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mercoledì, febbraio 17th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Il tempo è un fattore molto importante nella nostra vita. Quello ufficiale è scandito dalle lancette dell’orologio e dal calendario. E tutti rincorriamo freneticamente questo tempo, senza avere mai abbastanza tempo. È sempre tardi, siamo sempre appesi all’ultimo minuto. E tutto questo correre ci toglie il fiato e le energie. Allora forse è arrivato il momento di fermarsi un attimo e riprenderci il nostro tempo, i nostri ritmi e la nostra armonia. Mi dirai che non è facile e nemmeno sempre possibile. E io ti dico che hai ragione. Ma puoi sempre cominciare a farlo quando è possibile per poi provare a estendere questa esperienza ad altri momenti e situazioni.

Ma, a parte questo, ci sono altri aspetti del tempo da non sottovalutare. Ad esempio la fretta è nemica del tempo. Quando vai di fretta, tendi a fare le cose con ansia e, strano ma vero, ci metti molto più tempo a farle. Mi è capitato molto spesso di notare persone che, con calma, portavano a compimento lavori ben fatti, in un tempo piuttosto breve. Allo stesso modo ho visto persone arruffarsi in modo frenetico per fare le cose velocemente. La gran parte delle volte sorgevano un sacco di intoppi durante il percorso e, alle volte, il lavoro andava rifatto. Questa sì che è una perdita di tempo. E non solo. Quanto costa tutto questo anche in termini di energia, fatica, stress e logoramento? E sì! Merita proprio farci un pensierino al riguardo.

Quanto tempo ci vorrà perché trovi il compagno o la compagna ideale? Per quanto tempo devo lavorare per poter avere abbastanza soldi per comprare una casa? Quanto tempo mi serve per fare le faccende? In questi casi, tutto dipende da come decido di impiegare il mio tempo. Se, ad esempio, scelgo di accontentarmi e fare un lavoro poco remunerato, il tempo necessario ad avere i soldi per comprare una casa, sarà infinitamente lungo. Se scelgo di aguzzare l’ingenio e trovare un lavoro ben retribuito, sicuramente il tempo che mi ci vorrà per comprare la casa sarà inferiore.

C’è poi un altro fattore relativo al tempo, e cioè che il tempo è soggettivo. E questo ha a che fare con la gran parte del tempo che spendiamo nella nostra vita. Sì perché il tempo più importante della nostra vita ha a che fare con la percezione che abbiamo del tempo. Perché è questo tipo di tempo che determina come viviamo. E naturalmente alla base della nostra percezione del tempo c’è il nostro stato vitale. Ma di questo parliamo un’altra volta. Torniamo adesso al nostro tempo. Di base, tutti disponiamo indistintamente di giornate lunghe ventiquattro ore. Se le ventiquattro ore di una giornata per te non finiscono mai, oppure volano, dipende da come percepisci il tuo tempo. Quando, ad esempio, aspetti una notizia importante o di vedere la persona amata, il tempo di attesa non passa mai, per quanto spesso controlli il tuo orologio, sembra proprio che le lancette non si muovano. La stessa cosa accade se ti trovi in un contesto spiacevole o noioso. Anche se stai facendo qualcosa che non ti piace o che ti fa stare male, il tempo sembra proprio non passare mai. Per contro, quando ti trovi in un contesto gioioso, a fare cose che ti piacciono, in compagnia di persone piacevoli, il tuo tempo vola letteralmente via. È incredibile come corrono le lancette in questo caso! Non trovi?

Questo, amico mio, vale anche per la vita. Se la nostra vita è piatta e scialba, piena di cose brutte e non desiderate, frustrata e insoddisfatta. La vita può essere una eterna agonia, talvolta soppiantata da una esistenza anestetizzata. Ma se, al contrario, la nostra vita è piena di desideri, di fiducia e di pensieri positivi, allora, qualunque cosa accada, sarà una esperienza che vale la pena di essere vissuta, si riuscirà a vedere sempre l’aspetto positivo, anche nella peggiore delle esperienze e, guardandoci indietro, ogni cosa della nostra vita ci sembrerà essere accaduta soltanto ieri. Ci sono persone che sono morte vecchissime senza avere mai concluso nulla nella loro vita, nemmeno per se stessi. E ci sono persone che hanno vissuto con una tale intensità da aver cambiato il corso della storia durante la loro esistenza, pur essendo morte giovani. Ecco perché è così importante come scegli di vivere oggi. Diventa il padrone del tuo tempo. Come sempre, puoi cominciare da qui e adesso.

giovedì, febbraio 11th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Alexandra Cappelli.


Non è così semplice essere sereni quando ci sono un sacco di cose intorno a noi che non vanno propriamente come desideriamo. Però le alternative sono due: o dare di matto, mandare tutti a farsi un giro oppure cercare di considerare la situazione per quello che è: qualcosa al quale per forza deve esserci un qualche tipo di soluzione dal risvolto positivo, poiché ci farà crescere.

Il famoso detto: “è inutile piangere sul latte versato” mi sta risultando più veritiero che mai ultimamente. Ogni qual volta che mi si presenta un avvenimento anche appena lievemente spiacevole, cerco di dargli un peso molto relativo, e di guardare avanti, concentrandomi su un’altra cosa. Così sposto la mia attenzione, almeno momentaneamente, dalla cosa sgradita, per non permetterle di influenzare il mio stato d’animo.

Ero sempre stata una persona che aveva la tendenza a portare rancore e ripensavo a ciò che mi era accaduto ancora e ancora, ogni volta sentendomi sempre peggio, e covando sempre più infelicità. Inoltre se avevo litigato con qualcuno, cercavo di tornare più volte sull’argomento per ribadire la mia ragione sull’accaduto, cercando di convincere la persona con cui mi stavo relazionando del suo torto, dello sbaglio che aveva fatto.

