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martedì, marzo 09th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Tu sei ciò che pensi. Sei la materializzazione fisica dei tuoi pensieri. Inoltre, le tue valutazioni mentali riguardanti ciò che ti circonda: l’ambiente, le persone, gli avvenimenti, e perfino te stesso, dipendono dal fatto che tu abbia un atteggiamento mentale positivo o negativo. Per capire meglio, puoi provare ad analizzarti da solo. Prova, ad esempio, a porre a te stesso queste domande e, naturalmente, a rispondere con sincerità:

1. Come consideri te stesso: Sei una buona persona? Sei una cattiva persona? Sei in buona salute? Sei malato a livello psicosomatico? Sei ricco? Sei Povero? Hai una mente aperta? Hai pregiudizi?

2. Che tipo di pensieri hai: Hai pensieri buoni? Hai pensieri cattivi? Coltivi pensieri di buona salute? Fai pensieri concentrati sulla malattia? Hai pensieri di ricchezza? Covi pensieri di povertà?

3. Come utilizzi le tue necessità: Ti fai motivare dalla necessità a realizzare grandi obiettivi con onestà e integrità personale oppure la necessità ti stimola a cercare di ottenere dei risultati tramite l’inganno e la disonestà?

Di per sé l’atteggiamento mentale positivo non prende minimamente in considerazione cose come sotterfugio, inganno, disonestà, pregiudizio, rancore, vendetta, ecc. Semplicemente non gli appartengono. Mentre esse sono tendenze tipiche e ricorrenti dell’atteggiamento mentale negativo. Se sei per tua natura già orientato ad avere un atteggiamento mentale positivo, indubbiamente per te sarà tutto più semplice. Se ti rendi conto che la tua tendenza predominante è quella di avere pregiudizi, sentimenti, emozioni, passioni, convinzioni e abitudini negative, sbarazzati di questi parassiti mentali muovendo consapevolmente e intenzionalmente il tuo atteggiamento mentale dal negativo al positivo. Ad esempio, ogni volta che ti trovi coinvolto in un problema o un equivoco con un’altra persona, comincia da te stesso, chiarisciti per prima cosa con te stesso. Anche una sola parola, può provocare la pace o la guerra. La storia ce lo insegna questo. Una parola detta con atteggiamento mentale negativo, può creare incomprensioni, causare infelicità e miseria. La stessa parola, detta con un atteggiamento mentale positivo, produce effetti opposti: concordia, felicità e benessere. Comincia con la comunicazione tra le menti, accertandoti che, in te, mente e cuore siano sempre uniti. Impara a distinguere tra fatti importanti e fatti secondari. Tu sei molto di più di un corpo con un cervello. Tu sei una mente consapevole in un corpo fisico! Guida i tuoi pensieri con un atteggiamento mentale positivo. Controlla le tue emozioni. Poiché sei il padrone della tua mente, indirizzala! Non lasciarti dominare da essa. E avrai le redini del tuo destino completamente nelle tue mani. Ricordi? Ne hai il potere. Lo stesso potere dell’Universo. Il tuo corpo è il palazzo che ospita la tua mente, la tua vita. E nella tua mente, la tua coscienza e il tuo subconscio collaborano armoniosamente. Per il momento, in questo contesto, prendiamo in considerazione il subconscio. Della coscienza parleremo un’altra volta. Il tuo subconscio è la sede delle tue abitudini, dei tuoi ricordi, dei tuoi principi inviolabili di condotta, di forze note e di forze sconosciute, che influiscono sulla tua personalità e sul tuo carattere.

4. Allora, come puoi indirizzare la tua mente a pensare e operare nel modo che tu desideri?

Per prima cosa, ripeti a te stesso ad alta voce ogni giorno, più volte al giorno, affermazioni positive come queste: “Giorno dopo giorno, in ogni modo, in ogni aspetto della mia vita, io miglioro continuamente!”, “Ogni cosa per me sta andando di bene in meglio, ogni giorno, sempre di più!”, “Giorno dopo giorno divento, in ogni modo, sempre più ricco!”, “Posso farcela e ci riuscirò, perché io credo di riuscirci!”. Affermazioni come queste, ripetute spesso, con convinzione e con concentrazione, producono un effetto sul tuo subconscio e provocano una sua reazione. Naturalmente le affermazioni positive che puoi fare sono tante, la cosa importante è che stimolino in te emozioni positive, sensazioni di benessere e sentimenti di gratitudine.

Quello che sei oggi è soltanto il risultato di quello che hai pensato fino a oggi. Comincia oggi stesso a pensare diversamente, e il tuo domani sarà tutta un’altra storia. La tua mente possiede poteri noti e ignoti da cui, essa stessa, si fa anche influenzare. E con un atteggiamento mentale positivo, tu puoi realizzare concretamente nella tua realtà, nella tua vita, tutto ciò che la tua mente riesce a concepire e prendere per buono. Perciò, comincia adesso a pensare e raccontare una storia differente.

Puoi veramente farcela se pensi veramente che puoi riuscirci e credi veramente che ci riuscirai.

venerdì, marzo 05th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

Stillness is a Powerful Action dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


Trova la calma nel caos.


L’attività conquista freddezza, ma l’immobilità conquista calore.”

Lao Tzu


Articolo scritto da Leo Babauta.

È un pregiudizio della nostra cultura che lo stare fermi sia sinonimo di pigrizia, come essere intrappolati in una fase di non azione, come qualcosa di negativo.

Ma non lo è. È una azione, e potente invece.

Inoltre, può cambiarti la giornata, e di conseguenza, può cambiarti la vita.

Sei nel bel mezzo di una giornata frenetica, sommerso dal lavoro, dalle riunioni e dalle email, vieni interrotto continuamente, o vessato dai tuoi bambini, da telefonate, da mansioni da svolgere e dalla routine.

Vai in pausa. Fermati un minuto, e respira. Chiudi gli occhi, e trova la calma immobile dentro di te. Questa fermezza si diffonde per tutto il tuo corpo, e attraverso la tua mente. Ti calma, ti indirizza, ti concentra su quello che stai facendo adesso, non su tutto quello che devi ancora fare o che ti è accaduto.

L’immobilità diventa una azione di trasformazione.

L’immobilità può essere una potente risposta alla confusione degli altri. Può essere un modo di allontanarti dal ronzare del mondo, di riprendere il controllo della tua vita. E di ricordarti cosa davvero conta, cosa è davvero importante.

Come metterla in pratica.

L’immobilità, stranamente, non viene naturale a molte persone. Quindi meglio allenarsi.

1. Comincia la tua giornata con la immobilità. Sia che tu ti sieda con una tazza di caffè mentre il mondo si risveglia, o che tu seduto su un cuscino concentrandoti sulla respirazione, l’immobilità è un potente modo per cominciare la tua giornata. Imposta la modalità in cui le cose entreranno nella tua vita. Farlo anche per 5-10 minuti sarebbe meraviglioso.

2. Ritagliati regolarmente delle pause di immobilità. Ogni ora imposta una sveglia sul tuo PC, o sul cellulare. Pensa a quella sveglia come ad una campana che suona, ricordandoti di stare fermo per un minuto. Durante questo minuto, concentrati come prima cosa sul tuo respiro, per riportarti sul momento presente. Lascia che le preoccupazioni del mondo scorrano via dalla tua persona – lasciale andare via col tuo respiro. E poi permetti al tuo focus di espandersi, di andare oltre la respirazione, giù per i tuoi sensi, uno alla volta.

3. Quando il caos ruggisce, vai in pausa. Nel mezzo di un momento di crisi o in una giornata insopportabile, fermati. Stai immobile. Fai un profondo respiro, e concentrati sull’aria che entra nei tuoi polmoni, e che con leggerezza poi esce. Cerca la tua immobilità interiore e poi fai sì che la tua azione successiva sia guidata da quella calma immobile. Concentrati solo sulla seguente azione.

Lascia che l’immobilità diventi la tua azione più potente.

sabato, febbraio 13th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

David Diop – Senegal, 1927-1961.


A quel tempo

tra gli inni alla civiltà,

aspergendo d’acqua santa le fonti assoggettate,

celando le unghie nel buio,

gli avvoltoi alzarono l’edificio di sangue dell’epoca coloniale.

A quel tempo il sorriso dell’uomo morì nell’inferno ferrato delle strade

ed i monotoni ritmi delle preghiere coprirono

il lamento degli schiavi nelle piantagioni.

Che amaro ricordo,

conservi i baci briganteschi e le promesse spazzate via dal vento delle mitraglie.

Stranieri, non eravate uomini!

Conoscevate tutti i libri del mondo ma non l’amore.

Non sapevate che le vostre mani fecondano il seno della terra,

non sapevate che le vostre mani hanno radici profonde, come la rivolta.

Non sapevate, macellai, che sotto le vostre boriose canzoni

nei villaggi negri che predavate,

nell’Africa squartata maturava la speranza, nostra sola fortezza.

Non sapevate che dalle miniere di Svasilenda

alle officine d’Europa, ove scorre il nostro sudore,

sotto il nostro passo chiaro nasce il corpo della primavera.

lunedì, febbraio 08th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Affermazioni Che Orientano L’Energia tratte da “I Cinque Tibetani” di Peter Kelder (Edizioni Mediterranee). Conclusione curata da Patrizia Maria Bianco .


Da qualche parte, nei recessi della tua mente, si svolge un dialogo incessante. Pensieri incompleti, alcuni dei quali appartenuti ad altre persone, hanno plasmato un borbottio costante. Sono pensieri che non sempre hanno a cuore il tuo bene. Indossano i panni del tuo sé e ti dicono: “Non ti senti bene. Non ce la farai mai. Sei stupido, brutto, mediocre, diverso. Non sei abbastanza buono, sei malato. Il tuo successo è pura fortuna. La felicità non dura”.

Sii onesto. Credi davvero a tutte queste stupidaggini che ti arrivano dai recessi della tua mente?

È interessante il fatto che tali schemi ripetitivi impercettibili o a malapena udibili, determinino il corso della tua vita. Ti sorprendi costantemente che ti “accada” sempre la stessa cosa. Secondo la saggezza degli antichi, la materia si conforma al pensiero.

I pensieri sono energia. I pensieri coscienti sono energia orientata. Le affermazioni sono pensieri coscienti indirizzati verso esiti positivi, stimolanti e liberatori. Le affermazioni servono a orientare l’energia. In altre parole: la tua mente riceve una maggiore quantità di quel sollievo dì cui ha bisogno e tu decidi che direzione dare al viaggio della tua vita. Perciò, possiamo concluderne che le affermazioni positive orientano la tua energia e, di conseguenza, la tua vita. Peter Kelder sostiene che vi sono due fattori in particolare che contribuiscono a instaurare un cambiamento drastico anche dell’aspetto fisico, questi sono l’atteggiamento mentale e il desiderio. Avrai notato che ci sono persone che sembrano vecchie a quarant’anni e altre che paiono giovani a sessanta. Ciò che determina la differenza è l’atteggiamento mentale. Se sei in grado di vederti giovane nonostante la tua età, anche gli altri ti vedranno in quel modo. Dopo aver iniziato la pratica dei riti, l’autore del libro dice di essersi sforzato di cancellare dalla sua mente l’immagine che aveva di se stesso come di un uomo vecchio e debole. Al suo posto, impresse nella mente l’immagine di se stesso nel fulgore dei suoi anni. E rinsaldò quell’immagine con la forza del desiderio. Per molte persone che pensano sia impossibile modificare il modo di vedere se stessi, si tratta di un vero e proprio atto di coraggio. Credono che il corpo sia programmato per diventare presto o tardi vecchio e debole e nulla li scuoterà da tale prospettiva. Nonostante ciò, non appena iniziano la pratica dei cinque riti, cominciano a sentirsi più giovani ed energici. Ciò li aiuterà a cambiare la visione che hanno di sé. A poco a poco cominceranno a immaginarsi più giovani. E prima che sia passato molto tempo, avranno un aspetto più giovane. L’unica differenza fra il vigore e la giovinezza e la vecchiaia e una salute malferma è il ritmo veloce a cui ruotano i vortici. Normalizzate quel ritmo e il vecchio tornerà a essere come nuovo.

A questo punto lo scrittore afferma che migliaia di anni fa i Lama scoprirono che tutte le risposte agli imponderabili misteri della vita si trovano dentro di noi. Scoprirono che tutto ciò che concorre a creare la nostra esistenza prende origine dall’individuo. Noi occidentali non siamo mai stati in grado di comprendere tale concezione. Molti pensano ancora che le nostre vite siano modellate dalle forze incontrollabili del mondo della materia. Ad esempio, la maggior parte di coloro che vivono immersi nel modello culturale tipicamente occidentale pensano che l’invecchiamento e il deterioramento del corpo siano una legge di natura. Per volgere l’attenzione all’interno, i Lama chiudevano gli occhi. In questo modo eliminavano le distrazioni e potevano concentrarsi su di sé. Scrutando dentro di sé essi si sono resi conto che questa è un’illusione che diventa realtà perché si nutre di se stessa. Secondo Peter Kelder, I Lama, in particolare quelli del monastero a cui si riferisce nel suo libro, stanno compiendo un’opera grandiosa per il mondo sul piano astrale, assistendo l’umanità di tutta la terra, poiché tale piano è situato molto al di sopra delle vibrazioni del mondo fisico ed è un punto focale potente da cui si può ottenere molto con un piccolo sforzo. Un giorno il mondo si sveglierà e vedrà con sorpresa l’opera grandiosa compiuta dai Lama e da altre forze invisibili. Egli sostiene che si sta avvicinando in fretta il momento in cui l’alba di una nuova era sorgerà e vedremo l’attuarsi di un mondo nuovo. Ci sarà un tempo in cui l’uomo imparerà a liberare a proprio piacimento le potenti forze interiori per vincere la guerra e la pestilenza, l’odio e la tristezza. E dice ancora che l’umanità cosiddetta “civilizzata” in verità sta vivendo nella più buia delle epoche oscure ma che, comunque, noi ci stiamo preparando a cose migliori e più illustri. In altre parole, chiunque si sforzi di innalzare la propria coscienza a livelli superiori, contribuisce a elevare la coscienza dell’umanità intera. E da questo punto di vista, l’esecuzione dei cinque riti sembrerebbe provocare un impatto molto maggiore dei benefici fisici che se ne potrebbero conseguire.

La mia personale conclusione è che da queste considerazioni fatte dall’autore nel libro, quello che ancora una volta emerge, e che sembra non lasciare più molto spazio a dubbi, è che noi siamo il risultato dei nostri pensieri, i quali, determinano le nostre azioni. Sì, esattamente quelle azioni con cui ognuno di noi, crea la propria realtà individuale per sé nel proprio ambiente più immediato e contribuisce a creare la realtà collettiva in cui tutti viviamo immersi in questo mondo.

Nel 1255, il Monaco Buddista Giapponese Nichiren Daishonin (1222 – 1282), scrisse in una lettera indirizzata ad un suo discepolo la seguente frase: “… Se la mente degli uomini è impura, anche la loro terra è impura, ma se la loro mente è pura, lo è anche la loro terra. Non ci sono terre pure e terre impure di per sé: la differenza sta unicamente nella bontà o malvagità della nostra mente. Lo stesso vale per un Budda e un comune mortale. Quando una persona è illusa è chiamata comune mortale, ma una volta illuminata è chiamata Budda. …” Io credo che sia veramente così. Credo che questa affermazione fosse vera allora, lo è adesso, qui nel presente, e lo sarà per il futuro.

venerdì, febbraio 05th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Liberamente riassunti da Patrizia Maria Bianco, I Riti Energetici

tratti da “I Cinque Tibetani” di Peter Kelder (Edizioni Mediterranee).


I Cinque Tibetani – Primo Rito:

Il primo rito è semplice. Viene praticato allo scopo esplicito di accelerare la velocità dei vortici. Giocando, i bambini lo fanno di continuo. Tutto ciò che devi fare è stare in piedi eretto e allargare le braccia in modo da portarle orizzontali al pavimento. Adesso ruota su te stesso finché non avverti un leggero capogiro. È molto importante che ruoti da sinistra verso destra. E se ti viene voglia di sederti o di sdraiarti per riprenderti dallo stordimento, fallo senza problemi. In qualità di principiante non devi sforzarti di fare di più. Col tempo, la pratica dei cinque riti ti metterà in grado di ruotare sempre di più sentendoti sempre meno intontito. Inoltre, per attenuare la sensazione di vertigine, puoi adottare l’espediente usato dai ballerini e da chi pratica pattinaggio artistico. Prima di iniziare a ruotare metti a fuoco un punto davanti a te. Non appena inizi a girare, continua a trattenere lo sguardo su quel punto il più a lungo possibile. In ultimo, dovrai far sì che quel punto abbandoni il tuo campo visivo così da poter ruotare su te stesso con il resto del corpo. Allora, ruota il capo molto velocemente, e rimetti a fuoco il punto non appena ti è possibile. Il punto di riferimento ti dà la possibilità di sentirti meno disorientato e stordito. Attenzione, non è la rotazione, che costituisce l’essenza dell’esercizio, a rappresentare il problema principale, ma il modo in cui la si porta a termine. Se volete interrompere la rotazione, divaricate i piedi portandoli alla stessa ampiezza delle spalle, toccatevi i palmi delle mani davanti al petto e guardatevi i pollici. Vi aiuterà a ritrovare l’equilibrio. Questo primo rito, può essere eseguito anche alla fine (cioè dopo gli altri esercizi). Potete quindi iniziare la sequenza degli esercizi con il secondo rito.

I Cinque Tibetani – Secondo Rito:

Il secondo rito è ancora più semplice da eseguire. Nel secondo rito, per prima cosa ci si sdraia a terra in posizione supina. È meglio stendersi su un tappeto spesso o su una superficie imbottita. Il suo scopo è unicamente quello di isolare il corpo dal pavimento freddo. Dopo esserti steso sul dorso, distendi completamente le braccia lungo i fianchi e appoggia i palmi delle mani sul pavimento tenendo le dita unite. Poi solleva il capo da terra ripiegando il mento sul petto. Nel far ciò, solleva le gambe con le ginocchia tese, portandole in posizione verticale. Se riesci, estendi le gambe all’indietro verso la testa, ma senza piegare le ginocchia. Poi, lentamente riporta a terra sia il capo che le gambe tenendo le ginocchia tese. Rilassa tutti i muscoli, poi ripeti il rito. Ogni volta che lo esegui, instaura un ritmo respiratorio: inspira profondamente quando sollevi le gambe e il capo, espira completamente quando li abbassi. Tra un’esecuzione e l’altra, quando stai rilassando i

muscoli continua a respirare mantenendo lo stesso ritmo. Quanto più profondamente respiri, tanto meglio è. Se non riesci a tendere perfettamente le ginocchia, piegale quanto ti è necessario. Continuando a eseguire il rito riuscirai a tenderle al massimo.

Durante questo esercizio l’errore più comune è quello di sollevare contemporaneamente le gambe e la parte inferiore della schiena. Così facendo, la schiena si indebolisce. Quando sollevate le gambe, fate aderire la schiena al pavimento. In tal modo, farete sì che il movimento parta dai talloni. Spingete i talloni lontano dal corpo. Le dita dei piedi vanno verso i polpacci. Questa posizione attiva gli estensori delle gambe. Potete anche collocare le mani sotto ai glutei, aiutando così le gambe ad assumere la posizione verticale. Se soffrite di lordosi (massima curvatura della parte inferiore della schiena), prima di alzare le gambe appoggiate completamente i piedi sul pavimento. E non abbassate le gambe tese. Riportate a terra per primi i piedi e lasciateli scivolare sul pavimento fino a distendere completamente le gambe.

I Cinque Tibetani – Terzo Rito:

Il terzo rito deve essere praticato immediatamente dopo il secondo. Anch’esso è molto semplice. Tutto quello che devi fare è inginocchiarti sul pavimento tenendo il corpo eretto. Appoggia le mani sui muscoli delle cosce. Adesso inclina in avanti il capo e il collo e ripiega il mento sul petto. Poi inclina dolcemente il capo piegandoti contemporaneamente all’indietro e inarcando la spina dorsale. Mentre ti inarchi, per sostenerti afferra le cosce con le braccia e le mani. Dopo l’inarcamento, torna alla posizione iniziale e ripeti daccapo il rito. Come nel secondo rito, è opportuno instaurare uno schema ritmico di respirazione. Inspira profondamente quando inarchi la spina dorsale. Espira quando ritorni in posizione eretta. Il respiro profondo è altamente benefico, quindi introduci nei polmoni quanta più aria possibile.

Nell’eseguire questo terzo esercizio è molto importante che: Quando siete in ginocchio, abbiate cura di flettere le dita dei piedi, altrimenti, con tutta probabilità, inizierete a inarcarvi dalla parte inferiore della schiena piuttosto che da quella superiore. Per evitare di indebolire la parte inferiore della schiena tendete i muscoli dei glutei. Vi consiglio di assumere con le mani una posizione differente da quella canonica. Appoggiatele sulla parte inferiore della schiena con le dita rivolte verso il basso. È una preparazione migliore all’inarcamento; inoltre, avvicinando le scapole si allarga il torace. Secondo la mia esperienza questo esercizio crea dei problemi per i ripetuti piegamenti del collo in avanti e indietro. È particolarmente importante stirare il collo prima di piegare il capo in avanti. Abbassate il capo a partire dal mento e inclinatelo con delicatezza all’indietro. Per stabilire di quanto dobbiate piegare il capo all’indietro, appoggiate una mano sulla nuca e inclinatelo. Togliete la mano e mantenetelo in quella posizione. Posizione di riequilibrio da effettuarsi dopo l’ultima esecuzione.

Per chiudere in modo benefico il terzo rito lasciatevi cadere dolcemente in posizione embrionale: poggiando sui talloni con le dita tese, sporgetevi in avanti, la fronte sul pavimento, la schiena tonda e morbida, le spalle e le braccia rilassate. E respirate.

I Cinque Tibetani – Quarto Rito:

Per prima cosa, siediti a terra con le gambe distese davanti a te e divaricale di circa trenta centimetri. Tenendo il busto eretto, appoggia i palmi delle mani sul pavimento di fianco ai glutei. Poi piega il mento in avanti sul petto. A questo punto sprofonda il capo fin dove è possibile. Contemporaneamente solleva il corpo in modo che le ginocchia si pieghino mentre le braccia rimangono tese. Il busto dovrebbe formare con la parte superiore delle gambe una linea retta, orizzontale al pavimento. Le braccia e la parte inferiore delle gambe formeranno una linea verticale perpendicolare al pavimento. Poi, tendi ogni muscolo del corpo. Infine, tornando alla posizione iniziale seduta, rilassa i muscoli e riposati prima di ripetere il procedimento. La respirazione è importante anche per questo rito. Inspira profondamente quando sollevi il corpo. Trattieni il respiro quando tendi i muscoli. Espira completamente quando scendi a terra. Continua a respirare rispettando lo stesso ritmo durante il periodo di riposo tra un’esecuzione e l’altra.

Il punto centrale di questo esercizio dovrebbe essere il raddrizzamento e lo stiramento della spina dorsale. Usate le mani come sostegno per sedervi con la schiena perfettamente dritta. Abbassate il capo solo dopo aver stirato il collo. Iniziate a sollevare il busto a partire dal bacino e fatelo indietreggiare per evitare di piegare le gambe prima che il corpo si sia sollevato dal pavimento. Spingete il bacino verso i piedi. Durante l’espirazione portatevi seduti tra le mani e raddrizzate la colonna vertebrale. Posizione di riequilibrio da effettuarsi dopo l’ultima esecuzione.

I Cinque Tibetani – Quinto Rito:

Per eseguire il quinto rito il corpo deve essere rivolto al pavimento. A mo’ di sostegno poggia le mani sul pavimento e fletti le dita dei piedi. Durante tutta l’esecuzione del rito mani e piedi devono trovarsi alla distanza di sessanta centimetri, le braccia e le gambe tese. Inizia con le braccia perpendicolari al suolo e la schiena inarcata cosicché il corpo ne risulti incurvato. A questo punto inclina dolcemente il capo all’indietro il più possibile. Poi piegati all’altezza dei fianchi e solleva il corpo fino a fargli formare una V capovolta. Contemporaneamente porta in avanti il mento ripiegandolo sul petto. È tutto qui. Riportati alla posizione di partenza e ricomincia daccapo tutto il rito. In capo a una settimana la persona media considererà questo rito uno dei più facili da compiere. Quando sarai diventato abile lascia cadere il corpo dalla posizione sollevata fino a fargli quasi toccare il pavimento senza peraltro entrarne veramente a contatto. Tendi i muscoli per un attimo sia nel punto di elevazione che in quello di abbassamento. Segui lo stesso schema respiratorio utilizzato nei riti precedenti. Inspira profondamente quando sollevi il corpo. Espira completamente quando lo abbassi.

Iniziate questo esercizio a partire da una posizione prona per accertarvi che la distanza tra le mani e i piedi sia corretta. Le mani si trovano in prossimità del torace, le dita dei piedi sono flesse. Usate le mani e la potenza della schiena per spingervi nella posizione che si accompagna all’espirazione. Contraete i muscoli dei glutei, per non indebolire la parte inferiore della schiena. Mentre espirate, alzate i glutei e spostatevi nella posizione invertita cosiddetta a V, portando i glutei in alto e indietro. Così facendo allungherete la parte inferiore della schiena. Fate sempre questo esercizio a piedi scalzi su una superficie non scivolosa altrimenti, lo sforzo per non scivolare impiegherà molte delle vostre energie.

(N.B. Il modo in cui tratto gli argomenti di questo articolo vuole avere la leggerezza di una chiacchierata tra amici. Se sei interessato ad approfondire al meglio la tua conoscenza riguardo agli argomenti trattati, utilizza il libro come punto di riferimento).

mercoledì, febbraio 03rd, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Premessa commentata da Patrizia Maria Bianco, Liberamente Tratta da

I Cinque Tibetani” di Peter Kelder (Edizioni Mediterranee).


Il corpo ha sette centri energetici che potremmo chiamare vortici. Gli Indù li chiamano chakra. Sono campi elettrici potenti, invisibili a occhio nudo, tuttavia assolutamente reali. Ciascuno dei sette vortici ha il proprio centro in una delle sette ghiandole a secrezione interna del sistema endocrino corporeo e ha la funzione di stimolare la produzione ormonale della ghiandola. Sono gli ormoni a regolare tutte le funzioni del corpo incluso il processo di invecchiamento.

I sette vortici energetici del corpo sono localizzati nelle sette ghiandole endocrine:

Il Primo vortice, è situato sulle ghiandole riproduttive.

Il Secondo si localizza nel pancreas, nella regione addominale.

Il Terzo si accentra nelle ghiandole surrenali nella regione del plesso solare.

Il Quarto vortice ha il proprio centro nella ghiandola del timo situata nella regione del cuore.

Il Quinto è posto nella ghiandola tiroide che sì trova nel collo.

Il Sesto ha sede nella ghiandola pineale alla base posteriore del cervello.

Il Settimo vortice è situato nella ghiandola pituitaria alla base anteriore del cervello.

In un corpo sano, ciascuno di questi vortici ruota a grande velocità, permettendo all’energia vitale detta anche “prana” o “energia eterica” di scorrere verso l’alto attraverso il sistema endocrino. Quando tutti i vortici girano molto rapidamente e alla stessa velocità, il corpo è in perfetta salute. Ma se uno o più di questi vortici rallenta, il flusso di energia vitale ne risulta inibito o bloccato. È così che potremmo definire un cattivo stato di salute, il deterioramento fisico e l’invecchiamento.

Alle sette ghiandole endocrine corrispondono i sette chakra principali. I chakra (centri energetici) si troverebbero intorno alle ghiandole talvolta in una posizione di “scambi”, come per esempio, il chakra superiore, collegato alla ghiandola pineale, che agisce sulla testa come collegamento energetico con il cosmo. Perciò, in un individuo sano i vortici rotanti si estendono dall’interno del corpo verso l’esterno, ma nelle persone anziane, nei deboli e nei malati, raggiungono a malapena la superficie. Il modo più rapido per riacquistare giovinezza, salute e vitalità è quello di avviare il normale movimento rotatorio dei centri. Un risultato che si può ottenere con cinque semplici riti.

All’inizio, la gente chiama questi riti esercizi isometrici. È vero che i cinque riti sono utili per stirare i muscoli irrigiditi e le articolazioni, e che migliorano il tono muscolare. Ma non è questo il fine che essenzialmente si propongono. Il vero e proprio vantaggio che si ricava dall’esecuzione dei riti è la normalizzazione della velocità dei vortici in rotazione, avviando il loro movimento rotatorio a una velocità adatta a un uomo o a una donna di, diciamo, venticinque anni di età. In quegli individui tutti i vortici ruotano alla stessa velocità. D’altra parte, se potessi vedere i sette vortici che comunemente possiedono un uomo o una donna di mezz’età, ti renderesti conto immediatamente che hanno drasticamente rallentato, che stanno girando a velocità differenti e che nessuno di loro funziona in armonia con gli altri. I più lenti provocano un deterioramento di quella parte del corpo, i più veloci sono causa di nervosismo, ansia e spossatezza. Perciò, è la condizione anormale dei vortici la causa di un cattivo stato di salute, del deterioramento e della vecchiaia.

Naturalmente è molto importante ricordare che ogni tecnica, compresi i riti tibetani, ha bisogno di essere riconsiderata, di quando in quando, da insegnanti esperti. Anche un piano di esercizi come questo, che riscuote tanto successo, nasconde dei pericoli se non è eseguito correttamente. Ad esempio, i disturbi alla tiroide e i problemi al collo e alla parte inferiore della schiena possono peggiorare se i riti tibetani vengono eseguiti impropriamente. È importante controllare la propria pratica ed essere al corrente del grado di abilità raggiunta. Poiché ci vorrà del tempo prima che sappiate verificarlo, è molto utile che vi atteniate il più strettamente possibile alle indicazioni scritte.

Domande e Risposte Per Saperne Di Più

In quale momento della giornata bisogna eseguire i riti?

Si possono praticare di sera o di mattina, in qualunque momento risulti opportuno.

Quante volte bisogna effettuare ciascun rito?

Per cominciare ti suggerisco di praticare ciascun rito ogni giorno per tre volte al giorno durante la prima settimana. Poi, per ogni settimana successiva, aggiungi due esecuzioni quotidiane in più fino ad arrivare a ventuno esecuzioni giornaliere di ciascun rito. In altre parole la seconda settimana, effettua i riti ogni giorno per cinque volte; la terza sette volte; la quarta, esegui ciascun rito ogni giorno per nove volte e così via. In capo a dieci settimane, sarai in condizione di praticare ogni giorno i cinque riti per intero ventuno volte. Se hai qualche difficoltà a eseguire il primo rito, il volteggio, lo stesso numero di volte degli altri, limitati a ripeterlo quanto ti è possibile senza sentirti eccessivamente stordito. Infine sarai in grado di ruotare su te stesso le ventuno volte prescritte.

Ciascun rito è ugualmente importante?

I cinque riti funzionano dandosi la mano l’un l’altro e sono tutti ugualmente importanti. Certo, ciascuno di essi, preso a sé, è efficace, ma sono necessari tutti e cinque per ottenere i migliori risultati. Se, dopo aver eseguito i riti per un certo periodo di tempo, scopri di non essere in grado di effettuarli tutti per il numero di volte prescritte, prova a suddividerli in due sedute, una al mattino, una la sera. Se non riesci assolutamente a effettuare uno dei riti, tralascialo e fai gli altri quattro. Poi dopo un periodo di alcuni mesi, riprova quello con cui avevi delle difficoltà. In tal modo i progressi si avranno molto più lentamente, ma si realizzeranno comunque. Non devi in nessun caso affaticarti. Sarebbe controproducente. Esercitati semplicemente quanto ti è possibile, e aumenta gradatamente. E non scoraggiarti mai. Sono pochissime le persone che col tempo e con la pazienza non riescono in ultimo a eseguire tutti i riti ventun volte al giorno.

Che succede se si omette completamente uno dei riti?

I riti sono così potenti che se se ne tralascia uno pur continuando a praticare regolarmente gli altri quattro per il numero di volte prescritte, si ottengono comunque ottimi risultati. Persino un solo rito produce meraviglie. Quindi, se capisci di non farcela a effettuare tutti i riti o a ripeterli per ben ventuno volte, stai pur certo che qualunque cosa tu faccia, otterrai ottimi risultati.

Si possono praticare i riti unitamente a una disciplina fisica o le due cose entrano in conflitto?

Senza alcun dubbio, se stai già seguendo un programma di esercizi ginnici, continua a eseguirlo. In caso contrario, prendi in considerazione l’idea di iniziarne uno. Ogni forma di esercizio, ma in particolare quelli di tipo cardiovascolare, aiutano il corpo a mantenere l’equilibrio della giovinezza. Inoltre, i cinque riti contribuiscono a normalizzare i sette vortici rotanti e il corpo diventa ancor più ricettivo ai benefici prodotti dagli esercizi.

Ci sono altre tecniche che si associano ai cinque riti?

Oltre alla respirazione profonda e ritmica da effettuare tra una ripetizione e l’altra dei riti, in aggiunta tra un rito e l’altro, converrebbe rimanere in piedi, eretti con le braccia lungo i fianchi ed effettuare alcune profonde respirazioni ritmiche. Espirando, immagina che ogni tensione presente nel tuo corpo si allontani e ti faccia sentire rilassato e a tuo agio. Quando inspiri, immagina di riempirti di un senso di benessere e soddisfazione. Ti suggerisco inoltre di fare un bagno tiepido o fresco dopo i riti, non freddo, comunque. Strofinare rapidamente il corpo prima con un asciugamano bagnato, poi con un asciugamano asciutto, è probabilmente ancora meglio. C’è una cosa su cui devo metterti in guardia: non devi mai fare né una doccia, né un bagno, né strofinarti con un asciugamano bagnato che siano così freddi da farti provare internamente una sensazione di gelo. Se fai una cosa del genere, distruggerai tutto ciò che hai ottenuto di positivo dall’esecuzione dei riti.

È mai possibile che la “Fonte della Giovinezza” sia davvero così semplice?

Tutto quello che devi fare è effettuare i cinque riti tre volte al giorno, tanto per cominciare, e aumentare gradatamente fino a eseguirne ventuno quotidianamente. È questo il segreto straordinariamente semplice che, se fosse conosciuto, apporterebbe beneficio al mondo intero. Naturalmente per ottenere degli autentici benefici, devi eseguire i riti tutti i giorni. Puoi tralasciare un giorno a settimana, mai uno di più. E se interrompi l’esecuzione quotidiana a causa di un viaggio d’affari o di qualunque altro impegno, i tuoi progressi, nel complesso, ne risentiranno. Fortunatamente, la maggior parte delle persone che inizia la pratica dei cinque riti, scopre che l’esecuzione quotidiana è non solo facile ma anche piacevole e remunerativa. Dopo tutto, occorrono più o meno venti minuti per farli tutti e cinque. E una persona fisicamente idonea, può effettuarli in dieci minuti o anche meno. Se ti risulta difficile avere a disposizione una quantità di tempo libero pur così limitata, alzati semplicemente qualche minuto prima la mattina o vai a letto un po’ più tardi la sera. I cinque riti servono espressamente allo scopo di recuperare il corpo a uno stato di salute e di vitalità giovanile.

In questo articolo ho raccolto e sintetizzato alcune informazioni che ti possono essere utili qualora tu volessi sperimentare I Cinque Riti Energetici (in tal caso però ti suggerisco di fare come faccio io, utilizza il libro in quanto, naturalmente, è più dettagliato al riguardo).

(N.B. Il modo in cui tratto gli argomenti di questo articolo vuole avere la leggerezza di una chiacchierata tra amici. Se sei interessato ad approfondire al meglio la tua conoscenza riguardo agli argomenti trattati, utilizza il libro come punto di riferimento).

venerdì, gennaio 29th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Mettendo insieme le affermazioni positive più vicine al mio modo di sentire la vita, e che più mi piacciono, un po’ di tempo fa ho scritto questa “Preghiera Semplice” che ho aggiunto a quelle che normalmente recito durante la mia meditazione. L’avevo scritta per me, per rafforzare la mia fiducia in me stessa e tenere il mio stato vitale alto ogni giorno. Per ricordarmi ogni giorno chi sono e cosa voglio. Per vedere la mia vita crescere e prosperare ogni giorno, sempre di più. Oggi vorrei fartene dono e, indipendentemente dalla tua fede religiosa, anche tu , se vuoi, puoi aggiungerla alle tue preghiere o alla tua meditazione e farla tua.

Ogni giorno, anche oggi, voglio ricordarmi chi sono veramente: Io sono luce, amore, forza vitale luminosa, puro respiro e pura energia che scorre in me, liberamente e senza limitazioni.

Vivo con la consapevolezza che mi giunge da dentro me stessa e ad ogni respiro ricevo nuova energia che corrobora e rinvigorisce ogni cellula del mio corpo.

Con il mio respiro unifico la mia mente, il mio corpo e il mio spirito, e mi percepisco come un tutto armonioso, mentre la mia mente e il mio cuore sono in equilibrio.

Lascio che il mio respiro trovi il suo ritmo naturale. II mio corpo diventa sempre più leggero.

Il mio mondo interiore è in armonia con il mondo esterno, mentre sto respirando profondamente, lentamente e con molta tranquillità, abbandonando ogni negatività, lasciandomi andare al flusso della mia vita con cui sono sempre in armonia, perché il mio potere è il potere dell’Universo.

I miei movimenti seguono il mio respiro e io ne sono sempre consapevole!

In ogni momento sono io che creo la mia vita e voglio capire esattamente cosa voglio: qui e adesso!

Voglio sentire gioia sempre e comunque. E concentrandomi sulle cose essenziali della vita, sento gioia, fiducia, amore incondizionato e gratitudine infinita, per ogni singolo istante della mia vita, qui, adesso e ogni giorno!

Vedo la mia salute, la mia ricchezza, la mia sicurezza e la mia fortuna crescere ogni giorno di più. Anche oggi, mentre sto affrontando le sfide della mia vita, sono sempre più ricca, sana e fortunata!

Ed ogni volta che gioisco della vita, faccio un dono a me stessa e al mondo.

Creo continuamente molte cose, ed ho ammassato nel mio magazzino interiore una fortuna illimitata che ho sempre a disposizione! In qualunque momento ne necessiti. Anche oggi!

Il mio sapere e le mie azioni sono in armonia ed ho moltissimo tempo per me stessa e per tutto ciò che c’è di essenziale nella mia vita. Sono comunque sempre nel posto giusto al momento giusto e, facendo ciò che è appropriato fare in questo momento, ottengo risultati positivi.

Mi vedo al sicuro ovunque io vada e ovunque mi trovo. Sempre! Allo stesso modo vedo al sicuro, sempre e ovunque, tutta la mia famiglia.

Sono così grata e felice per essere viva, sana, fortunata, giovane e in perfetta forma fisica. Per sentirmi bene e per disporre sempre di tutto ciò che desidero, per essere sempre circondata da tante persone meravigliose che amo e che mi amano. Grazie di cuore!

Vedo la magnificenza dell’Universo in tutte le persone, le creature e le cose, dal momento che comprendo che siamo tutti fatti della stessa energia.

L’energia fluisce ininterrottamente nel mio corpo. Posso sentirla anche in questo momento!

Allo stesso modo, gioia, fortuna, amore, sicurezza e abbondanza di ogni cosa, fluiscono attraverso di me, nella mia vita continuamente, con ogni mio respiro, ogni giorno di più!

Io me lo merito, mi aspetto che sia così e così sarà perché ogni giorno, sempre di più, mi apro alla bellezza che c’è dentro la mia vita e scelgo di creare valore e bellezza anche in questo mondo che mi circonda e in cui vivo. Ogni giorno. Sempre di più. Anche oggi.

Infinitamente grazie.”

E infinitamente grazie voglio dirlo ad Azzurra, la mia meravigliosa amica che da più di 20 anni non manca di avere la pazienza di sopportarmi, supportarmi, aiutarmi e incoraggiarmi sempre. Grazie Azzurra per volermi così tanto bene. Te ne voglio veramente tanto anche io!

martedì, gennaio 26th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

50 Ways To Be Romantic On The Cheap dal sito Zen Habits di Leo Babauta.

Di solito, i miei articoli sulla famiglia parlano del passare il tempo con i propri figli, ma oggi parleremo di un altro importante aspetto della famiglia: le coppie. Se hai una persona al tuo fianco, ti raccomando altamente di tenere accesa la fiamma della vostra relazione e di trovare modi di dimostrare il vostro apprezzamento reciproco l’un l’altro ogni settimana, ed ogni giorno, se possibile.

Vai alla ricerca di piccoli, e economici modi di essere romantico, e vedrai che questo si ripercuoterà positivamente sulla tua relazione affettiva in numerosi modi.

Perché economici? Beh, potresti noleggiare una limousine e potresti portare il tuo dolce amore in un lussuosissimo ristorante francese, o trascinarla in uno chalet sulle Alpi innevate, o riservare lo stadio, dato che avrai invitato i Tre Tenori a cantare canzoni per lei, mentre l’Orchestra Filarmonica di New York suona in sottofondo. Non so te, ma io non posso permettermi robe di questo tipo più di un paio di volte al mese. Il resto del tempo devo ricorrere al risparmio.

Prima di addentrarci nella lista, diamo uno sguardo ad alcune premesse sul come usarla:

  1. Appuntamenti settimanali. Ti consiglio di uscirci insieme almeno una volta a settimana. Non deve trattarsi di una uscita costosa, ma trova almeno il modo di passare un paio di orette col tuo partner. Se avete dei figli, ricorrete ad una baby sitter.
  2. Comunicate. Gesti romantici non sostituiscono una reale comunicazione. Trova del tempo per condividere con la persona che ami i tuoi obiettivi, i tuoi sogni, i tuoi progetti per il futuro, il tuo quotidiano, le cose che ti rendono felice, cose che ti piacciono di lei, cose sulle quali ti piacerebbe lavorare, cose per le quali sei grato.
  3. Ispirazione. Questa lista contiene un sacco di ovvietà – potresti venirtene su con un paio di idee altrettanto ottime tu stesso. Ma la lista non mira all’originalità – il suo scopo è quello di dare ispirazione. Scegli ed usa alcuni di queste idee, oppure prendi spunto e usa i tuoi stratagemmi. Alcune volte quello di cui abbiamo bisogno, è solo un promemoria.
  4. Dimenticati San Valentino. Boicotta San Valentino, in quanto lascia pensare alle persone che si debba essere romantici solo in occasioni speciali. Piuttosto, scegli una voce di questa lista e usala un giorno qualsiasi della settimana – non c’è bisogno di una occasione speciale.

Ok, ho parlato abbastanza. Diamo allora uno sguardo a questa lista di modi per essere romantici senza rimanere al verde (nota per mia mamma: non leggere questa lista, in quanto ci sono un paio di consigli riguardanti il sesso in seguito):

  1. Scrivile una poesia.
  2. Preparale una cena romantica.
  3. Offrile un massaggio su tutto il corpo.
  4. Fate un picnic, guardando il tramonto.
  5. Raccoglile dei fiori selvatici tornando a casa.
  6. Creale una compilation di canzoni d’amore.
  7. Regalale della cioccolata fondente.
  8. Leggete poesie assieme.
  9. Preparale le fragole affogate nella cioccolata.
  10. State abbracciati durante una giornata piovosa.
  11. Lasciale piccoli messaggi d’amore un po’ ovunque.
  12. Mandale una mail d’amore ogni giorno.
  13. Fate una passeggiata lungo la spiaggia, al chiaro di luna.
  14. State abbracciati mentre guardate un film romantico.
  15. Procuratevi del buon vino e guardate le stelle cadenti.
  16. Fate un bagno assieme (con tanta schiuma).
  17. Porta del buon caffè a casa o una piccola torta.
  18. Fate una passeggiata per ricordare – visitate alcuni dei posti che per voi sono stati i più speciali quando avete cominciato a frequentarvi.
  19. Prepara un dolce di cioccolata calda come dessert.
  20. Crea un album di vostre foto, piccole note e bigliettini della vostra vita insieme.
  21. Baciatevi sotto la pioggia.
  22. Fate un giro insieme sulla ruota panoramica.
  23. Scappate da una festa e rimanete voi due…
  24. Porta a casa qualcosa, ed accendi delle candele.
  25. Aggiusta qualcosa o dai una sistemata in giro per la casa solo per far felice il tuo partner.
  26. Ballate lentamente della musica romantica.
  27. Fate un pisolino assieme.
  28. Baciatevi lentamente, sfiorando il suo collo, la schiena e la nuca – lentamente.
  29. Fai una lista di tutto quello che ami di lei.
  30. Scrivile una lettera d’amore.
  31. Mandale una mail con scritte le cose che ti ricordano lei.
  32. Andate al cinema, ed ignora il film come fanno i teenager.
  33. Mettiti in tiro, e fatti bello per lei.
  34. Prendetevi un paio di minuti per voi e condividete come sono andate le vostre giornate.
  35. Scrivile brevi bigliettini, uno per ogni modo in cui ti fa perdere la testa.
  36. Mangiate dell’uva, imboccandovi l’un l’altro.
  37. Ricrea la scena d”amore del film preferito del tuo partner.
  38. Fai finta di andare al primo appuntamento – presentati alla porta con dei fiori, tutto rivestito, con la macchina lavata e pulita, impeccabile. Ricrea la vostra prima volta.
  39. Preparale una scatola con dentro alcune delle sue cose preferite.
  40. Dipingetevi con tinte per il corpo profumate, siate creativi!
  41. Fate sesso, travestitevi in modi provocanti, osate, divertitevi!
  42. Dalle qualcosa di simbolico da indossare, e dille che è per ricordarle tutto il giorno che la ami.
  43. Cantale la vostra canzone preferita, ma fallo solo se sei abbastanza intonato.
  44. Cenate sul tetto, ma non fatelo se il vostro è ripido e scivoloso.
  45. Tenetevi mano nella mano e passeggiate per vie illuminate ed addobbate.
  46. Dille ti amo ogni giorno, in un modo diverso.
  47. Bendale gli occhi. Predi una piuma ed usala lentamente…
  48. Dichiarale il tuo amore, di fronte ad un gran pubblico.
  49. Prepara della crema e arricchiscila di frutti di bosco freschi.
  50. Metti su della musica di Sade. Fai quello che ti viene spontaneo. Lentamente.
domenica, gennaio 24th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Tratto da “Il Divino Romanzo” Di Paramahansa Yogananda.

Non sprecate energia.

L’energia viene sprecata continuamente in attività inutili, in emozioni sfrenate e in modi di vivere sbagliati. Quando siete tranquilli usate un quantitativo minimo di energia ma, quando siete arrabbiati e vi sentite preda dell’odio o di altre emozioni, ne consumate veramente molta. Per far funzionare una macchina delicata occorre la dovuta cautela, e la stessa attenzione deve essere rivolta alla macchina corporea. Quando lavorate, vi servite dei muscoli, del sistema nervoso, della mente, dei pensieri, delle sensazioni e delle percezioni spirituali. L’energia è richiesta in qualsiasi tipo di attività. Quando correte, utilizzate quattro cinque cavalli-vapore di energia. Se la forza di gravità fosse eliminata, non avvertireste più il peso del corpo e quindi usereste pochissima energia mentre correte. Maggiore è il peso del corpo, maggiore è l’energia necessaria per muoverlo. Questa è una ragione molto pratica per evitare il peso eccessivo! La batteria di una sedia a rotelle elettrica sposta il peso della sedia e del suo occupante per venticinque chilometri circa, prima di scaricarsi.

Avete mai pensato che la batteria corporea fa muovere continuamente il veicolo fisico avanti e indietro? La sua energia rende possibile non solo il movimento delle membra, ma anche ogni altra azione. Quando parlate, ad esempio, usate sia la forza del pensiero, sia la forza muscolare. Anche pensare richiede energia. Senza di essa non potreste pensare né tradurre il pensiero in parole.

Quando riflettete profondamente, consumate un’enorme quantità di energia, esaurendo le riserve del cervello. Supponiamo che voi formuliate sessanta pensieri al minuto. In un mese, calcolando diciotto ore di veglia al giorno, sarebbero quasi due milioni di pensieri. E in sessant’anni di vita, più di un miliardo. Dopo aver formulato un simile numero di pensieri, la maggior parte delle persone sarebbe già morta. L’energia racchiusa nel cervello, proveniente dall’alimentazione e dalle sorgenti cosmiche, si sarebbe esaurita. Quando pensiamo a quanta energia usiamo continuamente, c’è da meravigliarsi che riusciamo a vivere per tanto tempo! Eppure, reintegrando adeguatamente l’energia che abbiamo consumato, possiamo vivere meglio e più a lungo. Esistono due fonti dalle quali l’essere umano attinge l’energia necessaria a rifornire il corpo: il cibo (che comprende anche l’ossigeno) e il midollo allungato. L’energia così assorbita viene distribuita alle cellule del corpo.

Quella in eccesso viene immagazzinata nel cervello per essere usata in caso di bisogno. Il cibo è soltanto una fonte secondaria di rifornimento energetico. Il maggiore afflusso di energia nel corpo proviene dall’energia cosmica intelligente che lo circonda e che è presente in tutto l’universo. Essa fluisce nel magazzino del cervello attraverso il midollo allungato. Questa intelligente energia cosmica, o vibrazione, è la “sostanza” basilare di tutta la materia. Alcuni esperimenti scientifici condotti dal dottor Crile sul cervello di un vitello morto, hanno dimostrato che la massa cerebrale continua ad emettere una considerevole quantità di energia. Alla morte, l’energia cosmica perde

soltanto il canale fisiologico costituito dal sistema nervoso.

Il segreto della vitalità.

Il corpo impiega molte ore per trasformare il cibo in energia, ma tutto ciò che stimola la vostra volontà genera energia istantaneamente. La volontà trae vitalità dal nucleo elettro-protonico delle cellule corporee e dalla riserva cerebrale dove è immagazzinata l’energia prodotta dalla trasformazione del cibo. La volontà trae nuova energia anche dalla sorgente cosmica e la immette nell’organismo attraverso il midollo allungato. Perciò il segreto della vitalità sta nel conservare l’energia che già possedete e nell’immettere nuova energia nel corpo, per mezzo della forza di volontà. In che modo? Per prima cosa, dovete agire volentieri. Se una cosa merita di essere fatta, dovete farla volentieri. Quando lavorate con piacere avete più energia perché non solo attingete alla riserva del cervello, ma attirate nel vostro corpo un flusso maggiore di energia cosmica attraverso il midollo allungato.

Una donna che prepara un pranzo elaborato per l’uomo amato è felice e piena di vitalità; ma se è costretta a cucinare quando non ne ha voglia, si sente stanca fin dall’inizio. Ricordate: la volontà genera l’energia:dobbiamo servirci della volontà per attingere energia alla sorgente cosmica, e per distribuirla alla miriade di cellule del corpo. Noi attingiamo la maggior parte dell’energia necessaria a compiere tutte le nostre azioni dalle risorse fisiche della batteria del corpo ossia dall’energia estratta dal cibo, dall’ossigeno e dal sole, ma non ci serviamo della volontà per attingere l’energia dalla sorgente cosmica invisibile.

La volontà e l’energia sono collegate.

C’è una differenza tra la volontà esercitata coscientemente e l’immaginazione. L’immaginazione è la facoltà di credere che un nostro desiderio possa realizzarsi. Immaginando giorno e notte di diventare più forti guadagnerete in effetti una certa forza perché anche l’immaginazione ricorre, sia pure in minima parte, alla volontà. Invece, quando volete diventare più forti, l’energia si manifesta istantaneamente. Ammettete per ipotesi di essere arrabbiati e di colpire qualcuno con violenza. La volontà, stimolata dall’emozione, attrae l’energia necessaria a compiere questo gesto. Subito dopo il flusso di energia si interrompe e la vostra forza si esaurisce. Ma se per un fine positivo volete che l’energia entri senza interruzione nel corpo e mettete in pratica il principio fondamentale, cioè il controllo cosciente della forza vitale, potrete attingere l’energia dalla sorgente cosmica mediante la volontà.

