
Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:
How to Be a Positive Person in Under 300 Words dal sito Zen Habits di Leo Babauta.
“D’ora in poi non chiederò più buona fortuna, Io stesso sono la buona fortuna.”
Walt Whitman
Articolo scritto da Leo Babauta.
Sono una persona piuttosto positiva – e considero questo fatto una delle chiavi che mi ha fatto raggiungere il modesto successo che ho avuto creando nuove abitudini e raggiungendo scopi negli ultimi anni.
Non avrei potuto correre 3 maratone senza un atteggiamento mentale positivo, né avrei potuto creare Zen Habits, mnmlist, o il Potere Del Meno. Non avrei potuto perdere 25 chili, non avrei potuto smettere di fumare, estinguere i miei debiti, e lasciare la mia occupazione giornaliera.
Il pensiero positivo, banale come appare, ha cambiato la mia vita.
Non ho intenzione di convincerti di ciò, ma se sei interessato, qui di seguito c’è una guida condensata per cambiare la tua vita:
Realizza che è possibile, invece di ripeterti che non ce la puoi fare.
Sii consapevole di quello che il tuo io interiore dice.
Schiaccia i pensieri negativi come fossero insetti.
Ama quello che già hai.
Sii grato per la tua vita, i tuoi doni e le altre persone.
Ogni giorno.
Concentrati su quello che hai, non su quello che non hai.
Non paragonarti agli altri.
Ma lasciati ispirare da loro.
Accetta le critiche con garbo.
Ma ignora quelli che conoscono solo la parola NO.
Guarda alle brutte cose come a benedizioni travestite.
Guarda ai fallimenti come a passi che ti portano sempre più vicino al successo.
Circondati di persone positive.
Lamentati meno, sorridi di più.
Immagina di essere già positivo.
Poi, diventa quella persona nella tua prossima azione.
Concentrati su questa prima abitudine, e per te sarà molto più facile acquisirne altre.
“Un atteggiamento positivo potrebbe non risolvere tutti i tuoi problemi, ma infastidirà così tante persone, che ne sarà valso lo sforzo.”
Herm Albright
Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.
“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”.
Seneca
E tu, sai dove vuoi andare? Se lo sai, benissimo! Se non lo sai, non ti preoccupare, comincia a pensarci e cerca di scoprirlo. Non è mai troppo tardi per cominciare. È sempre troppo presto per rassegnarsi.
Ai chicchi di frumento sono solitamente riservate tre possibili sorti. Il frumento può essere stipato in un sacco e diventare pastura per i polli. O può essere trasformato in farina e, quindi, in pane. O può essere seminato e, quindi, crescere e produrre migliaia di altri chicchi.
Noi siamo simili a chicchi di frumento, ma con una differenza. Il frumento non può scegliere tra divenire pastura, pane o nuovo germoglio. Noi possiamo scegliere. Io posso scegliere. E anche tu puoi scegliere! Non permettere che la tua vita sia pastura per i polli o che venga schiacciata sotto la macina della disperazione e del fallimento, stritolata e divorata dalla volontà degli altri.
Scegli di essere un chicco di frumento, seminato nell’oscurità dell’ignoranza, della tua disperazione, della tua incapacità e dei tuoi fallimenti, allo scopo di maturare, germogliare e crescere. E ancora, il frumento deve sottostare al tempo e ai mutamenti della natura.
Tu non devi aspettare niente e nessuno, perché hai il potere di scegliere il tuo destino. Come puoi farlo? Comincia con prefiggerti le mete del giorno, della settimana, del mese, dell’anno, della tua vita. Non lasciare che la tua vita si fossilizzi.
Poniti i tuoi obiettivi!
E non stare mai a chiederti se i tuoi obiettivi sono troppo elevati. Meglio mirare con la lancia a una nuvola e colpire soltanto un aquilone, piuttosto che mirare a un aquilone e colpire soltanto un sasso. Se, provando ad agire, dovessi inciampare, rialzati senza preoccuparti delle cadute, poiché tutti gli uomini inciampano spesso, e talvolta cadendo.
Soltanto il verme non corre mai il rischio di inciampare e cadere.
