La Bussola Della Vita • THE COMPASS OF LiFE

Per Ritrovare Te Stesso • TO FiND YOURSELF

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Articolo scritto da Alexandra Cappelli.


Ehi, come stai?


Come sta andando la tua vita?


Che direzione le stai dando?


Come ti senti dentro?


Cosa c’è nella tua vita, anche se minuscolo, di positivo?


Cosa ti fa provare amore?


Ti soffermi mai a guardare il cielo, la sera?


Le stelle hanno il potere meraviglioso di stimolarmi. Sono fonte di gioia e serenità. E io mi sento e voglio sempre sentirmi una stella, una stella piena di valore e luce, che col suo splendore può illuminare un pezzo di cielo. In fondo è come dialogare con l’Universo. Respira a fondo ossigenando il tuo corpo, senti la libertà scorrerti dentro le vene. Guardale: quelle stelle sono punti di riferimento. Sono persone che ti sono accanto, e nel cuore. Le persone che ti amano. E anche tu fai parte di quell’insieme infinito di puntini celesti. Sei un lumino importante, indispensabile. Pensa a cosa succederebbe se non ci fosse l’Orsa Maggiore! È una sola stella, eppure è così importante! Non sottovalutare le stelle. Ognuna è unica e importantissima.


Sentiti libero di rispondere a te stesso.


Ti abbraccio forte.

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Articolo scritto da Alexandra Cappelli.


Ciao!!

Oggi ho una voglia matta di parlare con te del corso che sto facendo!

Un corso per diventare un tecnico qualificato in tatuaggio per la precisione.

Mi sto divertendo troppo, e le lezioni sono proprio interessanti,

inoltre mi sono finalmente rimessa a tavolino a disegnare, a fare quello che più amo, come non mi accadeva da un pezzo ormai. E la gioia che provi quando fai qualcosa che ami… è indescrivibile. Oggi ho disegnato una pistola con un chiaro-scuro che mi ha quasi commosso, tanto era che non impugnavo le mie matite. E una rosa. E una corona Stavo disegnando proprio prima di venire al PC per scrivere questo post, quando anziché sedermi davanti al monitor, automaticamente, di riflesso, stavo per risedermi di fronte ai miei fogli e alla mia penna a china. E appena avrò parlato un po’ con voi… Ooooh, tornerò a disegnare!

Quando fai qualcosa che non ti piace, ogni cosa, anche quella un po’ più gradevole ti appare come un peso, qualcosa di tedioso e faticoso, qualcosa che preferiresti non fare.

Quando fai qualcosa che ti appaga, che ti riempie di soddisfazione, anche una cosa che solitamente potrebbe sembrarti noiosa…è facile che ti risulti meno sgradevole di quanto tu potessi pensare in precedenza. È una sensazione speciale in cui perdi la cognizione del tempo, e può trattarsi di un qualunque tipo di attività, a chi piace il nuoto, a chi piace suonare, a chi ballare, a chi dipingere, a chi leggere, e tantissime altre, infinite da elencare.

Siamo essere sensibili, e c’è qualcosa che ognuno di noi ama a tal punto, che passerebbe tutta la sua vita probabilmente a non fare altro. E io ci credo. Non credo che potrei mai stancarmi di disegnare. Di esprimere il mio mondo interiore tramite quest’arte sublime.

La cosa che più sto apprezzando di me stessa ultimamente è la mia umiltà; la consapevolezza di poter sempre migliorare, e accettare sempre una critica, anche piccola, perché vi è la possibilità di un grande miglioramento.

Naturalmente ci vuole anche un pizzico di sana arroganza, ed intendo stima per le proprie capacità e la propria determinazione, che quindi ci spingano ad avanzare nella direzione che abbiamo scelto. Penso che sia una cosa indispensabile.

Ed è quello che faccio.

E sono felice.

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Articolo scritto da Alexandra Cappelli.

Molti di voi si chiederanno come possono essere maggiormente di aiuto.

Ebbene non c’è una regola per farlo. Non vi è una magia che vi permetterà di diventare persone utili. Essere utile è uno stile di vita, un modo di essere che possiamo sviluppare tramite la nostra felicità e la nostra personale esperienza e prova concreta.