Poiché il corpo è un insieme di cellule, quando è privo di energia e lo vivificate con la volontà, le cellule si ricaricano all’istante. La volontà è il fattore che fa entrare nel corpo una maggiore quantità di energia attingendola alla sorgente energetica dell’Universo. Quindi, la volontà è un elemento essenziale nel mantenimento della giovinezza e del vigore fisico. Se vi convincete di essere vecchi, la volontà si paralizza e voi invecchiate davvero. Non dite mai di essere stanchi perché in questo modo paralizzate la volontà e allora vi sentite stanchi sul serio. Dite invece: “Il mio corpo ha bisogno di riposo”. Non si deve permettere al corpo di imporre i propri limiti all’anima. L’anima deve dominare il corpo, perché essa non è né causata, né condizionata dal corpo. Nella volontà dell’anima è racchiuso tutto il potere. Dobbiamo renderci conto che l’energia e la volontà sono strettamente legate. E’ una formula molto semplice. Siamo stati così condizionati dall’idea che l’energia proviene soltanto da fonti materiali, che non crediamo nella possibilità di attingerla dalla fonte cosmica che risponde istantaneamente alla volontà. Dovete ridestare la vostra volontà.

sabato, gennaio 23rd, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Tratto da “Il Divino Romanzo” Di Paramahansa Yogananda.

Immaginate di essere magri.

La mente farà tutto ciò che volete. Oltre a seguire una dieta appropriata, dovete anche immaginare di essere magri. C’è stato un periodo in cui cercavo di dimagrire seguendo le solite diete rigide, ma vedevo che i giorni passavano e il peso rimaneva immutato. Allora pensai: “E così, signor corpo, tu mi stai prendendo in giro”. Alcune persone tendono alla magrezza, altre all’obesità. Perché non scelgo la tendenza a dimagrire? Perché devo continuare a pensare alla dieta, e solo alla dieta?”. Avevo veramente perso la pazienza con me stesso. Così mi dissi: “Mangia!”, e cominciai a mangiare regolarmente. Dopo aver fatto riposare la mente, vi impressi questo pensiero: “Stai dimagrendo”. Mi attenni tenacemente a questo pensiero e mi resi conto che funzionava davvero e che stavo dimagrendo. Spesso mangiavo perfino cibi molto nutrienti, eppure continuavo a dimagrire regolarmente.

Il pensiero si era impresso con tale fermezza nella mente che l’organismo intero stava lavorando per liberarsi del peso che non era necessario al mio benessere fisico. Quando raggiunsi gli ottanta chili, mi sono stabilizzato per mantenere quel peso. Ho sempre mangiato normalmente e finora non ho superato quel limite. Finché non riuscirete a dimagrire soltanto per mezzo del potere della mente, il sistema migliore resta quello di servirsi contemporaneamente del potere mentale, dell’esercizio fisico e della dieta appropriata. Ma sapete che quando ho fatto ricorso al potere della mente, ho smesso perfino di fare dello sport, fatta eccezione per gli Esercizi di ricarica, e ho mangiato di tutto; eppure non sono più ingrassato. Ho mantenuto sempre lo stesso peso. E benché sia molto dimagrito, la pelle è più soda ed elastica che mai. Normalmente, se si perdono venti chili in poco tempo, la carne diventa flaccida. Ma il potere mentale di cui mi sono servito per dimagrire, ha rassodato anche i tessuti. Come vedete, la mente gioca un ruolo importante nell’aumento e nella perdita del peso. La cosa importante è che imprimiate il pensiero giusto nella vostra mente. Alcune persone mangiano tutto quello che vogliono, eppure restano magre, senza compiere nessuno sforzo cosciente. Perché? Perché il loro corpo ha trovato il giusto equilibrio in questa vita a causa delle corrette abitudini alimentari acquisite in precedenti incarnazioni. Quindi non ingrassano e non dimagriscono, qualsiasi cosa mangino. Ciò non significa necessariamente che siano al tempo stesso sane e vitali, o che possano ignorare le semplici norme della buona salute; e’ probabile che nella vita precedente vi siate costruiti un certo equilibrio fisico per mezzo di una giusta alimentazione e di appropriati esercizi, ma è indispensabile che continuiate a mangiare correttamente e a mettere in pratica i principi di una vita sana. Se trascurate l’organismo e ignorate le leggi fisiologiche della salute in questa vita, prima o poi ne pagherete le conseguenze.

Il messaggio che voglio trasmettervi consiste in questo: ho dimostrato con qualsiasi mezzo che il potere della mente funziona. Finché mi sono limitato a seguire le norme dietetiche non ho avuto nessun risultato, ma dal momento in cui ho fatto ricorso al potere della mente ho cominciato a dimagrire. Ora sono in grado di dimagrire, o di ingrassare a volontà. Questo risultato si può ottenere solamente usando il potere della mente. Anche voi dovete imparare a regolare con la volontà il vostro peso. Seguite la dieta giusta; mangiate frutta fresca e verdura cruda in maggiore quantità, meno grassi, meno amidi e meno zuccheri; bevete in abbondanza acqua o altri liquidi (succhi di frutta e di verdura, latte, ecc.) fuori dai pasti e, cosa più importante, pensate intensamente di avere il perfetto controllo del corpo. Ogni mattina e ogni sera affermate con profonda convinzione: “Io sono il padrone di questo corpo. Esso obbedirà alla mia mente, indipendentemente da quello che mangerò. Qualsiasi tendenza a dimagrire o a ingrassare deve sparire!”.

Non siate fanatici delle diete.

Il punto è questo: seguite una dieta equilibrata e non pensateci più. Una volta ogni tanto si può fare uno strappo alla regola. Se morite dalla voglia di mangiare una cosa che non vi fa particolarmente bene, non fate i pignoli, mangiatela. Ma non lasciate che diventi un’abitudine. Molte persone si preoccupano troppo del cibo. A che cosa serve avere un corpo che è sempre difficile da accontentare? Il corpo dovrebbe essere il vostro servo; non permettete a voi stessi di diventare i suoi schiavi. Pensate al potere della mente, convincetevi che esso è in grado di risanare il vostro corpo.

Vivete in virtù del potere della mente! Come fa la mucca a restare sana e forte, nutrendosi solo di erba? Da questo cibo semplice essa trae tutti gli elementi di cui ha bisogno. Naturalmente, in primo luogo l’erba contiene sostanze buone, ma la cosa principale è che la mente della mucca è stata condizionata dall’evoluzione a quel tipo di vita, e il suo corpo obbedisce di conseguenza. Voi avete un vantaggio rispetto alla mucca perché potete coscientemente dare ordini alla mente con la volontà. Allora il corpo farà quello che gli ordinerà la mente. In sostanza tutto ciò che a voi sembra indispensabile a sostenere il corpo è un’illusione. Io so con certezza che la mente è il potere supremo. Essa creerà tutto ciò di cui il corpo ha bisogno. Ma finché non avrete effettivamente assimilato questa verità, dovrete usare il buon senso; è molto saggio ubbidire alle leggi divine della salute e credere, senza dubitare, che la mente sia la forza suprema.

Voi avete creato la vostra condizione fisica attuale e disponete del potere mentale di mantenere in buona salute il corpo. Se, ad esempio, il mio organismo è privo di ferro, io suggerisco alla mente il pensiero del ferro, e la carenza viene compensata. Quando riuscirete a controllare il corpo, esso eseguirà qualsiasi cosa gli ordinerete per mezzo dei potenti suggerimenti mentali. Ogni volta che darete con forza alla vostra mente un suggerimento concernente il benessere del vostro corpo, o il vostro destino, si realizzerà. Ricordate, il pensiero è il padrone della macchina della creazione. Rafforzando i vostri pensieri, potrete raggiungere qualunque meta vi siate prefissi.