Qui il risultato era uno stomaco bruciante di tensione, orecchie sospettose di qualunque cosa, come se vi fosse una congiura su di me, alle mie spalle. Quel costante stato d’allerta in cui ci stabilizziamo quando ci pare che le persone in genere non riescano, per qualche strana ragione, a capire e condividere il nostro punto di vista. Ho capito solo di recente (ma fortunatamente: meglio tardi che mai!), grazie ad alcuni eventi che sono accaduti nella mia realtà, che non porta nessun vantaggio il comportarsi in modo infantile, rimanendo ostili nei confronti di cosa si sia verificato. In fin dei conti non veniamo pagati per pensare in termini di rancore e disappunto.

Quindi, a parità di energie spese, perché non incanalarle in una direzione positiva? Perché non rischiare? Se la tua paura è quella di illuderti, anche se provi a pensare positivo, non ti godi l’esperienza. Sarai lo stesso sempre sul chi va la. Parlo dell’affidarsi. Affidati. Pensa alla soluzione che desideri. Pensa a come vorresti che la tua situazione fosse. E vivi ogni attimo con quel pensiero. Credimi, funziona. Ti agiterai molto meno e avrai una maggiore serenità nell’affrontare la quotidianità. Prova, non ti costa un centesimo.

sabato, febbraio 06th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Alexandra Cappelli.


La nostra mente divaga in continuazione. La domanda è, quando stiamo facendo qualcosa: riusciamo ad essere presenti in quello che stiamo facendo? O magari a tavola, all’ora di pranzo, pensiamo a come potremo spiegare a quella persona che il problema che abbiamo dipende dall’atteggiamento del collega che non fa che riprenderci sul nostro operato. Oppure, mentre siamo a guardare un film, pensiamo alla mattina dopo, al fatto che dovremo alzarci presto, e quindi a come organizzarci la giornata in modo efficace. Tanto di cappello. Complimenti. Seriamente, sono cose lodevoli, ciò significa essere attivi e responsabili, ma anche terribilmente assenti e scostanti. Non riuscite a gustarvi una pausa in santa pace e divagate in un momento di relax, pensando a quanto ci sia ancora da fare. La nostra mente ha bisogno di staccare la spina se non siamo in grado di farla pensare sempre come vogliamo. E in particolar modo, se stiamo cercando di trasformare i nostri schemi di pensiero, dei momenti in cui spegnere l’interruttore servono. Tuffati nel gustare il tramezzino preso al bar, prima di rientrare in ufficio. Assaporane la lattuga, i pezzetti di pomodoro, la consistenza del pane, mastica lentamente, pensa alle sensazioni che quel sapore ti suscita. Quando sarai al cinema o sul tuo divano a guardare un film, immergiti nell’esperienza dell’attore principale, vivi la storia, sentila tua…prova le varie sensazioni che la storia ti offre. Staccati dal tuo io. Offriti. Queste pause che facciamo durante la giornata ci permettono di essere più sereni, più tranquilli, e più lucidi quando si tratta di prendere una decisione. Probabilmente, dedicandoci mentalmente anche ad altre cose, quando si arriva a dover muovere un passo importante, vi sarà un tipo di razionalità diversa. Non stressata da una giornata di lavoro ininterrotto. Non condizionata dalle cose che possono averci colpito negativamente nell’arco del giorno.

Di nuovo, qualunque cosa ti capiti di fare nel tuo quotidiano, falla al 100%.

Altrimenti, il risultato sarà comunque pessimo. Pensa ad un medico che si lascia trasportare dai suoi pensieri durante un intervento chirurgico. No buono. Pensa alla lettura di un libro mentre per la mente ti passano mille cose, risultato, di cosa parla il libro? Non vi è nessun tipo di vantaggio nel vivere in modalità di “risparmio”. È come l’aver paura di darsi totalmente ed incondizionatamente al mondo per qualche sconosciuta paura. Non c’è assolutamente niente di cui aver paura. Niente dal quale doversi guardare le spalle. Goditi quei piccoli regali che la vita ti offre ogni giorno, unici ed irripetibili, ogni singola volta. Vivili, sentili, provali, abbracciali. Dedicandoti esclusivamente a quel momento. Concentrandoti esclusivamente sul benessere che ti provocano. Custodisci quei momenti.

giovedì, febbraio 04th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Alexandra Cappelli.

Per ottenere una qualunque cosa nella vita, ci vuole determinazione.

Quell’essenza che faccia apparire anche il più grosso degli ostacoli fisici, una nostra semplice illusione mentale.

Perché è così che funziona.

Dovremo cercare di comprendere che gli ostacoli fisici, in realtà, hanno un peso relativo, nei nostri problemi. Qualunque tipo di problema si abbia, il 99% è influenzato dal nostro modo di pensare. Se sei povero, sono certa che la tua prima preoccupazione siano i soldi.

E’ comprensibile, ma è un dato di fatto che la cosa a cui diamo maggiore energia, è la costante della nostra vita. Quindi se ci preoccupiamo in continuazione della mancanza di denaro, creiamo in continuazione altra mancanza di denaro. Tutte le scelte che si dovranno fare in ambito economico, se la nostra paura è quella di rimanere al verde, non andranno a buon fine, non c’è molto da dire. Perché qualunque passo mosso verso una qualunque direzione sarà dominato dal timore e dalla preoccupazione. Aleggerà sempre il dubbio di aver fatto o meno la scelta giusta, e questo non avrà nessun effetto positivo sul risultato. Ci vuole altro. Ci vuole Determinazione.

E non è per darsi un tono, per fare i grossi. Sono seria. È sinceramente tutto quello che ti serve.

Della sana Determinazione.

