Articolo commentato da Patrizia Maria Bianco, liberamente tratto da
“I Cinque Tibetani” di Peter Kelder (Edizioni Mediterranee).
In questo splendido libro, che ho voluto rileggere di recente, si parla di alcuni riti, cinque per la precisione, che, secondo l’autore, non solo ti consentono di vivere al meglio, in forma e in salute la tua vita, ma addirittura ti permetterebbero di ringiovanire. Personalmente ne ho trovato i contenuti molto interessanti e illuminanti. Per questo ho pensato di farti cosa gradita pubblicando su questo blog alcuni stralci, da me liberamente tratti e commentati, da questo libro. Non guardare a quanto scritto di seguito come a delle regole da applicare alla lettera. Ma piuttosto traine ispirazione per curare in modo più armonioso la tua alimentazione, al fine di sperimentare personalmente i benefici che ne potrà trarre la tua salute e, quindi, la tua vita. Oggi vorrei iniziare con i suggerimenti che lo scrittore dà a proposito dell’alimentazione. Prossimamente ti parlerò anche dei 5 Riti Tibetani.
“…Molti di noi erano particolarmente interessati al regime alimentare e al ruolo di straordinaria importanza che gioca il cibo nelle nostre vite. Nel monastero himalayano di cui ero un “novizio” non era importante stabilire quale fosse il cibo idoneo o la quantità sufficiente. Ogni Lama fa la sua parte di lavoro per procurarsi il necessario. Tutto il lavoro è eseguito nel modo più primitivo possibile. La terra viene addirittura arata a mano. Naturalmente i Lama potrebbero usare i buoi e l’aratro se volessero, ma loro preferiscono il contatto diretto con la terra. Sentono che manipolare e lavorare la terra aggiunge qualcosa all’esistenza umana. Personalmente l’ho trovata un’esperienza assolutamente remunerativa. Rinforzava la sensazione di armonia con la natura. È vero che i Lama sono vegetariani, ma non esclusivamente. Fanno uso di uova, burro e formaggio in quantità sufficiente a mettere in moto determinate funzioni cerebrali, corporee e del sistema nervoso. Comunque non mangiano carne, poiché i Lama, che sono forti e sani e che praticano il sesto rito, sembra non abbiano bisogno di carne, pesce o pollame. I Lama non sono esigenti riguardo al cibo. Non possono esserlo, dato che hanno ben poco da scegliere. La dieta di un Lama è costituita da buon cibo integrale, e di regola consiste in una sola qualità di cibo per pasto. Questo costituisce di per sé un segreto importante per la salute. Quando mangiamo una sola varietà di cibo alla volta, i cibi non si trovano in disaccordo nello stomaco.
Le diverse qualità di cibo vi si scontrano perché gli amidi non si mescolano armoniosamente alle proteine. Ad esempio, se mangiamo del pane, che è un amido, insieme a un cibo di contenuto proteico come la carne, le uova o il formaggio, nello stomaco si instaura una reazione chimica che non solo produce gas intestinali e sofferenza fisica immediata, ma a lungo andare contribuisce ad accorciare il tempo della vita e a indebolirne la qualità. Molte volte mi sono seduto al tavolo del refettorio insieme ai Lama e ho mangiato pasti composti di solo pane. Altre volte, non abbiamo mangiato altro che verdura cotta e frutta. All’inizio avevo fame, se considerate la dieta a cui ero avvezzo e la varietà di cibi che ero solito mangiare, ma non ci volle molto tempo per abituarmi a consumare e gustare pasti che consistevano unicamente di pane nero o di un solo tipo di frutta. In certi casi un pasto a base di una sola qualità di verdura mi sembrò un banchetto. Non vi sto spingendo a limitare i pasti a un solo cibo per volta né a eliminare la carne dalla dieta. Vi raccomando però di separare gli amidi, la frutta le verdure dalla carne, il pesce e il pollame. È corretto cibarsi solo di carne durante un pasto. Di fatto, se ne avete voglia, potete consumare vari tipi di carne in un solo pasto.