Tu, però, non sei un verme.
Riuscire a superare le azioni compiute da altri, è molto.
Riuscire a superare i propri limiti e le proprie resistenze, è tutto. Perché i tuoi sogni sono irrilevanti e i tuoi progetti sono solamente polvere, tutte cose prive di valore, se non sono seguite dall’azione. Perciò, agisci adesso! Soltanto l’azione incendia i tuoi sogni, i tuoi progetti, le tue mete, accendendo in te la fiamma della tua energia vitale.
La tendenza a procrastinare che finora ti ha trattenuto dall’agire, era figlia della tua paura. Ma adesso tu conosci il segreto di tutti i cuori coraggiosi. Adesso tu sai che per vincere la paura devi sempre agire, senza esitazione, e il panico svanirà.
Agisci adesso, non rimandare a domani, perché domani non arriverà mai. Agisci adesso, perché il presente è tutto quello che possiedi. Quando il leone ha fame, mangia. Quando la gazzella ha sete beve. Se non agiscono, periscono entrambi. Agisci adesso, perché agire e fallire, è pur meglio del non agire e del vano agitarsi.
Se non agisci, potresti perire i n una vita di miseria e di notti insonni.
Allora! Chiarisci a te stesso quello che vuoi, qual’è la tua meta. Pensa e visualizza chiaramente, con atteggiamento mentale positivo e con convinzione, quello che vuoi ottenere o fare. Credi che tu puoi ottenerlo e farlo. Prega per riuscire a crederci veramente, con tutto te stesso, e perché ti venga mostrato il come.
E quando senti nascere dentro di te l’impulso ad agire, agisci e basta.
Agisci adesso, perché la fortuna non aspetta.
Se indugi sarà, per te, perduta per sempre.
Agisci adesso.
Perché è questo il momento.
È questo il luogo.
E tu, sei la persona.

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:
Stillness is a Powerful Action dal sito Zen Habits di Leo Babauta.
Trova la calma nel caos.
“L’attività conquista freddezza, ma l’immobilità conquista calore.”
Lao Tzu
È un pregiudizio della nostra cultura che lo stare fermi sia sinonimo di pigrizia, come essere intrappolati in una fase di non azione, come qualcosa di negativo.
Ma non lo è. È una azione, e potente invece.
Inoltre, può cambiarti la giornata, e di conseguenza, può cambiarti la vita.
Sei nel bel mezzo di una giornata frenetica, sommerso dal lavoro, dalle riunioni e dalle email, vieni interrotto continuamente, o vessato dai tuoi bambini, da telefonate, da mansioni da svolgere e dalla routine.
Vai in pausa. Fermati un minuto, e respira. Chiudi gli occhi, e trova la calma immobile dentro di te. Questa fermezza si diffonde per tutto il tuo corpo, e attraverso la tua mente. Ti calma, ti indirizza, ti concentra su quello che stai facendo adesso, non su tutto quello che devi ancora fare o che ti è accaduto.
L’immobilità diventa una azione di trasformazione.
L’immobilità può essere una potente risposta alla confusione degli altri. Può essere un modo di allontanarti dal ronzare del mondo, di riprendere il controllo della tua vita. E di ricordarti cosa davvero conta, cosa è davvero importante.
Come metterla in pratica.
L’immobilità, stranamente, non viene naturale a molte persone. Quindi meglio allenarsi.
1. Comincia la tua giornata con la immobilità. Sia che tu ti sieda con una tazza di caffè mentre il mondo si risveglia, o che tu seduto su un cuscino concentrandoti sulla respirazione, l’immobilità è un potente modo per cominciare la tua giornata. Imposta la modalità in cui le cose entreranno nella tua vita. Farlo anche per 5-10 minuti sarebbe meraviglioso.
2. Ritagliati regolarmente delle pause di immobilità. Ogni ora imposta una sveglia sul tuo PC, o sul cellulare. Pensa a quella sveglia come ad una campana che suona, ricordandoti di stare fermo per un minuto. Durante questo minuto, concentrati come prima cosa sul tuo respiro, per riportarti sul momento presente. Lascia che le preoccupazioni del mondo scorrano via dalla tua persona – lasciale andare via col tuo respiro. E poi permetti al tuo focus di espandersi, di andare oltre la respirazione, giù per i tuoi sensi, uno alla volta.