Qualunque cosa tu voglia realizzare nella tua vita, dovresti desiderarla con tutto te stesso, Fiducioso che quella cosa arriverà, o meglio sta già arrivando, e tu non stai facendo altro che prepararti a riceverla… La tua determinazione sarà potente, e qualunque situazione ti si porrà dinnanzi saprai gestirla e risolverla. Non avrai quella pressione che ti rode da dentro e che ti crea angoscia ed ansia.

Rilassati senza perdere di vista il tuo obiettivo.

Amalo, sognalo, attrailo.

Sorridi, respira, agisci.

Abbi fiducia nelle tue splendide potenzialità.

Chiunque abbia mai concluso qualcosa nella propria vita sapeva che avrebbe realizzato il proprio scopo, anche se non sapeva come. E nemmeno tu devi sapere come.

Affidati.

L’unica cosa che devi avere chiara come una foto ad alta risoluzione è la tua destinazione.

Se vuoi andare a Roma potresti pensare che l’unica alternativa sia prendere un treno.

E infatti ti sbagli. Potresti usare in aereo, andarci coi pattini, in bicicletta, un amico potrebbe andarci per qualche ragione e ti potrebbe dare un passaggio. Tu non puoi saperlo. Le possibilità sono infinite, e noi non facciamo altro che limitarci a 2 o 3 ipotesi. Viviamo in una delle epoche più meravigliose. Possiamo comunicare in modo istantaneo con una persona dall’altra parte del globo, eppure pensiamo in modo così limitato quando si tratta della nostra felicità, o di cose che per noi contano davvero.

Qual è il problema?

Pensi di non meritarti quello che desideri?

No? E perché?

Per quale assurda ragione non dovresti meritartelo?

Tu sai di essere una persona splendida e meravigliosa, di avere tutti i requisiti per ottenere tutto quello che vuoi dalla tua vita. I nostri cervelli sono davvero potenti, il tutto si riduce ad un semplice allenamento, vanno tenuti in funzione. Ma sono tutti uguali, ognuno, come in una borsa, ci mette quello che vuole, ma a livello di capienza e capacità, abbiamo tutti lo stesso cervello – borsa. Quello che dona ai nostri risultati un aspetto totalmente diverso, è il Cuore.

Quello che è diverso per ogni persona è il Cuore.

Il tuo Cuore decide cosa mettere nel cervello – borsa, e di conseguenza la sua qualità.

Scegli con cura e saggezza cosa mettere nel tuo cervello.

Se li farai lavorare assieme, niente potrà mai fermarti. Avrai un alleato così prezioso, che non puoi averne un’idea finché non lo sperimenterai con la tua vita.

Prova, buttati, non te ne pentirai.

Fidati.

giovedì, gennaio 28th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Alexandra Cappelli.

Tutti desideriamo qualcosa, il problema è che spesso siamo concentrati sul pensare a quello che vogliamo accuratamente evitare.

Ad esempio: “oggi non voglio avere nessun tipo di problema in ufficio” oppure “non ce l’ho fatta a studiare, e domani non ce la potrò proprio fare a sostenere una interrogazione, speriamo che non becchi me” oppure “l’ho visto parlare con un’altra donna, se mi stesse tradendo, non saprei proprio cosa fare”. Questi sono classici esempi del tipo di richieste che inconsciamente emettiamo più o meno ogni giorno.

Come prima cosa, ribadisco un concetto: le cose a cui pensiamo, tendiamo ad immaginarle, mentre attraversano la nostra mente, ovvero, leggi qui: “un profumo di fiori ti travolge, ti accorgi di essere in un immenso prato, con tantissime farfalle colorate che ti svolazzano attorno, il sole riscalda la tua pelle e l’erba alta ti solletica le gambe, sfiori con le dita una margherita, accarezzandone i petali…” non dirmi che non hai mai visualizzato nessuno di questi dettagli da me descritti. Mi sbaglio?

Li hai visualizzati dunque. E’ esattamente la stessa cosa che accade quando stiamo sognando. Molto spesso, per il loro realismo, i sogni che facciamo, ci accorgiamo che sono tali solo quando la sveglia ci chiama. Fino a quel momento per noi era una cosa che stava accadendo. Quindi, ogni volta che un pensiero affiora nella nostra mente, crea una visione. Abbiamo miliardi di pensieri che affollano la nostra mente ogni giorno, e noi siamo consci solo di una minima parte di essi. Il risultato è che la nostra testa è una officina creativa. Possiamo plasmare e vedere sotto aspetti diversi tutto quello che alberga lì dentro.

Quindi, ricollegandosi agli esempi iniziali delle richieste inconsce di evitare problemi, il risultato è questo: quando pensiamo a qualcosa con forte desiderio di evitarlo, dobbiamo prima immaginarlo vividamente. E per finire ci mettiamo sopra un bel “NO” sopra, come a dire “Questo Non Lo Voglio!”. E intanto la nostra mente ci ha fregati, perché comunque vada, lo abbiamo immaginato, abbiamo sentito la spiacevolezza delle liti con i nostri colleghi, la professoressa che con voce suadente ci chiama all’interrogazione, impreparati, la visione del nostro fidanzato intento a sbaciucchiarsi con un’altra ragazza. Eccoci.

Non veniamo pagati un centesimo per tutti i viaggi mentali che facciamo. Mentre pensiamo non cascano monete dal cielo, un pensiero non viene retribuito con denaro. E non dobbiamo nemmeno spendere soldi per farne. Sono gratis. In compenso, però, ci regalano delle emozioni. Quindi, volere evitare una lite, mi farà sentire l’agitazione che essa causa, una interrogazione che voglio evitare, mi farà sentire la tensione e l’ansia nell’attesa della chiamata, immaginare il proprio uomo con un’altra donna ci farà sentire tristi ed abbandonati. Risultato? Non abbiamo speso, né guadagnato neanche un soldo, ma in compenso, ci siamo appena ridotti in uno stato emotivo pietoso.

