La Bussola Della Vita • THE COMPASS OF LiFE

Per Ritrovare Te Stesso • TO FiND YOURSELF

Visualizza gli articoli con tag better

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

Ci sono momenti nella vita che prima o poi arrivano forse non per tutti ma sicuramente per molti.

Possono essere momenti in cui sei sommerso dai problemi e li vedi enormi e insormontabili. Oppure possono essere quei momenti in cui ti senti scoraggiato, perso, svuotato, privo di energia e di voglia di agire, di fare, di muoverti. Ti senti come se ti avessero succhiato via tutta la linfa vitale e proprio non riesci a vedere alcuna via di uscita, nemmeno uno spiraglio di luce.

L’unica cosa che vedi in quei momenti è il fondo in cui sei finito ed è veramente difficile non essere pessimisti. In quel momento sembra proprio che l’ottimismo sia un lusso che non puoi permetterti.

Ma esattamente in quel momento, esattamente lì dove ti trovi in quel momento, c’è qualcosa che sicuramente hai.

Quello che hai è il fondo in cui sei caduto. Sì, hai capito bene! Quando arrivi a dire che hai “toccato il fondo”, quando veramente senti che più in fondo di così non puoi andare, vuol dire che sei pronto per risalire. E la prima e unica cosa che puoi fare per risollevarti dal fondo e risalire verso la vetta è rimetterti in piedi facendo unicamente affidamento su quel fondo. Non so spiegarti il perché dal momento che ognuno deve trovare il suo proprio perché, ma è praticamente certo che, se cadi per terra, devi necessariamente appoggiarti al pavimento su cui sei caduto per poterti rialzare. Allo stesso modo, quando senti di avere toccato il fondo, vuol dire che sei arrivato a quello che, per te, è il tuo fondo e che più giù di così non puoi andare. A questo punto puoi soltanto cominciare a risalire.

Ecco, questo significa che quel momento lì, proprio quel momento lì ed esattamente quel momento lì, segna l’inizio della tua risalita.

Non perdere la speranza, MAI.

Abbi fiducia in te stesso e nella vita, SEMPRE.

Finché noi non la tradiamo, la nostra vita non ci tradirà MAI.

Perciò, per favore, se per te questo non è uno dei tuoi momenti migliori, tu semplicemente non mollare. Non arrenderti MAI.

E se riuscirai ad avere il coraggio di non arrenderti MAI, alla fine non potrai che uscirne vittorioso SEMPRE.

  • Share/Bookmark

Articolo scritto da Alexandra Cappelli.

L’estate sembra finalmente arrivata,

e con essa, la possibilità di passare del tempo all’aria aperta.

Che si tratti di fare un’escursione in campagna,

o di andare al giardinetto del quartiere per godersi un po’ di pace.

Proprio ieri, sono uscita con una mia amica,

siamo andate ai giardini dietro casa e ci siamo messe a chiacchierare per un paio di orette,

tra altalena, girello e castello in legno con scivolo.

Proprio come i bambini!

Che meraviglia, era un sacco che non lo facevo e mi ha dato un benessere indescrivibile!

Non mi è costato un centesimo e mi ha dato una soddisfazione inestimabile…

È splendido sapere che non devi necessariamente spendere per trovare un po’ di felicità.

Questa è una soluzione economica per tutti quelli che possono pensare,

che per divertirsi serva il denaro frusciante. Non è così.

Stare bene è più economico di quanto si pensi.

Ovvio che ci sono cose divertenti che costano, non mi sto affatto accanendo contro di esse.

Anzi, adoro il cinema, i parchi divertimento, le discoteche, e mi piace andarci.

Però ci sono anche cose gratis, che se la tua scusa dovesse essere

“non mi posso mai divertire o rilassare, perché costa…” beh, fregato!

Ci sono un’infinità di cose che puoi fare per divertirti, senza spendere un soldo, o quasi.

Te ne cito alcune, in ordine assolutamente casuale:

  • Radunare alcuni amici e fare un picnic tutti assieme, dove ognuno porterà qualcosina da sgranocchiare, e ad esempio, un mazzo di carte.
  • Prendere una copertina, un buon libro ed andare al parco, godersi un po’ di sano sole e vitamina D nella pace più totale.
  • Organizzare un pigiama party, in base allo spazio che hai a disposizione. Un sacchetto di popcorn e un paio di bibite, un film a noleggio… et voilà!
  • Una bella passeggiata per il centro della tua città, sbirciando qualche vetrina, se ti piace lo shopping.
  • Un gelato, in compagnia o anche in solitudine.
  • Sdraiarsi un po’ sul divano e mettere un po’ di musica, quella che preferisci.
  • Giocare a pallone nel parco.
  • Uscire un po’ dal centro abitato della tua città e la sera ammirare le stelle nel cielo.