Fermata dell’autobus.

Aspetto. È martedì pomeriggio. Devo recarmi alla mia splendida lezione del corso per tatuatori.

Fa molto caldo, eppure mantengo un sorriso rilassato sul volto.

Una signora sta aspettando il mezzo di trasporto pubblico proprio come me.

La nostra conversazione comincia con un “che caldo” e prosegue con argomenti di scarso rilievo, quando le dico con candore che tutto sommato, è normale che sia caldo, ed è normale che di tanto in tanto faccia una enorme piovuta, per rinfrescare ciò che cuoce sotto questo sole bollente. Quindi non ha molto valore la critica, e le ho fatto notare che di solito, chi critica qualcosa e poi passa a criticarne un’altra, non fa altro nella vita. Le persone che non perdono mai occasione per criticare qualcosa non hanno una vita soddisfacente, se la lamentela è l’unica cosa con la quale possono riempirla. Lei riflette un attimo, e annuendo e sorridendo mi da ragione.

Nel frattempo sbuca l’autobus dalla curva vicina ed esultiamo guardando l’orologio, in perfetto orario!

Ci sediamo accanto e cominciamo a scendere nel dettaglio: la mia passione sfrenata per l’arte, per il disegno e il tatuaggio, la sua occupazione in una impresa di pulizie. Molto stancante e monotona come attività, ma che fa al suo meglio ogni giorno perché ama la sua famiglia e i suoi figli, studenti, sognatori, che credono in un futuro splendente alla fine dei loro studi universitari. Che avranno. Perché ci credono al cento per cento e non hanno dubbi. Perché penseranno al sacrificio dei loro genitori, e si impegnano.

A quel punto commentiamo la situazione attuale in Italia e alcune difficoltà nelle quali potrebbe capitare di imbattersi, rapporti lavorativi difficili, un ambiente non proprio come lo vorremmo in questo istante, e di conseguenza, della preziosità di un’atmosfera armoniosa a casa.

Troppo spesso permettiamo a delle sciocchezze di rovinarci la giornata, e l’ambiente che dovrebbe essere quello della tranquillità e della serenità, diventa l’ennesima trincea di guerra.

La pace in casa è una cosa preziosissima.

Rincasiamo a volte o spesso carichi di stanchezza e frustrazione e l’ultima cosa che vorremmo è litigare con quelle persone che sono la nostra fonte di amore e supporto. Siamo talmente esauriti a livello energetico che riversiamo tutta la negatività che ci pervade l’uno sull’altro. Non serve. Non AiUTA. Non fa bene. Affatto.

Lei mi osserva, abbassa il volto e mi ringrazia.

Io rimango un attimo confusa.

Farfuglio un “di che…si figuri…” e lei subito dice “mi succede…spesso…torno a casa sempre stanca e finisco con il litigare o discutere per le cose più piccole ed insignificanti…questo mi fa soffrire e da questo momento ho deciso che cambio atteggiamento, subito…signorina la ringrazio molto per queste parole…ho avuto uno splendido regalo oggi…l’ho incontrata…”

Non esiste un manuale sul come ESSERE Di AiUTO.

Non c’è.

È soltanto la nostra sincerità e il nostro buon cuore che può aiutare gli altri.

Ma qualcosa sarà d’aiuto ad un altro.. solo quando avrai provato quell’esperienza in prima persona e ne avrai goduto i frutti. E quando ne parlerai, lo farai in modo talmente trasportato e genuino che sarà impossibile non crederti, e sorgerà invece spontaneo il desiderio di emularti.

Non dare il pesce all’uomo povero. Insegnagli a pescare mostrandogli come si fa.

Perché se tu puoi farlo, lui può farlo.

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

Nessuno ha mai detto che è facile rimanere ottimisti ad oltranza, soprattutto quando tutto sembra ristagnare immobile. Esattamente come il caldo di questi giorni.

