivi in fondo alla tua giornata fai in modo che non sia rimasto niente di cui caricarti per domani. Si consapevole che hai fatto del tuo meglio. Se si sono verificati degli errori, dimenticali. Oggi non si ripeterà un’altra volta. Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo., e quando appoggi la testa sul cuscino riposati sapendo che hai fatto del tuo meglio. Non sei nato per fallire.

9. Inizia a trattare chiunque incontri come se sapessi che sta vivendo il suo ultimo giorno. Come tratteresti chiunque incontri oggi se sapessi che alla fine di questo giorno se ne andrà per sempre? Comincia ad agire così. Riempi il tuo futuro con questo tipo di amore e la tua vita non sarà più la stessa. Inoltre, questo è il modo migliore per lasciare l’impronta del tuo passaggio in questo mondo.

10. Accogli ogni mattino con un sorriso e ridi di te stesso, della vita e del mondo. Non prenderti mai troppo sul serio. Affronta ogni giorno con la speranza negli occhi. Dai il benvenuto al nuovo giorno con il dovuto rispetto per le opportunità che ti offre. Saluta con gioia chiunque incontri. Se non riesci ad ottenere un po’ di gioia da questo giorno, che cosa ti rimane? Una salutare risata, porta la luce del sole in ogni luogo. Perciò, non lasciare mai trascorrere una giornata senza esteriorizzare il tuo lato felice, anche se stai lottando con il caos della tua quotidianità. Se ci riesci, tutte le tue preoccupazioni diminuiranno. La risata migliore è quella della persona che ha abbastanza autostima per ridere di se stessa.

11. Non trascurare mai le piccole cose. Non permettere mai a niente che abbia origine da te, azioni, cose materiali, sforzi o gentilezza, di non essere all’altezza delle tue possibilità. Se agirai in questo modo, le conseguenze negative si ripercuoteranno anche sull’immagine che hai di te stesso: le piccole cose trascurate o fatte male, conducono spesso a problemi più grandi, i quali, impedirebbero certamente i tuoi progressi. Solo i falliti e i mediocri trascurano le piccole cose. Tu sei speciale, comportati come una persona speciale.

12. Realizza il tuo grande sogno un giorno per volta. Ancora una volta stabilisci degli obbiettivi per la singola giornata: progetti non troppo lunghi o difficili da realizzare, ma che ti portino,un passo dopo l’altro, verso il successo finale. Ricorda che in 24 ore non puoi costruire il Colosseo. Se scrivi i tuoi obbiettivi giornalieri, abbi cura di non fare una lista troppo lunga di cose da fare. In modo tale da non dover rimandare a domani quelle cose che alla fine oggi non sei proprio riuscito a portare a termine. Impara l’arte della pazienza. E soprattutto non fare mai in modo che la tua giornata sia così piena di impegni da non avere tempo ed energie per godertela, magari con coloro che ami, e andare a dormire soddisfatto di ciò che hai raggiunto nel corso di quella giornata e fino a quel momento.

13. Niente dall’esterno può avere un effetto su di te se non sei tu a permetterglielo. Nella vita c’è sempre qualcosa che può andare storto. Spesso sono piccole ma frequenti vessazioni che possono disturbare e annuvolare le tue giornate, se lo permetti. Ci saranno sempre delle persone negative, critiche, ciniche o invidiose di te, della tua abilità, del tuo operato e del tuo modo di vivere. Ignorale. Il tuo tempo è troppo prezioso per permetterti di farti disturbare da quegli invidiosi che non trovano mai pregi negli altri, ma solo difetti. I piccoli incidenti o i pungenti rimproveri possono farti molto male se li ingigantisci. Ma se li ignori , se li cancelli dalla tua mente, esauriranno gradualmente la loro forza distruttiva. Non puoi fare progressi facendo l’eremita. Devi imparare ad affrontare il mondo con le sue contraddizioni, ma non permettere mai a niente e a nessuno di rovinarti la festa. Nessuno può impedirti di fare quello che desideri fare, di fare del tuo meglio ed essere felice se non sei tu a permetterlo. Alla fine, Booker T. Washington riuscì a liberarsi dalla schiavitù, ma non si stancava mai di dire: “non permetterò a nessuno di sminuire la mia anima portandomi ad odiarlo”. Se mai ti capiterà ancora che qualcuno cerca di trascinarti al suo livello, ricordati di queste parole e allontanati dalle persone invidiose.

14. Impara a trovare il seme del bene in ogni avversità. Ci sono molte volte in cui la vita non ci da una mano. Come ti comporti quando le cose vanno male? Resisti, rifiutando di arrenderti, anche se non hai alcuna garanzia di riuscire a superare quel dato momento o situazione… o ti lamenti e ti autocommiseri pensando che i tuoi problemi e la tua sfortuna sono più terribili di quelle di chiunque altro? Sappi che il suono spiacevole della lamentela, allontanerà di sicuro da te tutte le opportunità di successo. Non farlo mai più. Nelle avversità impariamo cose che, senza avere dei problemi, non avremmo mai scoperto. C’è sempre un seme del bene, in ogni avversità, anche in quella più terribile. Trovalo e fallo crescere. Le sfide nella vita, sono vinte da chi ha imparato ad affrontare le avversità.

15. Renditi conto che la vera felicità è dentro di te. Sappi che la felicità non consiste tanto nell’avere, quanto nel dare. Porgi una mano, condividi qualcosa, offri un sorriso o parole gentili. Abbraccia! Probabilmente non godiamo di felicità perché non siamo nemmeno sicuri di cosa realmente sia. Ma come disse l’imperatore Romano Marco Aurelio: “Ci vuole molto poco per vivere una vita felice, è tutto dentro di te, nel tuo modo di pensare”. Cercherai la felicità dappertutto, ma non riuscirai a trovarla, finché non la cercherai dentro di te, nel tuo cuore, nella tua anima. Fino a quando non dividerai ciò che possiedi senza aspettarti alcuna ricompensa. Puoi raggiungere la più grande felicità con i tuoi buoni sentimenti e pensieri profondi, verso il resto del mondo e verso te stesso. La felicità è solo il risultato del modo in cui tratti gli altri e te stesso. Dove e quando essere felici? Qui e adesso.

lunedì, gennaio 25th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Tra le varie “cose” che si trovano dentro la tua mente c’è anche una specie di grande deposito o cantina. È quel posto dove metti tutte le cose che ti ricordi e che sono diventate parte di te, del tuo modo di pensare e di sentire. Da quando sei nato, hai messo, giorno dopo giorno, in questa tua cantina tutte le risposte che hai ricevuto alle tue domande, tutte le cose che senti dire ogni giorno e che, per te, sono diventate vere, tutte le cose in cui credi, tutti i risultati delle tue esperienze di vita. Insomma tutto quello che riguarda te e l’ambiente in cui ti muovi vivendo. Se preferisci, puoi chiamare questa tua grande cantina mentale Memoria. Già, perché è proprio di questo che ti sto parlando, della Memoria appunto.