La natura ha così tanto da offrirci, specialmente in questa splendida stagione!

Approfittane, sia che lavori o meno, che tu abbia figli o meno, da solo o con qualcuno, di giorno o di sera, un paio di orette da passare in totale relax o divertendoti le puoi trovare.

Quando stai bene, tutto nella tua vita va meglio. Le tue relazioni, la tua produttività, tu stesso.

Stare bene è spesso gratis, approfittane! ^.^

Hai altre idee economiche per divertirsi? Condividi pure con noi!

  • Share/Bookmark

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Ci sono 15 piccoli, ma grandi, segreti per vivere meglio che sono felice di condividere con te oggi. E spero che lo sarai anche tu.


1. Apprezza quello che già possiedi.

Non puoi nemmeno cominciare a cambiare nulla di quello che non ti piace nella tua vita finché non impari ad apprezzare le cose che già possiedi. Se ti sembra di non avere niente per cui essere grato, allora è forse giunto il momento per te di fare alcune rivalutazioni.

Per quanti soldi venderesti la tua libertà? Quanti soldi vorresti per rinunciare alle persone a cui vuoi bene e che ti vogliono bene? Rinunceresti ai tuoi occhi per, diciamo, 10 milioni di euro? O forse alle tue mani? O alle tue gambe? Se davvero tu potessi, probabilmente non rinunceresti a niente di tutto questo nemmeno per tutto l’oro del mondo.

Pensi ancora di non avere niente per cui essere grato?


2. Ogni giorno fai un po’ di più di quello per cui sei pagato.

Andrew Carnegie ha detto che “ci sono due tipi di persone che non realizzano molto nel corso della loro vita: la persona che non fa quello che le dicono di fare e la persona che non fa più di quello che le dicono di fare”. Cambia le tue abitudini di lavoro.

Se ogni giorno farai anche solo un po’ di più di quello per cui sei pagato, la tua vita cambierà presto in meglio.


3. Se vuoi riuscire, devi imparare a convivere con i tuoi fallimenti.

Puoi imparare molto di più dai fallimenti che dai successi. La sconfitta è molto educativa, un gradino verso qualcosa di meglio.

Le uniche persone che non sbagliano mai sono quelle che non tentano mai.


4. Coltiva con cura l’amore dei tuoi figli.

Ricordati che loro hanno bisogno di modelli, non di critiche. La cosa migliore che possiamo fare per i nostri figli è sforzarci coscienziosamente di essere per loro dei modelli. Insegniamo loro con l’esempio,e molto probabilmente se ne ricorderanno e cercheranno anche di imitarci.

Ma se diciamo loro una cosa e poi agiamo al contrario delle nostre parole, avremo perduto i nostri figli.

Oltre a questo, non c’è molto altro che possiamo fare, se non aiutarli a rialzarsi le volte in cui cadono.


5. Costruisci ogni nuovo giorno su pensieri positivi.

Lascia che la visione che hai nel tuo cuore, entri nei progetti della tua vita. I saggi hanno da sempre sostenuto che ottenere o non ottenere quello che vogliamo, è la diretta conseguenza della considerazione che abbiamo delle nostre potenzialità e del nostro coraggio.

Quanto credi in te stesso e nelle tue capacità? Hai un’idea di quanto vali?

Sappi che i pensieri positivi producono sempre qualcosa di buono, quelli negativi ostacolano il tuo progresso e ti distruggono. Perciò basta pensare e agire con negatività.


6. Gli altri non ci ingannano mai quanto noi inganniamo noi stessi.

Niente può danneggiarci più dell’arroganza o della presunzione. Il “demone” della vanità, che solitamente si affaccia nella nostra vita quando assaggiamo un po’ di successo in qualche nostra iniziativa, può costituire un vero e proprio ostacolo per il nostro miglioramento. Un ostacolo tale da essere in grado di bloccare tutti i nostri futuri progressi.

Per dirlo con le parole di Og Mandino: “Lascia sempre che le tue azioni parlino per te, ma stai in guardia contro le terribili trappole del falso orgoglio e della presunzione che possono fermare i tuoi progressi.

La prossima volta che sarai tentato di vantarti, immergi la tua mano in un secchio d’acqua e, quando la toglierai dall’acqua, il buco rimasto nell’acqua ti darà la giusta misura della tua importanza”.


7. Cambia, anche di poco, la tua routine.

Non sciupare ore preziose con occupazioni inutili che ti tengono solamente impegnato ed avrai la possibilità di ottenere risultati migliori.