Il punto è: proprio perché non costa niente, perché non provare a pensarla all’inverso? Perché non immaginarsi dei colleghi solari ed una giornata lavorativa tranquilla? Perché non immaginarsi una giornata di lezione serena? Perché non uscire col nostro partner e stargli accanto convinte di essere l’uno la metà dell’altro? Quello che sto dicendo non è di vivere con delle fette di prosciutto sugli occhi, sto solo tentando di spiegare, che poiché la nostra mente è colei che crea le emozioni che proviamo, più formuliamo le nostre visioni in modo positivo, più di conseguenza staremo bene, saremo più rilassati e sereni ed influenzeremo positivamente anche il nostro ambiente.

E con questa tranquillità, ci verrà più naturale passare una giornata senza problemi o intoppi, perché non saremo agitati, spaventati o tristi. Basta scegliere, nel momento in cui un pensiero negativo arriva, di porlo sotto la luce della nostra consapevolezza, e di vederlo con un po’ più di pace ed obbiettività.

giovedì, gennaio 21st, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

Seven Productivity Tips For People That Hate GTD dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


Articolo scritto da un collaboratore di Zen Habits: Jonathan Mead di Illuminated Mind.

Non tutti “Get Things Done”, ovvero fanno sì che “Le Cose Vengano Fatte”. Lo so perché nemmeno io lo facevo. Il tutto mi creava moltissima ansia.

Non ho niente contro il metodo o David Allen. Sono sicuro che per qualcuno sia grandioso (è per questo che in molti lo seguono, no?). Ma per altri, proprio non va. Principalmente per le presone dalla mente estremamente creativa.

Quando si arriva al “Far Sì Che Le Cose Vengano Fatte” o ad altre strategie di questo tipo, è spesso facile cascare nell’abitudine del fare troppi progetti, esagerando. Ti “fanatizzi” sul metodo e perdi di vista l’obbiettivo principale, ovvero la produttività.

Inoltre vi è una grande breccia nelle risorse sulla produttività che non comprende un linguaggio incomprensibile e diagrammi elaborati. Tipicamente, questo accade nel settore creativo. Non sto dicendo che il GTD non funzioni o che non sia meraviglioso. Semplicemente non è sulla stessa lunghezza d’onda di alcune persone (e fa venir loro letteralmente la nausea).

Qui puoi trovare sette dei migliori, semplici, e a volte apparentemente contraddittori metodi per incrementare la tua produttività.

  1. Crea una “stop list”. Se non stai ottenendo i risultati che speravi, è possibile che di fatto non ti importi molto delle cose che stai facendo. Il modo migliore per cambiare questa situazione è quello di creare una “stop list”. Troppo spesso spendiamo un sacco di tempo a creare liste di cose che dobbiamo fare, ma raramente riflettiamo alle cose che non funzionano. Quindi, stila un elenco di tutte quelle cose che ti rubano tempo ed energie. Cerca di capire quale di queste cose sta avendo l’impatto più negativo su di te nel fare le cose che vuoi DAVVERO fare. Considera questo punto ogni giorno.
  2. Concentrati su brevi “esplosioni”. E’ piuttosto triste quando ci rendiamo conto che la maggior parte dei nostri sogni muore a causa di una mancanza di azioni concentrate. Se ti lasci distrarre continuamente dalla televisione, dal navigare su internet o qualunque cosa sia, ti stai tirando la zappa sui piedi. Per di più pensiamo che un alto livello di concentrazione è qualcosa di cui solo dei super-uomini possano beneficiare. Ma la concentrazione mentale è simile al costruire muscoli; è qualcosa col quale dobbiamo allenarci assiduamente. Quindi, cerca di capire quanto “peso mentale” puoi riuscire a sopportare e comincia da lì. Mettiti come obbiettivo quello di rimanere concentrato sul tuo impegno per 50 minuti, e poi prenditi una pausa di 10 minuti per fare quello che vuoi. Poi ripeti. Se non riesci a “sostenere” 50 minuti, prova con 20, o perfino 10. Gradualmente incrementa la tua “resistenza” (il tempo durante il quale riesci a mantenere la concentrazione) ogni settimana.
  3. Definisci ogni giorno la ragione per cui fai quello che fai. Qual è il tuo Meraviglioso Qualcosa? Prenditi il tempo per definire chiaramente la ragione più profonda che ti muove verso il tuo obbiettivo. Adesso appuntalo su un post-it o crea un promemoria giornaliero che magari ti arrivi per email tutti i giorni.
  4. Concediti di fare figuracce. Una delle ragioni più considerevoli per il quale evitiamo di fare le cose che ci piace fare è perché abbiamo paura di cascare, faccia a terra, davanti a tutti. E loro rideranno o penseranno che non siamo affatto brillanti,e tutte le tue teorie sul come tu non sia un genio diverranno vere. Eccoti una buona notizia: Non sarai mai nessuno di grande, se prima non ti concedi di non eccellere. Quindi abbraccia le tue figuracce. Non permettere alla paura del fallimento di allontanarti dal fare ciò che realmente ami.
  5. Concentrati sulle Tre C. Quando arrivi al punto cruciale, ci sono tre cose principali che devi fare per avere successo in quello che vuoi fare. Hai bisogno di Creare, di Connettere, e hai bisogno di Consumare. Detto in altre parole necessiti di produrre/condividere, costruire e nutrire le relazioni, e mantenere il tuo buonsenso. Uno squilibrio in queste aree incepperà il tuo intero processo. Se sei sempre a consumare, ma non proietti nella vita reale, fuori, le idee che ti vengono, non farai mai molti progressi verso il tuo obbiettivo. Se connetti senza creare, non avrai niente da condividere. E se crei senza imparare continuamente, diverrai obsoleto. Definire un obbiettivo per le Tre C ti aiuterà a concentrarti sul tuo scopo per tutta la giornata. Ti aiuterà inoltre a capire che passare del tempo su Twitter a socializzare è importante tanto quanto creare. Tutto sta nel trovare il giusto equilibrio.
  6. Smetti di dare importanza a cose che non ne hanno. Questo consiglio appare molto semplice, ma non lo si ripete mai abbastanza. E’ estremamente facile lasciarsi coinvolgere ed ossessionare da tutte quelle piccole cose che di fatto non sono molto di rilievo. Il modo migliore di superare questa tendenza è quello di cominciare a pensare ad esse in una prospettiva diversa: pensa all’impatto che quelle cose hanno. Tutte le volte che cominci ad agitarti per dei minuscoli dettagli, chiediti che ne conseguirà, quanto durerà il risultato ottenuto. Se spesso passi la gran parte del tuo tempo a compiere azioni che non avranno più un effetto dopo una settimana o un mese, rimarrai sempre fermo a quel punto. Comincia a dare meno peso alle cose che non hanno importanza. Ne va della tua vita.
  7. Rendilo stupidamente semplice. Se ti stai arrovellando per fare qualcosa che per te conta molto, probabilmente ti stai complicando le cose. Cerca di fare qualcosa che sia davvero semplice, come lavorare su “quella cosa che ami” per un’ora al giorno. Un’ora tutti i giorni. Non importi di terminarla o di renderla perfetta. Fai solo in modo di poter fare qualcosa che ti piace fare ogni giorno, per un’ora, per 30 giorni.