3. Quando il caos ruggisce, vai in pausa. Nel mezzo di un momento di crisi o in una giornata insopportabile, fermati. Stai immobile. Fai un profondo respiro, e concentrati sull’aria che entra nei tuoi polmoni, e che con leggerezza poi esce. Cerca la tua immobilità interiore e poi fai sì che la tua azione successiva sia guidata da quella calma immobile. Concentrati solo sulla seguente azione.
Lascia che l’immobilità diventi la tua azione più potente.

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:
The Little Guide To Inspiration dal sito Zen Habits di Leo Babauta.
Trova l’ispirazione, poi agisci.
“Non puoi aspettare l’ispirazione. Devi inseguirla con una mazza.”
Jack London
A tutti capitano dei giorni in cui non abbiamo proprio ispirazione, quando abbiamo bisogno di una flebo di passione e creatività.
A me capita.
Per chiunque abbia bisogno di una spinta, per quelli la cui creatività si è momentaneamente prosciugata, a chi ha bisogno di muoversi… offro umilmente questa semplice guida.
Non proclamo di avere tutte le risposte, e neppure che il mio metodo sia l’unico, condivido semplicemente alcune cose che ho imparato sulla ispirazione, alcun trucchetti che ho imparato e che a mio parere funzionano.
Ho spesso bisogno di ispirazione, ma la trovo sempre. Ed è una cosa meravigliosa.
Cosa è l’ispirazione?
Molte persone che si tratti di una qualità che non possa essere forzata, eppure può essere trovata se la si cerca.
Altri pensano che sia un modo di trovare idee, ma è molto di più…si tratta di essere spinti dal desiderio di trasporre quelle idee in azioni.
L’ispirazione è trovare qualcosa che sia divinamente ispirante (persone, natura, idee meravigliose), avere l’ispirazione riversata dentro di te, cosicché tu possa respirarla (“respirazione” è la radice di “ispirazione”), e poi agire. Creare, fare, ispirare gli altri.
Come trovare l’ispirazione?
L’ispirazione è ovunque tu guardi, se la stai cercando. Questo è il segreto: tenere gli occhi aperti. Troppo spesso ci lasciamo sfuggire meravigliose fonti di ispirazione, semplicemente perché siamo troppo impegnati a pensare ad altre cose.
Osserva. Osserva ogni cosa come ad una possibile fonte di ispirazione.
Alcune possibili fonti di ispirazione:
Mantieni solo gli occhi aperti, sempre, rimanendo presente in quel momento, e concedendoti di respirare quella ispirazione.
Come mantenere l’ispirazione?
L’ispirazione non è una cosa da una volta sola. Ne avrai bisogno su una base frequente.
Quando metterai in pratica il metodo citato sopra – tenere gli occhi aperti, rimanere presente, e respirare l’ispirazione – sarà tutto più facile. Diventerà come una abilità che potrai usare quando vorrai, e lo farai spesso.
Alcuni consigli per mantenere vivo il flusso della ispirazione:
Adesso agisci.
Non “sentirti” solamente ispirato. Prendi la tua ispirazione ed usala, muoviti, e fai qualcosa. Incanala quella ispirazione e crea qualcosa di meraviglioso.
Dona quel qualcosa al mondo, e in cambio, ispirerai altri.
“Per quel che mi riguarda, niente con altrettanta certezza mi fa sognare quanto la vista delle stelle.”
Vincent Van Gogh
Articolo scritto da Alexandra Cappelli.
Non ci riesce sempre facile vero? Anzi, a molte persone non riesce proprio, vuoi per senso del dovere, vuoi per timidezza, o paura di essere giudicati. Acconsentire sempre, a qualunque richiesta, per non essere messi da parte e per essere invece ritenuti affidabili e bravi.
