Archive for the Category » La Bussola Della Vita «

martedì, marzo 09th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Tu sei ciò che pensi. Sei la materializzazione fisica dei tuoi pensieri. Inoltre, le tue valutazioni mentali riguardanti ciò che ti circonda: l’ambiente, le persone, gli avvenimenti, e perfino te stesso, dipendono dal fatto che tu abbia un atteggiamento mentale positivo o negativo. Per capire meglio, puoi provare ad analizzarti da solo. Prova, ad esempio, a porre a te stesso queste domande e, naturalmente, a rispondere con sincerità:

1. Come consideri te stesso: Sei una buona persona? Sei una cattiva persona? Sei in buona salute? Sei malato a livello psicosomatico? Sei ricco? Sei Povero? Hai una mente aperta? Hai pregiudizi?

2. Che tipo di pensieri hai: Hai pensieri buoni? Hai pensieri cattivi? Coltivi pensieri di buona salute? Fai pensieri concentrati sulla malattia? Hai pensieri di ricchezza? Covi pensieri di povertà?

3. Come utilizzi le tue necessità: Ti fai motivare dalla necessità a realizzare grandi obiettivi con onestà e integrità personale oppure la necessità ti stimola a cercare di ottenere dei risultati tramite l’inganno e la disonestà?

Di per sé l’atteggiamento mentale positivo non prende minimamente in considerazione cose come sotterfugio, inganno, disonestà, pregiudizio, rancore, vendetta, ecc. Semplicemente non gli appartengono. Mentre esse sono tendenze tipiche e ricorrenti dell’atteggiamento mentale negativo. Se sei per tua natura già orientato ad avere un atteggiamento mentale positivo, indubbiamente per te sarà tutto più semplice. Se ti rendi conto che la tua tendenza predominante è quella di avere pregiudizi, sentimenti, emozioni, passioni, convinzioni e abitudini negative, sbarazzati di questi parassiti mentali muovendo consapevolmente e intenzionalmente il tuo atteggiamento mentale dal negativo al positivo. Ad esempio, ogni volta che ti trovi coinvolto in un problema o un equivoco con un’altra persona, comincia da te stesso, chiarisciti per prima cosa con te stesso. Anche una sola parola, può provocare la pace o la guerra. La storia ce lo insegna questo. Una parola detta con atteggiamento mentale negativo, può creare incomprensioni, causare infelicità e miseria. La stessa parola, detta con un atteggiamento mentale positivo, produce effetti opposti: concordia, felicità e benessere. Comincia con la comunicazione tra le menti, accertandoti che, in te, mente e cuore siano sempre uniti. Impara a distinguere tra fatti importanti e fatti secondari. Tu sei molto di più di un corpo con un cervello. Tu sei una mente consapevole in un corpo fisico! Guida i tuoi pensieri con un atteggiamento mentale positivo. Controlla le tue emozioni. Poiché sei il padrone della tua mente, indirizzala! Non lasciarti dominare da essa. E avrai le redini del tuo destino completamente nelle tue mani. Ricordi? Ne hai il potere. Lo stesso potere dell’Universo. Il tuo corpo è il palazzo che ospita la tua mente, la tua vita. E nella tua mente, la tua coscienza e il tuo subconscio collaborano armoniosamente. Per il momento, in questo contesto, prendiamo in considerazione il subconscio. Della coscienza parleremo un’altra volta. Il tuo subconscio è la sede delle tue abitudini, dei tuoi ricordi, dei tuoi principi inviolabili di condotta, di forze note e di forze sconosciute, che influiscono sulla tua personalità e sul tuo carattere.

4. Allora, come puoi indirizzare la tua mente a pensare e operare nel modo che tu desideri?

Per prima cosa, ripeti a te stesso ad alta voce ogni giorno, più volte al giorno, affermazioni positive come queste: “Giorno dopo giorno, in ogni modo, in ogni aspetto della mia vita, io miglioro continuamente!”, “Ogni cosa per me sta andando di bene in meglio, ogni giorno, sempre di più!”, “Giorno dopo giorno divento, in ogni modo, sempre più ricco!”, “Posso farcela e ci riuscirò, perché io credo di riuscirci!”. Affermazioni come queste, ripetute spesso, con convinzione e con concentrazione, producono un effetto sul tuo subconscio e provocano una sua reazione. Naturalmente le affermazioni positive che puoi fare sono tante, la cosa importante è che stimolino in te emozioni positive, sensazioni di benessere e sentimenti di gratitudine.

Quello che sei oggi è soltanto il risultato di quello che hai pensato fino a oggi. Comincia oggi stesso a pensare diversamente, e il tuo domani sarà tutta un’altra storia. La tua mente possiede poteri noti e ignoti da cui, essa stessa, si fa anche influenzare. E con un atteggiamento mentale positivo, tu puoi realizzare concretamente nella tua realtà, nella tua vita, tutto ciò che la tua mente riesce a concepire e prendere per buono. Perciò, comincia adesso a pensare e raccontare una storia differente.

Puoi veramente farcela se pensi veramente che puoi riuscirci e credi veramente che ci riuscirai.

sabato, marzo 06th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”.

Seneca


E tu, sai dove vuoi andare? Se lo sai, benissimo! Se non lo sai, non ti preoccupare, comincia a pensarci e cerca di scoprirlo. Non è mai troppo tardi per cominciare. È sempre troppo presto per rassegnarsi.

Ai chicchi di frumento sono solitamente riservate tre possibili sorti. Il frumento può essere stipato in un sacco e diventare pastura per i polli. O può essere trasformato in farina e, quindi, in pane. O può essere seminato e, quindi, crescere e produrre migliaia di altri chicchi. Noi siamo simili a chicchi di frumento, ma con una differenza. Il frumento non può scegliere tra divenire pastura, pane o nuovo germoglio. Noi possiamo scegliere. Io posso scegliere. E anche tu puoi scegliere! Non permettere che la tua vita sia pastura per i polli o che venga schiacciata sotto la macina della disperazione e del fallimento, stritolata e divorata dalla volontà degli altri. Scegli di essere un chicco di frumento, seminato nell’oscurità dell’ignoranza, della tua disperazione, della tua incapacità e dei tuoi fallimenti, allo scopo di maturare, germogliare e crescere. E ancora, il frumento deve sottostare al tempo e ai mutamenti della natura.

