La Bussola Della Vita • THE COMPASS OF LiFE

Per Ritrovare Te Stesso • TO FiND YOURSELF

Visualizza gli articoli con tag creativity

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

Come dicevamo, ci sono alcune cose molto importanti da tenere a mente, e fare, per cominciare ad attrarre e produrre ricchezza nella tua vita che si possono riassumere in cinque punti:

1. Metti sempre i tuoi obiettivi per iscritto. Scrivere i tuoi obiettivi, vuol dire imprimerli nella tua memoria. I tuoi obiettivi scritti sono un impegno con te stesso e, leggendoli ogni giorno, rafforzano e mantengono fresca la tua determinazione a realizzarli.

2. Stabilisci una scadenza entro cui realizzare i tuoi obiettivi. Lo stabilire una scadenza entro cui realizzare o raggiungere uno scopo, tiene alta la tua motivazione, ti tiene orientato verso la meta che vuoi raggiungere e a procedere in direzione del tuo obiettivo. Certo, potrebbe succedere che tu non raggiunga lo scopo entro la data che ti sei prefisso. In tal caso, spesso, si tratta solo di ridare una aggiustatina ai tempi, ma se continuerai a mantenere forte la tua determinazione e la fiducia nelle tue capacità e nei tuoi mezzi, non potrai mancare di realizzare ciò che desideri. Esattamente come una freccia puntata verso il suolo non può mancare di colpire il bersaglio.

3. Tieni alto il livello del tuo impegno. Pare proprio esserci uno stretto rapporto tra la facilità con cui le persone raggiungono un obiettivo e la forza delle loro motivazioni. Più è elevato il tuo obiettivo e più è necessario che tu sia concentrato nello sforzo che affronti per raggiungerlo.

4. Tieni alto il livello della tua motivazione. Una straordinaria strategia che puoi utilizzare per auto-motivarti a tenere alta la tua fiducia e il tuo impegno è quella di porti più obiettivi di diverso livello e ogni volta che ne realizzi uno, sostituirlo con uno nuovo. Mi spiego meglio. Se ti sei posto un grande obiettivo, probabilmente ci vorrà un tempo più o meno ragionevolmente lungo per realizzarlo. Durante il trascorrere di questo tempo, potresti perdere il tuo slancio o sentirti scoraggiato dal fatto che ancora non stai ottenendo alcun risultato. Di questo passo, probabilmente finiresti per demoralizzarti e rinunciare. Ma se affianchi quel tuo grande obiettivo, che potrebbe richiedere del tempo per essere raggiunto, con degli obiettivi immediati e altri a breve e medio periodo, avendo cura di focalizzarti sulla loro realizzazione, ogni scopo realizzato diventa per te una pietra miliare su cui poggiare la tua fiducia. In breve, se puoi gestire e raggiungere i traguardi della tua giornata, della tua settimana, del tuo mese, questo ti da la forza, la fiducia e il coraggio di credere realizzabile anche il tuo grande obiettivo e procedere, quindi, indipendentemente dal tempo che ti ci vorrà, determinato al raggiungimento della tua meta.

5. Mira in alto, sempre. Strano ma vero, nella vita, non ci vuole più sforzo e fatica a mirare in alto, per realizzare le cose che desideri e per essere felice, di quanto sforzo e fatica siano necessari per accettare la miseria e l’infelicità. Dovresti, quindi, essere abbastanza coraggioso da chiedere all’esistenza più di quello che ritieni di meritare adesso, poiché è stato appurato che l’essere umano ha la tendenza a crescere, progredire e diventare migliore per tener testa alle difficoltà che incontra sul proprio cammino.

Naturalmente, dopo aver fissato un traguardo, la cosa più importante è passare all’azione. Certo, sarebbe bello se, volendo raggiungere un traguardo, si potesse preparare un programma dettagliato che ci guidi, liscio e senza intoppi, dall’inizio alla fine del nostro percorso. Purtroppo questo non sempre è possibile. Più spesso succede che sorgono ostacoli e ci imbattiamo in difficoltà, più o meno grandi. Ma se sai dove ti trovi e sai dove vuoi arrivare, mantenendo alta la tua motivazione, potrai procedere passo dopo passo finché non arrivi a destinazione.

Occorre fare il primo passo. Studiare e riflettere a lungo va anche bene, ma non ti servirà a nulla se poi, e a volte meglio prima che poi, non agisci.

Fai il primo passo. Comincia a camminare.

Se mai ti capitasse di cadere strada facendo, non sarà grave fin tanto che avrai il coraggio di rialzarti in piedi e riprendere a camminare. E se mai cadessi cento volte, dovresti trovare il coraggio di rialzarti la centounesima volta perché potresti veramente essere a un passo dalla tua meta. Non vorresti certo, dopo aver percorso miglia e miglia, lasciar andare la realizzazione della vita che desideri per un ultimo, piccolo passo, vero?

Perciò, se sai dove vuoi andare, fai il primo passo e comincia a camminare.

  • Share/Bookmark

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

Esistono a questo mondo persone che hanno molto benessere materiale ed economico, ma che sono estremamente povere spiritualmente oppure la cui vita è minata da malattie definite incurabili. Per contro esistono a questo mondo anche molte persone che sono ricche di spiritualità ma povere in canna. Qualcuno direbbe che, purtroppo, non si può avere tutto nella vita…

Giusto? Ebbene no! Non c’è niente di più sbagliato.

Quando si parla di ricchezza, si dovrebbe intenderla a 360 gradi perché non si può parlare di vera ricchezza se essa non tocca tutte le aree della tua vita.

Se così non è, vuol dire che ancora non abbiamo compreso come realizzare una vita di benessere totale.

Naturalmente non esiste una misura standard, in cui quantificare il benessere, unica per tutti. Ogni essere vivente ha un metro diverso per misurare la propria felicità. Infatti, non tutti siamo attratti dalle stesse cose; non tutti vogliamo le stesse cose. Il tanto e il poco variano a seconda della percezione di ogni singolo individuo.

Ad ogni modo, la ricchezza, in ogni sfera della tua vita, è una condizione che puoi attrarre e creare. Allo stesso modo, però, la puoi anche respingere e distruggere.

Il potere di attrarre e creare o, per contro, respingere e distruggere è un potere enorme che abbiamo e che può essere paragonato a una lama a doppio taglio. Tutto dipende, appunto , da quale lato di questo potere usiamo e, naturalmente, dalla direzione in cui è orientato il nostro modo di pensare.

Trovare del tempo per pensare è indispensabile per attirare la ricchezza nella nostra vita. Ci hai mai fatto caso? Spesso è proprio nei periodi di Tranquillità che vengono le idee migliori. Non dovresti mai commettere l’errore di credere di poter avere il meglio dalle tue possibilità gettandoti sconsideratamente nella mischia. Fermandoti a riflettere, anche per ore, giorni o, a volte, anche per periodi più lunghi se necessario, non pensare di perdere tempo. Il pensiero è la cosa più importante che possiamo produrre con la nostra mente ed è la base su cui viene costruita qualsiasi invenzione o progetto che l’essere umano realizza.

