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giovedì, dicembre 31st, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

7 Essentials For Living Your Fullest Potential dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


Articolo scritto da un collaboratore di Zen Habits: Jonathan Mead di Illuminated Mind.


La maggior parte di noi si è già sentita dire prima d’ora “Hai un alto potenziale” o a scuola, “Hai davvero del potenziale, lavora sodo e potrai realizzarti!”

L’unico problema è che sembra che nessuno ci dica da dove cominciare o come si possa raggiungere il nostro più grosso potenziale. Dopotutto, il termine “potenziale” è così inquietante! Non puoi misurarlo. Non puoi quantificarlo. Non puoi definire il POTENZIALE.

Anche se non saremo mai in grado di calcolare questo potenziale, possiamo comunque sviluppare delle abitudini che ci porteranno a crescere. Ecco qui 7 punti essenziali che ho trovato per rassicurarti che in realtà tu sei la migliore versione possibile di te stesso.

1. Abbi una mentalità aperta. Tutti quanti parlano di quanto sia importante essere di larghe vedute. Ma quello che invece non ti dicono è quanto in realtà questo essere di mentalità aperta possa influenzare il tuo potenziale. Ci sfuggono un mare di possibilità perché siamo bloccati in un modo limitato di pensare, o siamo spaventati dal prendere una decisione e correre dei rischi. La cosa peggiore che potrebbe accadere sarebbe il tuo apparire sciocco. Essere di mente aperta è il primo passo che porta al tuo potenziale, perché ti permette di avere la volontà in sé di correre dei rischi. Non avremo mai il meglio di noi stessi se viviamo sotto una campana di vetro. Come dice il proverbio: “Se fai sempre quello che hai sempre fatto, sarai sempre dove sei sempre stato.”

Quale musicista, quando commetto uno sbaglio, mi faccio piccolo piccolo e penso di aver rovinato tutto. Dopo che ho finito l’esecuzione e chiedo a qualcuno se hanno sentito il mio intoppo loro di solito mi rispondono “Che sbaglio?” Ci sono altissime probabilità che tu veda te stesso in un modo molto più critico di come potrebbero vederti gli altri.

2. Cerca nuove prospettive e contesti. Più prospettive cerchi, più allenti i tuoi limiti mentali. Se ti concentri su una cosa soltanto, dopo un po’ diverrai un esperto a riguardo. Ma se te ne stai rintanato nel tuo angolino, sarai come un rigido ponte, in attesa di collassare al primo uragano in arrivo. Un ponte ben costruito possiede elasticità: ha un certo quantitativo di flessibilità.

Cerca di allargare le tue vedute, di buttare giù le limitazioni del tuo modo di pensare. Ecco qualche consiglio:

  • Entra dentro la mente di qualcun’ altro. Mettiti al suo posto e cerca di vedere le cose dal suo punto di vista. Prova con la mente di diversi tipi di persone.
  • Ascolta della musica che non avresti mai neanche lontanamente sognato di voler sentire. Dalle una possibilità. Se non ti piace, sei sempre in tempo a spegnere tutto. So che ci sono dei generi musicali che proprio non reggo, senza contare quante volte ci abbia provato.
  • Cambia la tua routine. Se acquisti la solita ciambella alla marmellata, lo stesso caffè, e percorri sempre la stessa strada per andare a lavoro, tenta qualcosa di diverso. Sii avventuroso. Bevi del tè ai mirtilli piuttosto, e passa per un posto dal bel panorama per tornare a casa.
  • Impara una nuova lingua. Imparare una lingua nuova ti spinge a pensare in quella lingua. Indirizza la tua mente a creare nuove connessioni tra idee, frasi, e pensieri con i loro schemi che non avrebbero altrimenti avuto modo di emergere.
  • Viaggia. Quale modo migliore per rendere elastica la tua mente se non quello di immergersi completamente in una cultura diversa dalla tua?