Tu non devi aspettare niente e nessuno, perché hai il potere di scegliere il tuo destino. Come puoi farlo? Comincia con prefiggerti le mete del giorno, della settimana, del mese, dell’anno, della tua vita. Non lasciare che la tua vita si fossilizzi. Poniti i tuoi obiettivi! E non stare mai a chiederti se i tuoi obiettivi sono troppo elevati. Meglio mirare con la lancia a una nuvola e colpire soltanto un aquilone, piuttosto che mirare a un aquilone e colpire soltanto un sasso. Se, provando ad agire, dovessi inciampare, rialzati senza preoccuparti delle cadute, poiché tutti gli uomini inciampano spesso, e talvolta cadendo. Soltanto il verme non corre mai il rischio di inciampare e cadere. Tu, però, non sei un verme. Riuscire a superare le azioni compiute da altri, è molto.

Riuscire a superare i propri limiti e le proprie resistenze, è tutto. Perché i tuoi sogni sono irrilevanti e i tuoi progetti sono solamente polvere, tutte cose prive di valore, se non sono seguite dall’azione. Perciò, agisci adesso! Soltanto l’azione incendia i tuoi sogni, i tuoi progetti, le tue mete, accendendo in te la fiamma della tua energia vitale. La tendenza a procrastinare che finora ti ha trattenuto dall’agire, era figlia della tua paura. Ma adesso tu conosci il segreto di tutti i cuori coraggiosi. Adesso tu sai che per vincere la paura devi sempre agire, senza esitazione, e il panico svanirà. Agisci adesso, non rimandare a domani, perché domani non arriverà mai. Agisci adesso, perché il presente è tutto quello che possiedi. Quando il leone ha fame, mangia. Quando la gazzella ha sete beve. Se non agiscono, periscono entrambi. Agisci adesso, perché agire e fallire, è pur meglio del non agire e del vano agitarsi. Se non agisci, potresti perire i n una vita di miseria e di notti insonni.

Allora! Chiarisci a te stesso quello che vuoi, qual’è la tua meta. Pensa e visualizza chiaramente, con atteggiamento mentale positivo e con convinzione, quello che vuoi ottenere o fare. Credi che tu puoi ottenerlo e farlo. Prega per riuscire a crederci veramente, con tutto te stesso, e perché ti venga mostrato il come. E quando senti nascere dentro di te l’impulso ad agire, agisci e basta. Agisci adesso, perché la fortuna non aspetta. Se indugi sarà, per te, perduta per sempre. Agisci adesso. Perché è questo il momento. È questo il luogo. E tu, sei la persona.

giovedì, marzo 04th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

Tutte gli esseri viventi, compreso l’uomo, possiedono l’istinto di chiedere aiuto. Perché? Quale senso avrebbe mai essere innatamente dotati di questo istinto, di questo impulso all’invocazione, se non fosse che per ogni causa posta, esiste un effetto corrispondente. Per ogni domanda, per ogni implorazione, esiste una risposta. Non sono forse le nostre invocazioni, qualunque esse siano, una forma di preghiera? Perciò prega perché ti sia data una guida! Non pregare per le cose materiali di questo mondo in sé, come ricevere dell’oro, l’amore, la fama, il successo, la felicità o la buona salute.

Prega soltanto perché ti sia data una guida. Chiedi che ti venga mostrata la via, il modo, per ottenere queste cose. E la tua preghiera otterrà sempre una risposta. Ma se quando chiedi, non credi con tutto il cuore che la risposta ti arriverà, se non disponi con sincerità e fiducia il tuo cuore all’ascolto, probabilmente, quando sarà il momento, non saprai cogliere le risposte che ti arriveranno. È indispensabile che tu sappia riconoscere ciò che ti aspetti, ciò che vuoi vedere. E che ti aspetti, con irremovibile certezza, di riceverlo o di raggiungerlo. Questo richiede coraggio. Il coraggio di affidarsi alla propria vita con fiducia, speranza e una sana dose di ottimismo. Una fede sincera e profonda fa nascere dentro di te proprio il coraggio di cui hai bisogno. Quel coraggio che ti consente di affrontare e vivere la vita, appunto, con fiducia in te stesso, speranza e ottimismo, perché tutto passa. E non si è mai sentito di un inverno che, per quanto rigido, alla fine non ceda il passo alla primavera. Perché perfino dietro le nuvole più scure e minacciose, anche se non lo si vede, il sole continua a splendere. Perché, come dice Daisaku Ikeda, la fede ci rende capaci di far emergere da dentro di noi, la forza vitale necessaria a condurre esistenze felici e a proprio agio. Perciò, ognuno di noi può decidere di illuminare se stesso e illuminare la propria vita in relazione a ciò in cui crede. Anche tu!

C’è una storia in proposito che ti voglio raccontare. S. B. Fuller era un bambino nato in una famiglia di colore, molto numerosa e povera della Louisiana. A cinque anni già lavorava nei campi. Le famiglie di contadini che pagavano l’affitto per la terra che lavoravano, accettavano la povertà come un destino inevitabile e non chiedevano altro. Ma il piccolo Fuller era diverso da tutti gli altri perché aveva una madre straordinaria. Lei non voleva accettare, almeno per i suoi figli, quella povertà. Lei sognava di vivere in un mondo di gioia e abbondanza. E parlava spesso di tutto questo con suo figlio. “Sai S. B., non dovremmo essere poveri” gli diceva. “E non voglio mai sentirti dire che siamo disgraziati per volontà divina. Noi siamo poveri sì, ma non per volere di Dio. Lo siamo perché il papà non ha mai desiderato essere ricco. Nella nostra famiglia nessuno ha mai voluto cambiare le cose.”