Molte persone hanno cominciato a cambiare le loro vite dopo essere state ricoverate, per un periodo più o meno lungo, in ospedale. Non potendo fare altro, hanno impiegato il tempo leggendo libri motivazionali, pensando, meditando e facendo progetti. Questo non vuole certo dire che dobbiamo finire in ospedale per avere tempo per studiare e pensare. Del resto, non è nemmeno indispensabile avere molto tempo “libero” da dedicare allo studio, alla riflessione e alla progettazione. Il tempo è imparziale, e in questo mondo, tutti siamo ricchi della stessa quantità di tempo. Tutti noi, indistintamente e indipendentemente da fattori quali razza, religione, sesso o dal luogo in cui ci troviamo, possediamo giornate di ventiquattro ore. È sufficiente che tu riservi l’uno per cento del tempo di cui tu, come tutti, disponi a pensare in modo positivo e accurato ai progetti che vuoi realizzare. Ogni giornata è composta da 1440 minuti. Investirne l’uno per cento significa trovare 14 minuti. Durante questo tempo documentati, studia, informati, stilla piani d’azione. Medita, sgombera la mente e medita ancora. Fallo ogni giorno! Sarai stupito dai benefici e dai vantaggi che ti procureranno quei 14 minuti. Solo dopo prendi una decisione e agisci. Può fare una grande differenza nella rapidità con cui realizzi i tuoi obiettivi.

Una volta che avrai presa questa abitudine, ti sorprenderai anche del fatto che le idee creative ti potranno venire in mente ovunque ti trovi: lavando i piatti, aspettando l’autobus, sotto la doccia o perfino di notte. A me è capitato di svegliarmi con una idea in testa e di non riuscire a riprendere sonno prima di aver scritto quello che avevo in mente. Infatti, la sera metto il mio quadernino e la matita sul comodino accanto al letto. Consiglio anche a te di tenere sempre della carta e una matita a portata di mano e di mettere per iscritto le idee che ti vengono in mente, tutte le volte che puoi. Anche Thomas Edison aveva questa abitudine.

Ci sono naturalmente alcune cose, non molte, ma molto importanti da tenere a mente e fare per cominciare ad attrarre e produrre ricchezza nella tua vita. Ma di questo parliamo mercoledì.

  • Share/Bookmark

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Conosci il detto: “Fare di necessità virtù”?

Questa breve affermazione racchiude la chiave di uno dei più grandi segreti della vita. Uno degli elementi attitudinali che ha permesso alla nostra specie di sopravvivere ed evolversi.

Nel libro “Il Successo attraverso l’Atteggiamento Mentale Positivo” di N. Hill e C. Stone viene fatto riferimento a un fattore che, se associato a un atteggiamento mentale positivo, appunto, stimola le persone a raggiungere traguardi onorevoli. Per contro, se lo si usa con un atteggiamento mentale negativo, questo stesso fattore diventa una scusa per mentire, ingannare e defraudare. Ti sto parlando del fattore necessità. Ossia, come si suol dire, la madre di ogni invenzione e creatività, nonché il padre della stragrande maggioranza dei crimini.

Può sembrare banale, ma non lo è, affermare che l’inviolabile integrità etica e morale è il fattore fondamentale su cui si fonda ogni successo degno di tale nome. E questo fattore fa naturalmente parte dell’atteggiamento mentale positivo e costruttivo. Infatti, le persone portate naturalmente ad avere un atteggiamento mentale positivo, non si sognerebbero mai di raggiungere il successo approfittando della buona fede delle altre persone, né danneggiando o sfruttando gli altri o l’ambiente. Le persone che hanno questo tipo di atteggiamento mentale desiderano prosperare con gli altri e non a loro spese. Esse desiderano vivere in un ambiente armonioso e sano e, quindi, non cercano certo di distruggerlo.

Al contrario, le persone che hanno tendenzialmente un atteggiamento mentale negativo, sono naturalmente portate a pensare che, per tirare avanti al meglio, si deve approfittare di ogni circostanza senza esclusione di colpi. Se pensi che stia esagerando, prova ad esempio, per un attimo, a pensare a quante persone svolgono mansioni personali durante l’orario di lavoro oppure utilizzano beni della collettività per uso personale. Ma questo succede nell’ordinario della quotidianità un po’ dovunque, e perciò, forse, nessuno ci fa più tanto caso. Ma se vogliamo parlare di cose un po’ meno ordinarie, puoi dare atto del fatto che le carceri sono piene fino al collasso di persone che hanno commesso svariati tipi di reati, più o meno gravi.

Ora, pensa di porre a ciascuno di loro la fatidica domanda: “perché lo hai fatto?”, che tipo di risposta pensi che riceveresti?

Ebbene, avresti modo di notare che, invariabilmente, la stragrande maggioranza dei detenuti ti risponderebbe: “ Per necessità. Ho dovuto farlo!”

Molti anni fa, Napoleon Hill fungeva da consigliere della biblioteca del penitenziario federale di Atlanta, perciò ebbe l’occasione di intrattenersi varie volte con Al Capone. In una delle loro conversazioni, gli chiese: “Come mai ha iniziato una vita da criminale?”

Al Capone replicò con due sole parole: “Per necessità”.

Quest’uomo sfortunato sprecò tutta la sua vita portando la paura e il disastro ovunque si presentasse, minò la sua salute con una malattia letale, perse la serenità mentale e la libertà. Tutto ciò perché non aveva mai imparato a rimuovere i suoi retaggi mentali, le sue abitudini nocive e a pensare al concetto di necessità in modo positivo, salutare e accurato.

Nel caso di Al Capone, che pur poteva raccontare di atti generosi e a scopo beneficio i quali, a suo parere, surclassavano i torti che aveva provocato, la convinzione del fatto che la necessità fosse un giustificazione sufficientemente valida per agire in modo disonesto e illecito, non era l’unico retaggio mentale negativo, era ben dotato anche di un altro elemento: l’arroganza. Egli non era certo un uomo incline al pentimento, si sentiva arrivato ed era convinto di non avere niente da imparare da nessuno.

E chi si sente arrivato, non importa se in qualche campo delle proprie attività o nella vita, smette di avere spirito di ricerca e, di conseguenza, sviluppa la tendenza alla chiusura, all’arroganza, all’ignoranza.

Oggi più che mai, è fondamentale cercare di raggiungere il benessere personale avendo ben chiaro che esso è inscindibile dal creare al contempo, in una qualche misura, qualcosa di valore a beneficio di tutti. Niente può veramente arricchirti, né materialmente, né spiritualmente, se non aggiunge valore anche alla società e all’ambiente in cui vivi: la tua famiglia, il luogo in cui lavori, il quartiere in cui vivi, il paese in cui vivi e, per esteso, il mondo in cui vivi e di cui sei parte.

In breve, la parola chiave di oggi è: Necessità”.

E non dovresti considerare tanto la necessità in misura di cosa essa può spingerti a fare, ma in misura di quanto tu sei disposto a metterti in gioco e di cosa tu sei disposto a fare per trasformare la tua necessità in virtù.

Pertanto: ti fai stimolare e motivare dalla necessità a realizzare grandi obiettivi con onestà e integrità personale, oppure la necessità ti stimola a cercare di ottenere risultati tramite l’inganno e la disonestà?

  • Share/Bookmark

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


L’immaginazione è tutto!

Albert Einstein


Cos’è la suggestione? Non è certo la soggezione della volontà di qualcuno a quella di un altro. La suggestione è bensì la realizzazione subcosciente del proprio pensiero.


Quello che pensiamo intenzionalmente e continuamente, si imprime nel nostro subconscio fino a diventarne parte. Per poi, pian piano a sua volta, influenzare le nostre reazioni e azioni in modo naturale. Questo accade perché vuol dire che abbiamo acquisito in noi quel pensiero o quella tendenza. Lo abbiamo interiorizzato e fatto nostro.


Se pratichi il Karate, ad esempio, sai già quanto è importante interiorizzare il Kata (un esercizio individuale che rappresenta un combattimento reale contro più avversari immaginari). Durante un combattimento, non puoi pensare a quale mossa fare in ogni istante. È necessario che le tue mosse fluiscano da dentro di te, in risposta ad ogni mossa dell’avversario, istintivamente e naturalmente.


Ora, credo di poter tranquillamente affermare che nessuno nasce già conoscendo il Kata. Ma chi ha deciso di praticare il Karate lo ha dovuto imparare. Essere un buon Karateka, dipende in buona parte da quanto riesci a interiorizzare il Kata appunto. Fintanto che continui a pensare al Kata come ad un insieme di esercizi esterni a te, il tuo Karate sarà così, così.

La tua volontà, essendo un fattore auto-cosciente, ha la funzione di darti l’impulso direttivo nelle realizzazioni, ma sono la tua immaginazione e il tuo pensiero, i fattori che scatenano il riflesso realizzatore.


Questo significa che, imparando a conoscere e a controllare il tuo inconscio con l’immaginazione e l’autosuggestione, puoi provocare in te stesso, col tuo pensiero, realizzazioni benefiche alla tua salute, al tuo carattere, alle tue relazioni e in ogni area della tua vita. Significa che puoi veramente migliorare la qualità della tua vita in ogni aspetto.


Perciò, se desideri fortemente qualcosa e cominci a a pensare altrettanto fortemente che la otterrai, ripetendolo a te stesso più volte ogni giorno, le possibilità che tu ottenga quello che vuoi diventano altamente probabili e fortemente concrete.


L’auto-suggestione cosciente, è una vera e propria tecnica messa a punto dal Dott. Emile Coué, farmacista e psicologo francese (1857-1926), noto in tutto il mondo come il padre ispiratore del pensiero positivo, la visualizzazione, il training autogeno di Schultz, la sofrologia, l’analisi transazionale (AT) e la programmazione neurolinguistica (PNL).


Il Dott. Coué era giunto alla conclusione che non è la volontà che può mettere in moto le enormi forze subcoscienti che sono dentro di noi, ma la nostra immaginazione.


Egli osservò che nella lotta tra l’immaginazione e la volontà all’interno di un soggetto, la volontà soccombeva sempre, senza nessuna eccezione.


Del resto, quando un’idea si è impadronita della tua mente al punto da farne sprigionare una suggestione, tutti gli sforzi coscienti fatti per resistere a questa suggestione non ti servono che a rafforzarla». Ma questa attività che agisce inconsciamente e con una forza incalcolabile può agire in noi tanto per il bene quanto per il male. È necessario quindi rendersene padroni e saperla gestire. Essa è come un torrente che tutto travolge nel suo passaggio, ma che, arginato, diventa sorgente di forza e di luce. Il dramma, la lotta avvengono dentro di te, tra la tua volontà e la tua immaginazione; e il conflitto termina sempre col trionfo di quest’ultima.


Anche nel tuo quotidiano puoi osservare in ogni istante questa lotta, e la medesima sconfitta della volontà. Se soffri d’insonnia, ad esempio, il pensiero di non poter dormire e lo sforzo per riuscivi (ricorso alla volontà) ti renderà più agitato, più nervoso, allontanando sempre più il sonno desiderato. Se invece ricorri all’immaginazione, ripetendoti dolcemente: “io dormo, ora dormo, io posso dormire, e così via, il sonno non tarderà a calare sulle tue palpebre.


In ogni suggestione, dopo che hai pensato al fine che vuoi ottenere, il tuo subcosciente si incarica di trovare da sé i mezzi per realizzarlo. Il tuo subcosciente riproduce nel tuo corpo fisico tutte le impressioni ricevute dalla tua mente. Ed escogiterà da sé, senza bisogno di istruzioni altrui, il lavoro fisiologico necessario per ottenerlo.


L’auto-suggestione cosciente è lo strumento di controllo con cui puoi alimentare il tuo subconscio con pensieri positivi e creativi o, per contro, permettere a pensieri di natura distruttiva di insinuarsi nella tua mente.


La tua capacità di utilizzare al meglio i principi dell’auto-suggestione dipende in gran parte dalla tua abilità di concentrarti su di un determinato desiderio fino a che quel desiderio diventi per te un desiderio ardente.


Pronuncia più volte al giorno e ad alta voce l’affermazione del tuo desiderio, concentrandoti e sentendolo. Immaginalo già realizzato e sentiti come se lo avessi già realizzato. In questo modo stai comunicando direttamente al tuo subconscio l’oggetto del tuo desiderio. Ripetendo questa procedura, giorno dopo giorno, creerai in modo deliberato abitudini mentali che favoriscono la realizzazione dei tuoi desideri. E quando pronunci a voce alta la frase con cui esprimi, ad esempio, il tuo desiderio di sviluppare la consapevolezza di accumulare denaro, è molto importante che tu lo faccia con grande partecipazione emotiva e con gioia.


Non è la tua volontà il mezzo con cui puoi ottenere i risultati che ti prefiggi, anche se essa ha un compito altrettanto importante: quello di darti, quasi con dolcezza, l’indicazione dello scopo che desideri conseguire. La tua volontà deve comportarsi come l’intelligente ingegnere che stabilisce il piano di lavoro che il solerte imprenditore (ossia il subcosciente) dovrà poi eseguire. Questo duplice lavoro della volontà cosciente e delle forze subcoscienti è ben sintetizzato nel motto: «nessuno sforzo, ma una chiara visione di quanto si vuole ottenere secondo le indicazioni della volontà».


Ecco perché possiamo tranquillamente affermare ancora una volta che l’immaginazione è tutto!

  • Share/Bookmark

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

The Gift of Failure – Ten Reasons Why Falling Flat on Your Face is a Good Thing dal sito Goodlife Zen di Mary Jaksch.


Questo articolo è stato scritto da Barrie Davenport, un life e carreer coach e fondatore di Live Bold and Bloom, un blog sul vivere senza paura.


Non ci sono fallimenti – solo esperienze e le reazioni che abbiamo ad esse.

Tom Krause, oratore motivazionale, insegnante e coach.


Mi piacerebbe pensare come Tom Krause, che il fallimento non esiste. Sono solo eventi della vita come altri. Andare a fare a spesa, passare una meravigliosa vacanza a Parigi, venire licenziati.

Tutte le esperienze e gli eventi sono neutrali. Essi si tingono del colore che noi gli attribuiamo.

È una prospettiva molto Zen, e che credo si molto vera – fino a che non fallisco. A quel punto fa male e basta.

Quando cadi a terra, precipitando sotto una situazione gigante del tipo “i miei affari stanno colando a picco” o una minore “mi sono svegliato tardi e non mi sono recato ad un appuntamento”, il fallimento ci fa sentire davvero male. Quando senti di star fallendo in qualcosa, le tue emozioni possono ritorcersi e scendere a livelli bassissimi. E vivi in quel limbo di terra dello sconforto e miserabilità. “Sei senza talento, stupido, indesiderato, irresponsabile” grida il coro oscuro della tua mente. È difficile scacciarlo via.

Sentirsi orribili dopo aver fallito in qualcosa è inevitabile. Siamo umani dopotutto. Comunque, è il modo in cui gestiamo quei sentimenti che è cruciale per il nostro successo e felicità futura. Possiamo dimenarci nell’oscurità e nella demoralizzazione, oppure scegliere di cambiare i nostri pensieri. Hai afferrato questo punto? Possiamo scegliere di cambiare i nostri pensieri.

Cambiare consciamente i tuoi pensieri riguardo ad un fallimento è un modo di rispondere impavido e creativo.

Quando cambi i tuoi pensieri, di solito le tue emozioni fanno lo stesso. Cambiando i tuoi pensieri a proposito di questo fallimento, attenuerai la tua paura del fallimento per il futuro. Sai che potrà capitarti di cadere ancora, quindi non farti cogliere dalla sorpresa.

Aspettati qualche fallimento nella tua vita, non come qualcosa di cui aver paura, ma un dono.


Non ho fallito nel test, ho solo trovato 100 modi di farlo sbagliato.

Benjamin Frenklin


Perché non investi in una piccola assicurazione sul fallimento? Puoi cominciare a cambiare i tuoi pensieri riguardo al fallimento adesso, prima di un’altra di quelle esperienze “neutrali” che fanno così male quando ti accadono!

Comincia a cambiare la tua percezione del fallimento, e presto il sentimento negativo se ne andrà quando qualcosa accade.

Qui trovi dieci ragioni per le quali il fallimento può essere positivo:

1. Accetta il fallimento come parte della vita. Anche quando tentiamo di isolarci dalla possibilità del fallimento e di vivere vite “sicure e salve”, il fallimento può sempre e comunque farsi strada e arrivare a noi. Le brutte cose accadono anche se ci stiamo sforzando tantissimo per far si che non accadano. Il solo accettare questo può già farti stare meglio. Capita a te. Capita a chiunque.

2. Fallire significa che hai avuto il coraggio di provare. Se sei determinato ad aver successo in tutto, allora, per favore, non provare niente di nuovo. Rimani attaccato al tuo status quo e alla tua zona di comfort. Ma se vuoi avere una vita grandiosa, piena, ricca, abbracciare il fallimento è un passo che ti porta più lontano dalla mediocrità. Si tratta solo di un passo del tuo percorso.

3. Il fallimento ti insegna qualcosa. C’è sempre, sempre, una lezione in un fallimento. E se non fosse evidente sin da subito, decidi di scovarla tu. Imparerai un modo migliore, una direzione differente, una nuova prospettiva. Ripensa a dei vecchi fallimenti e quanto sei cresciuto grazie ad essi. Non lasciare questo prezioso dono dietro di te, nello sforzo di rifiutare e dimenticare i tuoi fallimenti.

4. Il fallimento rafforza il carattere. Quando fallisci, impari più del semplice fare qualcosa in modo diverso. Impari qualcosa in più su te stesso. Potresti imparare di più sull’umiltà, sul perdono, sull’amicizia, sul giudizio, sulle priorità e i valori. Approfitta dell’opportunità di crescere in queste aree e costruisci la tua intelligenza emotiva e la tua maturità.

5. Puoi diventare un mentore. Quando rafforzi il tuo carattere e risollevarti dal fallimento, fai da modello per gli altri per il tuo atteggiamento, per la tua capacità di tener testa ad una situazione e a perfino prosperare quando qualcosa di brutto accade. Diventi un mentore per la tua resistenza e la tua forza d’animo, insegnando a quelli intorno a te come comportarsi in situazioni analoghe. Starai servendo gli altri in modo profondo e significativo.

6. Il fallimento ti rende più elastico. Quando il peggio accade, non devi averne paura. Sta accadendo, e tu lo stai vivendo. Hey, non è così terribile come avevi pensato. Sei ancora vivo. Quindi, visto che crollare giù non ti ha ucciso, potresti continuare ad andare avanti e provare altre mosse coraggiose che prima avevi avuto troppa paura di fare. Sai già cosa accadrà se fallirai, quindi, cosa hai da perdere?

7. I veri amici si vedono al momento del fallimento. Alla fine hai fallito negli affari, il tuo matrimonio casca a pezzi, a quel colloquio hai fatto schifo, o hai problemi di alcolismo. I tuoi amici e associati si stanno sparpagliando come scarafaggi spaventati. Eccezion fatta per i tuoi veri amici – quelli che ti vogliono bene per quello che sei. Quelli che hanno fiducia nelle tua saggezza e intelligenza interiore. Se mai ci fosse un momento per davvero coltivare le tue amicizie, questo sarebbe quello giusto. Queste persone se lo meritano.

8. I fallimenti sono spesso opportunità camuffate. Ti è mai accaduto? Non ti è stata offerta quella promozione che speravi, solo perché poi ti è stato offerto un lavoro migliore dove ti avrebbero pagato di più poche settimane dopo. Perdi un sacco di soldi a causa di un cattivo investimento, ma la tua perdita ti mette in condizione di concentrarti maggiormente ed efficacemente su nuove strategie di profitto. Una relazione finisce in modo doloroso, ma alla fine incontri la tua anima gemella. Il fallimento alcune volte produce risultati che risultano essere migliori del progetto originale.

9. Il fallimento è alle volte intenzionale. Ci sono volte in cui la nostra mente subconscia sa più della nostra parte conscia a proposito di ciò che vogliamo o di cui abbiamo bisogno. Alcune volte falliamo perché è una rotta di fuga. Forse stiamo facendo qualcosa perché ci sentiamo in trappola o obbligati. Se sabotiamo la situazione, allora poi saremo liberi. Il fallimento ci forza a guardare le cose negli occhi e a chiederci “volevo davvero cominciare questa cosa?”. La risposta è spesso “no”. La verità può far male, ma può anche liberarci.

10. Il fallimento alimenta la creatività. Thomas Edison ha fatto 1000 tentativi senza successo prima di inventare la lampadina. Winston Churchill ha fallito in ogni impiego in un ufficio pubblico finché non è diventato primo ministro all’età di 62 anni. Henry Ford ha fallito ed è rimasto al verde ben cinque volte prima di avere successo. Se non permetti al fallimento di schiacciarti, questo ti metterà in una posizione nella quale dovrai sviluppare nuove soluzioni creative, costruendo su quello che hai imparato da questo fallimento. Thomas Edison non credeva di aver fallito 1000 volte. Lui diceva: “La lampadina è stata una invenzione di 1000 step”.

Come morte e tasse, anche il fallimento accade prima o poi. Potrebbe risultarti difficile da accettarlo come una esperienza neutrale, all’inizio. Comunque, col trasformare la tua prospettiva, il fallimento può diventare una esperienza che ha molto da offrirti, guidandoti alla tua crescita personale e ad un successo finale.

  • Share/Bookmark

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

Stop Being Perfect : Unleash Your Creativity dal sito Goodlife Zen di Mary Jaksch.


Questo articolo è stato scritto da diggy, di Upgrade Reality.


Veniamo tutti indottrinati a raggiungere la perfezione. Comincia tutto a scuola quando ci insegnano ad ottenere voti perfetti o risultati del 100% su un test. Le riviste di bellezza ci dicono che la pelle deve essere perfettamente liscia e uniforme. I media ci dicono che il nostro pavimento e la nostra casa devono essere perfettamente puliti, senza nemmeno una macchia. È la società di oggi, la perfezione è l’obiettivo, e tutto quello che è sotto questo standard, è pura ordinarietà.

Poiché la perfezione è impossibile da ottenere, “con sorpresa” molti di non la raggiungono mai. Dopotutto, quale persona è davvero perfetta da svolgere un lavoro in modo assolutamente perfetto ogni singola volta? Questo è un fattore che contribuisce molto alla depressione e alle credenze limitanti nelle vite di molte persone in tutto il mondo.

Se la tua aspettativa è la “perfezione” ma non riesci a raggiungerla, allora deve esserci qualcosa che non va in te. Da una logica deduzione deve significare che sei un fallimento. (E io credo che ciò sia vero solo se tu credi che sia così).


La Perfezione Estingue La Creatività


La creatività è unica e originale.

Non ci sono parametri standard richiesti o linee guida per come dovrebbe essere o che forma dovrebbe assumere. Con l’impostare una aspettativa sul risultato finale (e quella aspettativa sia la perfezione) e col trasformare la creatività in un processo, ci scoraggiamo dal sperimentare nuovi metodi o dal dare vita a nuove idee.

La ragione per ciò è semplice: evitando di addentrarsi nell’ignoto o nell’incertezza, la perfezione è molto lontana dal “garantito” quindi imbocchiamo il sentiero più sicuro e certo per cercare di raggiungere la perfezione. (Che di solito è quel sentiero monotono e scontato che finiscono col prendere tutti).


Il seguente è un estratto dal libro “Linchpin” di Seth Godin.


Un tale sta viaggiando in un vagone di prima classe di un treno, in Spagna, e con suo grande piacere, si accorge che è seduto accanto a Pablo Picasso. Raccogliendo tutto il suo coraggio, si volta verso il maestro e gli dice:

“Signor Picasso, lei è un grande artista, ma perché tutte le sue opere, tutte le sue opere moderne sono così contorte? Perché non dipinge la realtà invece che tutte queste distorsioni?”

Picasso esita per un attimo e poi domanda:

“Allora come credi che la realtà sia?”

L’uomo afferra una foto di sua moglie dal suo portafoglio.

“Ecco, così. Questa è mia moglie.”

Picasso prende la fotografia, la osserva, e sogghignando afferma:

“Davvero? È davvero molto piccola. E anche piatta!”


Diciamo per esempio che tu voglia diventare un pittore esemplare come Pablo Picasso. Dici a te stesso che l’unico modo per diventare un grande artista è quello di dipingere una perfetta replica di una fotografia, perché se sarà perfetta sarà simbolo di grande bravura ed abilità e tutti quanti penseranno che tu sia un pittore magnifico.

Se segui questo approccio temo che non diverrai mai un grande artista.


Smetti di Essere Perfetto (Per Gli Altri)


Se smetti di cercare di accontentare gli altri cercando di andare incontro alla loro definizione di perfezione, ti togli un sacco di peso dalle spalle. Questa aspettativa del fare qualcosa di perfetto è un gran stress che costantemente ti mangia da dentro, risucchiando la tua energia emotiva che potresti sfruttare molto meglio (ad esempio, nell’essere creativo ed artistico).

Dovresti fare ogni cosa al meglio delle tue capacità, cosicché tu possa essere soddisfatto del tuo operato. Battiti per trovare la tua personale interpretazione di perfezione (che potrebbe essere l’esatto opposto dell’idea popolare). Quello che intendo con questo è che non devi fare qualcosa di assurdo e stupido solo perché ti vuoi ribellare alla perfezione.

Dovresti lavorare su qualcosa fin quando non sei totalmente soddisfatto di tale creazione che senti di aver raggiunto quel risultato che ti eri prefisso.

Lascia che il genio e l’artista in te splenda. Potresti pensare di non essere un genio, né tanto meno un artista perché te lo sei ripetuto per molto tempo. O forse altre persone ti hanno sminuito dicendoti che non eri un genio e nemmeno un artista, e tu gli hai creduto.

Io credo che ognuno sia bravo in qualcosa. Ogni singola persona ha un dono unico e speciale o un modo di esprimere se stesso che porta un cambiamento positivo nella propria vita o almeno in un’altra persona. Ad ogni modo, se non proviamo mai cose nuove e corriamo il rischio di venir derisi o umiliati (o anche rischiare di fare un totale buco nell’acqua), non scopriremo mai il vero genio e l’artista che è dentro di noi.

Alcune delle persone più grandiose di tutti i tempi (prendi i Fratelli Wright ad esempio) sono state ridicolizzate per le loro idee e i loro lavori agli inizi. Quelle persone non se la sono presa troppo ed hanno continuato a dedicarsi in quello che credevano con passione e questo li ha condotti ad essere davvero notevoli, eccezionali.


Sii Creativo Per Le Giuste Ragioni


Tutti abbiamo un dono che è in grado di influenzare le persone in un modo unico, che sia con le parole, o la musica, il dipingere, lo sport, il cibo, gli edifici o qualunque cosa ti riesca di pensare, la lista è davvero infinita. E anche se non sei il migliore al mondo in qualcosa, se ci metti tutta la tua passione, la tua passione può essere d’ispirazione e motivazione per gli altri.

Tutto questo parlare di essere creativi ed artistici può averti ispirato a smettere di seguire le regole così rigidamente e di riflettere sul significato di perfezione che richiedi da qualunque cosa fai. Potresti voler esplorare il bordo della scatola nella quale ti sei confinato fin’ora, che è l’inizio della scoperta del vero artista e del genio in te.


Ecco alcuni punti sulla creatività:


  • Non essere creativo perché devi e perché gli altri si aspettano questo da te.
  • Non essere creativo per poter così avere soldi o un beneficio materiale.
  • Sii creativo perché questo è il tuo dono al mondo. Fai la differenza col tuo genio e la tua arte. (Definisco arte quel qualcosa che fai dal niente che ha un impatto positivo e può cambiare qualcuno).

Le cose che creerai hanno la possibilità di cambiare le vite degli altri e il mondo stesso per come lo conosciamo noi, in meglio. Se sei creativo perché ami il processo del creare la tua forma d’arte e ami condividerla con gli altri, allora scoprirai con piacere che ciò ti porterà benefici materiali ed economici. Potresti diventare famoso o ricco per le cose che crei, ma non dovrebbe essere quella la ragione per la quale sei creativo.


Fai La Scelta


Hai la scelta di liberarti dalle aspettative di perfezione della nostra società. Hai la scelta di non seguire il sistema dove le altre persone ti dicono come vivere e quello che puoi o non puoi fare. Permetti al tuo genio e al tuo artista interiore di esprimersi. All’inizio potrebbe essere difficile e potresti sentirti assolutamente negato, proprio perché hai soppresso quell’artista e quel genio dentro di te per tanti anni.


Non lasciare che la credenza falsa e limitante del “non ho talento né vena artistica” ti trattenga dall’esprimere te stesso. Cerca qualcosa che ti piaccia fare e concentra le tue energie e la tua attenzione su quel qualcosa. Anche se all’inizio fai schifo in quella cosa, la tua passione e la tua energia ti faranno andare avanti e ti faranno continuare a provare. Migliorerai e migliorerai e alla fine riuscirai a creare qualcosa che influenzerà in modo positivo la vita di molte persone.

Tutto quello che devi fare è decidere. Però non devi farlo perché te lo sto dicendo io, fallo per te stesso. Vivi per le tue aspettative e segui il tuo cuore e la tua passione, questo ti permetterà di esprimere te stesso nel modo in cui avresti sempre fatto per natura. Smetti di cercare di essere perfetto e comincia ad essere creativo ed artistico. Condividi il tuo dono unico e speciale con il mondo.

  • Share/Bookmark



Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Ogni successo parte da un atteggiamento mentale positivo associato alla chiarezza di intenti.

Perciò chiediti: qual’è il mio obiettivo? Che cosa voglio veramente?

La stragrande maggioranza delle persone che sono perennemente insoddisfatte, non hanno un quadro chiaro del mondo in cui vorrebbero vivere.

Rifletti bene su quanto sto per dirti. Pensa alle persone che sono alla deriva, che non hanno uno scopo nella vita, che lottano ogni giorno contro un sacco di cose, tirano a campare senza però mai immaginare una meta specifica, degli obiettivi da raggiungere o realizzare. E tu hai degli obiettivi? Potresti dire adesso cosa desideri veramente dalla vita?

Stabilisci i tuoi obiettivi. Potrebbe anche rivelarsi difficile e, perfino, implicare una dolorosa e impietosa autoanalisi. Ma credimi, ne varrà la pena, quali che siano gli sforzi necessari, poiché, non appena avrai individuato usando un atteggiamento mentale positivo, lo scopo che vuoi realizzare, o la meta che desideri raggiungere, inizierai a godere di tanti benefici.

I tempi sono in continua evoluzione e il mondo cambia sempre e comunque, a prescindere dalla tua decisione di cambiarlo. Perciò, non hai potere su questo.

Ma hai il potere, questo sì, di scegliere la direzione verso cui orientare il cambiamento. Hai, infatti, la facoltà di stabilire gli obiettivi che preferisci realizzare, le mete che vuoi raggiungere e, se lo farai con l’atteggiamento mentale positivo, una volta che avrai fissato i tuoi traguardi, troverai naturale applicare le sette strategie del successo:

1. Lo spirito di iniziativa

2. L’autodisciplina

3. La visione creativa

4. L’accuratezza di pensiero

5. Lo sforzo mirato

6. La gestione di tempo e denaro

7. L’entusiasmo

Sì! Puoi cambiare la tua vita. Ma per realizzare qualsiasi cosa, è necessario fissare traguardi elevati e volerli assolutamente tagliare. Ti accorgerai che i benefici si presenteranno come una naturale conseguenza alla direzione dei tuoi pensieri positivi e, quindi, delle azioni guidate dal tuo atteggiamento mentale positivo. Posso dirtene almeno 4 di molto validi:

1. Il primo grande beneficio è la risposta alla Legge Universale del tuo subconscio. Dal momento che la tua mente può realizzare tutto quello che essa stessa è in grado di concepire e prendere per buono, quando visualizzi con chiarezza e costanza il tuo traguardo finale, il tuo subconscio si fa influenzare da questa autosuggestione e si mette all’opera per aiutarti a raggiungere la tua meta.

2. Sapendo cosa vuoi, sviluppi una tendenza naturale a metterti in azione e, altrettanto naturalmente, tenderai a individuare, di volta in volta, la giusta direzione da prendere o la giusta azione da intraprendere.

3. Lavorare diventa divertente. Sei disposto a pagare un prezzo, ti ingegni a gestire il tempo e il denaro di cui disponi, studi, rifletti e fai progetti. Più pensi al traguardo finale e più ti entusiasmi. E con l’entusiasmo, il desiderio si fa più ardente.

4. Ti metti in allerta per individuare e riconoscere le buone occasioni, via via che si presenteranno nella tua realtà quotidiana. E proprio perché sai cosa vuoi, ti sarà più facile riconoscere tali occasioni.

Se mai tu avessi la tendenza a dare la colpa al mondo dei tuoi problemi, memorizza questa piccola ma importantissima affermazione automotivante: se una persona è a posto, anche il suo mondo sarà a posto. Il tuo mondo è a posto?

Ognuno possiede molti talenti o abilità con cui superare le proprie difficoltà. Che qualità speciali ritieni di avere o sei disposto a perfezionare ulteriormente?

Tu sei nato per essere un vincente. Sei dotato di tutte le abilità e le potenzialità di cui hai bisogno per conseguire i tuoi obiettivi. Sei disposto a pagare il prezzo necessario per sviluppare i tuoi talenti, e usare le qualità connaturate che possiedi?

  • Share/Bookmark

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

The Little Guide To Inspiration dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


Trova l’ispirazione, poi agisci.

Non puoi aspettare l’ispirazione. Devi inseguirla con una mazza.”

Jack London


Articolo scritto da Leo Babauta.

A tutti capitano dei giorni in cui non abbiamo proprio ispirazione, quando abbiamo bisogno di una flebo di passione e creatività.

A me capita.

Per chiunque abbia bisogno di una spinta, per quelli la cui creatività si è momentaneamente prosciugata, a chi ha bisogno di muoversi… offro umilmente questa semplice guida.

Non proclamo di avere tutte le risposte, e neppure che il mio metodo sia l’unico, condivido semplicemente alcune cose che ho imparato sulla ispirazione, alcun trucchetti che ho imparato e che a mio parere funzionano.

Ho spesso bisogno di ispirazione, ma la trovo sempre. Ed è una cosa meravigliosa.

Cosa è l’ispirazione?

Molte persone che si tratti di una qualità che non possa essere forzata, eppure può essere trovata se la si cerca.

Altri pensano che sia un modo di trovare idee, ma è molto di più…si tratta di essere spinti dal desiderio di trasporre quelle idee in azioni.

L’ispirazione è trovare qualcosa che sia divinamente ispirante (persone, natura, idee meravigliose), avere l’ispirazione riversata dentro di te, cosicché tu possa respirarla (“respirazione” è la radice di “ispirazione”), e poi agire. Creare, fare, ispirare gli altri.

Come trovare l’ispirazione?

L’ispirazione è ovunque tu guardi, se la stai cercando. Questo è il segreto: tenere gli occhi aperti. Troppo spesso ci lasciamo sfuggire meravigliose fonti di ispirazione, semplicemente perché siamo troppo impegnati a pensare ad altre cose.

Osserva. Osserva ogni cosa come ad una possibile fonte di ispirazione.

Alcune possibili fonti di ispirazione:

  • i blog
  • i libri
  • le riviste
  • i film
  • le persone intorno a te
  • la natura
  • i bambini
  • l’arte
  • la musica
  • la storia
  • l’allenamento
  • la religione
  • grandi progetti
  • i sogni
  • i social media
  • le fotografie
  • i forum
  • google
  • racconti di successo
  • la vita, ovunque

Mantieni solo gli occhi aperti, sempre, rimanendo presente in quel momento, e concedendoti di respirare quella ispirazione.

Come mantenere l’ispirazione?

L’ispirazione non è una cosa da una volta sola. Ne avrai bisogno su una base frequente.

Quando metterai in pratica il metodo citato sopra – tenere gli occhi aperti, rimanere presente, e respirare l’ispirazione – sarà tutto più facile. Diventerà come una abilità che potrai usare quando vorrai, e lo farai spesso.

Alcuni consigli per mantenere vivo il flusso della ispirazione:

  • lavora con altre persone ispirate - uno dei modi migliori per rimanere ispirato è quello di cooperare con persone energiche, creative e positive.
  • Leggi ogni giorno – le più svariate cose, dai blog alle riviste, ai libri, di qualunque tipo.
  • Esci fuori – la natura è una delle più meravigliose fonti di ispirazione, e te la perderai se starai tutto il giorno al chiuso.
  • Parla con persone nuove – loro ti esporranno sempre a nuove ed interessanti cose, se glielo permetterai.
  • Esci dalla routine – guarda alle cose da una diversa prospettiva. Prendi una strada diversa per tornare a casa. Passa per una nuova. Vai in un ristorante in cui non sei mai stato. Visita qualche parte inesplorata della tua zona.
  • Trova del tempo per il silenzio – dona più ispirazione di quanto tu possa pensare. Sfortunatamente molti pochi di noi lo fanno.
  • Allenati – o almeno trova il modo di muoverti. Permette al sangue di circolare, e fa muovere anche le cose intorno a te. I miei pensieri più ispirati emergono mentre corro.

Adesso agisci.

Non “sentirti” solamente ispirato. Prendi la tua ispirazione ed usala, muoviti, e fai qualcosa. Incanala quella ispirazione e crea qualcosa di meraviglioso.

Dona quel qualcosa al mondo, e in cambio, ispirerai altri.

Per quel che mi riguarda, niente con altrettanta certezza mi fa sognare quanto la vista delle stelle.”

Vincent Van Gogh

  • Share/Bookmark

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

10 Simple Ways To Live a Less Stressful Life dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


Se ti chiedi quale sia l’unico segreto per la longevità, ti direi che sarebbe l’evitare di preoccuparsi, di stressarsi e di provare tensione. Se se tu non me lo chiedessi, te lo direi comunque”

George F. Burns


Lo stress è uno dei più grandi problemi delle persone – un lavoro febbrile e snervante, una vita familiare caotica, le bollette di cui preoccuparsi, e pessime abitudini come quella del mangiare male, bere e fumare possono condurre ad una montagna di stress.

Se la tua vita è piena di stress, come lo era la mia una volta, ci sono alcune semplici cose che puoi fare per riportare la tua vita ad un livello più gestibile.

Adesso, probabilmente la tua vita non sarà mai immune dallo stress – e non credo nemmeno che sia una cosa desiderabile, anche se possibile, perché lo stress è quel qualcosa che ci fa sfidare e ci aiuta a crescere. Ad un livello ragionevole però. Perché quando lo stress arriva a livelli troppo alti, favorisce solo infelicità e un pessimo stato di salute.

Non è passato tanto tempo da quando lavoravo ore ed ore, avevo una occupazione stressante che mi lasciava davvero poco tempo per la mia famiglia, fumavo, mangiavo cibi decisamente poco sani e non facevo affatto movimento. Avevo un sacco di debiti e troppi conti da pagare. Ero infelice e stressato ogni singolo giorno. Perdevo capelli… Ok, quello è stato a causa di un fattore genetico, ma comunque. Ero piuttosto stressato.

Quindi decisi di fare un cambiamento drastico. Lasciai il mio lavoro. Semplificai la mia vita. Smisi di fumare e cominciai ad allenarmi e a mangiare in modo più sano. Ho cominciato a eliminare i miei debiti. Ed ho appreso nuove abitudini che, applicate quotidianamente, possono davvero trasformare il modo in cui vivi, in positivo.

Come ho fatto tutto questo? Facendo una cosa alla volta. Non ho fatto un mega reset della mia vita, ho cambiato una abitudine al mese, e gradualmente, nel corso di un anno o due ho cambiato un sacco di cose nella mia vita.

Non ti garantisco che tutte queste faranno al caso tuo. Hanno funzionato con me, ma ogni persona è diversa da un’altra. Scegli e metti in pratica quelle che meglio funzionano per te, e testale. Una alla volta.

1. Una cosa per volta. Questo è il modo migliore e più semplice per ridurre i tuoi livelli di stress, e puoi cominciare oggi. Proprio adesso. Concentrati il più possibile sul fare una cosa alla volta. Fai pulizia sulla tua scrivania, rimuovi tutte le distrazioni. Scegli qualcosa su cui lavorare. Devi scrivere un report? Fai solo quello. Togli distrazioni come telefono e le notifiche di arrivo delle nuove email mentre stai lavorando a quel progetto. Se devi rispondere a delle email, fai solo quello. Questo richiede allenamento, e inevitabilmente avvertirai l’impulso di fare altre cose. Non preoccuparti, continua ad allenarti e vedrai sicuramente miglioramenti.

2. Semplifica la tua agenda. Una tabella di marcia caotica è la causa principale di forte stress. Semplifica col ridurre il numero di mansioni della tua vita a quelle essenziali. Impara a dire no al resto – e lentamente tirati fuori da impegni che non sono positivi per te. Metti in agenda solo le poche cose importanti ogni giorno, e lascia un po’ di spazio tra l’una e l’altra. Evita le riunioni quando non risultano assolutamente essenziali. Lascia la stanza per riposarti e divertirti.

3. Tieniti in movimento. Fai qualcosa ogni giorno per rimanere attivo – cammina, fai escursioni, pratica uno sport, fatti una corsa, prova lo yoga. Non deve essere qualcosa di sfiancante per ridurre lo stress. Semplicemente muoviti. E divertiti nel farlo.

4. Sviluppa una sana abitudine questo mese. Oltre che a renderti attivo, migliorare qualitativamente la tua salute, aiuterà ad allontanare lo stress. Ma acquisisci una abitudine alla volta. Mangia frutta o verdura come snack. Usa il filo interdentale ogni giorno. Smetti di fumare. Cucina qualcosa di salutare e gustoso per cena. Bevi acqua invece di bibite gassate. Una abitudine per volta.

5. Fai qualcosa che ti calmi. Cosa c’è che ti piace che potrebbe calmarti? Per molte persone può essere il punto 3 “tieniti in movimento” citato sopra. Ma potrebbe essere anche il farsi un pisolino, o un bagno caldo, o leggere, o fare sesso (che può essere considerata una attività della serie “tieniti in movimento” se lo fai durare più di 5 minuti). Altre persone si calmano facendo le pulizie o curando il giardino. Ad alcune persone piace meditare, o farsi una passeggiata. Trova qualcosa che ti calmi, e fallo tutti i giorni.

6. Semplifica le tue finanze. I soldi possono essere una seccatura per la loro abitudine di scorrere via e possono quindi essere una maggiore fonte di stress. Se questo vale per te, ingegnati per trovare modi per semplificare la situazione. Automatizza i tuoi risparmi, i pagamenti delle bollette e dei debiti. Trova dei modi per divertirti che non richiedano lo spendere soldi.

7. Divertiti! Divertiti ogni giorno, anche se si tratta solo di pochi minuti. A me piace giocare con i miei figli – mi distraggono da qualunque preoccupazione e mi fanno letteralmente morire dalle risate, sono troppo divertenti. Mi piace anche fare sport (di nuovo, spesso con i miei bambini). I giochi da tavolo sono divertenti. Il sesso, ancora, può essere un’attività divertente. Qualunque cosa tu scelga, accertati che ti faccia ridere.

8. Sii creativo. Buttarti in un progetto creativo è un altro grande modo per allentare lo stress e prevenirlo. A me piace scrivere, ma ad altri piace disegnare o suonare musica, o modellare vasellame, o costruire cose.

9. Ripulisci. Questo è uno dei miei preferiti. Mi piace prendermi 20-30 minuti e dedicarmi ad una stanza, disfarmi delle cose che non usiamo o di cui non abbiamo più bisogno. Mi guardo intorno, individuo le cose che possono essere buttate o alle quali posso trovare un posto migliore. Quando ho finito, quello che rimane è un bell’ambiente, pulito e ordinato per lavorare, giocare e vivere. Fallo un pochino per volta – può diventare inoltre una delle tue “attività divertenti”.

10. Alzati presto. Ammetto che è dura alzarsi presto quando devi far preparare 6 bambini (parlo seriamente – provaci tu!). Ma essere in ritardo può essere davvero stressante. Prova ad uscire di casa prima, essendoti preparato prima, o inserendo comunque una pausa più lunga tra un impegno e l’altro. Le cose di solito poi, richiedono più tempo di quello che avevamo pensato in precedenza, quindi prendila larga, metti in conto un po’ di tempo extra: tempo extra per prepararti, tempo extra per muoverti nel traffico, per qualche deviazione prima di recarti in un certo posto, per una riunione prima del tuo impegno successivo. Se arrivi in anticipo dove devi andare, sarebbe buono avere qualcosa da leggere dietro con te.

Come mantieni bassi i livelli dello stress nella tua vita? Condividi la tua esperienza nei commenti!

“L’ozio non necessita di spiegazioni ed è la sua propria scusa.”

Christopher Morley

  • Share/Bookmark

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Se hai deciso di voler realizzare un progetto che ti sta a cuore, sappi che ogni situazione nella vita può essere affrontata utilizzando 3 differenti tipi di strategia. Di solito è la natura o tendenza di base delle persone che le spinge a utilizzarne una piuttosto che un’altra.

Se, ad esempio, hai deciso di voler raggiungere un certo tipo di risultato nella tua vita, e ti rendi conto che quel tipo di risultato richiede una certa dose di energia, conoscenza e sforzi in genere, ti troveresti naturalmente nella condizione di dover scegliere di usare una qualche strategia.

Dunque analizziamo insieme, per un attimo, quali sono i 3 tipi di strategia a cui mi riferisco.

La prima strategia è la “strategia superficiale”, vale a dire che se alle prime difficoltà ti tiri indietro e abbandoni il tuo obbiettivo, stai scegliendo di usare questa strategia perché hai la tendenza a scoraggiarti, ad arrenderti e, quindi, rinunci a realizzare il tuo obiettivo o proposito.

Ti sarà chiaro che questo tipo di strategia solitamente non porta da nessuna parte. Non solo non realizzerai i tuoi progetti, ma non sfidando mai i tuoi limiti, difficilmente diventerai veramente bravo in qualcosa e, con l’andare del tempo i risultati prodotti da questo atteggiamento finiscono per generare un profondo senso di inadeguatezza e frustrazione.

La seconda strategia è la “strategia dello stressato”, vale a dire che se sei una persona ostinata e orgogliosa, è esattamente questa la strategia su cui punterai, ti butterai a capofitto nella tua impresa, anima e corpo, sfidando i tuoi limiti fisici e ti arrovellerai continuamente il cervello nel cercare sempre una soluzione a tutto da solo, accumulando stress su stress, sempre di più.

Alla fine, probabilmente, o realizzi il tuo proposito oppure raggiungi un livello di realizzazione abbastanza soddisfacente, in cui comunque ti accontenti di quello che hai realizzato; anche se non è esattamente quello a cui aspiravi tu ti rassegni perché, comunque, hai fatto tutto quello che era nelle tue possibilità.

Peccato che le persone che per perseguire i loro obbiettivi utilizzano questa strategia spesso, purtroppo, non riescono a godersi a lungo i frutti della loro immane fatica perché, come si sa, lo stress è un killer spietato.

La terza strategia è la “strategia della maestria”. Se hai deciso di utilizzare questa strategia, vuol dire che sentendo di avere una buona idea, ma non sapendo come fare a realizzarla, tu chiedi a qualcuno che lo ha già fatto prima di te, e con successo, di spiegarti come fare. COMPLIMENTI! Sei sulla buona strada.

L’unica cosa di cui devi necessariamente tenere conto a questo punto per avere successo nella tua impresa, sono i 3 seguenti punti fondamentali della strategia della maestria:

1. Devi avere ben chiaro cosa vuoi fare, perché lo vuoi fare e come lo vuoi fare.

2. Devi trovare una o più persone, oppure anche una situazione creata ad hoc (ad esempio un corso o un seminario), che ti aiuti a trovare e , quindi, utilizzare al meglio le strategie di cui hai bisogno.

3. Devi fare dei ripassi cadenzati, vale a dire tenerti in contatto con le persone che ti possono aiutare per sentirti supportato e, quindi, tenere viva la tua motivazione, almeno fino a quando non inizi a decollare e senti che ce la fai bene anche da solo. Solitamente non ci si perde di vista con chi ci ha aiutato perché collaborando insieme spesso si creano legami umani che vanno oltre al semplice rapporto di “lavoro”.

Naturalmente, alla base di tutto, la cosa più importante è che tu abbia deciso di fare qualcosa che ti piace veramente fare, qualcosa che desideri fare veramente, perché quando desideri fare qualcosa che ti piace, e lo desideri veramente, i tuoi pensieri saranno positivi in proposito e te ne deriveranno sensazioni positive che, a loro volta, ti faranno sentire propositivo, pieno di energia, con tanta voglia di chiedere, di muoverti, di fare.

Ecco che allora le tue azioni saranno decise, intense, sostenute dalla tua forte motivazione e dalla tua energia vitale creativa. E questo produce risultati. Sempre!

  • Share/Bookmark