La Memoria gioca un ruolo molto importante nella tua vita perché ospita tutti i tuoi ricordi, i quali, a loro volta, costituiscono quello che si può definire il tuo riflesso condizionato. Supponiamo che tu abbia fatto una determinata esperienza in una data area della tua vita e che il risultato di tale esperienza sia stato per te altamente negativo. Da quel momento il tuo ricordo di quella esperienza sarà associato ad una sensazione di malessere e la tua Memoria farà automaticamente riferimento, per associazione, a quel ricordo ogni altra volta che nella tua vita ti ritroverai a fare un’altra esperienza in quella stessa area, o altre, della tua vita. Il ricordo che tu hai in Memoria della tua esperienza passata, inevitabilmente, finisce per influire e condizionare il tuo comportamento nei confronti delle tue esperienze successive. E questo vale per ogni aspetto della tua vita, dalle relazioni con gli altri alle scelte professionali, alle scelte di vita in ogni loro aspetto.

Per aiutarti a capire meglio, ti dico qualcosa in proposito degli elefanti e dei lupi.

In India, gli elefanti sono utilizzati dall’uomo per un gran numero di mansioni. L’elefante è un animale noto per avere una memoria molto lunga e il “padrone” dell’elefante, per assicurarsene l’obbedienza, fa leva proprio sulla memoria dell’animale. Perciò, quando l’elefante è ancora piccolo, ne lega la zampa, con una corda o una catena, assicurata ad un albero. L’elefante, essendo piccolo appunto, non è in grado di liberarsi. Ma crescendo, grazie alla sua “buona” Memoria, si ricorda sempre di quella corda: la corda è più forte di lui, per quanto possa tirare, lei è sempre più forte. Perciò il piccolo elefante si sottomette e accetta come un dato di fatto che la corda è più forte di lui. Anche da adulto, non appena sente che una corda lo trattiene, non ci prova nemmeno a liberarsi e remissivamente si lascia trattenere. Il punto è che lui non ci prova nemmeno perché lì, stipato nella sua Memoria, c’è sempre il suo ricordo di quella corda più forte di lui, contro cui ogni suo sforzo di liberarsi era, e sarà sempre inutile. Ora sai perché potrebbe capitarti di vedere un enorme elefante trattenuto da una piccola cordicella da cui, ai nostri occhi, potrebbe ovviamente liberarsi molto facilmente in qualunque momento se solo lo volesse.

I lupi sono animali noti per la loro fierezza e caparbietà. Il lupo difficilmente si adatta a vivere in cattività.  Solitamente non accetta di sottomettersi o soccombere senza lottare. Quando vive libero nel suo ambiente, il lupo accetta lealmente la supremazia del capobranco più forte solo dopo aver lottato ed essere stato sconfitto. Ma non mancherà di sfidarlo ancora in futuro se la situazione lo richiederà. La lezione imparata gli servirà nella prossima sfida. E quando il lupo sopravvive ad una brutta esperienza, la Memoria di quel ricordo lo rende più attento e più astuto.  Gli uomini, ad esempio,pur essendo affascinati dai lupi li temono e, purtroppo, a volte ne vogliono la pelle. Così, ai lupi può succedere di finire con la zampa in una delle tante trappole disseminate ovunque dai cacciatori. Quando questo accade, molto spesso capita che il lupo arrivi a rosicchiare la propria zampa fino ad amputarla pur di riconquistate la propria libertà.

Se tu fossi un animale, vorresti essere elefante o lupo?

Per tua fortuna, in questa vita, sei nato come essere umano. E questo, rispetto agli animali, ti concede un piccolo privilegio assai vantaggioso. Tu puoi essere intenzionale. Tu sei in grado di pensare in modo consapevole e intenzionale. Questa piccola, ma sostanziale differenza fa si che tu non debba necessariamente essere e rimanere legato per sempre alla corda della tua Memoria.

Tu puoi scegliere intenzionalmente a cosa pensare. Si tratta di vincere l’abitudine a lasciarti andare alla deriva dei tuoi ricordi. Si tratta di vincere l’abitudine a lasciarti sopraffare dalla tua Memoria. Si tratta di non lasciarti cadere nelle trappole della tua mente. Si tratta in definitiva di non arrenderti alle tempeste capricciose della tua mente. Per dirlo con le parole dello scrittore e filosofo giapponese Daisaku Ikeda: “… dovresti piuttosto diventare abile nell’imbrigliare quel cavallo ribelle che è la tua mente…”. Un cavallo ribelle ti porta dove vuole lui. Lo stesso cavallo, una volta che lo avrai domato, ti porta dove vuoi andare tu.

Il Cavallo Ribelle Chiamato Mente

lunedì, gennaio 04th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Il più delle volte, poni dei limiti quando percepisci scarsità anziché abbondanza, quando ritieni che non ci siano spazio, denaro, beni e sicurezza a sufficienza, credi di doverti proteggere in qualche modo, magari opponendoti, anche se solo con il pensiero. Questo è umanamente comprensibile perché, tutti i santi giorni, i media e la realtà che ti circonda ti inviano segnali che ti spingono in quella direzione. Hai mai pensato di smettere semplicemente di guardare alla realtà, per come ti arriva, e riconsiderare tutto quanto sotto un altro punto di vista? Sto parlando del punto di vista delle tue emozioni vere, non contaminate da indiscriminate informazioni esterne. Quelle tue emozioni più profonde che difficilmente ascolti. Cominceresti magari a sentire che in questo Universo, nessuna risorsa è limitata, che c’è invece una ricchezza inesauribile di ogni bene. Ce n’è abbastanza per tutti noi. Se arriviamo a comprenderlo, il senso di limitatezza, penuria, bisogno di protezione o difesa dei diritti territoriali cesserà di essere un problema.