L’idea di questo desiderio si radicò profondamente nella mente del piccolo Fuller, tanto da trasformargli l’esistenza. Cominciò a volere essere ricco. Si concentrava sulle cose che voleva e teneva i suoi pensieri lontano dalle cose che non voleva. Desiderava essere milionario, decise che la maniera più rapida per fare soldi era vendere qualcosa e scelse i saponi. Li vendette porta a porta per dodici anni. Poi venne a sapere che l’azienda che lo riforniva era stata messa in vendita a 150.000 dollari. Lui, in dodici anni di faticosissimi risparmi aveva messo da parte solo 25.000 dollari. Decise di darli come caparra. A questo punto aveva dieci giorni di tempo per trovare i restanti 125.000 dollari. Se non ci fosse riuscito, per contratto, avrebbe perso anche la caparra. Si rivolse a tutti gli uomini d’affari e alle aziende importanti di cui, nei suoi dodici anni di venditore, si era guadagnato il rispetto e l’ammirazione. Ma anche agli amici, alle società finanziarie e mutualistiche. Alla sera del decimo giorno, era riuscito a mettere insieme 115.000 dollari.

Gliene mancavano ancora 10.000. Aveva ormai esaurito ogni fonte di credito. Ricorda Fuller: “Era ormai sera inoltrata e, nell’oscurità della mia camera, mi inginocchiai a pregare. Chiesi a Dio di indirizzarmi alla persona che mi avrebbe prestato per tempo la somma per cui ero scoperto. Decisi di percorrere la Sessantunesima strada fino a individuare la prima insegna illuminata di un negozio. Implorai Dio di rendere quell’insegna la luce che mi avrebbe indicato la Sua risposta”. Così fece. Erano le undici di sera quando Fuller, dopo aver percorso alcuni isolati, vide l’insegna dell’ufficio di un appaltatore. Entrò. Seduto alla scrivania c’era un uomo stanco per il lavoro straordinario, che Fuller conosceva di sfuggita. Si rese conto che doveva essere audace. “Vuole guadagnare 1.000 dollari?” gli chiese di punto in bianco. Preso alla sprovvista, l’appaltatore rispose: “Sì, ovviamente”. Prontamente Fuller gli disse: “Allora firmi un assegno di 10.00 dollari. Glieli restituirò con un interesse di 1.000 dollari.” A garanzia, fece il nome di altre persone che gli avevano prestato denaro e gli spiegò in dettaglio di che affare si trattasse. Uscendo quella sera dall’ufficio dell’appaltatore, Fuller aveva in tasca un assegno da 10.000 dollari. Comprò la società di saponi. In seguito, riuscì a comprare anche le azioni di altre sette aziende.

Quando durante una intervista hanno chiesto a Fuller quale fosse il segreto del suo successo egli rispose con le parole che gli diceva sempre la madre da piccolo e aggiunse: “Vedete, io sapevo ciò che desideravo, ma non sapevo come ottenerlo. Pertanto lessi vari testi motivazionali e poi pregai affinché mi fosse data la sapienza con cui raggiungere i miei obiettivi.” Per trasformare il suo desiderio ardente in realtà hanno svolto un ruolo determinante tre fattori: fiducia in se stesso, determinazione e fede. Quando hai fatto tutto il possibile, e anche di più, tutto quello che puoi ancora fare è avere fede, pregare e confidare che l’Universo ti aprirà una strada. Inoltre, Fuller adottò nella sua vita sempre un atteggiamento mentale positivo. E gli accaddero cose straordinarie, ovvero, concretizzò tutte quelle idee che in precedenza erano soltanto sogni a occhi aperti. Puoi farlo anche tu. Provandoci, hai tutto da guadagnare e nulla da perdere. Il successo nella vita viene conseguito e mantenuto da coloro che continuano a provarci con atteggiamento mentale positivo e con fede. La scelta dipende da te.

martedì, marzo 02nd, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia


Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

Pare che gli esseri umani siano le uniche creature viventi che possono ridere. Piante e animali possono esprimere il dolore. Ad esempio, gli alberi emettono linfa dalle ferite, gli animali urlano per il dolore e per la fame. Ma nessuna creatura vivente, eccetto l’uomo, può sorridere o ridere deliberatamente per esprimere il proprio stato d’animo o per interagire con i propri simili.

Perciò, a meno che tu non sia una persona caratterialmente incline al sorriso, comincia a coltivare l’abitudine al riso. Allenati a ridere e sorridere di più e più spesso. Prova ad osservare, ad esempio, il tuo viso mentre sorride allo specchio. Riesci a vedere la differenza fra una espressione cupa e una sorridente? È esattamente quello che vedono anche gli altri quando interagisci con loro.

Sorridi con te stesso e di te stesso, e la tua digestione sarà migliore. Sorridi agli altri e saranno meglio disposti nei tuoi confronti. Ridi fra te e te, e il tuo fardello sarà più leggero. Ridi con gli altri e scoprirai che possono essere divertenti anche loro. Trova il modo di farti una bella e sana risata tutte le volte che puoi e che desideri farlo, e la tua vita si allungherà poiché questo è il grande segreto della longevità. Ma soprattutto ridi di te stesso, perché l’uomo può essere tanto ridicolo quanto pericoloso quando si prende troppo sul serio. Del resto, fintanto che sei vivo, cosa può mai accadere prima che questo giorno finisca che non apparirà insignificante nello scorrere del fiume dei secoli? Tra più o meno cento anni, tutti i tuoi problemi saranno niente più che polvere al vento.

Quanta importanza potrà avere fra cento anni se quella data persona ti dà sui nervi o se oggi è stata una giornata completamente storta? Perciò impara a dire: “Anche questo passerà.” Tutte le cose del mondo in verità passeranno. Perciò, dal momento che ogni cosa passerà, perché dovresti preoccuparti per ciò che può essere accaduto oggi? Inoltre, oggi dovrà pur essere accaduta anche magari una sola, piccola, insignificante cosuccia che ti ha fatto sorridere, fosse anche solo per un brevissimo attimo! Gioisci allora oggi per la felicità di oggi! La felicità non può essere messa da parte per domani. Deve essere seminata e raccolta in giornata. Lo stesso vale per il sorriso. E con una bella risata, tutto tornerà alle giuste proporzioni. Finché saprai ridere del male il male non ti toccherà troppo a lungo e il bene fiorirà nella tua vita in abbondanza.