Ma io non mi arrendo mai, perché così ho scelto. Fintanto che uno spiraglio di luce filtra attraverso la scura coltre di nubi io non mi arrendo. E se anche in alcuni giorni non si vede nemmeno quel piccolo, singolo spiraglio, io so che anche sopra le nuvole il sole continua a splendere e che non può rimanere nascosto per sempre. E mentre aspetto di rivedere apparire il mio piccolo amico “spiraglio di luce” cerco di tenermi occupata a fare cose che mi danno gioia. Cucinare, ad esempio, è una di quelle cose che mi fa provare gioia. E cucinare per mettere i propri cari a tavola con gioia, inventando quasi dal nulla qualcosa di gustoso e appetitoso, è una sfida che mi da sempre una certa soddisfazione.

Verrà un giorno in cui potrò permettermi di andare al ristorante, e ordinare tutto quello che desidero, tutte le volte che voglio, ma certi sapori ti restano nel cuore. Esattamente come i sorrisi della propria famiglia che gioisce di quei sapori a tavola, lungi da quelle notizie nefaste annunciate dai telegiornali di quella televisione che noi non abbiamo e, quindi, non dobbiamo ascoltare, condividendo i propri sogni, incoraggiandoci l’un l’altro, immaginando un futuro in cui le cose che desideriamo realizzare prendono forma e gioire del momento presente. Con tanta gratitudine. Sì, con tanta gratitudine per essere capaci di sorridere dei colpi bassi della vita.

Gratitudine per avere il coraggio di sorridere e di sperare. Gratitudine per essere insieme e per essere una bella famiglia. Gratitudine per avere una figlia meravigliosa e solare. Gratitudine per avere un marito che non cambierebbe una virgola di me, nonostante tutti i miei difetti. Gratitudine per i miei amici che mi “supportano” e mi vogliono bene così come sono. Ho aria nei miei polmoni e sono viva.

Al momento non posso affermare di scoppiare di salute, né di sguazzare nell’abbondanza, ma sono viva e sono grata e felice di esserlo. E sono qui. E ti sto raccontando tutto questo perché desidero condividerlo con te e perché anche condividere è un atto di gratitudine che fa sentire gioia. E se per caso tu ti sentissi triste, spero che dopo avermi letto, forse anche tu sentirai un po’ di gioia nascere dal profondo del tuo cuore.

Bene, se così fosse, non lasciarla andare via quella piccola molecola di gioia che senti. Trattienila più che puoi e riconoscila in te. C’è qualcosa che può darti gioia in un momento privo di luce? Dai, fai uno sforzo e pensaci. Pensa ancora. Fruga dentro gli angoli più dimenticati della tua mente e del tuo cuore.

Deve per forza esserci qualcosa di semplice che può farti gioire là dentro.

Lo hai trovato?

Allora tiralo fuori, dagli una spolverata, fagli prendere vita. Quel tuo piccolo momento e un gioiello prezioso di inestimabile valore.

DAGLI IMPORTANZA!

Fatto?

Certo, forse quel piccolo momento di gioia non risolverà su due piedi tutti i problemi che ora stai affrontando. Ma alla fine il momento presente è tutto quello che abbiamo in una vita che è fatta di tanti momenti che si susseguono. Esso può costituire la nostra ricchezza o la nostra miseria.

Dipende solo da noi. Per questo è importante partire anche da un solo, singolo, piccolo momento. Per questo è importante partire anche dalla più piccola e semplice cosa che puoi fare e che può farti sentire gioia. Qui, adesso. Esattamente in questo momento.

E domani?

Cosa accadrà domani?

Che ne sarà della mia vita domani?

Cosa ne sarà del mio futuro?

Nessuno credo abbia una risposta certa a queste domande al momento.

Come diceva Rossella O’Hara in ‘Via Col Vento’: “Domani è un altro giorno”.

E se io sarò qui anche domani, io continuerò a cercare, con tutta la gratitudine di cui sono capace, una ragione per gioire, per sentirmi felice e provare ancora più gratitudine, al massimo delle mie capacità, in ogni piccolo momento presente, anche di domani.

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

Ci sono momenti nella vita che prima o poi arrivano forse non per tutti ma sicuramente per molti.