Le famose persone sulle quali puoi fare affidamento in qualunque momento, anche per le cose più disparate. Non mi sto riferendo all’amico fidato che c’è anche a notte fonda per te, quello è un altro discorso. Adesso sto facendo riferimento a quelle persone che se hai bisogno anche di una sciocchezza, o se ti fa fatica fare una data cosa, chiedi alla persona in questione di farla per te. E quella persona, anche se non se la sente, lo fa.
Lo fa, perché pensa di non avere una scelta, una alternativa alla sua severa morale.
Ti è mai capitato di trovarti dalla parte dell’accondiscendente? Quello che dice si, per non creare dispiaceri, per sentirsi generoso, un modello di disponibilità nei confronti del prossimo? Eppure non sempre dire SI è una risposta sincera e sentita. Spesso è una forzatura.
E’ per questo che grazie al cielo, oltre alla parola Si esiste anche la parola No. Guarda caso. Bello.
Non sto certo dicendo che dovremmo rinchiuderci in casa, gridare NO ad ogni cosa si presenti nella nostra realtà, né tantomeno fare gli spilorci, rispondendo NO ad ogni richiesta solo per la nostra pigrizia. Questo neppure va bene.
Si tratta di cominciare ad ascoltarci un pochino. Si tratta di provare a sentire dal nostro io interiore qual è la risposta che sorgerebbe spontanea ad una richiesta. Faccio un esempio, se ti venisse proposto di partecipare ad una festa, una vocina spaurita potrebbe dirti NO, forse per il fatto che sei fondamentalmente timido, ma sai che, in fondo in fondo, ti divertiresti un sacco.
In questo caso, un bel SI, spavaldo e coraggioso, è d’obbligo. Ma se ti venisse chiesto di fare un brutto scherzo ad una persona, dentro di te, di nuovo in fondo in fondo, non ti piacerebbe. Non ti farebbe sentire a tuo agio, bene.
Vorresti dire NO. Fallo, pronuncia il tuo NO.
Quando avrai preso confidenza con le tue vere emozioni, sarà spontaneo per te prendere la maggior parete delle tue decisioni.
Ovviamente capitano nella vita delle situazioni nelle quali è richiesta una maggiore riflessione.
Più tempo per scegliere sul da farsi, sul come agire, in che modo comportarsi, ma il nostro profondo io sa sempre cosa fare.
Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.
Mettendo insieme le affermazioni positive più vicine al mio modo di sentire la vita, e che più mi piacciono, un po’ di tempo fa ho scritto questa “Preghiera Semplice” che ho aggiunto a quelle che normalmente recito durante la mia meditazione. L’avevo scritta per me, per rafforzare la mia fiducia in me stessa e tenere il mio stato vitale alto ogni giorno. Per ricordarmi ogni giorno chi sono e cosa voglio. Per vedere la mia vita crescere e prosperare ogni giorno, sempre di più. Oggi vorrei fartene dono e, indipendentemente dalla tua fede religiosa, anche tu , se vuoi, puoi aggiungerla alle tue preghiere o alla tua meditazione e farla tua.
E infinitamente grazie voglio dirlo ad Azzurra, la mia meravigliosa amica che da più di 20 anni non manca di avere la pazienza di sopportarmi, supportarmi, aiutarmi e incoraggiarmi sempre. Grazie Azzurra per volermi così tanto bene. Te ne voglio veramente tanto anche io!
Da “Conversazioni con Dio” di Walsch Neale
(Sperling e Kupfer)
…Se davvero desiderate sperimentare il mondo più bello che abbiate mai immaginato, dovete amare senza condizioni, condividere liberamente, comunicare apertamente e creare insieme. Non possono esserci secondi fini né limiti, nell’amore, né rifiuti di nessun tipo.
Dovete decidere che siete realmente tutti Uno, che ciò che è buono per gli altri è buono per voi, e ciò che è cattivo per loro è cattivo per voi. Decidete che ciò che fate per gli altri lo fate per voi, e ciò che non fate per loro non lo fate per voi.
Riuscirete ad agire in questo modo? Voi esseri umani siete capaci di tale splendore?
Sì. Vi dico di sì, mille volte sì!
E non preoccupatevi del fatto che potrebbe non esserci abbastanza di “ciò che non siete” per creare un campo contestuale in cui fare l’esperienza di Chi Siete Realmente. L’intero Universo è il vostro campo contestuale! E anche tutta la vostra memoria lo è.