Non riempire il tuo tempo di cose futili e poco importanti in modo tale da non avere tempo ed energie per affrontare una sfida importante quando ti capita di incontrarla.

Tu vali! E il tuo tempo è prezioso.


8. Afferra la vita con le tue mani, adesso.

Questo è il tuo momento! Non pensare mai l tempo come a qualcosa di illimitato. Non hai nessun contratto con la vita di questo mondo. Ieri è già passato e del domani non c’è garanzia. Perciò, oggi è tutto quello che hai per certo. Non importa quante cose devi fare oggi.

Puoi fare del tuo meglio solo occupandoti di un momento alla volta. Quando arrivi in fondo alla tua giornata fai in modo che non sia rimasto niente di cui caricarti per domani. Si consapevole che hai fatto del tuo meglio. Se si sono verificati degli errori, dimenticali. Oggi non si ripeterà un’altra volta.

Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo., e quando appoggi la testa sul cuscino riposati sapendo che hai fatto del tuo meglio. Non sei nato per fallire.


9. Inizia a trattare chiunque incontri come se sapessi che sta vivendo il suo ultimo giorno.

Come tratteresti chiunque incontri oggi se sapessi che alla fine di questo giorno se ne andrà per sempre?

Comincia ad agire così. Riempi il tuo futuro con questo tipo di amore e la tua vita non sarà più la stessa.

Inoltre, questo è il modo migliore per lasciare l’impronta del tuo passaggio in questo mondo.


10. Accogli ogni mattino con un sorriso e ridi di te stesso, della vita e del mondo.

Non prenderti mai troppo sul serio. Affronta ogni giorno con la speranza negli occhi. Dai il benvenuto al nuovo giorno con il dovuto rispetto per le opportunità che ti offre. Saluta con gioia chiunque incontri. Se non riesci ad ottenere un po’ di gioia da questo giorno, che cosa ti rimane? Una salutare risata, porta la luce del sole in ogni luogo.

Perciò, non lasciare mai trascorrere una giornata senza esteriorizzare il tuo lato felice, anche se stai lottando con il caos della tua quotidianità.

Se ci riesci, tutte le tue preoccupazioni diminuiranno. La risata migliore è quella della persona che ha abbastanza autostima per ridere di se stessa.


11. Non trascurare mai le piccole cose.

Non permettere mai a niente che abbia origine da te, azioni, cose materiali, sforzi o gentilezza, di non essere all’altezza delle tue possibilità. Se agirai in questo modo, le conseguenze negative si ripercuoteranno anche sull’immagine che hai di te stesso: le piccole cose trascurate o fatte male, conducono spesso a problemi più grandi, i quali, impedirebbero certamente i tuoi progressi.

Solo i falliti e i mediocri trascurano le piccole cose. Tu sei speciale, comportati come una persona speciale.


12. Realizza il tuo grande sogno un giorno per volta.

Ancora una volta stabilisci degli obbiettivi per la singola giornata: progetti non troppo lunghi o difficili da realizzare, ma che ti portino,un passo dopo l’altro, verso il successo finale. Ricorda che in 24 ore non puoi costruire il Colosseo. Se scrivi i tuoi obbiettivi giornalieri, abbi cura di non fare una lista troppo lunga di cose da fare.

In modo tale da non dover rimandare a domani quelle cose che alla fine oggi non sei proprio riuscito a portare a termine.

Impara l’arte della pazienza. E soprattutto non fare mai in modo che la tua giornata sia così piena di impegni da non avere tempo ed energie per godertela, magari con coloro che ami, e andare a dormire soddisfatto di ciò che hai raggiunto nel corso di quella giornata e fino a quel momento.


13. Niente dall’esterno può avere un effetto su di te se non sei tu a permetterglielo.

Nella vita c’è sempre qualcosa che può andare storto. Spesso sono piccole ma frequenti vessazioni che possono disturbare e annuvolare le tue giornate, se lo permetti. Ci saranno sempre delle persone negative, critiche, ciniche o invidiose di te, della tua abilità, del tuo operato e del tuo modo di vivere. Ignorale. Il tuo tempo è troppo prezioso per permetterti di farti disturbare da quegli invidiosi che non trovano mai pregi negli altri, ma solo difetti.

I piccoli incidenti o i pungenti rimproveri possono farti molto male se li ingigantisci. Ma se li ignori , se li cancelli dalla tua mente, esauriranno gradualmente la loro forza distruttiva. Non puoi fare progressi facendo l’eremita. Devi imparare ad affrontare il mondo con le sue contraddizioni, ma non permettere mai a niente e a nessuno di rovinarti la festa.