Finché saprai ridere della tua condizione di disagio non sarai mai povero troppo a lungo e il successo e il benessere si manifesteranno concretamente in ogni area della tua vita quando meno te lo aspetti. Gioisci della vita, di essere vivo e di quello che hai. Sentiti felice di essere vivo, di poter essere in grado di sperimentare una emozione come la gioia, anche se solo per piccole cose al momento, perché la felicità è una emozione talmente potente che esalta e amplifica il sapore delle cose che stanno arrivando e che arriveranno nella tua vita, come un buon vino esalta e amplifica il sapore dei cibi con cui lo accompagni. Soltanto ridendo con la felicità nel cuore potrai godere di tutti i frutti che stanno per cadere nel tuo cortile dall’albero della tua vita.

Allora! Dipingi questo giorno con il sorriso. Ridi a questo mondo d’ora in poi.

E questo farò anche io.

sabato, febbraio 27th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


“Domani è un altro giorno…” diceva Rossella O’Hara nel celebre film “Via Col Vento” (Gone With The Wind). Sì, è vero! Domani è un altro giorno, per molti. Non per tutti purtroppo. Ma per coloro per cui il nuovo giorno arriva trovandoli vivi, ogni nuovo giorno rappresenta l’inizio di una nuova vita. Perciò, saluta ogni nuovo giorno con l’amore nel cuore.

Ama te stesso oggi, e sii padrone delle tue emozioni, poiché se il tuo umore non è buono la tua giornata sarà un insuccesso. Padroneggia i tuoi stati d’animo per mezzo di pensieri e azioni positivi e controllerai il tuo destino.

Rivolgiti ad ogni persona che incontri dicendole in silenzio: “ti voglio bene”. Lei non potrà sentire le tue parole, ma esse risplenderanno nei tuoi occhi e nel sorriso sulle tue labbra, distendendo la tua fronte. E il suo cuore si aprirà al tuo.

Dì a te stesso: “Io non sono nato per la sconfitta, né il fallimento scorre nelle mie vene. Non starò ad ascoltare quelli che si compiangono, poiché la loro è una malattia contagiosa. Avanzerò sempre, anche solo di un passo. Un passo alla volta non è difficile! Sarò simile alla goccia di pioggia che spazza via la montagna.”

Abolisci dal tuo vocabolario le parole: abbandonare, non posso, incapace, impossibile, fuori discussione, ineseguibile, improbabile, senza speranza, insuccesso, ritirata, arrendersi, perché queste sono le parole di coloro che mancano del coraggio necessario a vivere la vita.

Afferma invece: “Costruirò il mio palazzo mattone dopo mattone, poiché so che con i piccoli sforzi ripetuti si porta a compimento qualsiasi impresa. E se persisterò abbastanza a lungo vincerò!”

Riconosci che tutti gli esseri sono tuoi fratelli eppure tu sei diverso da ciascuno di loro. Tu sei una creatura unica, perciò sei prezioso. Sei il più grande miracolo della natura. E la natura non conosce sconfitta. Alla fine è sempre vittoriosa, e così sarà anche per te.

Ridi al mondo e sorridi di te stesso di tanto in tanto.

Vivi questo giorno come se fosse l’ultimo, dimenticando ieri e senza preoccuparti troppo di domani. Questo giorno è tutto quello che possiedi, e queste ore sono adesso la tua eternità. Qui e adesso, hai solo questa vita, e la vita altro non è che una misura del tempo. Sciupando il tuo tempo distruggi la tua vita. Quindi ama ogni ora di questo giorno poiché essa non tornerà mai più. Bevine ogni minuto fino all’ultima goccia.

Compi oggi i doveri di oggi. Sconfiggi la tendenza a procrastinare con l’azione.

Seppellisci gli spettri del dubbio e della paura sotto la terra della fede e della fiducia in te stesso.

Fai di questo giorno il più bel giorno della tua vita.

Vivi questo giorno come se fosse l’ultimo, e se non lo sarà stato, cadi sulle tue ginocchia e ringrazia ciò in cui credi con tutto il cuore. Dopodiché ricomincia da capo.

giovedì, febbraio 25th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

La vita, si sa, è piena di problemi. Tutti fanno i conti con problemi di varia natura, più o meno grandi, più o meno gravi, ogni giorno. Ma questa, appunto, non è una novità. Naturalmente ci sono anche problemi soggettivi, intendo quelle cose o situazioni che per alcune persone sono considerate ordinarie e normali, mentre, per altre, sono dei veri e propri drammi. Questo perché ogni persona ha la propria percezione delle cose. Ad ogni modo, se tu vivi qualcosa come un problema, per te, quel problema è maledettamente reale, tangibile. E devi farvi fronte. Pare che ci siano tremila possibili soluzioni per ogni singolo problema. La gran parte di noi, comunemente e solitamente, con la nostra razionalità tendiamo a non vederne mai più di una decina. E tutte accentrate sul bisogno impellente di risolvere il problema facendo qualcosa. Il ché, sempre ammesso che ci riusciamo, spesso ci porta a risolvere il problema solo parzialmente o temporaneamente, col rischio a volte concreto di ritrovarci, in seguito, con un problema più grosso.

A nessuno piace di per sé affogare nei problemi. Eppure succede piuttosto spesso che le persone si lasciano sopraffare da uno o più problemi, così tanto da non riuscire più a vedere una via di uscita. A me è successo. Ma proprio da queste mie esperienze ho imparato che niente di buono viene mai dal permettere ai problemi di dominarti. La tua vita non esiste più, non hai più nessun motivo per gioire, tutte le cose belle della tua vita scompaiono. Inghiottite dal tuo problema. È il tuo problema a riempire la tua vita. La tua vita gira tutta intorno al tuo problema e non c’è più spazio per altro. Questo modo di affrontare i problemi ti uccide. Fa soffrire e allontana da te le persone che ami e che ti amano. Credimi! Non c’è niente di peggio che vivere accanto a qualcuno che fa dei propri problemi il proprio oggetto di culto.

Ma io so che anche tu, come me, quando hai un problema la cosa che più ti interessa al mondo è trovare una soluzione. O meglio ancora una buona soluzione!