I complicati sistemi di produttività non sono indicati per tutti, e non devono esserlo. Non preoccuparti se il GTD ti spaventa o ti manda il cervello in tilt, puoi comunque far si che le cose che ti stanno a cuore vengano fatte.

giovedì, gennaio 14th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

10 Simple Ways To Live a Less Stressful Life dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


Se ti chiedi quale sia l’unico segreto per la longevità, ti direi che sarebbe l’evitare di preoccuparsi, di stressarsi e di provare tensione. Se se tu non me lo chiedessi, te lo direi comunque”

George F. Burns


Lo stress è uno dei più grandi problemi delle persone – un lavoro febbrile e snervante, una vita familiare caotica, le bollette di cui preoccuparsi, e pessime abitudini come quella del mangiare male, bere e fumare possono condurre ad una montagna di stress.

Se la tua vita è piena di stress, come lo era la mia una volta, ci sono alcune semplici cose che puoi fare per riportare la tua vita ad un livello più gestibile.

Adesso, probabilmente la tua vita non sarà mai immune dallo stress – e non credo nemmeno che sia una cosa desiderabile, anche se possibile, perché lo stress è quel qualcosa che ci fa sfidare e ci aiuta a crescere. Ad un livello ragionevole però. Perché quando lo stress arriva a livelli troppo alti, favorisce solo infelicità e un pessimo stato di salute.

Non è passato tanto tempo da quando lavoravo ore ed ore, avevo una occupazione stressante che mi lasciava davvero poco tempo per la mia famiglia, fumavo, mangiavo cibi decisamente poco sani e non facevo affatto movimento. Avevo un sacco di debiti e troppi conti da pagare. Ero infelice e stressato ogni singolo giorno. Perdevo capelli… Ok, quello è stato a causa di un fattore genetico, ma comunque. Ero piuttosto stressato.

Quindi decisi di fare un cambiamento drastico. Lasciai il mio lavoro. Semplificai la mia vita. Smisi di fumare e cominciai ad allenarmi e a mangiare in modo più sano. Ho cominciato a eliminare i miei debiti. Ed ho appreso nuove abitudini che, applicate quotidianamente, possono davvero trasformare il modo in cui vivi, in positivo.

Come ho fatto tutto questo? Facendo una cosa alla volta. Non ho fatto un mega reset della mia vita, ho cambiato una abitudine al mese, e gradualmente, nel corso di un anno o due ho cambiato un sacco di cose nella mia vita.

Non ti garantisco che tutte queste faranno al caso tuo. Hanno funzionato con me, ma ogni persona è diversa da un’altra. Scegli e metti in pratica quelle che meglio funzionano per te, e testale. Una alla volta.

1. Una cosa per volta. Questo è il modo migliore e più semplice per ridurre i tuoi livelli di stress, e puoi cominciare oggi. Proprio adesso. Concentrati il più possibile sul fare una cosa alla volta. Fai pulizia sulla tua scrivania, rimuovi tutte le distrazioni. Scegli qualcosa su cui lavorare. Devi scrivere un report? Fai solo quello. Togli distrazioni come telefono e le notifiche di arrivo delle nuove email mentre stai lavorando a quel progetto. Se devi rispondere a delle email, fai solo quello. Questo richiede allenamento, e inevitabilmente avvertirai l’impulso di fare altre cose. Non preoccuparti, continua ad allenarti e vedrai sicuramente miglioramenti.

2. Semplifica la tua agenda. Una tabella di marcia caotica è la causa principale di forte stress. Semplifica col ridurre il numero di mansioni della tua vita a quelle essenziali. Impara a dire no al resto – e lentamente tirati fuori da impegni che non sono positivi per te. Metti in agenda solo le poche cose importanti ogni giorno, e lascia un po’ di spazio tra l’una e l’altra. Evita le riunioni quando non risultano assolutamente essenziali. Lascia la stanza per riposarti e divertirti.

3. Tieniti in movimento. Fai qualcosa ogni giorno per rimanere attivo – cammina, fai escursioni, pratica uno sport, fatti una corsa, prova lo yoga. Non deve essere qualcosa di sfiancante per ridurre lo stress. Semplicemente muoviti. E divertiti nel farlo.