Nessuno può impedirti di fare quello che desideri fare, di fare del tuo meglio ed essere felice se non sei tu a permetterlo. Alla fine, Booker T. Washington riuscì a liberarsi dalla schiavitù, ma non si stancava mai di dire: “non permetterò a nessuno di sminuire la mia anima portandomi ad odiarlo”. Se mai ti capiterà ancora che qualcuno cerca di trascinarti al suo livello, ricordati di queste parole e allontanati dalle persone invidiose.


14. Impara a trovare il seme del bene in ogni avversità.

Ci sono molte volte in cui la vita non ci da una mano. Come ti comporti quando le cose vanno male? Resisti, rifiutando di arrenderti, anche se non hai alcuna garanzia di riuscire a superare quel dato momento o situazione… o ti lamenti e ti autocommiseri pensando che i tuoi problemi e la tua sfortuna sono più terribili di quelle di chiunque altro?

Sappi che il suono spiacevole della lamentela, allontanerà di sicuro da te tutte le opportunità di successo. Non farlo mai più. Nelle avversità impariamo cose che, senza avere dei problemi, non avremmo mai scoperto.

C’è sempre un seme del bene, in ogni avversità, anche in quella più terribile. Trovalo e fallo crescere. Le sfide nella vita, sono vinte da chi ha imparato ad affrontare le avversità.


15. Renditi conto che la vera felicità è dentro di te.

Sappi che la felicità non consiste tanto nell’avere, quanto nel dare. Porgi una mano, condividi qualcosa, offri un sorriso o parole gentili. Abbraccia! Probabilmente non godiamo di felicità perché non siamo nemmeno sicuri di cosa realmente sia. Ma come disse l’imperatore Romano Marco Aurelio: “Ci vuole molto poco per vivere una vita felice, è tutto dentro di te, nel tuo modo di pensare”.

Cercherai la felicità dappertutto, ma non riuscirai a trovarla, finché non la cercherai dentro di te, nel tuo cuore, nella tua anima. Fino a quando non dividerai ciò che possiedi senza aspettarti alcuna ricompensa. Puoi raggiungere la più grande felicità con i tuoi buoni sentimenti e pensieri profondi, verso il resto del mondo e verso te stesso.

La felicità è solo il risultato del modo in cui tratti gli altri e te stesso. Dove e quando essere felici? Qui e adesso.

  • Share/Bookmark

Articolo scritto da Alexandra Cappelli.


Quante volte hai voluto intensamente qualcosa che però poi non arrivava?

Purtroppo accade, ma ciò non significa che necessariamente sia un male.

Quello che intendo dire è una delle frasi più scontate, ma nella quale ho cominciato a credere fortemente negli ultimi tempi: lascia che sia.

Non voler forzare le cose, non cercare di cavare il ragno dal buco con insistenza.

Certamente la forza di volontà serve nella vita.

Ma qui non mi riferisco alla determinazione e al desiderio.

Mi riferisco invece all’impazienza di ottenere qualcosa,vivendo l’intero percorso come un percorso ad ostacoli, un pericoloso labirinto in cui guardarsi intorno con affanno, alla disperata ricerca della soluzione, creata dalla nostra razionalità. Perché è lì che rimaniamo fregati.

Vogliamo trovare una soluzione rapida ed efficace a tutti i costi, senza pensare che ci possono essere cose che richiedono la loro tempistica. Con la pressione e lo spasmo non proviamo nessuna soddisfazione nel momento della vittoria.

Ho seriamente sempre pensato che le cose non arrivassero da sole, che andassero cercate e che si ci dovesse sforzare per ottenerle, ma non mi ero mai sbagliata tanto.

Nel momento in cui allentiamo le tensioni, e viviamo la vita giorno per giorno con un desiderio nel cuore, cresciamo e ci prepariamo inconsapevolmente a quel momento meraviglioso che è il nostro trionfo. E quando meno ce lo aspettiamo arriva. Qualunque sia la cosa che desideri.

È tutto qui, davvero.

Quando sceglierai di spostare, e quindi lo farai, la tua attenzione dalla mancanza di qualcosa che non hai, al fatto che la desideri, e gioisci solo a pensarla, con la fiducia che nessuna preghiera rimane senza risposta, allora ti renderai conto, con tutta te stessa, che sei sulla strada giusta, e che sei vicina al tuo traguardo più di quanto tu possa pensare.

Solo tre parole devi ricordarti:

Lascia che sia.