Molte persone si rassegnano a prendere ciò che viene, perché non comprendono che sono loro ad attrarre la realtà che entra nella loro vita. Se non lo comprendi è normale che ti senti vittima, vulnerabile, in balia degli eventi, e perciò credi di doverti difendere da quello che può capitare, non comprendendo che proprio così facendo, in effetti, lo stai invitando. Per questo, comprendere come è possibile che ti succedono le cose che ti succedono, soprattutto quelle che non vuoi, è la condizione fondamentale per essere in grado di cambiare il tuo modo di pensare e, quindi, di agire.

È importante che tu comprenda che tutti noi, come magneti, attiriamo l’oggetto dei nostri pensieri. Sia che lo desideriamo, sia che lo temiamo. E a maggior ragione se crediamo che possa succederci.

Per questo è molto importante essere felici, perché soltanto dallo stato di felicità puoi attrarre quello che desideri. Inoltre, se non ti permetti di essere felice, ti stai tenendo lontano da chi sei veramente, cioè un meraviglioso essere di pura energia che si nutre di gioia. Ecco perché quando sei felice, ti senti bene e pieno di vitalità e, per contro, quando non sei felice, ti senti come svuotato e privo di forze, privo di voglia di fare. Quando noti di essere felice, prenditi un attimo per individuare cosa ti ha provocato quel bel stato d’animo. Ci sono molti motivi per cui puoi essere felice e sentirti bene. È molto utile che tu identifichi più cose che possono far nascere in te il sentimento di felicità, in modo che puoi avere molti stimoli positivi su cui focalizzarti per poter, ad esempio, uscire velocemente da un vortice di pensieri negativi da cui rischi di essere risucchiato. Prendi nota di cosa ti solleva il morale facendoti sentire bene e ricordatelo. Poi, in qualunque circostanza o momento in cui vorrai sentirti gioioso, usalo. Puoi essere felice solo a condizione di pensare alle cose che desideri, che ti piacciono. E puoi essere felice in tutte le circostanze in cui, riguardo a ciò che vuoi, sei sicuro e forte abbastanza per prestare attenzione solo a ciò che vuoi senza farti condizionare dalle scelte prevalenti nel tuo ambiente.

Scegliendo di essere chiaro in ciò che vuoi e smettendo di fare pensieri contraddittori e confusi, metti le Leggi dell’Universo in condizione di funzionare per te, di portare nella tua vita sempre di più le cose, le persone e le esperienze che desideri, e sempre di meno le cose, le persone, le esperienze che non desideri.

Se comprendi che l’Universo è abbondante, comincerai a condividere quello che hai con gioia. Non avrai paura di offrire quello che hai perché sei consapevole che c’è abbondanza di tutto e per tutti!

Quando offri qualcosa con senso di privazione, quello che dai, lascia un vuoto incolmabile al suo posto; ma quando, invece, offri qualcosa con gioia, affermando la tua fiducia nell’abbondanza dell’Universo, sentirai di essere infinitamente ricco, libero e felice.

domenica, gennaio 03rd, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

10 Benefits Of Rising Early, and How To Do it dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


“Andare a letto presto ed alzarsi presto rende un uomo sano, benestante e saggio”

Ben Franklin

“Non aver fiducia nei benefici che provengono dall’alzarsi presto, come veniva sostenuto dall’infatuato Franklin…”

Mark Twain


Recentemente, il lettore Rob mi ha posto delle domande sulla mia abitudine di alzarmi alle 4:30 del mattino, e mi ha chiesto di scrivere a proposito dei benefici dell’alzarsi presto sulla salute, il che è una domanda eccellente. Sfortunatamente, non mi viene in mente nessuna risposta, in realtà.

Ad ogni modo, vi sono una tonnellata di altri grandiosi benefici.

Adesso, fammi cominciare col dire che se sei un gufo notturno, e la cosa ti fa star bene, penso che sia meraviglioso. Non vi sono ragioni per cambiare, specialmente se sei contento così. Ma per me, cambiare dall’essere un gufo notturno al diventare un mattiniero (e si, è possibile) è stato una manna dal cielo. Mi ha aiutato in così tante cose che non tornerei mai indietro. Ecco qui alcuni esempi:

