La Bussola Della Vita • THE COMPASS OF LiFE

Per Ritrovare Te Stesso • TO FiND YOURSELF

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Dunque, abbiamo detto che, nella tua mente la tua coscienza e il tuo subconscio collaborano armoniosamente. E che il tuo subconscio è la sede delle tue abitudini, dei tuoi ricordi, dei tuoi principi inviolabili di condotta, di forze note e di forze sconosciute, che influiscono sulla tua personalità e sul tuo carattere e interagisce costantemente con la tua coscienza.

Ma che cos’è la coscienza? Per spiegarlo nel senso più ampio non basta certo lo spazio di poche pagine.

Perciò ti parlerò solo degli aspetti della coscienza che può esserti utile comprendere bene allo scopo di creare la realtà che desideri per te stesso, nella tua vita.

Il significato di “prendere coscienza, diventare coscienti di, essere coscienti, avere coscienza di”, è: diventare consapevoli, essere consapevoli. Prendere coscienza di essere molto più di quello che credevi. E, di conseguenza, avere coscienza di essere un microcosmo in un macrocosmo.

È la tua consapevolezza del fatto che la Creatura e il Creatore sono una unica realtà.

È la tua coscienza che risveglia in te la tua fede e la tua fiducia nel tuo potere, che è tutt’uno con l’Universo.

Il Buddismo, ad esempio, classifica le funzioni spirituali di percezione e discernimento in 9 coscienze.


Le prime 5 coscienze corrispondono ai 5 sensi: Vista, Udito, Tatto, Gusto, Olfatto.

Ogni organo include le funzioni di percezione e discernimento, quindi ogni organo di senso possiede da solo una coscienza.

Le coscienze dalla sesta alla nona corrispondono alle funzioni percettive proprie della mente umana.


Quindi, la sesta coscienza, integra le percezioni delle altre cinque coscienze per formare immagini coerenti e giudizi rispetto al mondo esterno.


La settima coscienza corrisponde alla razionalità e alla ragione. Riguarda il nostro mondo interiore, la capacità di porci domande e di riflettere su noi stessi. Si ritiene che la consapevolezza dell’io e l’attaccamento a esso abbiano origine dalla settima coscienza, così come tutte le “grandi” domande sul senso della vita.


L’ottava coscienza corrisponde all’enorme voragine mai colma dell’inconscio, così chiamata perché in essa si accumulano, come tanti “semi” tutti gli effetti potenziali delle proprie azioni buone o cattive. È il deposito delle tracce lasciate in noi dalle infinite esperienze compiute dall’infinito passato sino a ora attraverso pensieri parole e azioni. Queste tracce determinano ogni aspetto della nostra attuale esistenza individuale, dalle sembianze fisiche alle condizioni di vita, dalle malattie al carattere, dai particolari talenti alla durata della nostra vita, determinando così la direzione in cui la nostra vita tenderà a svilupparsi.


Infine, c’è la nona coscienza, la natura di Budda. Questa è la sorgente stessa della vita. E lo scopo della pratica buddista è di stimolare il risveglio di questa coscienza pura e incontaminata dal karma che ha il potere di illuminare tutte le altre 9 coscienze.

Nichiren Daishonin ribadisce che «il corpo è il palazzo della nona coscienza», la natura di Budda è una facoltà umana innata, una coscienza dormiente che, una volta risvegliata, ci permette di vedere con altri occhi la realtà, di andare oltre i preconcetti della mente e le limitazioni del karma, e indirizzare la nostra vita nella maniera migliore, esattamente come desideriamo, per creare felicità in noi e intorno a noi.

Ma la coscienza della mente è anche la dimora del senso di colpa. Quel senso di colpa che la stragrande maggioranza delle persone sperimenta nel suo ordinario: “ Potevo fare di più, potevo fare meglio, non sono all’altezza, ho deluso Tizio, ho fatto un torto a Caio, è colpa mia se… , ecc., ecc.” E tu? Soffri di sensi di colpa? Se sì, liberatene alla svelta. Perché? Perché il subconscio non dimentica mai niente e sa usare le proprie facoltà altrettanto efficacemente della coscienza.

Il subconscio, infatti, risponde ai bisogni dell’individuo, che non si libera dei sensi di colpa con un atteggiamento mentale positivo, facendolo soffrire e ammalare. La sensazione di essere in colpa può sorgere da varie cause, ma di fatto essa induce la persona che si sente in colpa a ritenersi in debito, a provare vergogna, frustrazione o un senso di costrizione. Sensazioni insopportabili che occorre eliminare. Perciò, se hai un senso di colpa, sbarazzatene!

Per liberarti dal senso di colpa, per prima cosa riconosci il senso di colpa e l’intenzione di correggerti.

Quindi, correggiti.

Fai pensieri e azioni differenti.

Ascolta o leggi del materiale motivazionale accentrato sull’atteggiamento mentale positivo e sulle Leggi che regolano questo Universo come, ad esempio, la Legge dell’Attrazione. Assimilane i principi e applicali alla tua situazione.

Cerca sinceramente di sviluppare una profonda gratitudine per quanto hai.

Se ti senti dispiaciuto, ad esempio, per il tuo comportamento in determinate situazioni, un sincero dispiacere implica necessariamente la decisione di smettere di comportarti in quel dato modo.

Il carattere non si eredita, può essere appreso o insegnato.

Assumiti la responsabilità di decidere come vuoi essere e sii semplicemente come vuoi essere.