Possono essere momenti in cui sei sommerso dai problemi e li vedi enormi e insormontabili. Oppure possono essere quei momenti in cui ti senti scoraggiato, perso, svuotato, privo di energia e di voglia di agire, di fare, di muoverti. Ti senti come se ti avessero succhiato via tutta la linfa vitale e proprio non riesci a vedere alcuna via di uscita, nemmeno uno spiraglio di luce.

L’unica cosa che vedi in quei momenti è il fondo in cui sei finito ed è veramente difficile non essere pessimisti. In quel momento sembra proprio che l’ottimismo sia un lusso che non puoi permetterti.

Ma esattamente in quel momento, esattamente lì dove ti trovi in quel momento, c’è qualcosa che sicuramente hai.

Quello che hai è il fondo in cui sei caduto. Sì, hai capito bene! Quando arrivi a dire che hai “toccato il fondo”, quando veramente senti che più in fondo di così non puoi andare, vuol dire che sei pronto per risalire. E la prima e unica cosa che puoi fare per risollevarti dal fondo e risalire verso la vetta è rimetterti in piedi facendo unicamente affidamento su quel fondo. Non so spiegarti il perché dal momento che ognuno deve trovare il suo proprio perché, ma è praticamente certo che, se cadi per terra, devi necessariamente appoggiarti al pavimento su cui sei caduto per poterti rialzare. Allo stesso modo, quando senti di avere toccato il fondo, vuol dire che sei arrivato a quello che, per te, è il tuo fondo e che più giù di così non puoi andare. A questo punto puoi soltanto cominciare a risalire.

Ecco, questo significa che quel momento lì, proprio quel momento lì ed esattamente quel momento lì, segna l’inizio della tua risalita.

Non perdere la speranza, MAI.

Abbi fiducia in te stesso e nella vita, SEMPRE.

Finché noi non la tradiamo, la nostra vita non ci tradirà MAI.

Perciò, per favore, se per te questo non è uno dei tuoi momenti migliori, tu semplicemente non mollare. Non arrenderti MAI.

E se riuscirai ad avere il coraggio di non arrenderti MAI, alla fine non potrai che uscirne vittorioso SEMPRE.

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Articolo scritto da Alexandra Cappelli.

L’estate sembra finalmente arrivata,

e con essa, la possibilità di passare del tempo all’aria aperta.

Che si tratti di fare un’escursione in campagna,

o di andare al giardinetto del quartiere per godersi un po’ di pace.

Proprio ieri, sono uscita con una mia amica,

siamo andate ai giardini dietro casa e ci siamo messe a chiacchierare per un paio di orette,

tra altalena, girello e castello in legno con scivolo.

Proprio come i bambini!

Che meraviglia, era un sacco che non lo facevo e mi ha dato un benessere indescrivibile!

Non mi è costato un centesimo e mi ha dato una soddisfazione inestimabile…

È splendido sapere che non devi necessariamente spendere per trovare un po’ di felicità.

Questa è una soluzione economica per tutti quelli che possono pensare,

che per divertirsi serva il denaro frusciante. Non è così.

Stare bene è più economico di quanto si pensi.

Ovvio che ci sono cose divertenti che costano, non mi sto affatto accanendo contro di esse.

Anzi, adoro il cinema, i parchi divertimento, le discoteche, e mi piace andarci.

Però ci sono anche cose gratis, che se la tua scusa dovesse essere

“non mi posso mai divertire o rilassare, perché costa…” beh, fregato!

Ci sono un’infinità di cose che puoi fare per divertirti, senza spendere un soldo, o quasi.

Te ne cito alcune, in ordine assolutamente casuale:

  • Radunare alcuni amici e fare un picnic tutti assieme, dove ognuno porterà qualcosina da sgranocchiare, e ad esempio, un mazzo di carte.
  • Prendere una copertina, un buon libro ed andare al parco, godersi un po’ di sano sole e vitamina D nella pace più totale.
  • Organizzare un pigiama party, in base allo spazio che hai a disposizione. Un sacchetto di popcorn e un paio di bibite, un film a noleggio… et voilà!
  • Una bella passeggiata per il centro della tua città, sbirciando qualche vetrina, se ti piace lo shopping.
  • Un gelato, in compagnia o anche in solitudine.
  • Sdraiarsi un po’ sul divano e mettere un po’ di musica, quella che preferisci.
  • Giocare a pallone nel parco.
  • Uscire un po’ dal centro abitato della tua città e la sera ammirare le stelle nel cielo.