3. Chiedi quello che vuoi. Tutti conoscono il detto “La ruota che cigola, ottiene l’olio.” Non mi stupirò mai di quante persone falliscano nel raggiungere quello che vogliono perché sono troppo spaventate dal chiedere. Sono impaurite dal rifiuto e l’imbarazzo li trattiene dal chiedere aiuto. Se vuoi ottenere quello che desideri, devi avere il coraggio di chiedere sostegno agli altri. Questo non significa che tu debba stare bene a spese degli altri. Significa che hai invece la saggezza per comprendere che puoi realizzare di più lavorando in compagnia, piuttosto che facendo tutto da solo. Il che mi porta direttamente al punto 4…

4. Aiuta gli altri a realizzarsi. Il modo migliore per raggiungere il tuo maggior potenziale è quello di aiutare gli altri al massimo delle tue possibilità. Quando sarà il tuo turno per chiedere aiuto, le altre persone saranno più inclini a restituirti il favore.

Se ti ritrovi al di sotto delle tue aspettative, molto probabilmente è perché non ti stai concedendo a sufficienza. Più ti dai agli altri, più valore crei. Più valore crei, più le persone ti riverseranno a loro volta valore in risposta.

Tramite l’aiutare gli altri più che puoi, creerai un’ampia rete di sostegno. Le persone migliori che conoscerai ti diranno che non hanno raggiunto la grandezza da soli. Hanno avuto molti consiglieri, e si sono poggiati alle spalle di giganti.

5. Pensa in modo differente. Non ti sorprenderà sapere che coloro che hanno raggiunto il loro più grandioso potenziale sono stati spesso i più produttivi. Loro non si preoccupavano di uscire dai confini della norma. Infatti, la maggior parte di questi individui considerava la norma come qualcosa da evitare accuratamente. Steve Jobs, Albert Einstein e Ralph Waldo Emerson (per nominarne alcuni) venivano ritenuti pensatori radicali. Oggigiorno sono solo considerati dei geni.

Pensare differentemente però non significa andare intenzionalmente incontro ad un banco di nebbia. Non significa nuotare bendato contro la corrente, semplicemente perché vuoi ribellarti all’autorità. Significa invece avere il coraggio di esprimere la propria individualità. E tutto sta nello sviluppare e nell’accettare con impassibilità la tua forza unica e i tuoi talenti. È così che raggiungerai il tuo massimo potenziale.

6. Lavora in modo furbo, e non sfiancante. Lavorando in modo intelligente puoi risparmiare del tempo che avresti altrimenti speso correndo qua e là. Lavorare con furbizia sta nel porre attenzione e nel prenderti il tuo tempo per le ricerche. Non si tratta di avere ogni singolo dettaglio sotto il proprio controllo. Quella è ossessione.

Lavorare intelligentemente significa fare tesoro delle esperienze altrui e svolgere le proprie mansioni. E’ la stessa differenza che c’è tra l’osservare prima un meccanico esperto o invece, a casaccio, tentare di riparare un motore da soli. Lavorare sodo a quel punto diventa irrilevante, poiché non hai la più pallida idea di quello che stai facendo.

7. Cambia il tuo responso automatico. Quando vuoi fare qualcosa, non starci su a pensare, falla e basta. Molte delle opportunità durante la nostra vita ci scivolano via semplicemente perché non riusciamo a prendere una decisione. Siamo avvolti dallo sforzo dell’immaginare tutti i ma e i come, da quanta esperienza potremo guadagnare, prima ancora di tuffarci.

La realtà è che la maggior parte delle esperienze arrivano dal fare le cose nel momento in cui ti si presentano. Farai inevitabilmente degli sbagli e non otterrai un risultato perfetto. Se riesci a sviluppare una appassionata abilità nell’ignorare la paura di quello che non conosci, potrai togliere anni di pratica a questo percorso.

Invece che pensare “ non lo so,” pensa piuttosto “ne verrò a capo.”

Ti aiuterà a superare le tue paure, il che ti farà sentire davvero libero.

mercoledì, dicembre 30th, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Potremmo dire che esistono almeno due tipi di fede: una è la fede di tipo religioso, e questa non è oggetto di discussione in quanto il credo religioso di ogni individuo è sacro e degno di rispetto indipendentemente dal fatto che lo si condivida o meno; l’altra è la fede in se stessi e nella Sacralità della Vita. Ecco, questa è la fede di cui voglio parlarti.