  • Share/Bookmark

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Il Mondo di Studio, chiamato anche Mondo di Apprendimento, e quello di Illuminazione Parziale, condividono molte caratteristiche per cui vengono solitamente presi in considerazione assieme. Entrambi hanno come scopo il miglioramento personale e la differenza principale tra i due sta in ciò che vogliono realizzare. Il motivo per cui questi due mondi vengono considerati assieme è che sono strettamente collegati fra loro perché coloro che si trovano nel Mondo di Studio ricevono i frutti degli sforzi delle persone di Illuminazione Parziale, mentre i grandi sforzi compiuti nel Mondo di Studio portano spesso all’Illuminazione Parziale di nuove scoperte.

Tuttavia, le persone di questi due mondi, con il passare del tempo, tendono a fidarsi presuntuosamente solo della propria capacità di giudizio , il che non sarebbe poi tanto importante se non fosse per il fatto che dalla posizione che spesso le persone di questi due Mondi ricoprono nella società, esse tendono a esercitare una notevole influenza, se non un potere vero e proprio, sulla vita delle altre persone. E’ stato stimato, ad esempio, che oggi vive il 90% di tutti gli scienziati che siano mai vissuti nei secoli passati e che la metà di essi è impegnata nella ricerca sugli armamenti. L’idea di poter risolvere i nostri guai grazie all’intelligenza è molto forte nella nostra vita personale, ma pensare non è efficace se il modo in cui pensiamo è in realtà parte in causa nelle nostre difficoltà. In conclusione, nella loro espressione migliore, quando sono basati sul desiderio di migliorare la condizione umana e, quindi, manifestano la Natura Illuminata della propria vita, possono portare a scoperte immensamente benefiche; nell’espressione peggiore, quando sono fondati sul desiderio di estorcere sempre più profitti e, quindi, manifestano la negatività del Mondo d’Inferno nella loro vita, possono portare allo sfruttamento degli altri, al degrado dell’ambiente naturale e alla distruzione della vita stessa.

Il Mondo di Bodhisattva è caratterizzato dallo spirito della compassione. La vera compassione, però, non è pena o pietà ed empatia per le sofferenze altrui, ma è il desiderio di aiutare gli altri a sostituire la sofferenza con la felicità, vedendoli come desiderano essere e aiutandoli a diventarlo elevandoli. Le persone in cui questo Mondo è dominante non sono motivate dalla fama o dalla fortuna e rimangono sconosciute ai più. L’amore puro di una madre per il suo bambino è forse il miglior esempio della compassione totale e incondizionata del Bodhisattva, interamente preoccupato del benessere, della crescita e della realizzazione di persone che non siano loro stessi. Noi tutti possiamo comportarci come grandi Bodhisattva quando decidiamo di usare le nostre abilità e talenti personali per aiutare gli altri, come medici, infermieri ed educatori, ad esempio. Tuttavia, nonostante tutte le sue grandi qualità, anche il Mondo di Bodhisattva possiede degli aspetti negativi. Uno è la tendenza a sentirsi superiori e condiscendenti verso le persone che si aiutano, offrendo loro pietà o carità invece di vera compassione. Un altro è la tendenza a trascurare il proprio benessere in favore di quello altrui che poi, spesso, degenera in un terzo aspetto negativo che è quello di lesinare il tempo e lo sforzo che si dedica alla felicità di un altro. Spesso lo vediamo nel comportamento dei genitori sui figli, quando in nome della propria dedizione il genitore interferisce pesantemente nelle scelte di vita dei figli, o nelle persone che si prendono cura di parenti anziani o malati a casa non mancando di sottolineare frequentemente quanto stanno facendo per loro. Si tratta di una cosa comune a molte aree in cui le persone si servono a vicenda come, ad esempio, sul lavoro.

I Mondi che vanno da Studio a Buddità sono chiamati i “Quattro Nobili Sentieri

Il Decimo Mondo, il Mondo di Buddità è quello più difficile da dimostrare. “Ma poiché possiedi gli altri Nove Mondi, dovresti credere di avere anche la Buddità. Non permetterti di avere dei dubbi.” Dice Nichiren Daishonin. Quando una persona vive immersa nella realtà illusoria di questo mondo, è chiamata comune mortale, ma una volta che si sarà risvegliata alla consapevolezza del fatto che la propria natura è tutt’uno con l’Universo, essa è chiamata Budda. La gioia che deriva dal sentirsi consapevoli di chi veramente siamo è diversa da quella del Mondo di Cielo, non può essere distrutta dalla sofferenza ma, anzi, proprio perché si è consapevoli dell’illusorietà della realtà, e di avere il potere di trasformarla si accoglie la sfida delle avversità come un’opportunità per crescere ed espandersi. Quando si avranno superato le avversità ci si sentirà arricchiti, più forti, felici e desiderosi di incoraggiare altri a risvegliarsi alla loro Vera Identità, insegnando loro come fare, sostenendoli e aiutandoli in ogni modo possibile. Come l’aria, la Buddità, non può essere vista, né sentita, né annusata, né toccata. Eppure nessuno, dal momento che l’aria ci tiene vivi respirandola, dubita della sua esistenza, gli altri Nove Mondi costituiscono l’ambiente, sia interno che esterno, in cui il decimo Mondo, ovvero la propria Vera Natura Risvegliata, può manifestarsi.