  1. Dare il benvenuto al giorno. Adoro potermi alzare e poter salutare un nuovo meraviglioso giorno. Ti suggerisco di creare un rituale del mattino che includa il ringraziamento per la tua benedizione. Sono particolarmente ispirato dalle parole del Dalai Lama che disse: “Ogni giorno ringrazia appena ti svegli: Oggi sono fortunato ad essermi svegliato, sono vivo, ho una preziosa vita umana, e non ho intenzione di sprecarla. Userò tutte le mie energie per sviluppare me stesso, per espandere il mio cuore agli altri, per raggiungere l’illuminazione per il bene di tutti gli esseri, avrò pensieri gentili nei confronti degli altri, e non mi arrabbierò con gli altri e non penserò male di loro, porterò beneficio agli altri al massimo delle mie possibilità.”
  2. Grandioso inizio. Avevo la tendenza a cominciare la mia giornata saltando giù dal letto, in ritardo come al solito, e ad affrettarmi a preparare me e i bambini, per precipitarmi a portarli a scuola ed arrivare a lavoro in ritardo. Entravo a lavoro stanco e a malapena sveglio, di malumore e indietro rispetto a tutti gli altri. Non un gran modo di cominciare la propria giornata. Adesso ho un rinnovante rituale mattutino. Riesco ad aver fatto così tante cose entro le 8, i miei figli sono svegli e veloci a prepararsi come me, e nell’ora in cui i miei colleghi cominciano a lavorare io sono già avanti rispetto a loro. Per quella che è la mia esperienza, non c’è niente di meglio per cominciare la tua giornata.
  3. Quiete. Non ci sono bambini che gridano, bimbi che piangono, niente palloni da calcio, niente macchine, nessuna confusione della televisione. Le ore del mattino presto sono così rilassanti, così tranquille. È il mio momento preferito della giornata. Mi piace davvero questo momento di pace, questo tempo per me, quando posso pensare, quando poso leggere, quando posso respirare.
  4. Sorgere del sole. Le persone che si svegliano tardi si perdono una delle meraviglie della natura, ripetuta dal vivo ed ogni volta sempre più stupefacente ogni giorno – il sorgere del sole. Adoro il modo in cui il giorno si fa sempre più chiaro, quando il blu notturno sfuma e schiarisce, quando i brillanti colori cominciano a diffondersi nel cielo, quando la natura si dipinge di colori meravigliosi. Mi piace fare la mia corsa mattutina in questo momento, e guardo in alto nel cielo mentre corro e dico al mondo, “Che giornata meravigliosa!” con sincerità. Lo faccio davvero. Sentimentalista, lo so.
  5. Colazione. Alzati presto ed avrai il tempo di fare colazione. Mi hanno sempre detto che la colazione è uno dei pasti più importanti della giornata. Senza colazione arriveresti al pranzo nel delirio, stressato, e così affamato da finire di mangiare qualunque schifezza ti capiti a portata di mano, e più grasso e più zuccheroso è, meglio è. Ma se farai colazione, sarai sazio fino a più tardi. Inoltre, mangiare la colazione mentre leggo un libro, e sorseggiare il mio caffè nella quiete del mattino è molto più appagante che ingozzare qualcosa lungo la strada, o beccare in fretta e in furia qualcosa in ufficio.
  6. Esercizio. Non vi sono altri momenti nella giornata per allenarsi se non quelli del mattino, perché naturalmente anche se è piacevole allenarsi dopo il lavoro, è altrettanto spiacevole aver da rimandare a causa di un impegno imprevisto, mentre teoricamente, la mattina presto non possono esserci imprevisti.
  7. Produttività. La mattina, almeno per me, è il momento più produttivo della giornata. Mi piace scrivere nella mattinata, quando non ho distrazioni, prima di controllare la posta o le visite del sito. Ho un sacco di cose finite nella mattina, e quando è pomeriggio, e non ho più poi molto da fare posso dedicare tempo alla mia famiglia.
  8. Tempo per gli obiettivi. Hai degli obiettivi? Beh, dovresti averne. E non c’è momento migliore del mattino per rivedere i piani d’azione e i programmi. Dovresti avere un obiettivo, che vuoi realizzare questa settimana. E tutte le mattine dovresti decidere cosa puoi fare oggi, per avvicinarti di più al tuo scopo. E poi, se possibile, fallo come prima cosa del mattino.
  9. Viaggiare. A nessuno piace viaggiare col traffico fitto (gli unici ad essere contenti sono i signori del petrolio). Viaggia presto, e le strade saranno meno trafficate, ed arriverai prima a lavoro, e questo ti farà risparmiare un sacco di tempo. O meglio ancora, vai a lavoro in bici. (O meglio ancora, lavora da casa.)
  10. Appuntamenti. È molto più facile arrivare in tempo agli appuntamenti se ti alzerai presto. Presentarti in ritardo ad un appuntamento darà una cattiva impressione alla persona che dovresti incontrare, mentre arrivare in orario, o meglio in anticipo, l’impressionerà positivamente. Inoltre, avrai il tempo di prepararti.

Come Diventare Mattiniero:

  • Non effettuare cambiamenti drastici. Comincia lentamente, svegliandoti solo di 15-30 minuti prima del solito. Prenditi qualche giorno per abituartici. Poi tira ancora indietro la sveglia di altri 15 minuti. Fallo gradualmente finché non raggiungerai il tuo tempo – obiettivo.
  • Concediti di andare a letto presto. Potresti essere abituato a stare su fino a tardi, forse a guardare la TV o navigando su internet. Ma se prolungherai questa abitudine, mentre starai cercando di alzarti prima, presto o tardi mollerai. E se mollerai sullo svegliarti presto, tirerai a dritto dormendo fino a tardi e dovrai ricominciare tutto da capo. Ti suggerisco di andare a letto prima, anche se non pensi che riuscirai a dormire, e magari leggi un po’ a letto. Se sei davvero stanco, ti addormenterai molto prima di quel che credi.
  • Metti la sveglia lontana dal letto. Se la lasci proprio a fianco del letto, la spegnerai o la rimanderai. Mai rimandarla. Se la terrai lontana dal letto, dovrai alzarti per spegnerla. E a quel momento sarai sveglio. Non ti rimarrà altro che rimanere in piedi.
  • Corri in bagno non appena spegni la sveglia. Non permetterti di razionalizzare sul fatto di tornare a letto. Semplicemente obbligati ad uscire dalla stanza. La mia abitudine è quella di uscire subito dalla camera da letto, fiondarmi in bagno e far pipì. Una volta fatto questo, aver tirato lo sciacquone, lavato le mani, e guardato il mio brutto faccione allo specchio, sono sveglio abbastanza da affrontare la giornata.
  • Non razionalizzare. Non permettere al tuo cervello di interferire, fa’ che il ritornare a letto non sia una opzione.
  • Abbi una valida ragione. Decidi di fare qualcosa di importante la mattina presto. Questa ragione ti motiverà ad alzarti. Mi piace scrivere di mattina, quindi questa è la mia motivazione. Inoltre, una volta fatto ciò, mi piace leggere tutti i vostri commenti!
  • Rendi l’alzarsi presto una ricompensa. Si, all’inizio potrà sembrarti una forzatura, fare qualcosa di difficile, ma se lo rendi un piacere, presto, non vedrai l’ora di alzarti. Una buona ricompensa è prepararti una tazza di caffè o tè caldo e leggere un libro. Un altro premio potrebbe essere una sfiziosa colazione (smoothies, buoni!!) o guardare l’alba, o meditare. Cerca qualcosa che ti dia piacere, e concediti di renderlo parte della tua routine quotidiana.
  • Approfitta di tutto questo tempo libero. Non alzarti una o due ore prima solo per leggere il tuo blog a meno che non sia uno dei tuoi obbiettivi principali. Non alzarti per poi sprecare quel tempo. Dai una bella impronta di inizio alla tua giornata! A me piace usare quel tempo per portarmi avanti con le mie cose, i miei progetti, per preparare il pranzo per i miei figli, per allenarmi, o per meditare, o per leggere. Per le 6:30 ho già fatto molto più di quello che molte persone fanno in una giornata intera.
giovedì, dicembre 31st, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

7 Essentials For Living Your Fullest Potential dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


Articolo scritto da un collaboratore di Zen Habits: Jonathan Mead di Illuminated Mind.