Gli anziani e i saggi tra voi spesso vi esortano a erigere monumenti, a creare giorni speciali in cui commemorare il passato: guerre, olocausti e altri momenti di disgrazia. “Perché tante commemorazioni?” potreste chiedere. E gli anziani risponderebbero: “Per non dimenticare”.
Il loro consiglio è più saggio di quanto pensiate, perché creando un campo contestuale nella memoria rendete inutile crearlo nella realtà del presente. Così potrete dire: “Mai più” in tutta sincerità, e usare i vostri momenti di dis-grazia per creare momenti di grazia.
La vostra specie può fare una dichiarazione del genere? La razza umana può ricordare se stessa com’era quando dimostrava, in pensieri, parole e opere di essere fatta a immagine e somiglianza di Dio? Siete capaci di tale splendore?
Sì. Vi dico di sì, mille volte sì!
Era così che dovevate essere, così era stata progettata la vostra vita, prima che vi perdeste nelle Illusioni.
Ma non è troppo tardi. Voi, esseri gloriosi e meravigliosi, potete farlo, potete esserlo. Potete essere amore.
Sappiate che in ogni momento Io sono sempre con voi. Ora siamo alla fine di questa comunicazione, ma non è mai la fine della nostra collaborazione, della nostra co-creazione, della nostra comunione. Avrete sempre conversazioni con Dio, godrete sempre di un amicizia con Dio, e sarete sempre in comunione con Dio.
Io sarò con voi sempre, fino alla fine dei tempi. Non posso non essere con voi, perché Io sono voi, e voi siete Me. Questa è la verità, e tutto il resto è Illusione.
Perciò proseguite il viaggio, amici miei, andate avanti. Il mondo aspetta di udire il vostro messaggio per essere salvato.
Tale messaggio è la vostra vita, vissuta.
Voi siete i profeti il cui tempo è venuto. Perché ciò che dimostrate vero oggi nella vostra vita, è una predizione accurata di ciò che sarà vero nella vostra vita domani. Ciò vi rende dei profeti.
Il vostro mondo cambierà perché voi state scegliendo di cambiarlo. Il vostro lavoro guarisce molto più di quanto crediate, e la vostra influenza si estende oltre il futuro immediato.
Tutto ciò è vero perché voi scegliete che la meraviglia della vostra comunione con Me sia dimostrata in voi e attraverso di voi. Sceglietelo spesso, e portate la pace nel Mio mondo.
Diventate uno strumento della Mia pace.
Dove c’è odio, seminate amore.
Dove c’è danno, perdono.
Dove c’è dubbio, fede.
Dove c’è disperazione, speranza.
Dove c’è tenebra, luce.
Dove c’è tristezza, gioia.
Non cercate di essere consolati, ma di consolare.
Non cercate di essere capiti, ma di capire.
Non cercate di essere amati, ma di amare.
Perché l’amore è Chi Siete, e chi siete sempre stati. È tutto ciò che è stato, che è, e che sarà.
Voi avete cercato una verità secondo la quale vivere la vostra vita, e Io ve la do qui di nuovo.
Siate amore, miei amati.
Siate amore, e il vostro lungo viaggio per diventare Maestri finirà, proprio mentre incomincia il nuovo viaggio, quello di mostrare la via agli altri. Perché l’amore è tutto ciò che siete, tutto ciò che Io sono, e tutto ciò che Noi siamo.
Da “Conversazioni con Dio” di Walsch Neale
(Sperling e Kupfer)
ORA è il momento di decidere. Voi, e tutta la vostra specie, siete arrivati a un punto di svolta.
Nei giorni, nelle settimane, nei mesi e negli anni che verranno, sceglierete come volete che sia la vita sul vostro pianeta, oppure se volete che ci sia vita sul vostro pianeta.
Sceglierete di continuare a vivere nell’Illusione che avete creato come se fosse reale, oppure sceglierete di allontanarvi dall’Illusione, di vederla per ciò che è, e di usarla per fare l’esperienza del paradiso in terra, e della Realtà Ultima di Chi Siete Realmente?