Ogni volta che i tuoi pensieri e le tue scelte ti portano verso l’oscurità, ti stai allontanando dal tuo Vero Io, da ciò che veramente sei, e l’io illusorio prende il sopravvento precipitandoti nel Mondo d’Inferno. Te ne puoi accorgere prestando attenzione alle tue emozioni: ti senti male, privo di vitalità e soffri. Per contro, ogni volta che i tuoi pensieri e le tue scelte ti portano verso la luce, sei allineato alla tua Vera Natura Illuminata, e saranno ancora una volta le tue emozioni a segnalartelo se le ascolti: ti senti bene, gioioso e pieno di vitalità.

La chiave di tutto è ancora e sempre nella tua consapevolezza del tuo potere di trasformare consapevolmente ed intenzionalmente la tua realtà, la tua vita.

Indipendentemente da quale che sia il tuo credo religioso, spero che avrai trovato la spiegazione dei Dieci Mondi interessante e utile per comprendere meglio le infinite potenzialità con cui puoi muovere la tua vita nella direzione che stai scegliendo.

  • Share/Bookmark

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Oggi ripartiamo dal quarto Mondo: il Mondo di Collera. Nonostante il nome, la Collera di questo Mondo non va confusa con il semplice essere arrabbiati. Le persone non manifestano la Collera solo quando perdono il controllo. Anzi, la Collera per eccellenza è uno stato di supremo egocentrismo in cui le persone credono di essere fondamentalmente migliori delle altre persone e provano piacere nel mostrare questa supposta superiorità al mondo. L’individuo che si trova in questo mondo, non può sopportare di perdere, semplicemente deve essere sempre il migliore. Qualsiasi cosa lo riguardi deve separarlo e metterlo al di sopra del comune “gregge dell’Umanità”. L’arroganza, la presunzione, il disprezzo per gli altri che spesso viene espresso come pietà condiscendente, una vena altamente critica e un bisogno potentemente competitivo che porta spesso al conflitto con gli altri, sono tutti aspetti della Collera di questo Mondo.

L’individuo nel regno della collera ha un bisogno irresistibile di prevalere su chiunque altro. Guarda gli altri dall’alto in basso. Fa uno sfoggio superficiale di benevolenza, correttezza, pulizia, saggezza e fede, e potrebbe perfino mostrare una forma primitiva di integrità morale, ma dentro di sé è un egoista mostruoso. Tuttavia, la collera è la coscienza dell’io che ci permette di affermare l’innata dignità della vita, nostra e altrui. Perciò, in positivo, la collera rappresenta la fonte dell’energia necessaria ad alzarci di fronte alle ingiustizie e alle ineguaglianze, la forza motrice appassionata che agisce per intraprendere una riforma sia personale che sociale. E può, quindi, essere altrettanto creativa quanto solitamente è negativa.

Il Mondo di Collera, assieme ai Mondi di Inferno, Avidità e Animalità, sono chiamati i Quattro Mondi Bassi”.

Nel Mondo di Umanità, chiamato anche Mondo di Tranquillità, quando le persone sono veramente umane, sono anche in pace con se stesse. Il Buddismo lo indica come la condizione di base degli esseri umani. Una delle principali funzioni di questo mondo è quella di recuperare energia. E’ uno stato fondamentalmente neutro, la condizione in cui le persone si trovano quando niente nel loro ambiente le innervosisce o le eccita, richiamando così gli altri stati vitali. Nel mondo di Umanità si è più razionali che emotivi e non si cerca il conflitto né se ne trae piacere. In un senso più ampio, quando le persone agiscono seguendo i loro istinti senza considerarne gli effetti sono nel mondo di Animalità, quando pensano alle conseguenze di ciò che fanno sono nel mondo di Umanità. Tuttavia, essendo questo mondo neutro, è vulnerabile a ogni sorta di influenza ed è, quindi, difficile da mantenere. Questo succede perché il mondo di Umanità è simile a un punto instabile di equilibrio e come tale, spesso non possiede abbastanza forza vitale per non essere travolto dagli impeti distruttivi che provengono dai 4 Mondi Bassi. Nella sua forma più estrema, l’Umanità può essere totalmente negativa manifestandosi come razionalità estrema, freddezza e calcolo, mancanza di emozioni, pigrizia, negligenza, mancanza di volontà di fare sforzi, voler lasciare le cose come stanno per non doversi prendere il disturbo di affrontare problemi e difficoltà. L’apatia, ossia la condizione in cui non ci importa di fare uno sforzo qualsiasi per migliorare noi stessi o il nostro ambiente è una espressione tipica di questo mondo. In una società in cui, pur acutamente consapevoli dei problemi da affrontare, le persone in generale stanno, ad esempio, passivamente sedute a guardare la televisione per ore ogni giorno, è sicuramente una società in cui prevale esageratamente il mondo di Umanità.