Spetta a te capire ciò che per te è giusto o errato.

Distinguere il bene dal male in un certo momento o in una determinata vicenda.

Fare in ogni circostanza la scelta che tu ritieni appropriata.

Spetta sempre e soltanto a te stabilire i principi che ti guideranno verso gli obiettivi che desideri.

Orienta costruttivamente i tuoi pensieri, controlla le tue emozioni, agisci in senso concreto e realizza la vita che tu desideri per te stesso e per i tuoi cari.

Puoi fare tutto da solo se vuoi, ma il modo migliore di riuscire a compiere la propria “rivoluzione evolutiva” può essere quello di frequentare regolarmente altre persone, ad esempio,una comunità religiosa in cui senti di riconoscerti e in cui puoi coltivare relazioni di amicizia con persone che condividono il tuo stesso scopo, incoraggiandovi a vicenda. Prega tutti i giorni, chiedendo a Dio o all’Universo, che ti venga mostrato come puoi far emergere dalla tua vita quell’enorme potenziale che è esattamente lì, dentro di te, da sempre. E se continui a cercare la risposta, ascoltati e la troverai.

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Articolo scritto da Alexandra Cappelli.


Tutti desideriamo qualcosa, il problema è che spesso siamo concentrati sul pensare a quello che vogliamo accuratamente evitare.

Ad esempio: “oggi non voglio avere nessun tipo di problema in ufficio” oppure “non ce l’ho fatta a studiare, e domani non ce la potrò proprio fare a sostenere una interrogazione, speriamo che non becchi me” oppure “l’ho visto parlare con un’altra donna, se mi stesse tradendo, non saprei proprio cosa fare”.

Questi sono classici esempi del tipo di richieste che inconsciamente emettiamo più o meno ogni giorno.

Come prima cosa, ribadisco un concetto: le cose a cui pensiamo, tendiamo ad immaginarle, mentre attraversano la nostra mente, ovvero, leggi qui: “un profumo di fiori ti travolge, ti accorgi di essere in un immenso prato, con tantissime farfalle colorate che ti svolazzano attorno, il sole riscalda la tua pelle e l’erba alta ti solletica le gambe, sfiori con le dita una margherita, accarezzandone i petali…” non dirmi che non hai mai visualizzato nessuno di questi dettagli da me descritti.

Mi sbaglio?

Li hai visualizzati dunque. E’ esattamente la stessa cosa che accade quando stiamo sognando. Molto spesso, per il loro realismo, i sogni che facciamo, ci accorgiamo che sono tali solo quando la sveglia ci chiama. Fino a quel momento per noi era una cosa che stava accadendo.

Quindi, ogni volta che un pensiero affiora nella nostra mente, crea una visione. Abbiamo miliardi di pensieri che affollano la nostra mente ogni giorno, e noi siamo consci solo di una minima parte di essi. Il risultato è che la nostra testa è una officina creativa. Possiamo plasmare e vedere sotto aspetti diversi tutto quello che alberga lì dentro.

Quindi, ricollegandosi agli esempi iniziali delle richieste inconsce di evitare problemi, il risultato è questo: quando pensiamo a qualcosa con forte desiderio di evitarlo, dobbiamo prima immaginarlo vividamente. E per finire ci mettiamo sopra un bel “NO” sopra, come a dire “Questo Non Lo Voglio!”.

E intanto la nostra mente ci ha fregati, perché comunque vada, lo abbiamo immaginato, abbiamo sentito la spiacevolezza delle liti con i nostri colleghi, la professoressa che con voce suadente ci chiama all’interrogazione, impreparati, la visione del nostro fidanzato intento a sbaciucchiarsi con un’altra ragazza. Eccoci.

Non veniamo pagati un centesimo per tutti i viaggi mentali che facciamo. Mentre pensiamo non cascano monete dal cielo, un pensiero non viene retribuito con denaro. E non dobbiamo nemmeno spendere soldi per farne. Sono gratis. In compenso, però, ci regalano delle emozioni.

Quindi, volere evitare una lite, mi farà sentire l’agitazione che essa causa, una interrogazione che voglio evitare, mi farà sentire la tensione e l’ansia nell’attesa della chiamata, immaginare il proprio uomo con un’altra donna ci farà sentire tristi ed abbandonati.

Risultato?

Non abbiamo speso, né guadagnato neanche un soldo, ma in compenso, ci siamo appena ridotti in uno stato emotivo pietoso.

Il punto è: proprio perché non costa niente, perché non provare a pensarla all’inverso? Perché non immaginarsi dei colleghi solari ed una giornata lavorativa tranquilla? Perché non immaginarsi una giornata di lezione serena? Perché non uscire col nostro partner e stargli accanto convinte di essere l’uno la metà dell’altro?

Quello che sto dicendo non è di vivere con delle fette di prosciutto sugli occhi, sto solo tentando di spiegare, che poiché la nostra mente è colei che crea le emozioni che proviamo, più formuliamo le nostre visioni in modo positivo, più di conseguenza staremo bene, saremo più rilassati e sereni ed influenzeremo positivamente anche il nostro ambiente.

E con questa tranquillità, ci verrà più naturale passare una giornata senza problemi o intoppi, perché non saremo agitati, spaventati o tristi. Basta scegliere, nel momento in cui un pensiero negativo arriva, di porlo sotto la luce della nostra consapevolezza, e di vederlo con un po’ più di pace ed obbiettività.

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Tratto da “Il Divino Romanzo” Di Paramahansa Yogananda.