Questo è il mio messaggio al mondo: Voi potete creare una nuova civiltà. Potete creare un mondo nuovo. La scelta è vostra. Il momento è a portata di mano. Questo è il vostro momento di grazia.
Usatelo. Afferratelo.
Iniziate non appena vi svegliate, vedendovi come Chi Siete Realmente, lodando tutto ciò che siete stati e ciò che siete diventati. E scegliete, in quel momento di grazia, di diventare più di tutto ciò che siete mai stati, o che abbiate mai sognato di essere. Spingetevi oltre la vostra portata, e ricordate che nulla è fuori portata.
Vedetevi come la luce che illuminerà il mondo. Dichiarate che questo è ciò che siete. Annunciatelo al vostro cuore, e poi annunciatelo a tutti attraverso il cuore. Fate che le vostre azioni siano quell’annuncio. Riempite il mondo d’amore.
Sappiate che siete i salvatori che tutti attendevano, venuti a salvare tutti coloro che incontrate da qualunque pensiero che possa negare la meraviglia di chi sono, e la gloria della loro eterna comunione con Dio.
Sappiate che siete entrati nel mondo per guarirlo. Siete venuti nello spazio per guarire lo spazio. Non c’è nessun’altra ragione per il vostro essere qui.
Siete in viaggio per diventare Maestri, e ora è il momento di andare avanti. Questo è il Mio messaggio, e c’è dell’altro.
Siate nel mondo, non ignoratelo. Essere spirituali non significa nascondersi per tutta la vita in una grotta. Siate nel mondo ma non del mondo. Vivete con l’Illusione, non in essa. Ma non abbandonatela, non ritiratevi dal mondo. Non è questo il modo di creare un mondo migliore, o di sperimentare la parte più grandiosa di voi stessi.
Ricordate che il mondo è stato creato per voi, in modo da fornirvi un contesto in cui fare esperienza di voi stessi come Chi Siete Realmente.
Ora è il momento di farlo. Il mondo che avete creato sarà presto distrutto, se continuate a ignorarlo, permettendogli di andare per la sua strada mentre voi vi concentrate soltanto sulle vostre esperienze quotidiane, partecipando solo in minima parte alla creazione delle grandi esperienze che si svolgono intorno a voi.
Guardate il mondo che vi circonda. Sentite la vostra passione. Lasciate che sia essa a dirvi quale parte del mondo desiderate ri-creare. Poi usate gli strumenti che avete a disposizione per intraprendere il lavoro di ricreazione. Usate gli strumenti della vostra società, quelli della religione, della politica, dell’economia e della spiritualità. Potete usarli per affermare Chi Siete.
Non crediate che la spiritualità e la politica non debbano mescolarsi. La politica è spiritualità, dimostrata.
Non immaginate che l’economia non abbia nulla a che fare con la spiritualità. La vostra economia rivela la vostra spiritualità.
Non pensate che l’istruzione e la spiritualità debbano essere separate. Perché ciò che insegnate, siete, e se questa non è spiritualità, allora cos’è?
E non immaginate che religione e spiritualità siano due cose diverse. La spiritualità è ciò che costruisce un ponte tra il corpo, la mente e l’anima. Ogni vera religione costruisce ponti, e non muri.
Perciò, siate costruttori di ponti. Chiudete le spaccature che si sono formate tra le religioni, le culture, le razze e le nazioni. Unite ciò che è stato staccato.
Onorate la vostra casa nell’Universo, e siatene i degni custodi. Proteggete l’ambiente e salvatelo. Rinnovate le vostre risorse e condividetele.
Date gloria a Dio glorificandovi l’un l’altro. Vedete Dio in tutti e aiutate tutti a vederlo in se stessi. Ponete fine alle divisioni e alle rivalità, alle vostre competizioni, guerre e uccisioni. Mettete fine a tutto questo. Tutte le società civili alla fine lo fanno.
Questo è il Mio messaggio per voi, e c’è dell’altro…
Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.