La natura ha così tanto da offrirci, specialmente in questa splendida stagione!

Approfittane, sia che lavori o meno, che tu abbia figli o meno, da solo o con qualcuno, di giorno o di sera, un paio di orette da passare in totale relax o divertendoti le puoi trovare.

Quando stai bene, tutto nella tua vita va meglio. Le tue relazioni, la tua produttività, tu stesso.

Stare bene è spesso gratis, approfittane! ^.^

Hai altre idee economiche per divertirsi? Condividi pure con noi!

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Articolo scritto da Alexandra Cappelli.

Oggi avrei delle domande da porti.

Sono domande senza scadenza… potrai riportele quando vorrai, quante volte vorrai.

Sei felice adesso, in questo momento?

Stai facendo quello che ti piace?

Stai passando del tempo con le persone a cui vuoi bene?

Sorridi?

Respiri profondamente?

Permetti ai tuoi muscoli di rilassarsi?

C’è qualcosa che vorresti dire a qualcuno ma non hai ancora trovato il coraggio di farlo?

Ti senti in armonia?

Hai rapporti sereni con la tua famiglia?

Con i tuoi colleghi?

Col tuo partner?

È importante che tu usi saggiamente il tempo che hai a disposizione in questa vita.

Sai bene che non è eterna. Te ne auguro una molto molto lunga, ma non potrà mai essere infinita.

Fa in modo tale che la risposta ad ognuna di queste domande sia Sì.

Sai che puoi essere in grado di farlo.

Se lo desideri davvero.

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Articolo scritto da Alexandra Cappelli.

Sei super impegnato?

Ti sbatti qua e là senza avere un attimo di tregua e quando arrivi a casa la sera, sei così cotto che finisci con l’addormentarti dove ti trovi?

Si dice che il tempo è denaro, perché alla fine, in effetti, è l’unica cosa che abbiamo.

Ognuno di noi dispone di 24 ore al giorno.

Quindi direi che il modo in cui le gestisci è importantissimo.

Vivere affannosamente ti porta spesso ad avere relazioni burrascose e frequenti litigi, poiché la stanchezza mentale, nel caso tu non sia un essere bionico, potresti finire col riversarla sulle persone con cui passi più tempo, o comunque quelle persone a te più vicine.

Un meraviglioso modo che per me funziona, quando devo affrontare delle giornate intense e lunghe, è quello di svegliarmi 15 minuti prima del dovuto, sciacquarmi il viso e sedermi un attimo, facendo dei lunghi e profondi respiri. Cercando di pensare con tutto il cuore alle cose belle che ho nella mia vita.

Ci DEVE pur essere qualcosa di positivo.

Quindi cercalo.

Anche il semplice fatto di essere qui. Semplice per modo di dire, dato che credo che vivere sia la cosa più bella al mondo. Inoltre, faccio sì che questo “rituale” mattiniero, e anche serale volendo, sia un rinnovare la mia promessa di non adagiarmi, né di abbattermi o annullarmi.

MAI.

Ogni mattina mi riprometto di fare del mio meglio, di avere rapporti sempre migliori, di produrre lavori di qualità sempre migliore, di avere una salute sempre più vigorosa, di avere sorprese piacevoli nell’arco della giornata. Penso che possa capitare di inciampare…è naturale. Ma non penso sia molto affascinante l’idea di camminare ingobbiti e guardare fisso a terra per non inciampare, tanto se non è alle 8, è alle 9, finirai con lo sbattere la testa da qualche parte!