4. Sviluppa una sana abitudine questo mese. Oltre che a renderti attivo, migliorare qualitativamente la tua salute, aiuterà ad allontanare lo stress. Ma acquisisci una abitudine alla volta. Mangia frutta o verdura come snack. Usa il filo interdentale ogni giorno. Smetti di fumare. Cucina qualcosa di salutare e gustoso per cena. Bevi acqua invece di bibite gassate. Una abitudine per volta.

5. Fai qualcosa che ti calmi. Cosa c’è che ti piace che potrebbe calmarti? Per molte persone può essere il punto 3 “tieniti in movimento” citato sopra. Ma potrebbe essere anche il farsi un pisolino, o un bagno caldo, o leggere, o fare sesso (che può essere considerata una attività della serie “tieniti in movimento” se lo fai durare più di 5 minuti). Altre persone si calmano facendo le pulizie o curando il giardino. Ad alcune persone piace meditare, o farsi una passeggiata. Trova qualcosa che ti calmi, e fallo tutti i giorni.

6. Semplifica le tue finanze. I soldi possono essere una seccatura per la loro abitudine di scorrere via e possono quindi essere una maggiore fonte di stress. Se questo vale per te, ingegnati per trovare modi per semplificare la situazione. Automatizza i tuoi risparmi, i pagamenti delle bollette e dei debiti. Trova dei modi per divertirti che non richiedano lo spendere soldi.

7. Divertiti! Divertiti ogni giorno, anche se si tratta solo di pochi minuti. A me piace giocare con i miei figli – mi distraggono da qualunque preoccupazione e mi fanno letteralmente morire dalle risate, sono troppo divertenti. Mi piace anche fare sport (di nuovo, spesso con i miei bambini). I giochi da tavolo sono divertenti. Il sesso, ancora, può essere un’attività divertente. Qualunque cosa tu scelga, accertati che ti faccia ridere.

8. Sii creativo. Buttarti in un progetto creativo è un altro grande modo per allentare lo stress e prevenirlo. A me piace scrivere, ma ad altri piace disegnare o suonare musica, o modellare vasellame, o costruire cose.

9. Ripulisci. Questo è uno dei miei preferiti. Mi piace prendermi 20-30 minuti e dedicarmi ad una stanza, disfarmi delle cose che non usiamo o di cui non abbiamo più bisogno. Mi guardo intorno, individuo le cose che possono essere buttate o alle quali posso trovare un posto migliore. Quando ho finito, quello che rimane è un bell’ambiente, pulito e ordinato per lavorare, giocare e vivere. Fallo un pochino per volta – può diventare inoltre una delle tue “attività divertenti”.

10. Alzati presto. Ammetto che è dura alzarsi presto quando devi far preparare 6 bambini (parlo seriamente – provaci tu!). Ma essere in ritardo può essere davvero stressante. Prova ad uscire di casa prima, essendoti preparato prima, o inserendo comunque una pausa più lunga tra un impegno e l’altro. Le cose di solito poi, richiedono più tempo di quello che avevamo pensato in precedenza, quindi prendila larga, metti in conto un po’ di tempo extra: tempo extra per prepararti, tempo extra per muoverti nel traffico, per qualche deviazione prima di recarti in un certo posto, per una riunione prima del tuo impegno successivo. Se arrivi in anticipo dove devi andare, sarebbe buono avere qualcosa da leggere dietro con te.

Come mantieni bassi i livelli dello stress nella tua vita? Condividi la tua esperienza nei commenti!

“L’ozio non necessita di spiegazioni ed è la sua propria scusa.”

Christopher Morley

martedì, gennaio 05th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

Zen And the Art Of Walking dal sito Goodlife Zen di Mary Jaksch.

Cosa potrebbe esserci di spirituale nel camminare? Dopotutto, camminare è una cosa ordinaria. Prova a pensarti a contare ogni minuto che spendi a camminare – includendo il camminare da una stanza all’altro, o l’andare a prendere il bus, o il fare una passeggiata, o andare a fare shopping. Il camminare ricopre un altissima percentuale delle nostre attività fisiche. Come è quindi che alcune delle tradizioni Zen si rapportano al camminare come ad una pratica spirituale?

La ragione per le quali tradizioni come quella Zen utilizzano il camminare, è che può formare un ponte di collegamento tra la meditazione e la vita di tutti i giorni. Le camminate accompagnate dai pensieri sono una forma di meditazione attiva. Come tutte le altre cose, anche camminare può essere fatto in modo spensierato, o carico di riflessioni. E’ così facile essere spensierati e lasciarsi trascinare dai pensieri e dalle fantasie mentre siamo impostati sul pilota automatico.

Camminate riflessive possono insegnarci a rimanere presenti e ad assaporare la nostra vita nel suo mistero.

Non abbiamo bisogno di essere in ritiro per fare delle camminate riflessive. Di seguito ti darò dei consigli sul come trasformare una passeggiatina in meditazione attiva.

Questi sono alcuni altri benefici delle camminate riflessive:

Camminare ci tiene in contatto col nostro corpo.

Tu sei in contatto con il tuo corpo? Se sei una persona molto fisica, avrai capito quello che intendo. Ma se sei il tipo di persona che vive maggiormente fra i suoi pensieri, probabilmente non sarai molto a contatto col tuo corpo. Lascia che ti ponga qualche domanda. Sei sovrappeso? Il tuo corpo è fiacco? Se la risposta è “si”, beh, allora non sei sicuramente a contatto col tuo corpo.

Camminare ci aiuta a a risvegliarci ai nostri corpi.

Quando comunichiamo positivamente col nostro corpo, diventiamo sensibili alle sue necessità, sia che sia una sana ed equilibrata alimentazione o del regolare esercizio fisico.