In ultima analisi però, se stiamo vivendo in modo pieno e creativo, dobbiamo necessariamente transitare nel mondo di Umanità (riposare, svagarci, fare una bella vacanza, ecc.), ma è impossibile rimanere in questo Mondo più a lungo di quanto sia necessario per ricaricarci di energia al fine di tornare a “operare” efficientemente.

Il Mondo di Cielo, chiamato anche Mondo di Estasi, è quello che le persone sperimentano quando i propri desideri si realizzano. E’ una condizione intensa e di estrema soddisfazione, in cui ci sentiamo contenti di essere vivi e in cui ogni cosa è benedetta dal nostro stesso benessere: sentiamo che stiamo davvero vivendo al massimo. Si possono però identificare 3 livelli distinti di Cielo o Estasi. Il 1° livello corrisponde al piacere che proviamo soddisfacendo i nostri desideri inerenti ai Sei Sentieri Inferiori; il 2° livello corrisponde all’estasi del Regno di Forma (il corpo) inteso come sentirsi in piena forma e perfetta salute; il 3° livello corrisponde al Regno della Non-forma (lo spirito) si prova quando si vive in modo pienamente creativo e si sente che la vita si espande e si arricchisce ed è il tipo di Estasi più soddisfacente e duratura.

Molte persone sembrano pensare che l’estasi del Regno del Desiderio sia la felicità e aspirano a una esistenza in cui questa felicità, essenzialmente instabile, possa in qualche modo essere resa permanente, molte altre invece pensano che esista da qualche parte al di fuori del mondo in cui viviamo, in cielo o in un paradiso. Altre ancora si dedicano ossessivamente al culto del corpo (forma fisica esasperata, bellezza a ogni costo e gioventù perenne). Ideale sarebbe realizzare una felicità che si esprima armoniosamente a tutti e 3 i livelli. Ciò non è impossibile, ma piuttosto difficile da realizzare. Quello che invece possiamo sicuramente fare, è stabilire una felicità indistruttibile al 3° livello (della Non-forma) tramite lo sviluppo del nostro stato vitale più elevato. La forza vitale e la saggezza generate nel Regno della Non-forma grazie al nostro risveglio alla consapevolezza della nostra Vera Natura, si riversa nel Regno della Forma permettendoci di vivere in modo più sano e armonioso grazie alla solidità della felicità che proviamo dentro di noi. Sicuramente, anche se inconsciamente, molte persone considerano l’Estasi del benessere materiale una condizione ideale.

Essenzialmente, il Buddismo insegna che la più grande delle gioie viene dal produrre piuttosto che dal consumare, dal creare valore e felicità per gli altri esseri umani piuttosto che dal godere di piaceri a breve termine. Quando le persone se ne rendono conto, scoprono che anche la felicità può essere sperimentata qui e ora indipendentemente dalle circostanze.

I Mondi che vanno da Inferno a Cielo sono chiamati i Sei Sentieri Inferiori in cui, come su una giostra, noi esseri umani saliamo e si scendiamo continuamente.

(Continua…)

  • Share/Bookmark

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

How to Live a Better Life With Less dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


Fai ordine nella tua vita, e goditela.


Post scritto da Leo Babauta.


Sono ormai 5 anni che lavoro sul semplificare la mia vita, e mentre ho scoperto la sublime gioia del vivere una vita semplice, mi sono reso conto che la maggior parte della gente non lo capisce.

“Perché dovrei volere di MENO?” si chiedono.” meno è meno divertente, più difficile, stile monaco, noioso.”

La risposta è semplice: perché la vita può essere molto migliore con meno.

È difficile da credere se non hai mai provato, ma oggi sono più felice che mai. Non sono mai stato meglio finanziariamente, ora che non ho debiti e che sto vivendo una vita meravigliosamente libera da conti in sospeso. Sono libero dal disordine e dalle cose inutili, e ho posto adesso nella mia vita per ciò che davvero conta: la mia famiglia, lo scrivere, e la mia accoppiata preferita: leggere e correre.