La maggior parte di noi si è già sentita dire prima d’ora “Hai un alto potenziale” o a scuola, “Hai davvero del potenziale, lavora sodo e potrai realizzarti!”

L’unico problema è che sembra che nessuno ci dica da dove cominciare o come si possa raggiungere il nostro più grosso potenziale. Dopotutto, il termine “potenziale” è così inquietante! Non puoi misurarlo. Non puoi quantificarlo. Non puoi definire il POTENZIALE.

Anche se non saremo mai in grado di calcolare questo potenziale, possiamo comunque sviluppare delle abitudini che ci porteranno a crescere. Ecco qui 7 punti essenziali che ho trovato per rassicurarti che in realtà tu sei la migliore versione possibile di te stesso.

1. Abbi una mentalità aperta. Tutti quanti parlano di quanto sia importante essere di larghe vedute. Ma quello che invece non ti dicono è quanto in realtà questo essere di mentalità aperta possa influenzare il tuo potenziale. Ci sfuggono un mare di possibilità perché siamo bloccati in un modo limitato di pensare, o siamo spaventati dal prendere una decisione e correre dei rischi. La cosa peggiore che potrebbe accadere sarebbe il tuo apparire sciocco. Essere di mente aperta è il primo passo che porta al tuo potenziale, perché ti permette di avere la volontà in sé di correre dei rischi. Non avremo mai il meglio di noi stessi se viviamo sotto una campana di vetro. Come dice il proverbio: “Se fai sempre quello che hai sempre fatto, sarai sempre dove sei sempre stato.”

Quale musicista, quando commetto uno sbaglio, mi faccio piccolo piccolo e penso di aver rovinato tutto. Dopo che ho finito l’esecuzione e chiedo a qualcuno se hanno sentito il mio intoppo loro di solito mi rispondono “Che sbaglio?” Ci sono altissime probabilità che tu veda te stesso in un modo molto più critico di come potrebbero vederti gli altri.

2. Cerca nuove prospettive e contesti. Più prospettive cerchi, più allenti i tuoi limiti mentali. Se ti concentri su una cosa soltanto, dopo un po’ diverrai un esperto a riguardo. Ma se te ne stai rintanato nel tuo angolino, sarai come un rigido ponte, in attesa di collassare al primo uragano in arrivo. Un ponte ben costruito possiede elasticità: ha un certo quantitativo di flessibilità.

Cerca di allargare le tue vedute, di buttare giù le limitazioni del tuo modo di pensare. Ecco qualche consiglio:

  • Entra dentro la mente di qualcun’ altro. Mettiti al suo posto e cerca di vedere le cose dal suo punto di vista. Prova con la mente di diversi tipi di persone.
  • Ascolta della musica che non avresti mai neanche lontanamente sognato di voler sentire. Dalle una possibilità. Se non ti piace, sei sempre in tempo a spegnere tutto. So che ci sono dei generi musicali che proprio non reggo, senza contare quante volte ci abbia provato.
  • Cambia la tua routine. Se acquisti la solita ciambella alla marmellata, lo stesso caffè, e percorri sempre la stessa strada per andare a lavoro, tenta qualcosa di diverso. Sii avventuroso. Bevi del tè ai mirtilli piuttosto, e passa per un posto dal bel panorama per tornare a casa.
  • Impara una nuova lingua. Imparare una lingua nuova ti spinge a pensare in quella lingua. Indirizza la tua mente a creare nuove connessioni tra idee, frasi, e pensieri con i loro schemi che non avrebbero altrimenti avuto modo di emergere.
  • Viaggia. Quale modo migliore per rendere elastica la tua mente se non quello di immergersi completamente in una cultura diversa dalla tua?

3. Chiedi quello che vuoi. Tutti conoscono il detto “La ruota che cigola, ottiene l’olio.” Non mi stupirò mai di quante persone falliscano nel raggiungere quello che vogliono perché sono troppo spaventate dal chiedere. Sono impaurite dal rifiuto e l’imbarazzo li trattiene dal chiedere aiuto. Se vuoi ottenere quello che desideri, devi avere il coraggio di chiedere sostegno agli altri. Questo non significa che tu debba stare bene a spese degli altri. Significa che hai invece la saggezza per comprendere che puoi realizzare di più lavorando in compagnia, piuttosto che facendo tutto da solo. Il che mi porta direttamente al punto 4…

4. Aiuta gli altri a realizzarsi. Il modo migliore per raggiungere il tuo maggior potenziale è quello di aiutare gli altri al massimo delle tue possibilità. Quando sarà il tuo turno per chiedere aiuto, le altre persone saranno più inclini a restituirti il favore.

Se ti ritrovi al di sotto delle tue aspettative, molto probabilmente è perché non ti stai concedendo a sufficienza. Più ti dai agli altri, più valore crei. Più valore crei, più le persone ti riverseranno a loro volta valore in risposta.

Tramite l’aiutare gli altri più che puoi, creerai un’ampia rete di sostegno. Le persone migliori che conoscerai ti diranno che non hanno raggiunto la grandezza da soli. Hanno avuto molti consiglieri, e si sono poggiati alle spalle di giganti.

5. Pensa in modo differente. Non ti sorprenderà sapere che coloro che hanno raggiunto il loro più grandioso potenziale sono stati spesso i più produttivi. Loro non si preoccupavano di uscire dai confini della norma. Infatti, la maggior parte di questi individui considerava la norma come qualcosa da evitare accuratamente. Steve Jobs, Albert Einstein e Ralph Waldo Emerson (per nominarne alcuni) venivano ritenuti pensatori radicali. Oggigiorno sono solo considerati dei geni.

Pensare differentemente però non significa andare intenzionalmente incontro ad un banco di nebbia. Non significa nuotare bendato contro la corrente, semplicemente perché vuoi ribellarti all’autorità. Significa invece avere il coraggio di esprimere la propria individualità. E tutto sta nello sviluppare e nell’accettare con impassibilità la tua forza unica e i tuoi talenti. È così che raggiungerai il tuo massimo potenziale.

6. Lavora in modo furbo, e non sfiancante. Lavorando in modo intelligente puoi risparmiare del tempo che avresti altrimenti speso correndo qua e là. Lavorare con furbizia sta nel porre attenzione e nel prenderti il tuo tempo per le ricerche. Non si tratta di avere ogni singolo dettaglio sotto il proprio controllo. Quella è ossessione.