Quello che conta, indipendentemente dal tuo credo religioso, è quanto tu credi in te stesso e, soprattutto, come tu vedi te stesso in relazione a ciò in cui credi dal punto di vista religioso. Se credi in Dio, crederai di essere stato creato a sua immagine e somiglianza, se segui le vie della Saggezza Orientale, crederai di essere Una parte del Tutto. Ma cosa vuole dire esattamente essere stati creati a immagine e somiglianza del Creatore, o essere Una parte del Tutto, se non che la Creatura e il Creatore come l’Una parte e il Tutto sono composti della stessa sostanza e posseggono entrambi lo stesso potere?

Personalmente non credo che essere fatti a immagine e somiglianza del Creatore debba intendersi che gli somigliamo come una goccia d’acqua nel senso fisico. E se il Creatore è così immenso e infinito da scatenare uragani e maremoti di portata planetaria con la stessa facilità con cui fa germogliare la vita di tutto ciò che esiste, vuol dire che tu, così piccino, possiedi gli stessi poteri proporzionati alle tue dimensioni, quindi, sufficienti a consentirti di scatenare uragani e maremoti con la stessa facilità con cui generi la vita dei tuoi figli, nella tua realtà, nella tua vita, nel tuo ambiente più immediato. Ti fa senso tutto questo? Spero di sì, a me ne fa molto. Pensaci: conosci qualcuno che il solo vederlo ti fa stare malissimo? O qualcuno che quando lo vedi il cuore ti batte così forte da sembrarti che stia per scoppiare? O ancora, ti sei mai sentito spaventato a morte? Oppure così felice che avresti potuto toccare il cielo con un dito? Gli esseri umani chiamano queste emozioni con nomi che rievocano l’impeto e la forza della natura: “La sua ira mi sferzò come vento gelido”… “La passione mi travolse come un uragano”… “La paura mi risucchiò in un vortice paralizzandomi”… ecc. ecc.

La letteratura è piena di affermazioni del genere. Tale è il potere che attribuiamo alle nostre emozioni. Quello che ti fanno provare, sentire, è così vivo, così reale. Eppure sai che tutto ciò sta accadendo solo dentro di te e in nessun altro posto, perché quelle emozioni, così come le senti tu, non le può sentire nessun altro. Ma per te sono la fonte della tua gioia, del tuo Paradiso, o della tua disperazione, del tuo inferno. Ogni cosa in sè e di per sè è neutra, è il valore che tu le attribuisci che fa della cosa in sè una fonte di gioia o di disperazione. Ad esempio, se qualcuno di cui sei follemente innamorato ti chiama più volte al giorno, o ti manda degli sms, o dei fiori, probabilmente ti farebbe toccare il cielo con un dito e ti sentiresti felice, pieno di gioia. Ma se le stesse cose le facesse qualcuno che si è preso una bella sbandata per te ma che tu non desideri corrispondere, nel giro di poco, pochissimo tempo tutte quelle attenzioni, per te, diventerebbero fonte di angoscia se non anche di vera e propria paura, perché ti sentiresti perseguitato.

La tua realtà è frutto della tua creazione. Sia che tu la crei con la paura, sia che tu la crei con il coraggio. Attrai a te le cose che temi di più, se ci pensi costantemente come quelle che desideri. Tale è il potere che abbiamo. Purtroppo sprechiamo molto più tempo a pensare, e quindi a dare energia , a ciò che non vogliamo o ci spaventa attraendolo nella nostra vita, di quanto ne dedichiamo ai nostri sogni più belli.

Ecco perché è così importante come pensi, perché quando pensi, crei. Ed ecco perché è importante che tu abbia fede in te stesso e nel fatto che hai lo stesso potere di chi ti ha creato o di ciò di cui sei parte.

Per noi esseri umani è così tanto difficile credere di avere così tanto potere dentro di noi, quanto ci è facile dotare di grande potere le cose esterne a noi. Fin tanto che credi che le cose stanno così, è certo che continueranno a stare così. Ma se solo tu provi ad avere fede in te stesso, nel grande e meraviglioso essere che sei, allora la tua vita , la tua realtà e, di conseguenza, il tuo ambiente inevitabilmente cambieranno.