La cosa meravigliosa è che non hai bisogno di guadagnare più soldi, o di acquistare una casa o un’auto più grande, o di avere una compagnia più grande per avere una vita migliore – hai bisogno di un po’ di meno di tutto ciò. Ed è ottenibile semplicemente effettuando dei tagli.

Ecco qui come farlo – in breve. Questo ti suonerà familiare nel caso tu sia un lettore di vecchia data, ma è un punto primario per i nuovi arrivati.

Fai meno. Fai dei tagli sulle tue attività, sui tuoi impegni, sui tuoi programmi, sulla tua lista delle cose da fare. Concentrati su ciò che avrà l’impatto maggiore, e accantona tutto il resto. Puoi farlo lentamente, nel corso del tempo, fallo consciamente. Il risultato sarà che avrai più tempo nella tua vita per altre cose, sarai più efficiente nella gestione del tuo tempo, e sarai meno stressato.

Possiedi meno. Se imparerai che le gioie della vita non vengono dai beni materiali, riuscirai a superare questo attaccamento e potrai fare pulizia. Vivere una vita con una minima quantità di roba è così rilassante e soddisfacente, che è davvero difficile da descrivere. Ti fa sentire libero, libero da quel tipo di stress che viene nel momento in cui hai troppe cose da gestire, e lascia del tempo nella tua vita per del sanissimo relax. Scostare il tuo focus dall’acquistare altri oggetti ti fa anche risparmiare soldi, o evitare di indebitarti, o potresti aver bisogno di lavorar meno per vivere la vita che vuoi. Ognuna di queste opzioni va bene.

Produci meno. Questo è assolutamente insensato per molte persone – dopotutto, non cerchiamo tutti di concretizzare qualcosa? Di riuscire a fare più cose possibile? Beh, questa è la norma, te lo posso garantire – le persone pensano che produrre in grande quantità sia grandioso – pensano di dover scrivere un sacco, programmare un sacco, creare un sacco di prodotti, sfornare servizi con frequenze impressionanti, di dover avere delle ore più ricche di ogni altro. Certo, questo va bene se vuoi che la tua vita ruoti intorno al concetto di sfornare a più non posso, ma non va bene se vuoi prendere in considerazione cose come la qualità, la bellezza, il significato di qualcosa, una vita fuori dal ciclo della produzione. Prova piuttosto a produrre meno – usa più tempo per fare cose migliori. Spendi più tempo nel diminuire il tuo quantitativo di lavoro, lascia solo le parti importanti, Abbraccia una filosofia che funzioni, nella quale una piccola quantità sia migliore di una grande.

Consuma meno. Questo riguarda tutte le risorse che consumiamo, quanto mangiamo, quanti scarti produciamo dai nostri consumi. Invece di consumare, comincia a concentrarti su quello che hai, preservando la bellezza in quello che hai ottenuto, essendo soddisfatto di quello che hai già intorno a te.

Connettiti meno ad internet. Adoro connettermi online con gli altri. Sfortunatamente, assorbe totalmente le nostre vite se glielo permettiamo. Quindi se passi un sacco di tempo connesso, per controllare la posta, sul web a navigare tra Blog, Twitter, Facebook, e chi più ne ha più ne metta…beh, taglia un po’. Disconnettiti di tanto in tanto. Leggi la versione beta del mio ebook, Focus.

Connettiti di più con gli altri e con le tue passioni. Ed eccoci alla parte bella. In questo modo la tua vita diventa migliore, non peggiore, nel vivere la vita con meno. È migliore perché ti disconnetti dal mondo online per connettere con quello che è veramente importante: quelli che ami, persone reali nel mondo reale, e le cose che davvero ami fare. Devi tagliare via cose non solo per rimuovere quello che non serve, ma per far si di aver tempo da dedicare a ciò che ti appassiona e ami!

Modifica, modifica. Semplificare non è un unico processo nel quale si taglia via. È un processo sempre in evoluzione, si tratta di spostare il nostro focus su quello che davvero è essenziale…e continuare a modificare. Pensa alla tua vita come ad una opera d’arte, e a te come l’artista. Torna su l’opera e rendila ancora più meravigliosa, rimuovendo l’inutile. Tornaci sopra ancora e ancora, finché non avrai finito col lasciare solo quello che è davvero bello e meraviglioso, quello che è essenziale.

La vita può essere davvero migliore con meno, se quello che farai rimanere è quello che ami.

  • Share/Bookmark