Lavorare intelligentemente significa fare tesoro delle esperienze altrui e svolgere le proprie mansioni. E’ la stessa differenza che c’è tra l’osservare prima un meccanico esperto o invece, a casaccio, tentare di riparare un motore da soli. Lavorare sodo a quel punto diventa irrilevante, poiché non hai la più pallida idea di quello che stai facendo.

7. Cambia il tuo responso automatico. Quando vuoi fare qualcosa, non starci su a pensare, falla e basta. Molte delle opportunità durante la nostra vita ci scivolano via semplicemente perché non riusciamo a prendere una decisione. Siamo avvolti dallo sforzo dell’immaginare tutti i ma e i come, da quanta esperienza potremo guadagnare, prima ancora di tuffarci.

La realtà è che la maggior parte delle esperienze arrivano dal fare le cose nel momento in cui ti si presentano. Farai inevitabilmente degli sbagli e non otterrai un risultato perfetto. Se riesci a sviluppare una appassionata abilità nell’ignorare la paura di quello che non conosci, potrai togliere anni di pratica a questo percorso.

Invece che pensare “ non lo so,” pensa piuttosto “ne verrò a capo.”

Ti aiuterà a superare le tue paure, il che ti farà sentire davvero libero.

venerdì, dicembre 04th, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Sand And Footprint

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Le lezioni delle pratiche di rilassamento sono tratte dal libro “Autoliberazione” di Luis A. Ammann


Infine, questo tuo percorso ti ha portato qui, alla ultima lezione delle pratiche di rilassamento. La tecnica di cui ti parlerò oggi è da assimilare bene, molto bene. In modo corretto e profondo, in modo tale da diventare l’unica che applicherai nella tua vita quotidiana. Sarà il tuo unico aiuto nelle situazioni difficili della tua vita. Quindi, non affrontare questa lezione finché non avrai l’assoluta certezza di avere assimilato tutto quello che ti ho spiegato nelle lezioni precedenti.

Se così non fosse, non potresti applicare automaticamente questa tecnica in modo corretto e, di conseguenza, non raggiungeresti i risultati desiderati. Pertanto, prima di proseguire con questo passaggio, ti suggerisco, ancora una volta, di ripassare quanto hai fatto fin qui, valutando le eventuali difficoltà e introducendo i necessari perfezionamenti al riguardo. E solo quando hai una padronanza perfetta delle lezioni precedenti, dedicati all’apprendimento di questa tecnica completa di distensione delle tue tensioni.

Ricordi la lezione 4 in cui ti ho parlato della esperienza di pace? Bene, si tratta di questo. Procedi nel modo seguente: stringi fortemente un pugno, contraine i muscoli, evoca l’esperienza di pace e sciogli, di colpo, la tensione della mano. Fallo in modo che, mentre si produce la distensione della tua mano, si manifesti in te anche l’esperienza di pace. E’ molto importante che tu comprenda questo punto. Ripeti: tendi il tuo pugno evocando l’esperienza di pace e sciogli di colpo la tensione della tua mano.

Quando distendi la tua mano l’esperienza di pace deve manifestarsi pienamente. Per ottenere questo risultato devi ripetere molte volte questo esercizio: fino a quando la tua esperienza di pace rimanga associata a questo tuo gesto. Tendi i muscoli mentre evochi l’esperienza di pace, poi distendili di colpo producendo contemporaneamente il registro interno di distensione. Ripeti questa tecnica ancora e ancora. Molte volte. Quando l’avrai imparata in modo corretto e sarai in grado di metterla in pratica rapidamente, mettila in pratica nella tua vita quotidiana. Evita di ricorrervi inutilmente, usala solo nelle situazioni che sono per te difficili, cioè quando rischi di perdere la calma.

Tutte le situazioni difficili creano tensione. Quello che ti chiedo di fare è di utilizzare quella tensione per stringere la tua mano, trasferendo la tensione creata in te da quella situazione al tuo pugno. Poi distendi il tuo pugno, rilassalo, e si manifesterà in te la distensione completa. In questo modo riesci a incanalare automaticamente la tua tensione eccessiva e a distenderti completamente in maniera immediata. Ripensa alla tua esperienza di pace, utilizza come aiuto l’immagine della sfera trasparente che, espandendosi dal centro del tuo petto verso l’esterno, toccava luminosamente i limiti estremi del tuo corpo e, così facendo, raggiungevi una distensione profonda.

Dunque se hai registrato la corretta diffusione dell’immagine fino ai limiti estremi del tuo corpo, starai sperimentando una pace profonda.

Naturalmente, al punto in cui sei giunto, non ti è più necessario immaginare la sfera che ti ha aiutato nel tuo precedente lavoro. Devi, invece, di quella esperienza trattenere in te la sensazione di espansione dal centro del tuo petto verso i limiti del tuo corpo, ottenendo una profonda distensione che va dall’interno fino ai muscoli più esterni. In sintesi, se contrai rapidamente i muscoli della tua mano e, nel momento in cui si produce la tensione, evochi l’esperienza di pace nel centro del tuo petto, quando distendi poi i muscoli della tua mano, ti rilasserai completamente. La distensione, cioè, passerà dal centro del tuo petto alle estremità del tuo corpo e tu raggiungerai in questo modo un relax completo.

Non è difficile comprendere come utilizzare questo meccanismo una volta superate le notevoli difficoltà che la sua applicazione concreta ti ha presentato durante il tuo “addestramento”. L’unica cosa che ancora devi fare è ripetere questo esercizio più volte possibili e in situazioni differenti, finché lo avrai assimilato completamente, profondamente e in maniera permanente: finché non senti che è diventato parte di te.


ESERCIZI DI REVISIONE:

1. Esegui rapidamente, e in sequenza, il relax esterno, quello interno e quello mentale. Poi ripetili cercando unicamente di perfezionare quei passaggi che ti sono risultati difficili.

2. Fai l’esperienza di pace, perfezionando quei passaggi che ti sono risultati difficili.

3. Metti in pratica l’esperienza di pace in situazioni quotidiane (inizia sempre dalle situazioni più semplici per poi arrivare a quelle più complesse).

4. Riesamina il tuo lavoro sulle tue immagini quotidiane che ti provocano tensione, perfezionando ciò che ti è risultato difficile da mettere in pratica.

5. Riesamina il tuo lavoro sulle tue immagini biografiche che ti provocano tensione, perfezionando anche qui ciò che ti ha creato difficoltà.

6. Metti in pratica la tecnica unificata di distensione seguendo il metodo di applicarla inizialmente alle tue situazioni quotidiane più semplici (ossia meno tese) e poi, gradatamente, via via che ne senti la piena e perfetta padronanza, alle tue situazioni quotidiane più complesse (Ossia più tese).

Inoltre ogni tua vittoria in questo senso, ti permetterà di accrescere la tua fiducia in te stesso e nella tua capacità di gestire le tue emozioni e, di conseguenza, le tue reazioni. E chi sviluppa la capacità di essere padrone di se stesso diventa padrone del proprio mondo, della propria realtà e, quindi, della propria vita.

giovedì, dicembre 03rd, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

Things We Think About But Do Not Say dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


Articolo scritto da un collaboratore di Zen Habits: Jonathan Mead di Illuminated Mind .


Cosa succederebbe se cominciassimo ad essere onesti con noi stessi a proposito di quello che davvero vogliamo?

Cosa succederebbe se cominciassimo davvero ad essere spietatamente sinceri? Se cominciassimo a dire quelle cose che pensiamo davvero, ma che abbiamo una paura matta di dire?

Il nostro ego probabilmente si rattrappirebbe e rimpicciolirebbe, talmente è spaventato di affrontare la realtà così come è, talmente spaventato di evitare tutte le farse, spaventato di mettersi a confronto con la nuda e cruda autenticità.

Ma se invece potessimo allentare la presa che ha il nostro ego sulle sue paure, potremmo abbracciare una realtà, non mediata e senza filtri.

Forse, solo a quel punto, cominceremo a vivere davvero.

Quando parlo di aperta ed autentica onestà, mi riferisco al fatto di essere totalmente connessi con il nostro io superiore. Non il nostro io dominato dall’ego, ma il tuo spirito (o qualunque parola tu voglia usare, non è il termine che conta). Quando ti sarai voltato nella direzione di questa fonte che è infinitamente più grande del tuo sparuto ego, vivrai in un genuino stato conscio.

Quando agisci secondo questo stato, non pensi che quello che stai facendo possa essere giusto o sbagliato, adatto o inadatto. Ti comporti in modo totalmente naturale, e non sei più spaventato dall’esprimere te stesso in modo autentico e libero. Non ti spaventa il dover dire a qualcuno come ti senti o chiede qualcosa di cui hai bisogno. E da questo luogo proverai gioia, perché non ci sarà più il tuo ego a trattenerti. Non ci sarà l’esitazione quando il tuo ego non sarà presente.

Quindi, come puoi fare tuo questo stato mentale di fluidità e di disinibito movimento?

Qui ci sono le tre cose più semplici ed efficaci che puoi fare per divenire più conscio, e di conseguenza, più autentico.


  • Pratica la consapevolezza. Questo non è l’aspetto più importante del comportarsi in modo autentico. Se non sei memore, perdi la consapevolezza delle tue capacità di determinare se stai agendo per reazione o secondo il tuo autentico io. Devo ammettere che rimanere in una posizione di persistente consapevolezza non sia compito facile. Non è qualcosa che padroneggerai in un giorno, un mese o un anno. Ma puoi metterla in pratica, e più la praticherai e più facilmente riuscirai a restare attento. Praticare la consapevolezza consiste semplicemente nel focalizzare la nostra attenzione su ciò che stai facendo o vivendo in questo momento. Facile da descrivere, difficile da mettere in pratica.

  • Usa dei promemoria per aiutarti a rimanere attento. Queste sono un sacco di inneschi mentali (o ancore, usando un termine di PNL) che puoi crearti per riportarti al tuo stato di lucidità. Uno spunto davvero grandioso è quello di ricordarti di ritrovare la consapevolezza ogni volta che vedrai il semaforo diventare rosso, oppure ogni volta che ti troverai ad un semaforo, verde, giallo o rosso che sia. Ho un campanellino alla mia bici che faccio suonare ogni qualvolta che pedalo per ricordarmi di tornare consapevole. Un altro promemoria efficace e permanente, è un tatuaggio. Se pensi che non faccia per te, potresti optare per un braccialetto, o un anello che hai scelto come simbolo “sacro” che ti ricordi di ritrovare la consapevolezza.

  • Pratica la meditazione giornalmente. Non vi è alcun sostituto alla coerente meditazione quotidiana, per favorirvi lo stato di presenza mentale. La cosa migliore della meditazione è che essa ti concede anche il tempo di ascoltare davvero te stesso. La maggior parte delle volte, non facciamo altro che parlarci, ma raramente ci prendiamo la briga di ascoltare. Durante la pratica di silenziosa consapevolezza abbiamo l’opportunità di ascoltare i nostri pensieri e sentimenti, ed è facendo così, che saremo più equipaggiati per poter rimanere presenti quando ci sentiamo tirare verso l’inconsapevolezza. La cosa più importante è partire dal piccolo. Medita per 5 o 10 minuti ogni giorno prima di andare a dormire, o appena ti svegli. Non essere severo con te stesso se la tua mente non si rilassa abbastanza rapidamente, o se pensi di non essere portato per la meditazione. Se sarai diligente, la tua mente probabilmente si stancherà di sentirsi blaterare incessantemente.

Più consapevoli diventiamo, più incrementiamo le nostre capacità di agire privi di finzione e doppiezza. Quando saremo completamente autentici, non avremo più paura di parlare o agire in modo significativo. Non avremo paura di dire a qualcuno come ci sentiamo veramente. Non ci contorceremo tra la scelta dell’agire in modo integro oppure in modo vile sotto consiglio del nostro minuscolo ego.

Forse, se cominciassimo a dire quello che davvero pensiamo ma non diciamo, le nostre vite avrebbero più significato. E penso che a quel punto potremo davvero afferrare quello che davvero significa essere liberi.