È appropriato mangiare burro, uova e formaggio in un pasto a base di carne, oppure pane nero e, se lo desiderate caffè o tè. Non dovete mai terminare con qualcosa di dolce o che contenga amidi; quindi niente pasticci, torte o budini. Sembra che il burro sia un cibo neutro. Si può consumare in un pasto a base di amidi o in uno composto di sola carne. Il latte si accorda meglio con gli amidi. Caffè e tè debbono sempre essere presi senza l’aggiunta di panna anche se addolcirli con moderazione non è dannoso. L’uso corretto delle uova è un’altra cosa interessante e utile che ho appreso durante la permanenza al monastero. I Lama non mangiavano mai uova intere a meno che non dovessero svolgere un lavoro manuale faticoso. In quel caso, era possibile che mangiassero un uovo intero parzialmente bollito. Mangiavano spesso tuorli crudi, scartando l’albume. Sulle prime, il fatto che gettassero ai polli un cibo ottimo come gli albumi mi parve uno spreco. Poi però appresi che l’albume viene utilizzato solo dai muscoli e che non bisognerebbe cibarsene a meno che non li si eserciti. Avevo sempre saputo che il tuorlo d’uovo possedeva un alto valore nutritivo, ma imparai quale fosse davvero questo valore solo dopo aver parlato con un altro occidentale che viveva nel monastero, un uomo che aveva studiato biochimica. Mi disse che le comuni uova di gallina contengono una buona metà degli elementi utili al cervello, ai nervi e agli organi. È vero che tali elementi sono necessari solo in piccole quantità, ma se volete essere eccezionalmente vigorosi e sani, sia mentalmente che fisicamente, è necessario includerli nella dieta.
C’è un’altra cosa importantissima che ho appreso dai Lama. Mi hanno insegnato quanto sia importante mangiare lentamente, non per amore delle buone maniere a tavola, ma allo scopo di masticare accuratamente il cibo. La masticazione è il primo gradino importante per la disgregazione del cibo in modo che esso possa essere assimilato dal corpo. Tutto ciò che mangiamo dovrebbe essere digerito in bocca prima di venire digerito nello stomaco. Se ingollate il cibo trascurando questo passaggio, quando raggiunge lo stomaco è dinamite vera e propria. I cibi proteici come carne, pesce e pollame richiedono una masticazione inferiore a quella necessaria ai cibi più complessi a base di amido. È comunque positivo masticare anch’essi in modo accurato. Più il cibo viene masticato, più sarà alto il suo potere nutritivo. Ciò significa che se masticate il cibo attentamente, ne ridurrete la quantità fino a dimezzarla. Molte cose che avevo dato per scontate prima di entrare nel monastero, mi sembrarono sconvolgenti quando me ne andai due anni dopo. Una delle prime cose che notai arrivando in una delle maggiori città dell’India fu la grande quantità di cibo che consumava chiunque poteva permetterselo. Vidi un uomo mangiare in un solo pasto la stessa quantità di cibo necessaria a sfamare e a dare nutrimento a quattro Lama che svolgono lavori pesanti. Ma naturalmente ai Lama non sarebbe mai venuto in mente di mettere nello stomaco la combinazione di cibi consumata da quell’uomo.
Il conglomerato di cibi diversi in un solo pasto fu un’altra cosa che mi inorridì. Essendomi abituato a mangiare un cibo o due per pasto, fui sorpreso nel contare una sera ventitré qualità di cibo alla tavola del mio ospite. Non c’è da meravigliarsi che gli occidentali siano in condizioni di salute così deficitarie. Sembra che non sappiano nulla o quasi del rapporto esistente tra dieta, salute e forza. I cibi appropriati, gli opportuni accostamenti alimentari, le giuste quantità di cibo, il metodo corretto di mangiare, si combinano tra loro producendo risultati magnifici. Se siete sovrappeso, vi aiuteranno a dimagrire. Se siete sottopeso, ad aumentare. Vorrei esaminare altre questioni relative al cibo e alla dieta, ma limitatevi a ricordare questi cinque punti:
1. Non consumate amidi e carne durante lo stesso pasto, tuttavia se siete forti e sani non preoccupatevene eccessivamente.
2. Se il caffè vi dà fastidio, bevetelo nero, senza aggiungervi latte o panna. Se continua a darvi fastidio, eliminatelo dalla dieta.
3. Masticate i cibi fino al punto di farli diventare liquidi e riducete la quantità di cibo che mangiate.
4. Mangiate un tuorlo d’uovo crudo, una volta al giorno, tutti i giorni, poco prima del pasto o immediatamente dopo, mai durante.
5. Riducete al minimo la varietà di cibi consumati durante un pasto.
(N.B. Il modo in cui tratto gli argomenti di questo articolo vuole avere la leggerezza di una chiacchierata tra amici. Se sei interessato ad approfondire al meglio la tua conoscenza riguardo agli argomenti trattati, utilizza il libro come punto di riferimento).”














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