Lo scrittore e poeta inglese John Milton (1608 – 1674) uno dei letterati britannici più celebri, apprezzati ed influenti dell’epoca successiva a quella shakespeariana, scrisse nella sua opera “Il Satana”:

“La mente è la dimora di se stessa e di per sé può fare di un Inferno un Paradiso e di un Paradiso un Inferno”.

martedì, dicembre 29th, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Introduzione:

Quando abbiamo creato questo blog abbiamo scelto di alternare la pubblicazione dei nostri articoli con quelli di autori stranieri in sintonia con il nostro modo di pensare, che noi seguiamo già da tempo.

Il nostro desiderio è quello di dare anche a chi ha qualche difficoltà con la lingua inglese, di poter accedere ai loro contenuti e di trarne beneficio.

Un autore in particolare è Leo Babauta. Chi è Leo Babauta?

Abbiamo scelto di pubblicare oggi questo suo articolo, in cui è Leo stesso a parlare di sé, per presentarvelo meglio.

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

My Story dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


La Mia Storia

Molti dei miei lettori (benvenuti nuovi lettori!) si sono chiesti, dopo aver letto alcuni dei miei post sul come raggiungere i propri obiettivi, e sul come risparmiare soldi, su esercizi o sul come svegliarsi presto… quali sono esattamente le mie qualificazioni?

La mia risposta è che non ho alcuna qualificazione formale (riconosciuta ufficialmente). Non sono un esperto, o un dottore, o un allenatore o un consulente. Non tengo seminari e non ho pubblicato neppure un libro. Non ho fatto un milione di dollari e non sono l’atleta più grande al mondo.

Sono semplicemente un normale ragazzo, padre di sei figli, un marito, un lavoratore, ed uno scrittore free-lance. Ma ho realizzato molte cose in quest’anno (ma ho anche fallito molto) e sono cambiato lungo il percorso: ho imparato molto.

Questo è quello che ho fatto dal dicembre del 2005, quando cominciai a cambiare la mia vita (tutto ciò vi suonerà come una vanteria, quindi perdonatemi, per favore!):

  • Smettere di fumare (18 novembre 2005). Il cambiamento che ha dato realmente inizio alla mia trasformazione. Smettere di fumare mi ha insegnato molto sul cambiare le proprie abitudini e al raggiungere degli obiettivi, e tutti i relativi elementi per raggiungere lo scopo. Mi ero sforzato molto in passato ma avevo fallito, e quando stavolta ebbi successo, analizzai la situazione, imparai da essa e fui ispirato dal mio successo. Il successo crea altro successo, se te ne approfitti.
  • Diventare un corridore. Per poter scaricare stress senza fumare, cominciai a correre. Cominciai col correre per quasi un chilometro, sempre senza fiato a fine corsa. Ho lentamente costruito la lunghezza del mio percorso ed entro un mese ero arrivato a correre i miei primi 5 chilometri. Poco dopo, ero così preso dal correre che decisi di prendere parte alla mia prima maratona.
  • Correre una maratona. Circa un anno dopo che ebbi cominciato a correre, feci la mia prima maratona. Non fui particolarmente veloce, ma la percorsi. Era sempre stato uno dei miei obbiettivi più importanti nella vita, e realizzarlo è stata una delle cose migliori che abbia mai fatto. Spero di poter correre molto di più, e lo raccomando a tutti quanti.
  • Cominciare ad alzarmi presto. Per poter essere in grado di correre, decisi di cominciare a svegliarmi presto. Lo feci con calma, e solo una volta che ebbi cominciato ad alzarmi presto, scoprii la gioia nella quiete delle prime ore del mattino. Realizzo molte più cose la mattina presto – non lavoro, ma dedico quel tempo ai miei obiettivi.
  • Diventare ben organizzato. Ai primi del 2006, Ho scoperto GTD. Fu come svegliarsi da un lungo sonno. Imparai come tenere in ordine i miei documenti, come essere sempre al passo con le pratiche lavorative, a come essere organizzato a casa e a lavoro. Non sono perfetto, ma sono molto molto migliorato rispetto a come ero prima.
  • Cominciare a mangiare in modo salutare. Quale corridore e quale persona con l’obiettivo di perdere peso, decisi che avevo bisogno di mangiare in modo più sano. Iniziai dal rimuovere tutte quelle cose poco salutari come il fritto, la roba troppo salata ed i dolciumi. Mangiavo meno pollame e pesce, più frutta e vegetali, più cereali integrali. