La Bussola Della Vita • THE COMPASS OF LiFE

Per Ritrovare Te Stesso • TO FiND YOURSELF

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Articolo scritto da Alexandra Cappelli.


Ehi, come stai?


Come sta andando la tua vita?


Che direzione le stai dando?


Come ti senti dentro?


Cosa c’è nella tua vita, anche se minuscolo, di positivo?


Cosa ti fa provare amore?


Ti soffermi mai a guardare il cielo, la sera?


Le stelle hanno il potere meraviglioso di stimolarmi. Sono fonte di gioia e serenità. E io mi sento e voglio sempre sentirmi una stella, una stella piena di valore e luce, che col suo splendore può illuminare un pezzo di cielo. In fondo è come dialogare con l’Universo. Respira a fondo ossigenando il tuo corpo, senti la libertà scorrerti dentro le vene. Guardale: quelle stelle sono punti di riferimento. Sono persone che ti sono accanto, e nel cuore. Le persone che ti amano. E anche tu fai parte di quell’insieme infinito di puntini celesti. Sei un lumino importante, indispensabile. Pensa a cosa succederebbe se non ci fosse l’Orsa Maggiore! È una sola stella, eppure è così importante! Non sottovalutare le stelle. Ognuna è unica e importantissima.


Sentiti libero di rispondere a te stesso.


Ti abbraccio forte.

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Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

Why Mindful Goodbyes Lead To a Life Without Regrets dal sito Goodlife Zen di Mary Jaksch.


Tutti abbiamo la tendenza a distinguere tra saluti irrilevanti e significativi.

Immagina per un momento che ti stai dirigendo all’alimentari, o stai andando in ufficio. Prima di uscire di casa magari saluti una persona a cui vuoi bene. Come è quel saluto? La maggior parte delle volte si tratta di un cenno con la mano o di un bacetto sulla guancia.

Adesso immaginati una scena diversa.

Immagina di dover salutare qualcuno che sta partendo per l’estero per un periodo di tempo significativo. Saluti in modo differente, non è così? Forse gli dedicherai un abbraccio o dirai parole più specifiche e significative. Ma andiamo a dare uno sguardo più da vicino a quei saluti quotidiani. La ragione per cui salutiamo in modo superfluo nella quotidianità è perché immaginiamo che ci rivedremo presto.

Cosa è un saluto?

Salutare qualcuno è un rituale che sottolinea una separazione imminente. La funzione della maggior parte dei rituali è quella di sottolineare il significato apparente, un momento transitorio. Un saluto marca quel momento dal quale dal stare insieme si sta passando a quello nel quale si è separati.

Come esseri umani, tendiamo a differenziare tra saluti molto rilevanti, che potrebbero essere per sempre, e saluti della vita di ogni giorno, poco importanti. Entrambi i tipi di saluti hanno una componente nascosta: contengono gioia.

Tutti i saluti racchiudono felicità.

Antiquate formulazioni di saluti come gli “addii”, o come il più antico “addio per sempre” rivela che al cuore di tutto, i saluti sono felicità. Auguriamo felicità all’altra persona per l’andata e il ritorno, augurando loro gioia per quel periodo in cui saranno lontani.

Per poter formulare un saluto felice, tutto quello che dobbiamo fare è porre attenzione al momento e creare l’intenzione di buona volontà nel nostro cuore. Non vi è bisogno di far sapere all’altra persona del nostro “augurio di felicità”.

Come salutare in modo significativo.


In base al tipo di cultura nella quale vivi, ci sono molti modi per congedare qualcuno. Nelle culture Latino Americane, le persone si abbracciano e baciano quando si salutano. Nei paesi Anglosassoni, le persone tendono ad essere più contenute. Molte persone spesso salutano i loro cari con un rapido abbraccio e un bacio di sfuggita avendo già i pensieri rivolti al lavoro o alla spesa da fare.

Quando abbracci qualcuno, stai vicino a quella persona, fa che quell’abbraccio duri il tempo di un respiro completo, aria dentro.. aria fuori. Rendi ogni abbraccio pieno di significato col porre tenerezza nell’atto verso quella persona. Presta attenzione al calore del suo corpo e senti il suo respiro. È un modo meraviglioso per ricordarvi a vicenda della vostra profonda connessione.

Come salutare alla fine di una mail.


Congedarsi al termine di una mail o di una lettera ha la stessa funzione di un saluto. Ho provato un sacco di diversi modi di salutare le persone. Se sono impegnata, invio una mail firmata semplicemente “Mary” o “M”. Delle volte ricevo delle mail che come saluto hanno “ti auguro felicità” ma tendo a non usarla perché non voglio sembrare troppo eccessiva.

Ho recentemente trovato un modo per far scivolare di nascosto un augurio di felicità alla fine delle mie mail. Le concludo con “stammi bene”. È la versione abbreviata del “ti auguro di stare bene” che penso e sento davvero – però tengo per me – E sono contenta che il mio augurio profondo rimanga nascosto.

Perché è importante offrire saluti sereni.


È importante che ogni saluto conti – anche se stai per fare solo un salto al negozio sotto casa.

Ogni saluto temporaneo potrebbe trasformarsi in un saluto eterno.

Gli incidenti accadono quando meno ce lo aspettiamo. Ecco un esempio: quando avevo 17 anni, sono andata a far visita a mio fratello che studiava a Cambridge e non badai a salutare mio padre. Mentre ero via, una macchina si è scontrata con quella di mia madre e mio padre è morto sul colpo. È stata una grande, grande tragedia, come portai immaginare. Provo ancora rimorso per non aver salutato mio padre. Da quel momento, mi concentro su ogni saluto – anche se penso che sarà per un breve periodo – e lo faccio in modo molto sentito, così da celebrare la nostra connessione.

Tu come dai i tuoi saluti?

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Pablo Neruda.


Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marca,

chi non rischia e cambia colore dei vestiti,

chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.

Muore lentamente chi evita una passione,

chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle ‘i’

piuttosto che un insieme di emozioni,

proprio quelle che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,

chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,

chi non legge, chi non ascolta musica,

chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,

chi non si lascia aiutare;

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo

richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

“Ode alla vita.”

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Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

Stillness is a Powerful Action dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


Trova la calma nel caos.


L’attività conquista freddezza, ma l’immobilità conquista calore.”

Lao Tzu


Articolo scritto da Leo Babauta.

È un pregiudizio della nostra cultura che lo stare fermi sia sinonimo di pigrizia, come essere intrappolati in una fase di non azione, come qualcosa di negativo.

Ma non lo è. È una azione, e potente invece.

Inoltre, può cambiarti la giornata, e di conseguenza, può cambiarti la vita.

Sei nel bel mezzo di una giornata frenetica, sommerso dal lavoro, dalle riunioni e dalle email, vieni interrotto continuamente, o vessato dai tuoi bambini, da telefonate, da mansioni da svolgere e dalla routine.

Vai in pausa. Fermati un minuto, e respira. Chiudi gli occhi, e trova la calma immobile dentro di te. Questa fermezza si diffonde per tutto il tuo corpo, e attraverso la tua mente. Ti calma, ti indirizza, ti concentra su quello che stai facendo adesso, non su tutto quello che devi ancora fare o che ti è accaduto.

L’immobilità diventa una azione di trasformazione.

L’immobilità può essere una potente risposta alla confusione degli altri. Può essere un modo di allontanarti dal ronzare del mondo, di riprendere il controllo della tua vita. E di ricordarti cosa davvero conta, cosa è davvero importante.

Come metterla in pratica.

L’immobilità, stranamente, non viene naturale a molte persone. Quindi meglio allenarsi.

1. Comincia la tua giornata con la immobilità. Sia che tu ti sieda con una tazza di caffè mentre il mondo si risveglia, o che tu seduto su un cuscino concentrandoti sulla respirazione, l’immobilità è un potente modo per cominciare la tua giornata. Imposta la modalità in cui le cose entreranno nella tua vita. Farlo anche per 5-10 minuti sarebbe meraviglioso.

2. Ritagliati regolarmente delle pause di immobilità. Ogni ora imposta una sveglia sul tuo PC, o sul cellulare. Pensa a quella sveglia come ad una campana che suona, ricordandoti di stare fermo per un minuto. Durante questo minuto, concentrati come prima cosa sul tuo respiro, per riportarti sul momento presente. Lascia che le preoccupazioni del mondo scorrano via dalla tua persona – lasciale andare via col tuo respiro. E poi permetti al tuo focus di espandersi, di andare oltre la respirazione, giù per i tuoi sensi, uno alla volta.

3. Quando il caos ruggisce, vai in pausa. Nel mezzo di un momento di crisi o in una giornata insopportabile, fermati. Stai immobile. Fai un profondo respiro, e concentrati sull’aria che entra nei tuoi polmoni, e che con leggerezza poi esce. Cerca la tua immobilità interiore e poi fai sì che la tua azione successiva sia guidata da quella calma immobile. Concentrati solo sulla seguente azione.

Lascia che l’immobilità diventi la tua azione più potente.

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Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

The Little Guide To Inspiration dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


Trova l’ispirazione, poi agisci.

Non puoi aspettare l’ispirazione. Devi inseguirla con una mazza.”

Jack London


Articolo scritto da Leo Babauta.

A tutti capitano dei giorni in cui non abbiamo proprio ispirazione, quando abbiamo bisogno di una flebo di passione e creatività.

A me capita.

Per chiunque abbia bisogno di una spinta, per quelli la cui creatività si è momentaneamente prosciugata, a chi ha bisogno di muoversi… offro umilmente questa semplice guida.

Non proclamo di avere tutte le risposte, e neppure che il mio metodo sia l’unico, condivido semplicemente alcune cose che ho imparato sulla ispirazione, alcun trucchetti che ho imparato e che a mio parere funzionano.

Ho spesso bisogno di ispirazione, ma la trovo sempre. Ed è una cosa meravigliosa.

Cosa è l’ispirazione?

Molte persone che si tratti di una qualità che non possa essere forzata, eppure può essere trovata se la si cerca.

Altri pensano che sia un modo di trovare idee, ma è molto di più…si tratta di essere spinti dal desiderio di trasporre quelle idee in azioni.

L’ispirazione è trovare qualcosa che sia divinamente ispirante (persone, natura, idee meravigliose), avere l’ispirazione riversata dentro di te, cosicché tu possa respirarla (“respirazione” è la radice di “ispirazione”), e poi agire. Creare, fare, ispirare gli altri.

Come trovare l’ispirazione?

L’ispirazione è ovunque tu guardi, se la stai cercando. Questo è il segreto: tenere gli occhi aperti. Troppo spesso ci lasciamo sfuggire meravigliose fonti di ispirazione, semplicemente perché siamo troppo impegnati a pensare ad altre cose.

Osserva. Osserva ogni cosa come ad una possibile fonte di ispirazione.

Alcune possibili fonti di ispirazione:

  • i blog
  • i libri
  • le riviste
  • i film
  • le persone intorno a te
  • la natura
  • i bambini
  • l’arte
  • la musica
  • la storia
  • l’allenamento
  • la religione
  • grandi progetti
  • i sogni
  • i social media
  • le fotografie
  • i forum
  • google
  • racconti di successo
  • la vita, ovunque

Mantieni solo gli occhi aperti, sempre, rimanendo presente in quel momento, e concedendoti di respirare quella ispirazione.

Come mantenere l’ispirazione?

L’ispirazione non è una cosa da una volta sola. Ne avrai bisogno su una base frequente.

Quando metterai in pratica il metodo citato sopra – tenere gli occhi aperti, rimanere presente, e respirare l’ispirazione – sarà tutto più facile. Diventerà come una abilità che potrai usare quando vorrai, e lo farai spesso.

Alcuni consigli per mantenere vivo il flusso della ispirazione:

  • lavora con altre persone ispirate - uno dei modi migliori per rimanere ispirato è quello di cooperare con persone energiche, creative e positive.
  • Leggi ogni giorno – le più svariate cose, dai blog alle riviste, ai libri, di qualunque tipo.
  • Esci fuori – la natura è una delle più meravigliose fonti di ispirazione, e te la perderai se starai tutto il giorno al chiuso.
  • Parla con persone nuove – loro ti esporranno sempre a nuove ed interessanti cose, se glielo permetterai.
  • Esci dalla routine – guarda alle cose da una diversa prospettiva. Prendi una strada diversa per tornare a casa. Passa per una nuova. Vai in un ristorante in cui non sei mai stato. Visita qualche parte inesplorata della tua zona.
  • Trova del tempo per il silenzio – dona più ispirazione di quanto tu possa pensare. Sfortunatamente molti pochi di noi lo fanno.
  • Allenati – o almeno trova il modo di muoverti. Permette al sangue di circolare, e fa muovere anche le cose intorno a te. I miei pensieri più ispirati emergono mentre corro.

Adesso agisci.

Non “sentirti” solamente ispirato. Prendi la tua ispirazione ed usala, muoviti, e fai qualcosa. Incanala quella ispirazione e crea qualcosa di meraviglioso.

Dona quel qualcosa al mondo, e in cambio, ispirerai altri.

Per quel che mi riguarda, niente con altrettanta certezza mi fa sognare quanto la vista delle stelle.”

Vincent Van Gogh

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Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

How to Become a Patient Parent dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


Non affermo certo di essere il genitore più paziente del mondo – ma è uno dei miei obiettivi di quest’anno, ed è qualcosa al quale mi sto dedicando seriamente. Ogni genitore perde la propria pazienza – è un fatto della vita. Non ci sono mai angeli perfetti quando si parla di mamme e papà – tutti siamo frustrati o arrabbiati di tanto in tanto.

Ma la pazienza può essere sviluppata col tempo – è una abitudine, e come una qualsiasi altra abitudine, richiede soltanto un po’ di concentrazione.

Qui c’è una lista di 10 ottimi consigli e metodi che sto sperimentando ed applicando per aiutarmi a diventare un genitore più paziente:

  1. Conta Fino a 10. Questo funziona davvero. Quando senti di cominciare ad essere arrabbiato o frustrato, fermati. Conta lentamente fino a 10 (lo puoi fare mentalmente). Quando avrai fatto ciò, la maggior parte del tuo impulso di gridare se ne sarà andato. In alternativa, se conterai fino a 10 ad alta voce, i tuoi figli impareranno rapidamente che si tratta di un avvertimento: scappare!
  2. Respiri profondi. Questo consiglio funziona molto bene in particolare se associato a quello precedente. Conta fino a 10 e poi, lentamente, fai tre lunghi e profondi respiri. Senti la frustrazione scorrere via con ogni singolo respiro che fai.
  3. Prendi nota con un segno. Uno dei metodi più efficaci ed importanti per controllare i propri impulsi – quegli attacchi preoccupati che abbiamo difficoltà nel controllare – è quello di diventarne consapevoli. E per fare ciò, dovresti tenere con te a portata di mano un foglietto ed una matita, ed ogni volta che senti l’impulso (in questo caso di reagire con rabbia), traccia un segno sul foglietto. Questo è il primo passo importante. Una volta che avrai preso coscienza dei tuoi impulsi, potrai lavorare sul trovare una reazione alternativa.
  4. Fai finta che qualcuno stia guardando. Non riesco a ricordare dove ho letto questa tattica (in un paio di posti, immagino), ma funziona. Pensa di avere un pubblico davanti. Sarà molto più difficile che tu reagisca in modo eccessivo con i tuoi figli se ci fosse qualcuno che osserva ogni tuo singolo movimento.
  5. Cosa farebbe la mamma? Mia mamma è una delle persone più pazienti che io conosca (benché sia una persona come tutti noi!). Così, quando sento la rabbia salire, penso: “come gestirebbe questa situazione mia mamma?” Ed usando questo modello, ho cominciato a cambiare il mio comportamento in un qualcosa di più positivo. Puoi usare chiunque desideri come modello – non necessariamente mia mamma!
  6. Come aiuta questa cosa? Quando sono in procinto di dire qualcosa ai miei figli, quando me ne ricordo, mi chiedo: “come può aiutare i miei figli quello che sto per dire loro?” Fare ciò mi permette di spostare il mio focus su quello che davvero ha importanza. Urlare ed arrabbiarsi raramente migliora la situazione.
  7. Prendi una pausa. Spesso la soluzione migliore è uscire e fare due passi per qualche minuto. Prenditi una pausa dalla situazione in cui ti trovi, solo per 5 – 10 minuti, concedi a te stesso di calmarti, pensare a parole, azioni e soluzioni migliori, e poi rincasa più calmo di un monaco.
  8. Insegna. Questo è qualcosa che mi aiuta molto. Mi rammento che i miei figli sono solo bambini – non sono perfetti, non sanno come si fanno certe cose, ed hanno un sacco da imparare. Sono il loro insegnante. Devo essere paziente, ed insegnare loro come fare le cose, anche se ho provato a insegnare loro una cosa già 10 volte, magari all’undicesima volta scatta quel qualcosa. E ricordiamoci che in fondo, nessuno di noi impara le cose al primo colpo. Trova nuovi modi per insegnare qualcosa, e le tue probabilità di successo cresceranno vertiginosamente.
  9. Visualizza. Questo funziona meglio quando lo fai prima che si verifichi una situazione spiacevole. Fallo in un luogo tranquillo, quando magari hai un attimo per stare solo con te stesso. Visualizza la reazione che vorresti avere la prossima volta che tuo figlio farà qualcosa che di solito ti farebbe perdere le staffe. Come gestirai la situazione? Che aspetto hai? Cosa dirai? Come reagirà tuo figlio? Quale sarà il risultato del tuo comportamento nella relazione con tuo figlio? Pensa a tutte queste cose, visualizza la perfetta situazione, e cerca di fare in modo che accada anche nella realtà quando si verificherà una di queste situazioni in futuro.
  10. Ridi e basta. A volte abbiamo bisogno di rammentarci che nessuno è perfetto, che dovremmo goderci i nostri figli ora che è il momento, e che la vita dovrebbe essere gioia – e divertimento. Sorridi, ridi, sii felice. Non funziona sempre, ma è utile per ricordartelo di tanto in tanto.

Consiglio Bonus. Ama e basta. Invece di reagire con rabbia, insegna a te stesso di reagire con amore. Tuo figlio rovescia qualcosa, lascia la stanza in disordine o rompe un cimelio di famiglia? Ti grida addosso o combina qualche guaio a scuola? Reagisci con amore. È la soluzione migliore.

Hai dei consigli tuoi sullo sviluppare pazienza? Facci sapere nei commenti!

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Mettendo insieme le affermazioni positive più vicine al mio modo di sentire la vita, e che più mi piacciono, un po’ di tempo fa ho scritto questa “Preghiera Semplice” che ho aggiunto a quelle che normalmente recito durante la mia meditazione. L’avevo scritta per me, per rafforzare la mia fiducia in me stessa e tenere il mio stato vitale alto ogni giorno. Per ricordarmi ogni giorno chi sono e cosa voglio. Per vedere la mia vita crescere e prosperare ogni giorno, sempre di più. Oggi vorrei fartene dono e, indipendentemente dalla tua fede religiosa, anche tu , se vuoi, puoi aggiungerla alle tue preghiere o alla tua meditazione e farla tua.

  • Ogni giorno, anche oggi, voglio ricordarmi chi sono veramente: Io sono luce, amore, forza vitale luminosa, puro respiro e pura energia che scorre in me, liberamente e senza limitazioni.
  • Vivo con la consapevolezza che mi giunge da dentro me stessa e ad ogni respiro ricevo nuova energia che corrobora e rinvigorisce ogni cellula del mio corpo.
  • Con il mio respiro unifico la mia mente, il mio corpo e il mio spirito, e mi percepisco come un tutto armonioso, mentre la mia mente e il mio cuore sono in equilibrio.
  • Lascio che il mio respiro trovi il suo ritmo naturale. II mio corpo diventa sempre più leggero.
  • Il mio mondo interiore è in armonia con il mondo esterno, mentre sto respirando profondamente, lentamente e con molta tranquillità, abbandonando ogni negatività, lasciandomi andare al flusso della mia vita con cui sono sempre in armonia, perché il mio potere è il potere dell’Universo.
  • I miei movimenti seguono il mio respiro e io ne sono sempre consapevole!
  • In ogni momento sono io che creo la mia vita e voglio capire esattamente cosa voglio: qui e adesso!
  • Voglio sentire gioia sempre e comunque. E concentrandomi sulle cose essenziali della vita, sento gioia, fiducia, amore incondizionato e gratitudine infinita, per ogni singolo istante della mia vita, qui, adesso e ogni giorno!
  • Vedo la mia salute, la mia ricchezza, la mia sicurezza e la mia fortuna crescere ogni giorno di più. Anche oggi, mentre sto affrontando le sfide della mia vita, sono sempre più ricca, sana e fortunata!
  • Ed ogni volta che gioisco della vita, faccio un dono a me stessa e al mondo.
  • Creo continuamente molte cose, ed ho ammassato nel mio magazzino interiore una fortuna illimitata che ho sempre a disposizione! In qualunque momento ne necessiti. Anche oggi!
  • Il mio sapere e le mie azioni sono in armonia ed ho moltissimo tempo per me stessa e per tutto ciò che c’è di essenziale nella mia vita. Sono comunque sempre nel posto giusto al momento giusto e, facendo ciò che è appropriato fare in questo momento, ottengo risultati positivi.
  • Mi vedo al sicuro ovunque io vada e ovunque mi trovo. Sempre! Allo stesso modo vedo al sicuro, sempre e ovunque, tutta la mia famiglia.
  • Sono così grata e felice per essere viva, sana, fortunata, giovane e in perfetta forma fisica. Per sentirmi bene e per disporre sempre di tutto ciò che desidero, per essere sempre circondata da tante persone meravigliose che amo e che mi amano. Grazie di cuore!
  • Vedo la magnificenza dell’Universo in tutte le persone, le creature e le cose, dal momento che comprendo che siamo tutti fatti della stessa energia.
  • L’energia fluisce ininterrottamente nel mio corpo. Posso sentirla anche in questo momento!
  • Allo stesso modo, gioia, fortuna, amore, sicurezza e abbondanza di ogni cosa, fluiscono attraverso di me, nella mia vita continuamente, con ogni mio respiro, ogni giorno di più!
  • Io me lo merito, mi aspetto che sia così e così sarà perché ogni giorno, sempre di più, mi apro alla bellezza che c’è dentro la mia vita e scelgo di creare valore e bellezza anche in questo mondo che mi circonda e in cui vivo. Ogni giorno. Sempre di più. Anche oggi.
  • Infinitamente grazie.

E infinitamente grazie voglio dirlo ad Azzurra, la mia meravigliosa amica che da più di 20 anni non manca di avere la pazienza di sopportarmi, supportarmi, aiutarmi e incoraggiarmi sempre. Grazie Azzurra per volermi così tanto bene. Te ne voglio veramente tanto anche io!

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Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

How To Meditate – 10 Important Tips dal sito Goodlife Zen di Mary Jaksch.

Perché meditare? Come prima cosa, la meditazione è uno strumento. Uno strumento che può aiutarti a combattere lo stress, favorire il benessere fisico, aiuta a curare dolori cronici, può farti riuscire a dormire meglio, a farti sentire più felice, più in pace, e più presente. Ma su un livello più profondo, la meditazione è una porta affacciata sull’ignoto. Può aiutarci a renderci conto del grande mistero che siamo.

Quando cominci a meditare, noterai quanto è indisciplinata e ribelle la tua mente. Mi ricordo di esserne rimasta piuttosto scioccata all’inizio! Mi ricordo che la mia mente divagava ovunque. Profondi pensieri riguardanti il mio passato o il mio futuro brutalmente interrotti da pensieri di minor rilevanza, come a quello che avrei dovuto comprare all’alimentari. Poco dopo mi sarei resa conto che avevo passato 15 minuti a rimuginare su un doloroso ricordo, come se fosse un cinema impazzito!

Quindi, se ti stai avvicinando adesso alla meditazione, per favore, non essere troppo severo nei confronti della tua mente. E’ una cosa normale. Col tempo riuscirai a a gestire con meno astio i tuoi pensieri e vedrai le cose con più chiarezza e serenità.

Qui di seguito ti propongo alcuni piccoli consigli sul come cominciare a meditare. Magari quelli che di voi già praticano la meditazione possono aggiungere dei commenti che per voi hanno funzionato.

1. La postura

Sia che tu ti sieda su una seggiola o a gambe incrociate per terra, assicurati di avere la spina dorsale bella dritta e la testa alta. Se stai raggomitolato su te stesso, la tua mente divagherà. Mente e corpo sono in stretta relazione. Se il tuo corpo è in equilibrio, lo sarà anche la tua mente. Per raddrizzarti, prova ad immaginare che la tua testa sfiori il cielo.

2. Gli occhi

Cerca di tenere e tieni gli occhi aperti. Gli occhi aperti ti faranno essere più presente. Abbassa semplicemente lo sguardo, dagli rilassatezza. Se invece chiudi gli occhi comincerai a perderti nei pensieri e nei ricordi. Ad ogni modo, quello che importa è che tu stia bene. Certe persone trovano che chiudendo gli occhi sia meglio. E’ bene sperimentare e vedere cosa meglio ti si addice.

2. Concentrazione

Nel nostro essere consci non siamo quasi mai presenti. Ad esempio, a volte capita che guidando con l’autopilota inserito, mentre un’ondata di pensieri ci travolge, ci si renda improvvisamente conto di essere arrivati a destinazione senza nemmeno ricordarsi della strada percorsa!

Quindi, meditare, è un meraviglioso modo di risvegliarci alla nostra vita. Altrimenti ci perderemo la maggioranza delle esperienze che ci capitano perché la nostra mente è da un’altra parte! Vediamo dunque su cosa concentrare la nostra attenzione. Di solito, nella vita di tutti i giorni mettiamo sullo stesso piano la concentrazione e il prestare attenzione. Questo significherebbe l’usare la mente come una lampadina ad incandescenza. Ma nella meditazione, quel tipo di mente non è di aiuto. E’ troppo affilata e instabile. Concentrarsi, nella meditazione significa il porre una attenzione leggera a qualunque cosa si soffermi nella tua coscienza. Io consiglio di usare il respiro come centro di concentrazione. E’ come un passaggio naturale, che connette il “dentro” e il “fuori”. Il Maestro Zen Toni Packer dice:

L’attenzione non viene da nessun dove. Non viene causata, non appartiene a nessuno.

3. Il respiro

Prestare attenzione al tuo respiro è un ottimo modo per rimanere ancorato al momento presente. Pensa al tuo inspirare e al tuo espirare. Non c’è bisogno di stabilire delle regole sulla respirazione – lascia che avvenga naturalmente.

4. Conta i respiri

Se hai difficoltà a scioglierti, puoi provare a contare i tuoi respiri – è un antico metodo di meditazione. Conta silenziosamente da “uno”, a “due” fino a quattro mentre espiri, poi ritorna all’ “uno”. Quando ti accorgi di aver divagato, e ti ritrovi a contare “trenta-tre”, torna semplicemente all’ “uno”. In questo modo, l’ “uno” è come tornare al momento presente, senza soffermarsi troppo su ciò che è stato.

5. I pensieri

Quando ti accorgi di avere dei pensieri, lasciali semplicemente scorrere con gentilezza e torna a concentrarti sul tuo respiro. Non cercare di fermare i pensieri, questo li renderà solo più agitati. Immaginateli come degli ospiti non molto graditi, alla porta: renditi conto della loro presenza e molto gentilmente congedali. Poi, fai risplendere la tenue luce della tua concentrazione sul tuo respiro.

6. Le emozioni

E’ davvero molto difficile rimanere nella meditazione quando siamo tormentati da forti emozioni. Questo perché alcune emozioni ci rievocano storie passate alla mente. Di solito di rabbia, vergogna o paura che tendono a ripetersi come un cerchio senza fine. La rabbia e la vergogna ci fanno guardare ad eventi passati, avvenuti nel passato. La paura si rivolge al futuro con racconti che cominciano con “e se avessi…”

Il modo migliore di gestire queste forti emozioni è quello di concentrarsi sul sentimento che percepiamo dal nostro corpo nell’accompagnare questa emozione. Ad esempio, potrebbe essere la stretta fascia della paura intorno al torace, o il rimescolio della rabbia nella pancia. Lascia passare questi ricordi e riconcentrati sul tuo corpo. In questo modo rendi onore alle tue emozioni e non permetti a ricordi spiacevoli di torturarti.

7. Il Silenzio

Il silenzio è una cura. So che girano un sacco di musiche che concilierebbero la meditazione, ma niente è meglio del semplice silenzio. Altrimenti la musica o i suoni incisi faciliteranno le chiacchiere nei tuoi pensieri. Quando ci sediamo in silenzio è come se di fatto stessimo andando a vedere quello che la nostra mente sta facendo. Tranquillità e immobilità derivano dallo star seduti nel silenzio. Il tuo silenzio interiore e quello esteriore si incontrano e in quel momento sorge la tua pace.

8. La durata

Comincia con 10 minuti e resta a sedere più a lungo solo se pensi che dieci siano stati troppo pochi. Non obbligarti a meditare più a lungo di quanto tu ti senta realmente pronto. Di tanto in tanto potrebbe andarti di prolungare la meditazione fino a 25 minuti. Questa è una durata che ti permette di riequilibrare la tua mente senza sobbarcare di troppo stress il tuo corpo. La cosa più importante da fare è togliersi dalla testa l’idea del “dovere”. Ad alcune persone piace stare sedute un’ora per volta. Altre non riescono a star ferme più di 10 minuti. Fa’ come credi sia meglio per te!

9. Il posto

E’ meraviglioso creare un posto speciale per sedersi. Puoi addirittura creare un altare davanti al quale stare mentre mediti. Potrebbero piacerti delle candele o altri oggetti che hanno del valore per te, sull’altare. E’ fantastico trovare oggetti mentre cammini per strada da mettere poi sull’altare. Potrebbero essere sassi, o conchiglie, o fiori, che in qualche modo ti parlano.

10. Il piacere

Più di ogni altra cosa è importante trarre piacere dalla meditazione. Potresti provare a star seduto e ad accennare un sorriso. Sii gentile con te stesso. Comincia a sederti per un pochino ogni giorno. E’ davvero utile per stabilire una sana abitudine giornaliera.

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Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

Breathe dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


Articolo scritto da Leo Babauta.

Non dimenticarti di respirare.

Respira.

La respirazione può trasformare la tua vita.

Se ti senti stressato e sovraccaricato, respira. Ti calmerà e ti farà rilasciare la tensione.

Se sei preoccupato per qualcosa che è in procinto di accadere, o avviluppato in qualcosa che è già accaduto, respira. Ti riporterà al momento presente.

Se ti senti scoraggiato e hai perso di vista lo scopo della tua vita, respira. Ti ricorderà quanto la vita è preziosa, e che ogni respiro che puoi fare in questa vita è un dono che dovresti apprezzare. Renditi conto di quanto sia importante.

Se hai troppe mansioni da svolgere, o se si disseminano durante tutta la tua giornata, respira. Ti aiuterà a riportarti al tuo focus, a concentrarti sui compiti più importanti nei quali è richiesta la tua attenzione, adesso.

Se stai passando del tempo con la persona che ami, respira. Farà sì che tu sia presente lì, con lei, in quel momento, anziché ritrovarti a pensare al lavoro o ad altre cose che dovresti fare.

Sei fai sport, durante gli allenamenti, respira. Ti permetterà di goderti l’esercizio, e ti farà reggere più a lungo.

Se sei sempre di corsa, respira. Ti ricorderà di rallentare un pochino, e di goderti di più la vita.

Quindi respira. E goditi ogni singolo momento di questa vita. Sono troppo pochi ed effimeri per essere sprecati.

Consiglio: Imposta la parola “respira” come screensaver o sfondo per il desktop sul tuo pc, o scrivilo su un biglietto da attaccare al muro, o al frigo, o da tenere in mostra sulla tua scrivania. E fallo ogni volta che vedrai la parola.

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Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

Alcuni amici mi hanno chiesto: “Perché quando cerco di meditare non riesco a concentrarmi come voglio, non riesco a scacciare dalla mia mente i pensieri che mi disturbano?”

Allora ho pensato che sicuramente non erano gli unici a dover fare i conti con questo problema. Mi sono ricordata che anche io ho dovuto fare molte volte i conti con la mia mente. Così, la loro domanda mi ha offerto lo spunto per scrivere questo articolo. Avrai notato che, spesso, quando decidi di liberare la mente attraverso la meditazione, dentro di essa inizia una vera e propria battaglia.

Perciò, non scoraggiarti se quando cerchi di meditare la tua mente comincia ad affollarsi di pensieri di ogni tipo.

Ma perché ad un certo punto la meditazione va a gambe all’aria?

Dunque, ti focalizzi sul tuo respiro, vorresti concentrarti solo sulla tua respirazione. Ma pur provandoci quanto vuoi, non riesci a creare il vuoto nella tua mente che invece si dirige altrove. Ti faccio un esempio: inizi a inspirare ed espirare, cerchi di concentrarti su quello che fai, su come lo fai, poi magari inizi a pensare al potere dell’Universo, al fatto che lì ci sono anche tutte le risposte a tutti i tuoi desideri e inizi a pensare al tuo desiderio di avere una casa tua, di poterti comprare una casa. Adesso inizi a pensare a come potresti riuscire a comprare la casa dei tuoi sogni e, quindi, a come la potrai pagare ed al fatto che dovresti avere sicurezza nel lavoro perché altrimenti non potresti pagare il mutuo che la banca ti concederà. E così via, fino a sentirti male perché il pensiero della possibilità di perdere anche il tuo lavoro in questi tempi di crisi, ti provoca ansia! In questo modo i tuoi pensieri vengono distratti passo dopo passo! Ad un certo punto te ne accorgi e ti chiedi: “Ops! Ma dove sono finito?!?!? Dal Potere dell’Universo alla paura di non riuscire a pagare un mutuo o finanche di perdere il mio lavoro!?!?! E vedi che ti sei allontanato parecchio dal tuo grande Io Interiore, quello che è tutt’uno con l’Universo, per trovare di nuovo il tuo piccolo io.

Cos’è la concentrazione? La concentrazione viene solitamente definita come la facoltà dell’attenzione esclusiva, ossia avere la mente fissa su un oggetto senza distrarsi.

Ebbene, non è così! La concentrazione è l’atto di legare la tua mente a un solo oggetto, e riportarla indietro, ancora e di nuovo, su quell’oggetto ogni volta che viene distratta. Perché la tua mente è un vasto e profondo oceano. La tua mente ha la potenza di un uragano devastante. Essa non è statica, non è organizzata, al contrario, è fluida e in continuo movimento.

Ora, quando respiri, mettere a fuoco unicamente l’oggetto respirazione, di per sé non è concentrazione.

Concentrazione è legare la tua mente a quell’unico oggetto, in questo caso al tuo atto di inspirare ed espirare. E quando la mente vagabonda la riporti indietro al tuo respiro solamente. E quando la mente vagabonda ancora la riporti nuovamente indietro, solamente al tuo respiro. Ancora e ancora. Questo è lo sforzo della concentrazione: riportare indietro la mente di nuovo ed ogni volta, per legarla all’oggetto della tua meditazione che, in questo caso, è la tua respirazione. Allora la tua mente si acquieta e ciò che non hai ottenuto con anni di sforzi lo otterrai in un attimo: in una frazione di secondo si condenseranno anni di sforzi.

Concentrati sulla tua respirazione! Lega la tua mente alla tua respirazione e riporta la mente ancora e ancora sulla tua respirazione dopo che si è distratta più volte. E’ l’atto stesso di riportare la mente ancora e ancora sull’oggetto della tua concentrazione. Questa è concentrazione. Quando la tua mente smette di vagabondare e scorre completamente nella tua respirazione, senza che vi sia più da parte tua lo sforzo di riportarla indietro nella tua respirazione, questa è meditazione. E quando il tuo respiro e il meditatore, in questo caso tu, sono trascesi, non c’è più nessun tu e la respirazione. Tu diventi la tua respirazione stessa.

Concentrazione, meditazione e trasformazione: diventare l’oggetto. Dunque quando diventi l’oggetto della tua meditazione, questa è la verità viva del “qui e ora”! Il potere del “qui e adesso”.

Quando la mente ha smesso completamente di vagabondare e si trova sull’oggetto dell’attenzione, quando scorre senza sforzo, questa si chiama meditazione! E la meditazione altro non è che una concentrazione più profonda. Uno stato mentale in cui puoi percepire tutti i suoni meravigliosi dell’Universo. Tutti i suoni meravigliosi della tua vita. E in questa condizione sei in grado di percepire le risposte che da essa ti arrivano. A questo punto, puoi soltanto prenderle o lasciarle andare. Questo naturalmente dipende da te, dal fatto che tu voglia affidarti ad essa, totalmente e completamente, ed essere il maestro di te stesso, oppure no. In ogni caso sii consapevole che sei, comunque e sempre, proprio tu, con le tue scelte, che stai creando per te stesso, nella tua vita, quella realtà che stai scegliendo adesso.

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