Allora, la prima cosa da fare è smettere di pensare al problema e al come puoi risolverlo. Smetti di sentire il bisogno di risolverlo. Comincia a concentrarti su quella che per te potrebbe essere le soluzione ottimale e sul perché desideri che le cose si risolvano in quel modo. Mantieni il tuo focus su questo tipo di atteggiamento mentale. Se ti accorgi che stai scivolando nel problema o nella sensazione di bisogno della soluzione del problema, consapevolmente e intenzionalmente, fai lo sforzo di riportare nuovamente la tua attenzione sulla soluzione ottimale del problema e sulle emozioni positive che quella soluzione ti farebbe sentire. Vediti in quella soluzione e sentiti bene.

Una cosa che aiuta molto, e non solo per affrontare e risolvere i problemi, è pregare o meditare, scegli tu in base a ciò in cui credi. Di fatto, meditare o pregare confidando che la soluzione migliore verrà perché tu gli hai spalancato le porte della tua vita e sei pronto ad accoglierla, ti aiuta a mantenerti positivo e sereno. Per aiutarti a capire meglio cosa intendo dire ti faccio questo esempio: quando hai un problema, di fatto, è come se tu avessi una mano sul viso. Non riconosci nemmeno la sagoma della tua mano perché essendo appoggiata sul tuo viso non riesci a vedere quasi nulla. La preghiera o la meditazione, in questo caso, svolgono l’azione di allontanare la tua mano-problema dal tuo viso-mente e, quindi, aprire la tua mente quanto basta perché tu possa vedere chiaramente che si tratta della tua mano, che ha delle dita a cui puoi girare intorno, passare nel mezzo. E così via.

Cioè ti dà della tua mano-problema una prospettiva tale che ti consente di fare valutazioni obbiettive e trovare soluzioni appropriate. Talvolta, perfino migliori di quanto potevi sperare. Prova anche tu a muovere consapevolmente e intenzionalmente la tua attenzione dal problema alla soluzione desiderata e ai motivi, che ti fanno sentire bene, per cui desideri quella soluzione. Sperimenterai anche tu che le soluzioni sono veramente a portata di pensiero e di mano. E divenire consapevole di questo, sperimentarlo ogni giorno di più, ti farà provare l’indescrivibile gioia che deriva dal sentire veramente di possedere il potere di dare la direzione che vuoi alla tua realtà e, quindi, alla tua vita.

martedì, febbraio 23rd, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

Ciao a tutti! Sono a casa e piuttosto in forma. Vi sono mancata? Voi mi siete mancati moltissimo!!! E proprio oggi colgo questa occasione per parlare del grosso ostacolo che la contraddizione interna rappresenta nella realizzazione dei nostri obbiettivi. Per aiutarti a comprendere meglio questo punto, ti racconto la mia esperienza personale. Quattro anni fa ho affrontato un intervento chirurgico molto complesso. Allora non ero ancora consapevole della portata del potere creativo intenzionale del mio pensiero. In seguito mi è venuta una ernia e i calcoli alla cistifellea. Dovevo operarmi nuovamente. Così mi sono rimessa in lista di attesa per l’intervento.

Nel frattempo ho cominciato ad approfondire la conoscenza del funzionamento della Creazione Intenzionale e della Legge dell’Attrazione. Quindi, mi ero intestardita, piena di entusiasmo, nel voler visualizzare la mia ferita che si richiudeva da sé, e me stessa perfettamente guarita, desiderosa in primo luogo di non dover tornare in sala operatoria ma anche di fare una bella esperienza in tal senso. Ma il risultato non era certo migliorato, anzi. Inoltre il periodo di attesa per l’intervento chirurgico si è protratto per ben 14 mesi. Sono così arrivata al momento dell’operazione stressata e sfiduciata. L’intervento chirurgico è stato un disastro. Gestito male, con un pessimo risultato e assai spiacevoli conseguenze. Una per tutte, per rimediare, dovevo sottopormi ad un nuovo intervento chirurgico. A questo punto mi sono fermata a valutare come mi stavo approcciando mentalmente alla mia visione di guarigione.

Mi sono resa conto che pur desiderando fortemente di guarire senza intervento chirurgico, io non lo credevo possibile. Questa volta poi, dal mio punto di vista, la ferita era troppo estesa per potersi auto-guarire, bisognava per forza intervenire nuovamente, questo era di fatto per me il solo modo: questo era quello che io credevo profondamente, al di là della mia intenzione consapevole. E se io credevo questo, non ci poteva essere desiderio di auto-guarigione al mondo in grado di realizzarsi di fronte ad una tale credenza. Non sarei riuscita a smontare la mia credenza in alcun modo, a meno di un miracolo. Non aveva quindi senso ostinarmi in questa direzione.

Se ero convinta che solo una operazione avrebbe potuto risolvere il problema, tanto valeva che io cominciassi a visualizzare il mio intervento chirurgico svolto al meglio da un chirurgo riposato, tranquillo, dalla mano ferma , dalla mente serena. Assistito da una equipe preparata ed efficiente, utilizzare materiali di alta qualità, con cura e massima attenzione anche al più piccolo dettaglio. In questo caso rimanere attaccata ad un desiderio di cui non credevo possibile la realizzazione avrebbe generato solamente frustrazione e malessere. Sarei comunque arrivata, ancora una volta, all’intervento sfiduciata e negativa, influenzando negativamente tutta la mia esperienza. Invece questa volta ci sono arrivata preparandomi a creare bene la realtà del mio intervento chirurgico, serena e tranquilla, certa che tutto sarebbe andato per il meglio.

Ed eccomi qui. Di nuovo a casa e prima del previsto. In sala operatoria ho serenamente meditato mentalmente fino al momento in cui l’anestesia ha preso il sopravvento. Dopo l’intervento, i primi due giorni sono stati dominati principalmente dall’effetto del post anestesia e degli antidolorifici. La mattina del terzo giorno ho ricominciato a meditare e creare consapevolmente e intenzionalmente la mia realtà. In due giorni sono riuscita a passare da quattro dosi a una dose di antidolorifico nelle ventiquattr’ore. Il quinto giorno non ho più sentito il bisogno di alcun antidolorifico e la ferita era asciutta. Così la mattina del sesto giorno mi hanno dimessa dall’ospedale. I dottori mi hanno detto di non fare sforzi e stare ferma a riposo per i prossimi tre mesi. Naturalmente io mi vedo sentirmi già bene e in piena forma, con tanta gratitudine. Ad ogni modo, ti terrò aggiornato.

lunedì, febbraio 22nd, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Alexandra Cappelli.


Non ci riesce sempre facile vero? Anzi, a molte persone non riesce proprio, vuoi per senso del dovere, vuoi per timidezza, o paura di essere giudicati. Acconsentire sempre, a qualunque richiesta, per non essere messi da parte e per essere invece ritenuti affidabili e bravi. Le famose persone sulle quali puoi fare affidamento in qualunque momento, anche per le cose più disparate. Non mi sto riferendo all’amico fidato che c’è anche a notte fonda per te, quello è un altro discorso. Adesso sto facendo riferimento a quelle persone che se hai bisogno anche di una sciocchezza, o se ti fa fatica fare una data cosa, chiedi alla persona in questione di farla per te. E quella persona, anche se non se la sente, lo fa. Lo fa, perché pensa di non avere una scelta, una alternativa alla sua severa morale.

Ti è mai capitato di trovarti dalla parte dell’accondiscendente? Quello che dice si, per non creare dispiaceri, per sentirsi generoso, un modello di disponibilità nei confronti del prossimo? Eppure non sempre dire SI è una risposta sincera e sentita. Spesso è una forzatura. E’ per questo che grazie al cielo, oltre alla parola Si esiste anche la parola No. Guarda caso. Bello. Non sto certo dicendo che dovremmo rinchiuderci in casa, gridare NO ad ogni cosa si presenti nella nostra realtà, né tantomeno fare gli spilorci, rispondendo NO ad ogni richiesta solo per la nostra pigrizia. Questo neppure va bene.

Si tratta di cominciare ad ascoltarci un pochino. Si tratta di provare a sentire dal nostro io interiore qual è la risposta che sorgerebbe spontanea ad una richiesta. Faccio un esempio, se ti venisse proposto di partecipare ad una festa, una vocina spaurita potrebbe dirti NO, forse per il fatto che sei fondamentalmente timido, ma sai che, in fondo in fondo, ti divertiresti un sacco. In questo caso, un bel SI, spavaldo e coraggioso, è d’obbligo. Ma se ti venisse chiesto di fare un brutto scherzo ad una persona, dentro di te, di nuovo in fondo in fondo, non ti piacerebbe. Non ti farebbe sentire a tuo agio, bene. Vorresti dire NO. Fallo, pronuncia il tuo NO.

Quando avrai preso confidenza con le tue vere emozioni, sarà spontaneo per te prendere la maggior parete delle tue decisioni. Ovviamente capitano nella vita delle situazioni nelle quali è richiesta una maggiore riflessione. Più tempo per scegliere sul da farsi, sul come agire, in che modo comportarsi, ma il nostro profondo io sa sempre cosa fare.

venerdì, febbraio 19th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Ci sono 15 piccoli, ma grandi, segreti per vivere meglio che sono felice di condividere con te oggi. E spero che lo sarai anche tu.

1. Apprezza quello che già possiedi. Non puoi nemmeno cominciare a cambiare nulla di quello che non ti piace nella tua vita finché non impari ad apprezzare le cose che già possiedi. Se ti sembra di non avere niente per cui essere grato, allora è forse giunto il momento per te di fare alcune rivalutazioni. Per quanti soldi venderesti la tua libertà? Quanti soldi vorresti per rinunciare alle persone a cui vuoi bene e che ti vogliono bene? Rinunceresti ai tuoi occhi per, diciamo, 10 milioni di euro? O forse alle tue mani? O alle tue gambe? Se davvero tu potessi, probabilmente non rinunceresti a niente di tutto questo nemmeno per tutto l’oro del mondo. Pensi ancora di non avere niente per cui essere grato?

2. Ogni giorno fai un po’ di più di quello per cui sei pagato. Andrew Carnegie ha detto che “ci sono due tipi di persone che non realizzano molto nel corso della loro vita: la persona che non fa quello che le dicono di fare e la persona che non fa più di quello che le dicono di fare”. Cambia le tue abitudini di lavoro. Se ogni giorno farai anche solo un po’ di più di quello per cui sei pagato, la tua vita cambierà presto in meglio.

3. Se vuoi riuscire, devi imparare a convivere con i tuoi fallimenti. Puoi imparare molto di più dai fallimenti che dai successi. La sconfitta è molto educativa, un gradino verso qualcosa di meglio. Le uniche persone che non sbagliano mai sono quelle che non tentano mai.

4. Coltiva con cura l’amore dei tuoi figli. Ricordati che loro hanno bisogno di modelli, non di critiche. La cosa migliore che possiamo fare per i nostri figli è sforzarci coscienziosamente di essere per loro dei modelli. Insegniamo loro con l’esempio,e molto probabilmente se ne ricorderanno e cercheranno anche di imitarci. Ma se diciamo loro una cosa e poi agiamo al contrario delle nostre parole, avremo perduto i nostri figli. Oltre a questo, non c’è molto altro che possiamo fare, se non aiutarli a rialzarsi le volte in cui cadono.

5. Costruisci ogni nuovo giorno su pensieri positivi. Lascia che la visione che hai nel tuo cuore, entri nei progetti della tua vita. I saggi hanno da sempre sostenuto che ottenere o non ottenere quello che vogliamo, è la diretta conseguenza della considerazione che abbiamo delle nostre potenzialità e del nostro coraggio. Quanto credi in te stesso e nelle tue capacità? Hai un’idea di quanto vali? Sappi che i pensieri positivi producono sempre qualcosa di buono, quelli negativi ostacolano il tuo progresso e ti distruggono. Perciò basta pensare e agire con negatività.