E forse, poi capiremo il vero senso della liberazione.

mercoledì, dicembre 02nd, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Sand And Footprint

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco


Le lezioni delle pratiche di rilassamento sono tratte dal libro “Autoliberazione” di Luis A. Ammann


Argomento di questa tua ottava lezione, sarà la conversione delle tue immagini biografiche. Vale a dire di quelle tue immagini riguardanti persone, situazioni, oggetti, legati alla tua vita passata che hanno avuto una qualche influenza sul tuo paesaggio interiore e, quindi, nella tua vita attuale. E’ necessario che tu ripercorra la tua vita dalla tua prima infanzia fino a oggi. Prendi un quaderno e annota ciò che ricordi.

A partire dalla prima infanzia, annota le situazioni di cui ti ricordi mettendo in rilievo quelle che per te sono state particolarmente problematiche. Fai dunque una tua piccola biografia, cioè una tua piccola storia personale. Via via che scrivi, ti verranno alla memoria diverse situazioni, alcune molto difficili e sgradevoli, altre meno. Parti da quando eri bambino, continua con la tua adolescenza e procedi in questo modo fino al tuo momento attuale.

Ti potrai, così, rendere conto che parecchi avvenimenti e situazioni che si sono verificati lungo il percorso della tua vita, che non hai compreso o risolto appieno, solo apparentemente appartengono, per te, al passato. Infatti, così non è perché, in realtà, gli effetti delle tue immagini riguardo a queste situazioni difficili, stanno ancora agendo in te, anche se non ne sei consapevole.

E quando qualcosa o qualcuno risveglia in te quei ricordi, sia pure a livello inconscio, sorgono in te enormi tensioni. Come puoi capire, questa lezione, in relazione al tuo percorso di acquisizione delle pratiche di rilassamento ma anche al tuo percorso di crescita personale consapevole e intenzionale, è particolarmente importante per la profondità del lavoro che qui vai a svolgere.

Esamina la tua vita, cerca nella tua memoria, riconsidera le situazioni difficili in cui ti sei trovato. Così facendo comprenderai che esse sono per te una “straordinaria” fonte di tensioni e malesseri.

Una volta che avrai terminato la tua biografia, avendo preso nota accuratamente di tali avvenimenti, sei in condizione di iniziare il tuo lavoro. Adesso che sei consapevole delle situazioni difficili della tua vita, effettua un profondo relax ripercorrendo mentalmente tutte le lezioni precedenti. Poi evoca le tue immagini delle situazioni difficili accadute nella tua vita. E comincia a trasformarle, una ad una, in situazioni favorevoli.

Fai esattamente quello che ti ho spiegato nella lezione precedente. Converti le tue immagini delle situazioni difficili della tua vita, in immagini favorevoli, allegre, positive e, nello stesso tempo, rilassa completamente i tuoi muscoli. Adesso che conosci questa tecnica, ripetila fino a quando lo ritieni necessario, finché quelle situazioni difficili perdono la loro carica negativa e distruttiva e si convertono in immagini per te positive. In questo modo si produrrà in te una distensione profonda e durevole. Sentirai di poter lasciare il passato semplicemente lì dov’è, dietro di te. Sentirai di poter perdonare e perdonarti. Sentirai di poter lasciare andare tutte quelle cose che non vuoi continuare a portare con te, sulle tue spalle, nella nuova realtà che stai creando per te stesso, nella vita che vuoi vivere da adesso in poi.

lunedì, novembre 30th, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Sand And Footprint

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

Le lezioni delle pratiche di rilassamento sono tratte dal libro “Autoliberazione” di Luis A. Ammann


Come ti ho precedentemente spiegato, le tue immagini possiedono sia la capacità di creare la tua tensione muscolare, che di favorire la tua distensione muscolare. Lavorerai adesso sulla conversione delle tue immagini quotidiane.

Se hai lavorato, nelle lezioni precedenti, in modo corretto con le tue immagini, avrai compreso perfettamente questa verità che è alla base del tuo lavoro in questo tuo percorso. Tu conosci per esperienza diretta quali situazioni della tua vita quotidiana ti creano particolare tensione. Prendine nota prima di cominciare questo esercizio. Ripercorri dunque mentalmente tutto ciò che fai nella vita di ogni giorno. Esamina le relazioni che hai con le altre persone, nel tuo lavoro, a casa, nella tua vita sociale, con l’altro sesso, ecc.

Ti rendi conto che ci sono persone che ti risultano estremamente sgradevoli. In diverse situazioni incontri varie persone, alcune delle quali ti provocano questa particolare tensione o sensazione sgradevole, questo malessere appunto. Se rivedi mentalmente queste situazioni, puoi focalizzare la tua attenzione su quelle per te più fastidiose, per poi far sparire il malessere che ti suscitano. Soffermati sulle immagini in cui ti vedi in una di quelle situazioni difficili… e poi comincia, a poco a poco, a distendere i tuoi muscoli.

Contemporaneamente però, aggiungi alle immagini che hai nella tua mente, nuove immagini che possono convertire la situazione in positiva. Ti renderai conto, in questo modo, di come non sia poi così difficile immaginare che la tua relazione con quella persona che ti provocava tensione, sia adesso diversa e decisamente migliore. Osserva i lati sgradevoli di quella persona e trasforma la situazione che stai visualizzando in un’altra più soddisfacente

Rifletti sulle situazioni che per te sono difficili, cercando di scoprire alcuni aspetti positivi anche in queste situazioni. Riguarda ora alla immagine di queste situazioni alla luce di quei lati positivi che vi hai scoperto. Cerca il lato buono delle cose, rendi positive le tue immagini negative, rendile gradevoli aggiungendo a esse qualcosa di piacevole. Se riesci a convertire le tue immagini, riguardanti quelle situazioni e persone che sono per te fonte di tensione, in qualcosa di positivo e, nello stesso tempo, a rilassare in profondità i tuoi muscoli, stai facendo grandi progressi. Ripeti questo esercizio di conversione delle tue immagini quotidiane diverse volte prima di passare alla prossima lezione. Non mi stanco di ripeterti che è veramente importante che tu senta di avere la padronanza delle lezioni precedenti al punto che esse devono affiorare naturalmente alla tua mente, e tu devi essere in grado di svolgerle dinamicamente e velocemente, come se fosse per te un’abitudine acquisita che ti viene spontanea in risposta alla situazione difficile quando essa ti si presenta. E ricorda sempre che tu sei un magnifico creatore che ha il completo controllo della propria vita e della propria realtà.