Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.
Della libertà si potrebbe parlare all’infinito. Ecco perché di tanto in tanto mi piace parlarne ancora. Ho già scritto precedentemente che la libertà non è semplicemente una condizione di assenza di regole, di spensieratezza, di assenza di problemi, di andare dove si vuole e fare quello che ci pare vivendo alla giornata.
Spesso le persone combattono e muoiono per conquistarla. Quindi, la libertà deve essere qualcosa di prezioso se le persone sono disposte a morire per lei.
Altre persone, invece, danno la libertà per scontata ma, in nome del diritto a esercitare la propria libertà, schiacciano quella di altri.
Io mi ripeto, lo so, dicendo che credo che la libertà sia prima di tutto una condizione mentale.
Ma puoi guardare alla libertà, anche come a una “miscela composta” da vari ingredienti.
Alcuni di questi ingredienti sono: il senso di responsabilità, la capacità di scelta, il coraggio e la capacità di decisione.
Degli altri ingredienti, magari, ne parleremo in futuro.
Tu puoi usufruire di tutta la libertà che il tuo senso di responsabilità, il tuo coraggio, la tua capacità di scegliere e di decidere riescono a produrre. Indipendentemente dalle circostanze.
Il senso di responsabilità non va confuso con il senso del dovere. Il senso di responsabilità è per eccellenza un dovere. Un dovere che tu hai nei confronti te stesso e le persone che ami. E in senso più lato nei confronti di tutta l’umanità.
Dunque, un altro ingrediente della libertà è la capacità di scelta.
In qualunque circostanza, perfino se fossi sotto dittatura, tu hai sempre la possibilità di scegliere.
Anche la scelta è un dovere che tu hai nei confronti di te stesso, quelli che ami e del resto dell’umanità.
Tu puoi sempre e comunque, ovunque tu sia, in qualunque circostanza ti trovi, scegliere come e per cosa vuoi vivere.
Poi c’è la capacità di decisione.
È necessario decidere di scegliere, decidere cosa scegliere e decidere di realizzare le scelte fatte.
Poi ancora abbiamo il coraggio. Per tutto nella vita ci vuole coraggio. Ci vuole coraggio anche per morire, è vero, ma io sono convinta che per vivere ce ne voglia ancora di più.
E ti serve il coraggio per scegliere, e ti serve il coraggio per perseverare. Serve coraggio anche per non cedere alla procrastinazione e per chiudere fuori tutto ciò che può demotivarti, soprattutto quella tua vocina interna che ti insidia dicendoti: “tanto non ce la puoi fare… lascia perdere…” oppure le voci di chi ti ama ma, sia pure in buona fede, e credendo di essere d’aiuto, cerca di dissuaderti dal portare fino in fondo le tue scelte perché crede che tu non ce la possa fare.
Molto spesso devi proprio avere il coraggio di contare solo su te stesso e su quanto tu credi di valere come essere umano.
Prova a chiederti: “Quale è lo scopo del mio essere qui, adesso, in questa vita?”.
Poi comincia con il dirti: “Se sono qui, è sicuramente perché c’è qualcosa di speciale che solo io, e nessun altro al mio posto, posso fare!”
Se così non fosse, non saresti nato come essere umano, con la capacità di pensare, di avere coraggio, di scegliere e di prendere decisioni.
Tutto quello che ti resta da fare, a questo punto, è scoprire cos’è quel qualcosa di speciale che solo tu puoi fare.
Bé anche questo è qualcosa che solo tu puoi scoprirle, non può farlo qualcun altro per te. Il posto dove trovare la risposta, lo sai, è dentro di te. Non può arrivare da nessun’altra parte.
Riguardo al come, poniti le giuste domande e poi respira, respira profondamente, ascoltati con attenzione e lascia che le risposte affiorino. Se non basta una volta continua a farlo per tutto il tempo che ti serve. Potrebbero volertici giorni, settimane, mesi, forse perfino anni.
O forse solo poche ore.
Nessuno può dirtelo.
Ma quello che è certo è che quando sarai pronto, quelle risposte arriveranno. Ed è proprio quello il momento in cui, se avrai il coraggio di fare la scelta che ti detta il tuo cuore e deciderai di assumerti la responsabilità di imparare e di fare tutto il necessario per portare fino in fondo l’impegno che hai scelto di prenderti con te stesso, tu stai, di fatto, esercitando nella tua vita, concretamente la più alta e nobile forma di libertà: la libertà di vivere pienamente e con soddisfazione ogni singolo istante della tua vita.
Perciò: “Vivi. Ma vivi davvero!”












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