Camminare calma le menti agitate.

Alcune persone hanno una mente talmente attiva che sedere e meditare per loro appare una vera e propria tortura. E’ questo momento nel quale il camminare può aiutare, come una pratica spirituale. Quando camminiamo colmi di pensieri, la mente tende a riposarsi naturalmente e facilmente.

Camminare aiuta ad incorporare qualcosa che ci è difficile accettare.

Penso che ci siano delle volte nella vita nelle quali è difficile rimanere concentrati e calmi. Ad esempio, ci sono momenti di crisi quando ci sentiamo sovraccaricati ed agitati. Camminate all’insegna della riflessione sono un gran antidoto contro l’agitazione e la disperazione.

Camminare risolleva il tuo spirito.

Molte persone soffrono di cali di umore e depressione in molte forme. Per quella che è la mia esperienza, la meditazione delle volte può guidare alla depressione se si è particolarmente depressi. La ragione di ciò è che le persone depresse sono focalizzate su le rinunce e le mancanze del mondo.

La meditazione – specialmente se fatta ad occhi chiusi – delle volte può peggiorare la situazione.

Ed è per questo che raccomando meditazione da passeggio a chi si sente giù.

Una passeggiata pensierosa ma vivace risolleva lo spirito.

Camminare nutre il buon spirito.

Penso che una buona salute sia un benessere che includa il corpo, la mente, e lo spirito. Camminare è una delle migliori – e gratuite – medicine!

  • Respiriamo più a fondo quando camminiamo
  • Il cuore e i polmoni si allenano
  • Gli arti si rafforzano
  • La mente si riposa
  • Lo spirito si risolleva e l’anima viene nutrita.

Ecco qui alcuni consigli sul come usare le camminate meditative:

  • Cammina a passo medio
  • Tieni la testa alta e guardati attorno
  • Concentrati sulle visioni, sulle sensazioni del corpo, sui suoni
  • Tocca le dita col pollice per ricordarti di rimanere presente
  • Coordina respiro e passo
  • Lascia che la terra ti trasporti

La passeggiata non deve essere lunga. Comincia con giusto 10 minuti. Se lo fai ogni giorno, noterai la differenza nei tuoi sentimenti in senso globale e di benessere.

Aspetto con ansia di sapere come ti sei trovato!

Per favore, lascia un commento e facci sapere cosa pensi della camminata meditativa.

martedì, dicembre 01st, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

How Simplicity Can Help Creativity, Briefly dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


Mantieni le cose semplici, rimuovi le barriere alla creatività.


“Rendere il semplice complicato è comune, scontato; rendere il complicato semplice, meravigliosamente semplice, questa è creatività.”

Charles Mingus


Articolo scritto da Leo Babauta.


La creatività è spesso immaginata come una cosa nebulosa, incasinata, complicata, difficile, e può esserlo.

Ma non deve necessariamente essere così.

La giudiziosa applicazione della semplicità può aiutare qualcuno a creare, che si tratti di scrivere, di creare arte, di progettare, di insegnare, di avviare un piccolo business, o in altre cose nel quale le idee prendano forma nella realtà.

Le persone che desiderano creare sono ostacolate dalle complicazioni – strumenti troppo complicati, progetti che sono troppo opprimenti, le distrazioni del mondo moderno, troppi cuochi in cucina, troppe opzioni, troppi impegni.

Semplifica, e molti dei problemi spariranno.

Diamo un breve sguardo a come la semplicità possa aiutare in alcuni dei problemi della creazione:


  1. Idee. È difficile trovare idee, giusto? Non necessariamente. Semplifica le cose: trova differenti vastità di idee e ricombinale in nuovi modi. Questo non è l’unico modo di trovare idee, ma è semplice e pratico.

  2. Idee, di nuovo. Invece di trovare modi per fare più degli altri, trova modi per fare meno. Se il tuo rivale ha una caffetteria con una vastissima gamma di bevande e cibi, mettilo all’angolo: offri un unico tipo di caffè, ma fa’ che sia grandioso. “Vendiamo una unica cosa: la miglior tazza di caffè che hai mai gustato”. Se sei un blogger in competizione con degli scrittori che affrontano una vasta area di argomenti: Tu scegline uno, ma fallo meglio di chiunque altro.

  3. Allontana le distrazioni. Uno dei più grandi ostacoli per chi vuole creare di questi tempi sono internet, le mail, IM, le telefonate, le riunioni, i Blackberry e gli iPhone. Fai piazza pulita di tutto questo, così da poterti focalizzare sulla creazione.

  4. Rimuovi le complicazioni. Le complicazioni spuntano sempre nel processo crativo. Trova quindi il modo di semplificare i tuoi progetti, semplificarne i processi. Rimuovi le barriere, riduci le opzioni di scelta, aumentando la tua concentrazione.

  5. Focalizzati su un progetto finchè non lo avrai portato a termine. Ciò va contro al modo in cui la maggior parte della gente lavora, ed infatti, qualche volta anche per me è difficile farlo, dato che spesso sono entusiasta e dedito a più progetti. Ma recentemente ho lavorato in questo modo e devo dirti che non c’è davvero un modo migliore di creare. Togli tutti gli impegni della tua agenda, almeno per un momento, e dedicati a quel progetto. Mantieni ridotto l’obbiettivo, così il progetto non ti prenderà più di una settimana (se invece lo facesse, frammentalo in più progetti). Poi, non ti resta che concentrarti su quell’unico progetto, finché non sarà terminato. Ti fa sentire meravigliosamente! Adesso passiamo al prossimo punto.

  6. Usa un unico semplice strumento. Per quanto mi riguarda, io opto per un text editor per scrivere (di solito WriteRoom o TextEdit). Più semplice è lo strumento, meglio è, perché programmi pieni di bottoni finiscono col diventare una distrazione e tu vorresti ovviamente sperimentare tutte le varie applicazioni aggiuntive. Una penna ed un blocco sono anch’essi strumenti fantastici. Se devi usare per forza più di uno strumento, fa’ che siano piccoli e semplici.

  7. Quando ti senti pressato, concentrati su di meno. Se un progetto è troppo enorme o complesso o semplicemente difficile, riducilo. Se devi scrivere un libro, non concentrarti sull’intero libro, e nemmeno su un intero capitolo. Scrivi solamente una piccola sezione – qualcosa che puoi fare in un paio di orette più o meno. Se stai avviando un nuovo business, non preoccuparti di avere l’intera situazione rapida ed attiva – qual è la cosa più piccola che puoi offrire, la più piccola che puoi creare? Concentrati su di essa.

  8. Fa’ un pochino ogni giorno. Se puoi scrivere per circa 20 – 30 minuti al giorno, o scattare qualche fotografia ogni giorno, non ci vorrà molto per renderti conto che avrai creato qualcosa di grandioso. Questo è un consiglio per coloro che pensano di non avere il tempo per creare. Non devi per forza dedicargli l’intera giornata, e non deve nemmeno essere complicato. Ritagliati solo 20 minuti e crea. – non fare altro in quel momento.

  9. Sii presente in quel momento, lascia che la creatività ti scorra dentro. Quando stai creando, sentiti libero di essere disordinato e non preoccuparti della perfezione, butta fuori la tua ispirazione e basta. Il modo migliore per fare ciò è di dimenticarsi del passato e del futuro, e concentrarsi unicamente sul presente. Immergiti nella creazione, e lasciala emergere.

  10. Taglia. Una volta che avrai creato la prima incasinata stesura, dove avrai lasciato uscire tutto quello che ti veniva in mente, arriva il momento di modificare e tagliare. Semplifica la cosa. Togli il di troppo, estraneo al concetto.

  11. Mettiti in gioco. La semplice verità per creare. Devi soltanto emergere. Potrebbe o non potrebbe accadere, potresti o non potresti aver creato qualcosa di meraviglioso, ma non potrai mai saperlo se prima non ci avrai provato.

martedì, novembre 24th, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

5 Ways to Spend Less Time at Work dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


Non spendere tutto il tuo tempo a lavoro.


Questo articolo è stato scritto da Alexandra Levit, scrittrice del Wall Street Journal ed autrice.


La tecnologia dovrebbe avere lo scopo di incrementare la nostra produttività e ridurre le nostre ore di lavoro, eppure, molti di noi hanno riscontrato il contrario. Ci sentiamo più impegnati che mai, stiamo in ufficio fino a tardi, e delle volte usciamo da lavoro con ancora delle mansioni da completare, con la sensazione di non aver concluso niente! Fai queste 5 cose adesso e torna dalla tua famiglia ad un orario umano stasera.


  1. Ripulisci la tua scrivania. Quando il tuo ufficio è in disordine, avrai la tendenza a girargli intorno senza intenzioni precise, senza un senso chiaro di dove dovresti incanalare le tue energie. Ti consiglio di rapportarti ad ogni nuovo arrivo sulla tua scrivania, come ad un fastidiosissimo insetto filtrato nel tuo territorio. Il tuo compito è quello di sbarazzartene il prima possibile, che si tratti di cestinarlo o di riporlo dove dovrebbe stare. L’unico materiale sulla tua scrivania dovrebbe essere pertinente esclusivamente a quello sul quale stai lavorando in quell’esatto momento.

  2. Usa il tuo Google. Gestisci il tuo mondo con strumenti virtuali efficienti, iscrivendoti alle offerte di Google. I prodotti, tra cui Gmail, Google Docs, Google Calendar e Google Sites, facilitano lo svolgimento delle tue mansioni e la collaborazione tra persone quando lavorano su dei progetti comuni. Molti sono gratuiti, e i dati vengono salvati e sono disponibili ovunque vi sia una connessione internet.

  3. Non acquistare quel biglietto aereo. Devi davvero incontrarti con quel venditore dall’altra parte del globo? Servizi di video chiamate come skype, che è gratuito e disponibile in 28 lingue, ti permette di connetterti visivamente con chiunque nel mondo tramite una webcam e un microfono. E a proposito di quei seminari formativi che ti tengono via dall’ufficio per una settimana? Tecnologie come Cisco WebEx permettono comunicazioni tra un oratore e un pubblico, e può includere sondaggi e dei Domanda & Risposta online.

  4. Organizza delle strategie per le riunioni di gruppo. Non fissare delle riunioni di gruppo tanto per fare, e non segnarle sul calendario ogni settimana cosicché le persone le diano per scontate. Le chiacchiere di piacere potete farle nel dopocena. Sappiamo tutti quanti che i progetti non vengono sviluppati durante le riunioni, non si concretizza semplicemente parlandone, il vero lavoro viene fatto fuori dalle conferenze. Non sprecare un’ora di prezioso lavoro a meno che dalla riunione non emergano importanti ed utili strategie, attività per le varie responsabilità dei membri della squadra, o segnalazioni di eventuali problemi che possono essere risolti prima di che la situazione sfugga di mano.

  5. Tronca la procrastinazione sul nascere. Alza la mano se hai mai fatto passare settimane, prima di svolgere una mansione che avrebbe richiesto solo poche ore di lavoro ma che sapevi di non voler fare e temevi che invece avresti finito per passare tutto il tempo a navigare in internet e a rispondere a email varie. Combatti l’impulso al rimandare le cose spezzando incombenti ed opprimenti progetti in piccole porzioni che puoi affrontare con meno ansia ed iniziare con maggior tranquillità. Dopo aver completato ogni mini-compito, premiati con un regalino.