6. Gli altri non ci ingannano mai quanto noi inganniamo noi stessi. Niente può danneggiarci più dell’arroganza o della presunzione. Il “demone” della vanità, che solitamente si affaccia nella nostra vita quando assaggiamo un po’ di successo in qualche nostra iniziativa, può costituire un vero e proprio ostacolo per il nostro miglioramento. Un ostacolo tale da essere in grado di bloccare tutti i nostri futuri progressi. Per dirlo con le parole di Og Mandino: “Lascia sempre che le tue azioni parlino per te, ma stai in guardia contro le terribili trappole del falso orgoglio e della presunzione che possono fermare i tuoi progressi. La prossima volta che sarai tentato di vantarti, immergi la tua mano in un secchio d’acqua e, quando la toglierai dall’acqua, il buco rimasto nell’acqua ti darà la giusta misura della tua importanza”.

7. Cambia, anche di poco, la tua routine. Non sciupare ore preziose con occupazioni inutili che ti tengono solamente impegnato ed avrai la possibilità di ottenere risultati migliori. Non riempire il tuo tempo di cose futili e poco importanti in modo tale da non avere tempo ed energie per affrontare una sfida importante quando ti capita di incontrarla. Tu vali! E il tuo tempo è prezioso.

8. Afferra la vita con le tue mani, adesso. Questo è il tuo momento! Non pensare mai l tempo come a qualcosa di illimitato. Non hai nessun contratto con la vita di questo mondo. Ieri è già passato e del domani non c’è garanzia. Perciò, oggi è tutto quello che hai per certo. Non importa quante cose devi fare oggi. Puoi fare del tuo meglio solo occupandoti di un momento alla volta. Quando arrivi in fondo alla tua giornata fai in modo che non sia rimasto niente di cui caricarti per domani. Si consapevole che hai fatto del tuo meglio. Se si sono verificati degli errori, dimenticali. Oggi non si ripeterà un’altra volta. Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo., e quando appoggi la testa sul cuscino riposati sapendo che hai fatto del tuo meglio. Non sei nato per fallire.

9. Inizia a trattare chiunque incontri come se sapessi che sta vivendo il suo ultimo giorno. Come tratteresti chiunque incontri oggi se sapessi che alla fine di questo giorno se ne andrà per sempre? Comincia ad agire così. Riempi il tuo futuro con questo tipo di amore e la tua vita non sarà più la stessa. Inoltre, questo è il modo migliore per lasciare l’impronta del tuo passaggio in questo mondo.

10. Accogli ogni mattino con un sorriso e ridi di te stesso, della vita e del mondo. Non prenderti mai troppo sul serio. Affronta ogni giorno con la speranza negli occhi. Dai il benvenuto al nuovo giorno con il dovuto rispetto per le opportunità che ti offre. Saluta con gioia chiunque incontri. Se non riesci ad ottenere un po’ di gioia da questo giorno, che cosa ti rimane? Una salutare risata, porta la luce del sole in ogni luogo. Perciò, non lasciare mai trascorrere una giornata senza esteriorizzare il tuo lato felice, anche se stai lottando con il caos della tua quotidianità. Se ci riesci, tutte le tue preoccupazioni diminuiranno. La risata migliore è quella della persona che ha abbastanza autostima per ridere di se stessa.

11. Non trascurare mai le piccole cose. Non permettere mai a niente che abbia origine da te, azioni, cose materiali, sforzi o gentilezza, di non essere all’altezza delle tue possibilità. Se agirai in questo modo, le conseguenze negative si ripercuoteranno anche sull’immagine che hai di te stesso: le piccole cose trascurate o fatte male, conducono spesso a problemi più grandi, i quali, impedirebbero certamente i tuoi progressi. Solo i falliti e i mediocri trascurano le piccole cose. Tu sei speciale, comportati come una persona speciale.

12. Realizza il tuo grande sogno un giorno per volta. Ancora una volta stabilisci degli obbiettivi per la singola giornata: progetti non troppo lunghi o difficili da realizzare, ma che ti portino,un passo dopo l’altro, verso il successo finale. Ricorda che in 24 ore non puoi costruire il Colosseo. Se scrivi i tuoi obbiettivi giornalieri, abbi cura di non fare una lista troppo lunga di cose da fare. In modo tale da non dover rimandare a domani quelle cose che alla fine oggi non sei proprio riuscito a portare a termine. Impara l’arte della pazienza. E soprattutto non fare mai in modo che la tua giornata sia così piena di impegni da non avere tempo ed energie per godertela, magari con coloro che ami, e andare a dormire soddisfatto di ciò che hai raggiunto nel corso di quella giornata e fino a quel momento.

13. Niente dall’esterno può avere un effetto su di te se non sei tu a permetterglielo. Nella vita c’è sempre qualcosa che può andare storto. Spesso sono piccole ma frequenti vessazioni che possono disturbare e annuvolare le tue giornate, se lo permetti. Ci saranno sempre delle persone negative, critiche, ciniche o invidiose di te, della tua abilità, del tuo operato e del tuo modo di vivere. Ignorale. Il tuo tempo è troppo prezioso per permetterti di farti disturbare da quegli invidiosi che non trovano mai pregi negli altri, ma solo difetti. I piccoli incidenti o i pungenti rimproveri possono farti molto male se li ingigantisci. Ma se li ignori , se li cancelli dalla tua mente, esauriranno gradualmente la loro forza distruttiva. Non puoi fare progressi facendo l’eremita. Devi imparare ad affrontare il mondo con le sue contraddizioni, ma non permettere mai a niente e a nessuno di rovinarti la festa. Nessuno può impedirti di fare quello che desideri fare, di fare del tuo meglio ed essere felice se non sei tu a permetterlo. Alla fine, Booker T. Washington riuscì a liberarsi dalla schiavitù, ma non si stancava mai di dire: “non permetterò a nessuno di sminuire la mia anima portandomi ad odiarlo”. Se mai ti capiterà ancora che qualcuno cerca di trascinarti al suo livello, ricordati di queste parole e allontanati dalle persone invidiose.

14. Impara a trovare il seme del bene in ogni avversità. Ci sono molte volte in cui la vita non ci da una mano. Come ti comporti quando le cose vanno male? Resisti, rifiutando di arrenderti, anche se non hai alcuna garanzia di riuscire a superare quel dato momento o situazione… o ti lamenti e ti autocommiseri pensando che i tuoi problemi e la tua sfortuna sono più terribili di quelle di chiunque altro? Sappi che il suono spiacevole della lamentela, allontanerà di sicuro da te tutte le opportunità di successo. Non farlo mai più. Nelle avversità impariamo cose che, senza avere dei problemi, non avremmo mai scoperto. C’è sempre un seme del bene, in ogni avversità, anche in quella più terribile. Trovalo e fallo crescere. Le sfide nella vita, sono vinte da chi ha imparato ad affrontare le avversità.

15. Renditi conto che la vera felicità è dentro di te. Sappi che la felicità non consiste tanto nell’avere, quanto nel dare. Porgi una mano, condividi qualcosa, offri un sorriso o parole gentili. Abbraccia! Probabilmente non godiamo di felicità perché non siamo nemmeno sicuri di cosa realmente sia. Ma come disse l’imperatore Romano Marco Aurelio: “Ci vuole molto poco per vivere una vita felice, è tutto dentro di te, nel tuo modo di pensare”. Cercherai la felicità dappertutto, ma non riuscirai a trovarla, finché non la cercherai dentro di te, nel tuo cuore, nella tua anima. Fino a quando non dividerai ciò che possiedi senza aspettarti alcuna ricompensa. Puoi raggiungere la più grande felicità con i tuoi buoni sentimenti e pensieri profondi, verso il resto del mondo e verso te stesso. La felicità è solo il risultato del modo in cui tratti gli altri e te stesso. Dove e quando essere felici? Qui e adesso.

mercoledì, febbraio 17th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Il tempo è un fattore molto importante nella nostra vita. Quello ufficiale è scandito dalle lancette dell’orologio e dal calendario. E tutti rincorriamo freneticamente questo tempo, senza avere mai abbastanza tempo. È sempre tardi, siamo sempre appesi all’ultimo minuto. E tutto questo correre ci toglie il fiato e le energie. Allora forse è arrivato il momento di fermarsi un attimo e riprenderci il nostro tempo, i nostri ritmi e la nostra armonia. Mi dirai che non è facile e nemmeno sempre possibile. E io ti dico che hai ragione. Ma puoi sempre cominciare a farlo quando è possibile per poi provare a estendere questa esperienza ad altri momenti e situazioni.

Ma, a parte questo, ci sono altri aspetti del tempo da non sottovalutare. Ad esempio la fretta è nemica del tempo. Quando vai di fretta, tendi a fare le cose con ansia e, strano ma vero, ci metti molto più tempo a farle. Mi è capitato molto spesso di notare persone che, con calma, portavano a compimento lavori ben fatti, in un tempo piuttosto breve. Allo stesso modo ho visto persone arruffarsi in modo frenetico per fare le cose velocemente. La gran parte delle volte sorgevano un sacco di intoppi durante il percorso e, alle volte, il lavoro andava rifatto. Questa sì che è una perdita di tempo. E non solo. Quanto costa tutto questo anche in termini di energia, fatica, stress e logoramento? E sì! Merita proprio farci un pensierino al riguardo.

Quanto tempo ci vorrà perché trovi il compagno o la compagna ideale? Per quanto tempo devo lavorare per poter avere abbastanza soldi per comprare una casa? Quanto tempo mi serve per fare le faccende? In questi casi, tutto dipende da come decido di impiegare il mio tempo. Se, ad esempio, scelgo di accontentarmi e fare un lavoro poco remunerato, il tempo necessario ad avere i soldi per comprare una casa, sarà infinitamente lungo. Se scelgo di aguzzare l’ingenio e trovare un lavoro ben retribuito, sicuramente il tempo che mi ci vorrà per comprare la casa sarà inferiore.

C’è poi un altro fattore relativo al tempo, e cioè che il tempo è soggettivo. E questo ha a che fare con la gran parte del tempo che spendiamo nella nostra vita. Sì perché il tempo più importante della nostra vita ha a che fare con la percezione che abbiamo del tempo. Perché è questo tipo di tempo che determina come viviamo. E naturalmente alla base della nostra percezione del tempo c’è il nostro stato vitale. Ma di questo parliamo un’altra volta. Torniamo adesso al nostro tempo. Di base, tutti disponiamo indistintamente di giornate lunghe ventiquattro ore. Se le ventiquattro ore di una giornata per te non finiscono mai, oppure volano, dipende da come percepisci il tuo tempo. Quando, ad esempio, aspetti una notizia importante o di vedere la persona amata, il tempo di attesa non passa mai, per quanto spesso controlli il tuo orologio, sembra proprio che le lancette non si muovano. La stessa cosa accade se ti trovi in un contesto spiacevole o noioso. Anche se stai facendo qualcosa che non ti piace o che ti fa stare male, il tempo sembra proprio non passare mai. Per contro, quando ti trovi in un contesto gioioso, a fare cose che ti piacciono, in compagnia di persone piacevoli, il tuo tempo vola letteralmente via. È incredibile come corrono le lancette in questo caso! Non trovi?

Questo, amico mio, vale anche per la vita. Se la nostra vita è piatta e scialba, piena di cose brutte e non desiderate, frustrata e insoddisfatta. La vita può essere una eterna agonia, talvolta soppiantata da una esistenza anestetizzata. Ma se, al contrario, la nostra vita è piena di desideri, di fiducia e di pensieri positivi, allora, qualunque cosa accada, sarà una esperienza che vale la pena di essere vissuta, si riuscirà a vedere sempre l’aspetto positivo, anche nella peggiore delle esperienze e, guardandoci indietro, ogni cosa della nostra vita ci sembrerà essere accaduta soltanto ieri. Ci sono persone che sono morte vecchissime senza avere mai concluso nulla nella loro vita, nemmeno per se stessi. E ci sono persone che hanno vissuto con una tale intensità da aver cambiato il corso della storia durante la loro esistenza, pur essendo morte giovani. Ecco perché è così importante come scegli di vivere oggi. Diventa il padrone del tuo tempo. Come sempre, puoi cominciare da qui e adesso.