Non sprecate energia.

L’energia viene sprecata continuamente in attività inutili, in emozioni sfrenate e in modi di vivere sbagliati. Quando siete tranquilli usate un quantitativo minimo di energia ma, quando siete arrabbiati e vi sentite preda dell’odio o di altre emozioni, ne consumate veramente molta. Per far funzionare una macchina delicata occorre la dovuta cautela, e la stessa attenzione deve essere rivolta alla macchina corporea. Quando lavorate, vi servite dei muscoli, del sistema nervoso, della mente, dei pensieri, delle sensazioni e delle percezioni spirituali. L’energia è richiesta in qualsiasi tipo di attività. Quando correte, utilizzate quattro cinque cavalli-vapore di energia. Se la forza di gravità fosse eliminata, non avvertireste più il peso del corpo e quindi usereste pochissima energia mentre correte. Maggiore è il peso del corpo, maggiore è l’energia necessaria per muoverlo. Questa è una ragione molto pratica per evitare il peso eccessivo! La batteria di una sedia a rotelle elettrica sposta il peso della sedia e del suo occupante per venticinque chilometri circa, prima di scaricarsi.

Avete mai pensato che la batteria corporea fa muovere continuamente il veicolo fisico avanti e indietro? La sua energia rende possibile non solo il movimento delle membra, ma anche ogni altra azione. Quando parlate, ad esempio, usate sia la forza del pensiero, sia la forza muscolare. Anche pensare richiede energia. Senza di essa non potreste pensare né tradurre il pensiero in parole.

Quando riflettete profondamente, consumate un’enorme quantità di energia, esaurendo le riserve del cervello. Supponiamo che voi formuliate sessanta pensieri al minuto. In un mese, calcolando diciotto ore di veglia al giorno, sarebbero quasi due milioni di pensieri. E in sessant’anni di vita, più di un miliardo. Dopo aver formulato un simile numero di pensieri, la maggior parte delle persone sarebbe già morta. L’energia racchiusa nel cervello, proveniente dall’alimentazione e dalle sorgenti cosmiche, si sarebbe esaurita. Quando pensiamo a quanta energia usiamo continuamente, c’è da meravigliarsi che riusciamo a vivere per tanto tempo! Eppure, reintegrando adeguatamente l’energia che abbiamo consumato, possiamo vivere meglio e più a lungo. Esistono due fonti dalle quali l’essere umano attinge l’energia necessaria a rifornire il corpo: il cibo (che comprende anche l’ossigeno) e il midollo allungato. L’energia così assorbita viene distribuita alle cellule del corpo.

Quella in eccesso viene immagazzinata nel cervello per essere usata in caso di bisogno. Il cibo è soltanto una fonte secondaria di rifornimento energetico. Il maggiore afflusso di energia nel corpo proviene dall’energia cosmica intelligente che lo circonda e che è presente in tutto l’universo. Essa fluisce nel magazzino del cervello attraverso il midollo allungato. Questa intelligente energia cosmica, o vibrazione, è la “sostanza” basilare di tutta la materia. Alcuni esperimenti scientifici condotti dal dottor Crile sul cervello di un vitello morto, hanno dimostrato che la massa cerebrale continua ad emettere una considerevole quantità di energia. Alla morte, l’energia cosmica perde

soltanto il canale fisiologico costituito dal sistema nervoso.

Il segreto della vitalità.

Il corpo impiega molte ore per trasformare il cibo in energia, ma tutto ciò che stimola la vostra volontà genera energia istantaneamente. La volontà trae vitalità dal nucleo elettro-protonico delle cellule corporee e dalla riserva cerebrale dove è immagazzinata l’energia prodotta dalla trasformazione del cibo. La volontà trae nuova energia anche dalla sorgente cosmica e la immette nell’organismo attraverso il midollo allungato. Perciò il segreto della vitalità sta nel conservare l’energia che già possedete e nell’immettere nuova energia nel corpo, per mezzo della forza di volontà. In che modo? Per prima cosa, dovete agire volentieri. Se una cosa merita di essere fatta, dovete farla volentieri. Quando lavorate con piacere avete più energia perché non solo attingete alla riserva del cervello, ma attirate nel vostro corpo un flusso maggiore di energia cosmica attraverso il midollo allungato.

Una donna che prepara un pranzo elaborato per l’uomo amato è felice e piena di vitalità; ma se è costretta a cucinare quando non ne ha voglia, si sente stanca fin dall’inizio. Ricordate: la volontà genera l’energia:dobbiamo servirci della volontà per attingere energia alla sorgente cosmica, e per distribuirla alla miriade di cellule del corpo. Noi attingiamo la maggior parte dell’energia necessaria a compiere tutte le nostre azioni dalle risorse fisiche della batteria del corpo ossia dall’energia estratta dal cibo, dall’ossigeno e dal sole, ma non ci serviamo della volontà per attingere l’energia dalla sorgente cosmica invisibile.

La volontà e l’energia sono collegate.

C’è una differenza tra la volontà esercitata coscientemente e l’immaginazione. L’immaginazione è la facoltà di credere che un nostro desiderio possa realizzarsi. Immaginando giorno e notte di diventare più forti guadagnerete in effetti una certa forza perché anche l’immaginazione ricorre, sia pure in minima parte, alla volontà. Invece, quando volete diventare più forti, l’energia si manifesta istantaneamente. Ammettete per ipotesi di essere arrabbiati e di colpire qualcuno con violenza. La volontà, stimolata dall’emozione, attrae l’energia necessaria a compiere questo gesto. Subito dopo il flusso di energia si interrompe e la vostra forza si esaurisce. Ma se per un fine positivo volete che l’energia entri senza interruzione nel corpo e mettete in pratica il principio fondamentale, cioè il controllo cosciente della forza vitale, potrete attingere l’energia dalla sorgente cosmica mediante la volontà.