Sempre per la solita ragione: quando ti concentri su le cose poco buone che potrebbero capitarti, ci stai investendo le tue preziose energie, e smuovi l’ambiente coi tuoi pensieri…lo sai? Quindi quello che credo, dato che non vengo pagata per pensare positivo, ma neanche per pensare in negativo, scelgo consapevolmente di sforzarmi di abituarmi a pensare positivo, che mi fa stare decisamente meglio mentalmente e fisicamente!

Se non pensi di essere responsabile al 100% di quello che ti accade ogni giorno, allora pensa di essere responsabile al 99%, ma sii consapevole che la maggior parte dei risultati che ottieni nella tua vita è solo merito tuo. Sia che siano risultati positivi sia che siano negativi. Inoltre, a questo proposito, vorrei anche dirti che, se stai pensando “da tempo provo a fare questa cosa ma non riesco o fallisco”, non devi abbatterti o rinunciare: come ad un incontro di boxe, non potrai sapere se quando le forze ti stanno abbandonando, quel “ultimo” colpo potrebbe essere il decisivo, quello che stenderà il tuo avversario.

Quindi, cerca di vederla in questa ottica.

Tra l’altro, pensa anche perché ti sei sbattuto tanto per quella cosa. Significa che conta molto per te, giusto?

Non mollare così.

Quel tuo “ultimo” colpo è più vicino di quanto pensi…

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Articolo scritto da Alexandra Cappelli.

Il segreto della felicità sta nel vivere le cose della vita con ironia e fiducia.

La maggior pare delle persone si concentra esclusivamente sui propri problemi e affanni, ed in qualche modo finiscono con, inconsapevolmente, cercarne altri e crearne di nuovi.

Concentrarti sui problemi non ti permetterà mai di risolverli, quello che è indispensabile fare è dissociarci dal problema. Concentrati sulle soluzioni.

Altrimenti, e sono certa che potrai confermare quello che dico, ti ritroverai avvolto dall’ossessione per un qualcosa che vivi con grande sofferenza, e quella diventerà la base sulla quale svilupperai la tua vita. Finirai col creare credenze negative, sempre sospettose nei confronti di una novità, di una opportunità.

Un modo fantastico per non pensare ai tuoi problemi e fossilizzarti solo su di essi?

Prova col concentrarti su quello che può farti stare bene! Sono certa che funzionerà.

Di solito, quando si ha un problema, ci ritroviamo a incanalare tutte le nostre energie in esso.

E quando siamo a corto di energie, ci sentiamo deboli, stressati, e spenti.

Se invece decidessimo, che so, di pensare per il 20 % del tempo al nostro problema, e sfruttare quel 80 % di tempo per accogliere soluzioni e starcene rilassati e godersi la vita?

Dedicarci alle nostre passioni, ai nostri interessi.

Non mi sembra una cosa tanto spaventosa e vergognosa.

Ci sono troppe persone che sono esclusivamente concentrate a pensare a tutte le cose che vanno male nella loro vita, e che non fanno altro che parlarne a tutte le persone che conoscono, e che a loro volta potrebbero condividere le sofferenze di quella persona con altri…

Diffondendo questi pensieri allegri, pensi che la situazione di quella persona migliori?

Nella migliore delle ipotesi potrà solo suscitare compassione in coloro che sono a conoscenza del fatto.

Questo non significa che si debba chiuderci in noi stessi, ma siamo certi che parlando ad oltranza del “limite” si trovi il modo di affrontarlo? Forse si, ma dopo molto molto tempo. Prima siamo stati troppo impegnati a chiederci “perché?” “perché a me?”

Vorrei dirti una frase che mi è stata detta:

La vita non è quella che dovrebbe essere…

È quella che è…

È il modo in cui l’affronti che fa la differenza..

Quindi, sentiti bene!

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

Della libertà si potrebbe parlare all’infinito. Ecco perché di tanto in tanto mi piace parlarne ancora. Ho già scritto precedentemente che la libertà non è semplicemente una condizione di assenza di regole, di spensieratezza, di assenza di problemi, di andare dove si vuole e fare quello che ci pare vivendo alla giornata.

Spesso le persone combattono e muoiono per conquistarla. Quindi, la libertà deve essere qualcosa di prezioso se le persone sono disposte a morire per lei.