Se hai deciso di voler realizzare un progetto che ti sta a cuore, sappi che ogni situazione nella vita può essere affrontata utilizzando 3 differenti tipi di strategia. Di solito è la natura o tendenza di base delle persone che le spinge a utilizzarne una piuttosto che un’altra.
Se, ad esempio, hai deciso di voler raggiungere un certo tipo di risultato nella tua vita, e ti rendi conto che quel tipo di risultato richiede una certa dose di energia, conoscenza e sforzi in genere, ti troveresti naturalmente nella condizione di dover scegliere di usare una qualche strategia.
Dunque analizziamo insieme, per un attimo, quali sono i 3 tipi di strategia a cui mi riferisco.
La prima strategia è la “strategia superficiale”, vale a dire che se alle prime difficoltà ti tiri indietro e abbandoni il tuo obbiettivo, stai scegliendo di usare questa strategia perché hai la tendenza a scoraggiarti, ad arrenderti e, quindi, rinunci a realizzare il tuo obiettivo o proposito.
Ti sarà chiaro che questo tipo di strategia solitamente non porta da nessuna parte. Non solo non realizzerai i tuoi progetti, ma non sfidando mai i tuoi limiti, difficilmente diventerai veramente bravo in qualcosa e, con l’andare del tempo i risultati prodotti da questo atteggiamento finiscono per generare un profondo senso di inadeguatezza e frustrazione.
La seconda strategia è la “strategia dello stressato”, vale a dire che se sei una persona ostinata e orgogliosa, è esattamente questa la strategia su cui punterai, ti butterai a capofitto nella tua impresa, anima e corpo, sfidando i tuoi limiti fisici e ti arrovellerai continuamente il cervello nel cercare sempre una soluzione a tutto da solo, accumulando stress su stress, sempre di più.
Alla fine, probabilmente, o realizzi il tuo proposito oppure raggiungi un livello di realizzazione abbastanza soddisfacente, in cui comunque ti accontenti di quello che hai realizzato; anche se non è esattamente quello a cui aspiravi tu ti rassegni perché, comunque, hai fatto tutto quello che era nelle tue possibilità.
Peccato che le persone che per perseguire i loro obbiettivi utilizzano questa strategia spesso, purtroppo, non riescono a godersi a lungo i frutti della loro immane fatica perché, come si sa, lo stress è un killer spietato.
La terza strategia è la “strategia della maestria”. Se hai deciso di utilizzare questa strategia, vuol dire che sentendo di avere una buona idea, ma non sapendo come fare a realizzarla, tu chiedi a qualcuno che lo ha già fatto prima di te, e con successo, di spiegarti come fare. COMPLIMENTI! Sei sulla buona strada.
L’unica cosa di cui devi necessariamente tenere conto a questo punto per avere successo nella tua impresa, sono i 3 seguenti punti fondamentali della strategia della maestria:
1. Devi avere ben chiaro cosa vuoi fare, perché lo vuoi fare e come lo vuoi fare.
2. Devi trovare una o più persone, oppure anche una situazione creata ad hoc (ad esempio un corso o un seminario), che ti aiuti a trovare e , quindi, utilizzare al meglio le strategie di cui hai bisogno.
3. Devi fare dei ripassi cadenzati, vale a dire tenerti in contatto con le persone che ti possono aiutare per sentirti supportato e, quindi, tenere viva la tua motivazione, almeno fino a quando non inizi a decollare e senti che ce la fai bene anche da solo. Solitamente non ci si perde di vista con chi ci ha aiutato perché collaborando insieme spesso si creano legami umani che vanno oltre al semplice rapporto di “lavoro”.
Naturalmente, alla base di tutto, la cosa più importante è che tu abbia deciso di fare qualcosa che ti piace veramente fare, qualcosa che desideri fare veramente, perché quando desideri fare qualcosa che ti piace, e lo desideri veramente, i tuoi pensieri saranno positivi in proposito e te ne deriveranno sensazioni positive che, a loro volta, ti faranno sentire propositivo, pieno di energia, con tanta voglia di chiedere, di muoverti, di fare.
Ecco che allora le tue azioni saranno decise, intense, sostenute dalla tua forte motivazione e dalla tua energia vitale creativa. E questo produce risultati. Sempre!