Poiché il corpo è un insieme di cellule, quando è privo di energia e lo vivificate con la volontà, le cellule si ricaricano all’istante. La volontà è il fattore che fa entrare nel corpo una maggiore quantità di energia attingendola alla sorgente energetica dell’Universo. Quindi, la volontà è un elemento essenziale nel mantenimento della giovinezza e del vigore fisico. Se vi convincete di essere vecchi, la volontà si paralizza e voi invecchiate davvero. Non dite mai di essere stanchi perché in questo modo paralizzate la volontà e allora vi sentite stanchi sul serio. Dite invece: “Il mio corpo ha bisogno di riposo”. Non si deve permettere al corpo di imporre i propri limiti all’anima. L’anima deve dominare il corpo, perché essa non è né causata, né condizionata dal corpo. Nella volontà dell’anima è racchiuso tutto il potere. Dobbiamo renderci conto che l’energia e la volontà sono strettamente legate. E’ una formula molto semplice. Siamo stati così condizionati dall’idea che l’energia proviene soltanto da fonti materiali, che non crediamo nella possibilità di attingerla dalla fonte cosmica che risponde istantaneamente alla volontà. Dovete ridestare la vostra volontà.

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Tratto da “Il Divino Romanzo” Di Paramahansa Yogananda.

Immaginate di essere magri.

La mente farà tutto ciò che volete. Oltre a seguire una dieta appropriata, dovete anche immaginare di essere magri. C’è stato un periodo in cui cercavo di dimagrire seguendo le solite diete rigide, ma vedevo che i giorni passavano e il peso rimaneva immutato. Allora pensai: “E così, signor corpo, tu mi stai prendendo in giro”. Alcune persone tendono alla magrezza, altre all’obesità. Perché non scelgo la tendenza a dimagrire? Perché devo continuare a pensare alla dieta, e solo alla dieta?”. Avevo veramente perso la pazienza con me stesso. Così mi dissi: “Mangia!”, e cominciai a mangiare regolarmente. Dopo aver fatto riposare la mente, vi impressi questo pensiero: “Stai dimagrendo”. Mi attenni tenacemente a questo pensiero e mi resi conto che funzionava davvero e che stavo dimagrendo. Spesso mangiavo perfino cibi molto nutrienti, eppure continuavo a dimagrire regolarmente.

Il pensiero si era impresso con tale fermezza nella mente che l’organismo intero stava lavorando per liberarsi del peso che non era necessario al mio benessere fisico. Quando raggiunsi gli ottanta chili, mi sono stabilizzato per mantenere quel peso. Ho sempre mangiato normalmente e finora non ho superato quel limite. Finché non riuscirete a dimagrire soltanto per mezzo del potere della mente, il sistema migliore resta quello di servirsi contemporaneamente del potere mentale, dell’esercizio fisico e della dieta appropriata. Ma sapete che quando ho fatto ricorso al potere della mente, ho smesso perfino di fare dello sport, fatta eccezione per gli Esercizi di ricarica, e ho mangiato di tutto; eppure non sono più ingrassato. Ho mantenuto sempre lo stesso peso. E benché sia molto dimagrito, la pelle è più soda ed elastica che mai. Normalmente, se si perdono venti chili in poco tempo, la carne diventa flaccida. Ma il potere mentale di cui mi sono servito per dimagrire, ha rassodato anche i tessuti. Come vedete, la mente gioca un ruolo importante nell’aumento e nella perdita del peso. La cosa importante è che imprimiate il pensiero giusto nella vostra mente. Alcune persone mangiano tutto quello che vogliono, eppure restano magre, senza compiere nessuno sforzo cosciente. Perché? Perché il loro corpo ha trovato il giusto equilibrio in questa vita a causa delle corrette abitudini alimentari acquisite in precedenti incarnazioni. Quindi non ingrassano e non dimagriscono, qualsiasi cosa mangino. Ciò non significa necessariamente che siano al tempo stesso sane e vitali, o che possano ignorare le semplici norme della buona salute; e’ probabile che nella vita precedente vi siate costruiti un certo equilibrio fisico per mezzo di una giusta alimentazione e di appropriati esercizi, ma è indispensabile che continuiate a mangiare correttamente e a mettere in pratica i principi di una vita sana. Se trascurate l’organismo e ignorate le leggi fisiologiche della salute in questa vita, prima o poi ne pagherete le conseguenze.

Il messaggio che voglio trasmettervi consiste in questo: ho dimostrato con qualsiasi mezzo che il potere della mente funziona. Finché mi sono limitato a seguire le norme dietetiche non ho avuto nessun risultato, ma dal momento in cui ho fatto ricorso al potere della mente ho cominciato a dimagrire. Ora sono in grado di dimagrire, o di ingrassare a volontà. Questo risultato si può ottenere solamente usando il potere della mente. Anche voi dovete imparare a regolare con la volontà il vostro peso. Seguite la dieta giusta; mangiate frutta fresca e verdura cruda in maggiore quantità, meno grassi, meno amidi e meno zuccheri; bevete in abbondanza acqua o altri liquidi (succhi di frutta e di verdura, latte, ecc.) fuori dai pasti e, cosa più importante, pensate intensamente di avere il perfetto controllo del corpo. Ogni mattina e ogni sera affermate con profonda convinzione: “Io sono il padrone di questo corpo. Esso obbedirà alla mia mente, indipendentemente da quello che mangerò. Qualsiasi tendenza a dimagrire o a ingrassare deve sparire!”.

Non siate fanatici delle diete.

Il punto è questo: seguite una dieta equilibrata e non pensateci più. Una volta ogni tanto si può fare uno strappo alla regola. Se morite dalla voglia di mangiare una cosa che non vi fa particolarmente bene, non fate i pignoli, mangiatela. Ma non lasciate che diventi un’abitudine. Molte persone si preoccupano troppo del cibo. A che cosa serve avere un corpo che è sempre difficile da accontentare? Il corpo dovrebbe essere il vostro servo; non permettete a voi stessi di diventare i suoi schiavi. Pensate al potere della mente, convincetevi che esso è in grado di risanare il vostro corpo.

Vivete in virtù del potere della mente! Come fa la mucca a restare sana e forte, nutrendosi solo di erba? Da questo cibo semplice essa trae tutti gli elementi di cui ha bisogno. Naturalmente, in primo luogo l’erba contiene sostanze buone, ma la cosa principale è che la mente della mucca è stata condizionata dall’evoluzione a quel tipo di vita, e il suo corpo obbedisce di conseguenza. Voi avete un vantaggio rispetto alla mucca perché potete coscientemente dare ordini alla mente con la volontà. Allora il corpo farà quello che gli ordinerà la mente. In sostanza tutto ciò che a voi sembra indispensabile a sostenere il corpo è un’illusione. Io so con certezza che la mente è il potere supremo. Essa creerà tutto ciò di cui il corpo ha bisogno. Ma finché non avrete effettivamente assimilato questa verità, dovrete usare il buon senso; è molto saggio ubbidire alle leggi divine della salute e credere, senza dubitare, che la mente sia la forza suprema.

Voi avete creato la vostra condizione fisica attuale e disponete del potere mentale di mantenere in buona salute il corpo. Se, ad esempio, il mio organismo è privo di ferro, io suggerisco alla mente il pensiero del ferro, e la carenza viene compensata. Quando riuscirete a controllare il corpo, esso eseguirà qualsiasi cosa gli ordinerete per mezzo dei potenti suggerimenti mentali. Ogni volta che darete con forza alla vostra mente un suggerimento concernente il benessere del vostro corpo, o il vostro destino, si realizzerà. Ricordate, il pensiero è il padrone della macchina della creazione. Rafforzando i vostri pensieri, potrete raggiungere qualunque meta vi siate prefissi.

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Never Give Up

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


“Non esistono condizioni ideali in cui scrivere, studiare, lavorare o riflettere, ma è solo la volontà, la passione e la testardaggine a spingere un uomo a perseguire il proprio progetto.”

Konrad Lorenz


Quando decidi di voler cambiare la tua vita, perché ti senti bello carico di convinzione e desideroso di esplorare e sperimentare nuovi orizzonti, parti pieno delle migliori intenzioni e sicuramente sei anche molto determinato. Inoltre sicuramente desideri realizzare la vita che vuoi vivere, vuoi credere che puoi realizzare la vita che desideri e decidi di provarci sul serio.

E per un po’ di tempo va tutto bene: ti dedichi a te stesso, trovi il tempo per perseguire il tuo percorso di crescita intenzionale nel modo più dettagliato possibile, ti senti più solare, più pieno di energia positiva e, quindi, cominci a percepire con più positività anche il tuo ambiente. E tutto sembra andare liscio.


Naturalmente esistono gli imprevisti. Hai presente quelle interferenze inaspettate che appaiono improvvisamente, quando meno te l’aspetti, e buttano all’aria i tuoi programmi, le tue migliori intenzioni?

Allora magari può capitare che cominci a trascurare la tua respirazione, il tempo che dedichi alla visualizzazione e all’immaginazione giornaliera della tua vita ideale, così come se tu la stessi già vivendo, sentire gratitudine di conseguenza diventa più difficile, perché il clima che si sta riproponendo non ti piace.

A questo punto magari cominci anche a pensare che la “realtà” reclama la tua completa presenza. E che, quindi, ti ridedicherai al tuo percorso di crescita personale intenzionale quando avrai un po’ più di tempo, o comunque in un momento migliore.


Può anche succedere che i giorni passino, a volte anche le settimane, i mesi forse, e ancora non c’è stato nella tua vita quel cambiamento significativo che ti aspettavi. Ed ecco che rispunta la delusione, lo sconforto, la rassegnazione. A questo punto tu cosa farai?

Potresti semplicemente voltare pagina e continuare a vivere nel tuo solito tran-tran, calato in quella realtà che alla fine hai finito ancora una volta per accettare come tua. Oppure potresti rifare il punto della situazione e ripartire da dove eri arrivato quando hai cominciato, tuo malgrado, a perderti. Personalmente mi auguro che tu opti per la seconda soluzione.

Il mondo è già troppo pieno di persone che hanno detto: “Ma sì! Ormai….” Questo mondo è già troppo pieno di persone che si sono arrese ai propri sogni, e l’unica cosa che pensano di poter ancora fare è dirsi contro qualcosa, qualunque cosa, pur di sentirsi ancora parte di un qualcosa, pur di illudersi che quel NO possa farli ancora sentire vivi e di avere almeno un po’ di voce.

Ma ahimè, nulla può venire da una opposizione passiva a qualcosa. Una opposizione attiva invece, produrrebbe soltanto una rafforzamento di ciò a cui ti opponi. E ciò a cui cerchi disperatamente di resistere, di opporti con tutta la tua energia, finirebbe per travolgerti e lasciarti completamente svuotato.


Esiste una via d’uscita a tutto questo. La via d’uscita è: non mollare mai! Per quanto tu possa essere stanco, impegnato, incasinato o sentirti male, anche fisicamente, continua a lavorare su te stesso. Se non puoi fare di meglio, la mattina fai anche solo 5 minuti di respirazione e 5 minuti di Creazione Intenzionale della tua giornata, della tua realtà ideale, della tua vita. Poi confida nell’Universo con tutta la fiducia che riesci a sentire.

Confida che l’Universo risponderà ai tuoi desideri sicuramente! Forse questo ridurre al minimo il tuo impegno con te stesso ritarderà un pochino la realizzazione dei tuoi desideri, ma puoi stare certo che fintanto che tu continui a mettere positività, e fiducia, e gratitudine nella tua vita, questi sono i messaggi, i richiami a cui l’Universo risponderà.


Perciò non rimandare, non pensare che ci sarà un momento migliore di adesso per prenderti cura della tua vita! E soprattutto non pensare che puoi produrre un qualche cambiamento con una qualche opposizione a quello che c’è che non ti piace. Comincia TU, qui e adesso, a essere come ti piaci, a fare quello che ti piace, anche fosse solo una piccola cosa. Vedrai che ben presto il numero delle cose che ti piace fare aumenterà sempre di più e, proporzionalmente diminuirà, senza che tu debba fare nulla per evitarle, il numero di quelle che non fai con piacere.

Tutto quello che devi fare è rimanere saldamente positivo e grato per quello che già hai e anche per quello che stai per avere, anche se ancora non c’è. Se non ti arrenderai in questo senso, fra qualche anno, guardandoti indietro a questo momento, sarai fiero di te stesso e ti renderai conto che non sapevi come, ma sapevi che saresti arrivato dove volevi.

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Thoughts

Da “Conversazioni con Dio” di Walsch Neale

(Sperling e Kupfer)


Perché non dai una sistemata a questo mondo, invece di lasciarlo andare all’inferno?


Perché non lo fai tu?

Perché non ne ho il potere.


Sciocchezze. Hai il potere e la capacità di mettere fine alla fame nel mondo in questo stesso momento, di curare subito le malattie. Che cosa ne pensi se ti ripeto che la vostra stessa classe medica non fa conoscere le cure, si rifiuta di approvare la medicina e le terapie alternative perché rappresentano una minaccia alla stessa struttura sanitaria? Che cosa ne pensi se ti dico ancora che i governi del mondo non vogliono la fine della fame nel mondo? Mi crederesti?

Ho qualche difficoltà a questo riguardo. So che si tratta del punto di vista populista, ma non riesco a credere che in effetti corrisponda al vero. Nessun medico sarebbe disposto a negare una cura. Nessun governante vorrebbe vedere il suo popolo morire.


Nessun dottore preso individualmente, questo è vero. Nessun particolare uomo di governo, giusto. Ma la professione medica e l’attività politica si sono istituzionalizzate, e sono le istituzioni che si battono contro queste cose, talvolta in maniera molto subdola, talaltra senza nemmeno volerlo, ma ineluttabilmente, perché per queste istituzioni è una questione di sopravvivenza.

Per esempio, ti ho già detto che i dottori in occidente negano l’efficacia terapeutica della medicina orientale perché ammettere che talune modalità alternative alle loro riescano a ottenere anche soltanto qualche risultato nelle guarigioni significherebbe lacerare il tessuto stesso dell’istituzione così come si è tradizionalmente strutturata.

Non si tratta di una forma di malevolenza, ma è un’azione molto insidiosa. La medicina ufficiale non fa una cosa del genere per cattiveria, lo fa perché è spaventata.

Tutte le aggressioni sono una richiesta di aiuto“. L’ho letto in A Course in Miracles.

Lo so. Ce l’ho messo io.


Hai davvero una risposta per tutto.

Il che mi ricorda che abbiamo appena cominciato con le tue domande. Stavamo discutendo del modo in cui tu avresti potuto mettere sulla buona strada la tua vita. Del modo per farla “decollare”. Stavo parlando del processo della creazione.


Sì, e io continuo a interromperti.


Giusto, ma facciamo ora un passo indietro, per non perdere il filo di qualcosa che è molto importante.

La vita è una creazione, non una scoperta.

Non vivi per scoprire che cosa ti porta di nuovo ogni giorno, bensì per crearlo. Crei la tua realtà minuto per minuto, con ogni probabilità senza saperlo.

Ecco qui il motivo per cui ciò è così, e come funziona.

  1. Ti ho creato a immagine e somiglianza di Dio.
  2. Dio è il creatore.
  3. Sei tre esseri in uno. Puoi definire questi tre aspetti dell’essere in qualunque modo tu voglia: Padre, Figlio e Spirito Santo; spirito, mente e corpo; super-io, io e inconscio eccetera.
  4. La creazione è un processo che procede da queste tre parti del tuo essere. Messo in altri termini, tu crei a tre livelli. I mezzi della creazione sono: il pensiero, la parola e le azioni.
  5. Tutta la creazione incomincia dal pensiero (“Procede dal Padre”). Tutta la creazione poi continua con la parola (“Chiedi e ti sarà dato, parla e per te sarà fatto”). Tutta la creazione si compie nell’azione (“E il Verbo si incarnò e rimase tra noi”).
  6. Quello che pensi, ma in seguito non esprimi mai in parole, viene creato su un certo livello. Quello che pensi ed esprimi in parole viene creato su un altro livello. Quello che pensi, esprimi e fai, diventa manifesto nella tua realtà.
  7. Pensare, esprimere, e fare qualcosa in cui non si creda totalmente è impossibile. Perciò il processo della creazione deve includere la fede, ossia la consapevolezza. Questa è la fede assoluta. Questo va al di là della speranza. Questo è avere coscienza di una certezza. (“Grazie alla tua fede sarai guarito”.) Perciò la parte attiva della creazione include sempre la consapevolezza. Si tratta di una chiarezza a livello viscerale, una totale certezza, una completa accettazione di qualcosa come una realtà.
  8. Questo luogo di autentica conoscenza è un luogo di intensa e incredibile gratitudine. Sì tratta di un ‘anticipata riconoscenza. E questa, forse, è la più importante chiave per la creazione: essere grati in anticipo, e a causa della creazione. Dare la cosa per scontata in partenza, non solo è giustificato, ma incoraggiato. Costituisce il chiaro indice di una profonda conoscenza. Tutti i Maestri sanno in precedenza che l’azione si è compiuta.
  9. Celebra e godi di tutto quello che crei, che hai creato. Respingere una qualsiasi parte di esso è respingere una parte di te stesso. Qualunque cosa si presenti adesso come una parte della tua creazione, possiedila, reclamala, benedicila, siine grato. Cerca di non condannarla “Dio la maledica ” perché condannarla vuoi dire condannare te stesso.
  10. Se esiste qualche aspetto della creazione che trovi insoddisfacente, benedicilo e limitati a cambiario. Fai una nuova scelta. Chiedi una nuova realtà. Pensa un pensiero nuovo. Pronuncia una nuova parola. Fai qualcosa di nuovo. Fallo in maniera magnifica e il resto dei mondo ti seguirà. Chiedi che lo faccia. Pretendilo. Di’: “Sono la Vita e la Via, seguitemi”. Questo è il modo di manifestare la volontà di Dio “così in Cielo come in Terra”.


Se fosse tanto semplice, se queste dieci iniziative sono tutto quello di cui abbiamo bisogno, perché le cose non funzionano in tal modo per molti di noi?


Funzionano così, per tutti voi. Alcuni di voi agiscono in maniera consapevole, e altri senza rendersene conto, senza nemmeno sapere quello che fanno. Taluni di voi procedono del tutto vigili, e altri sono sonnambuli. Eppure tutti state creando la vostra realtà -creandola, non scoprendola – ricorrendo al potere che vi ho conferito, e al procedimento che vi ho appena descritto. Quindi, tu mi hai domandato quando la tua vita avrebbe “preso quota”, e io ti ho dato la risposta. Otterrai che la tua vita “decolli” innanzitutto diventando ben certo di quello che ne pensi. Pensa a quello che vorresti essere, a quello che vorresti fare e avere. Pensaci spesso finché non ti sarai chiarito appieno le idee. Poi, quando avrai raggiunto tale risultato, non pensare ad altro. Non immaginare nessun’altra possibilità.
Scaccia tutti i pensieri negativi dalle tue costruzioni mentali. Sbarazzati di ogni pessimismo. Abbandona qualunque dubbio. Respingi la paura. Disciplina la tua mente perché si attenga strettamente al pensiero creativo originale.

Quando i tuoi pensieri saranno limpidi e incrollabili esprimili come verità. Pronunciali ad alta voce. Serviti della grande autorevolezza che suscita il potere creativo: Io sono. Dichiara il fatto che tu esisti agli altri. “Io sono” è la dichiarazione creativa più forte in tutto l’universo. Qualunque cosa tu dica, dopo le parole “Io SONO” mette in moto queste esperienze, le suscita, le porta a te.

Non esiste altra via della quale l’universo abbia nozione circa il proprio funzionamento. Non esiste altra strada da prendere di cui esso sia a conoscenza. L’universo risponde alle parole “Io sono” come risponderebbe il genio della lampada.

Tu dici: “Abbandona qualunque dubbio, respingi la paura, sbarazzati di ogni pessimismo”, come se dicessi: “Prendi una fetta di pane”. Ma queste cose è più facile dirle che farle. “Scaccia tutti i pensieri negativi dalle tue costruzioni mentali”, potrebbe benissimo leggersi come, “Scala il monte Everest, prima di colazione”. Si tratta piuttosto di un ordine ancora più impegnativo.


Imbrigliare i tuoi pensieri, esercitando il controllo su di essi, non è così difficile come potrebbe sembrare. (Né, quanto a questo, lo è lo scalare il monte Everest.) È tutta una questione di disciplina. E tutta una questione di volontà.

Il primo passo è quello di imparare a controllare i tuoi pensieri; a pensare a quello a cui stai pensando. Quando ti sorprendi a pensare pensieri negativi – pensieri che negano la tua più alta idea circa una cosa – ricomincia a pensare! Voglio che tu lo faccia alla lettera. Se pensi di essere in un periodo di depressione, in una situazione spiacevole, e che niente di buono ne può derivare, pensa di nuovo. Se pensi che il mondo sia un luogo deplorevole, pieno di eventi negativi, ricomincia a pensare. Se pensi che la tua vita stia andando a catafascio, e hai l’impressione di non riuscire più a rimetterne insieme i pezzi, ricomincia a pensare.

Ti puoi addestrare a farlo. “Rifletti su come sei riuscito bene ad addestrare te stesso a non farlo!”

Grazie. Non mi hanno mai prospettato questo procedimento con tanta chiarezza. Vorrei che fosse facile a farsi come a dirsi, ma ora se non altro ho capito con chiarezza, credo.


Bene, se hai bisogno di un ripasso, abbiamo a disposizione numerose vite.

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Be Yourself

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Tutto quello di cui hai bisogno per creare la tua realtà perfetta per te, esiste già: è dentro di te. I tuoi pensieri sono i semi di tutto ciò che desideri. L’intensità e la fiducia con cui desideri vederli realizzati sono l’acqua e la terra che permettono ai semi dei tuoi pensieri di maturare e trasformarsi in frutti. Possiamo paragonare l’intensità alla fresca acqua di sorgente che nutre e rigenera, mentre una terra ricca e fertile è paragonabile ad una fiducia profonda e incrollabile.


Quando un tuo pensiero è nutrito con intensa fiducia, comincia a prendere forma e diventa concreto, tanto più velocemente quanto più intensa è la fiducia che hai nel tuo potere creativo.


Possiamo paragonare il tuo potere creativo al Sole. Questo mondo, così com’è, non potrebbe esistere senza il Sole. E nemmeno tu. Se la Terra e il Sole fossero un po’ più vicino, o un po’ più lontano, niente di ciò che percepiamo come questo mondo sarebbe così come ci appare.


Questo mondo vive in funzione del suo perfetto equilibrio in relazione al Sole. E così anche tu. Il Sole è Pura Energia ed ha una influenza diretta su tutto ciò che accade qui sulla Terra. Ecco perché si dice anche, e a ragione, che il Sole è vita. Niente Sole, niente vita.


Allo stesso modo, la tua realtà quotidiana è generata dai tuoi pensieri che prendono forma. Niente pensieri, niente realtà quotidiana. Questo perché i tuoi pensieri sono pura energia. E le emozioni che generano in te aumentano il potere creativo dei tuoi pensieri. Emozioni forti, intense e continue, producono una energia all’ennesima potenza tale da materializzare il tuo pensiero facendolo diventare realmente reale nella tua realtà.


Tante persone focalizzate su di uno stesso obbiettivo, che suscita in loro emozioni forti e intense per un periodo di tempo abbastanza lungo, danno energia a sufficienza alla materializzazione di quel pensiero da renderlo realmente reale. Funziona in questo modo sia in positivo che in negativo.


Ti faccio un esempio: supponiamo che improvvisamente si diffondesse la notizia che l’economia mondiale è in rapida ripresa, che l’acqua e il cibo sono così abbondanti su questo pianeta da riuscire a soddisfare il fabbisogno di tutti, nessuno escluso, e che i leader di tutte le nazioni del mondo si sono incontrati in un summit in cui è stato deciso di sospendere tutte le guerre e avviare relazioni internazionali di pace e cooperazione al fine di far fiorire sempre più benessere e prosperità in ogni luogo di questa Terra. E supponiamo anche che se ne senta, se ne legga e se ne parli in continuazione, ogni giorno, dappertutto.


E supponiamo ancora che un numero sempre più consistente di persone scelgano di credere a questa notizia, e cominciano a sentirsi bene, piene di speranza, e che quindi tutte queste persone, piene di sentimenti positivi, comincino ad aspettarsi concretamente che qualcosa di positivo accada. Bene, a questo punto, hai una qualche idea di quanta energia positiva si sarebbe sviluppata? Stiamo parlando di una positività di tale portata da trasformare radicalmente la realtà, e quindi il futuro, di questo pianeta.


Quando le persone non hanno paura di “rimanere senza”, condividono quello che hanno, perché sanno che “ce n’è”. E quando le persone non si sentono minacciate da “oscure nubi” sono naturalmente più inclini al sorriso e al dialogo, a creare legami umani e, allo stesso tempo, sempre meno inclini al pregiudizio e alla discriminazione.


Le persone che si sentono “vive” sono molto più aperte mentalmente, inclini a nutrire la propria sete di conoscenza, e molto meno inclini alla chiusura e a lasciarsi travolgere e sopraffare dall’ignoranza e dall’oscurità. In breve accadrebbe esattamente l’opposto di ciò che sta invece accadendo nel mondo in questo momento in cui la stragrande maggioranza delle persone è focalizzata sul negativo e sul senso di mancanza e incertezza e agisce, di conseguenza, sulla spinta emotiva della paura e della disperazione. Ebbene Io ho scelto di non partecipare a tale creazione! E Tu?


Io ho scelto di rivolgere il mio sguardo altrove, di guardare dentro di me e non fuori di me! E Tu? Io ho scelto di affidarmi completamente alla Bussola della mia Vita. Essa mi indica un Universo di infinite possibilità e opportunità che aspettano solo di essere desiderate, cercate, colte.


Tutto questo si trova dentro di me e dentro di te. Perché io sono l’Universo! E anche tu!


Sì, anche tu, qui e adesso, esattamente così come sei!

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