Altre persone, invece, danno la libertà per scontata ma, in nome del diritto a esercitare la propria libertà, schiacciano quella di altri.

Io mi ripeto, lo so, dicendo che credo che la libertà sia prima di tutto una condizione mentale.

Ma puoi guardare alla libertà, anche come a una “miscela composta” da vari ingredienti.

Alcuni di questi ingredienti sono: il senso di responsabilità, la capacità di scelta, il coraggio e la capacità di decisione.

Degli altri ingredienti, magari, ne parleremo in futuro.

Tu puoi usufruire di tutta la libertà che il tuo senso di responsabilità, il tuo coraggio, la tua capacità di scegliere e di decidere riescono a produrre. Indipendentemente dalle circostanze.

Il senso di responsabilità non va confuso con il senso del dovere. Il senso di responsabilità è per eccellenza un dovere. Un dovere che tu hai nei confronti te stesso e le persone che ami. E in senso più lato nei confronti di tutta l’umanità.

Dunque, un altro ingrediente della libertà è la capacità di scelta.

In qualunque circostanza, perfino se fossi sotto dittatura, tu hai sempre la possibilità di scegliere.

Anche la scelta è un dovere che tu hai nei confronti di te stesso, quelli che ami e del resto dell’umanità.

Tu puoi sempre e comunque, ovunque tu sia, in qualunque circostanza ti trovi, scegliere come e per cosa vuoi vivere.

Poi c’è la capacità di decisione.

È necessario decidere di scegliere, decidere cosa scegliere e decidere di realizzare le scelte fatte.

Poi ancora abbiamo il coraggio. Per tutto nella vita ci vuole coraggio. Ci vuole coraggio anche per morire, è vero, ma io sono convinta che per vivere ce ne voglia ancora di più.

E ti serve il coraggio per scegliere, e ti serve il coraggio per perseverare. Serve coraggio anche per non cedere alla procrastinazione e per chiudere fuori tutto ciò che può demotivarti, soprattutto quella tua vocina interna che ti insidia dicendoti: “tanto non ce la puoi fare… lascia perdere…” oppure le voci di chi ti ama ma, sia pure in buona fede, e credendo di essere d’aiuto, cerca di dissuaderti dal portare fino in fondo le tue scelte perché crede che tu non ce la possa fare.

Molto spesso devi proprio avere il coraggio di contare solo su te stesso e su quanto tu credi di valere come essere umano.

Prova a chiederti: “Quale è lo scopo del mio essere qui, adesso, in questa vita?”.

Poi comincia con il dirti: “Se sono qui, è sicuramente perché c’è qualcosa di speciale che solo io, e nessun altro al mio posto, posso fare!”

Se così non fosse, non saresti nato come essere umano, con la capacità di pensare, di avere coraggio, di scegliere e di prendere decisioni.

Tutto quello che ti resta da fare, a questo punto, è scoprire cos’è quel qualcosa di speciale che solo tu puoi fare.

Bé anche questo è qualcosa che solo tu puoi scoprirle, non può farlo qualcun altro per te. Il posto dove trovare la risposta, lo sai, è dentro di te. Non può arrivare da nessun’altra parte.

Riguardo al come, poniti le giuste domande e poi respira, respira profondamente, ascoltati con attenzione e lascia che le risposte affiorino. Se non basta una volta continua a farlo per tutto il tempo che ti serve. Potrebbero volertici giorni, settimane, mesi, forse perfino anni.

O forse solo poche ore.

Nessuno può dirtelo.

Ma quello che è certo è che quando sarai pronto, quelle risposte arriveranno. Ed è proprio quello il momento in cui, se avrai il coraggio di fare la scelta che ti detta il tuo cuore e deciderai di assumerti la responsabilità di imparare e di fare tutto il necessario per portare fino in fondo l’impegno che hai scelto di prenderti con te stesso, tu stai, di fatto, esercitando nella tua vita, concretamente la più alta e nobile forma di libertà: la libertà di vivere pienamente e con soddisfazione ogni singolo istante della tua vita.

Perciò: “Vivi. Ma vivi davvero!”

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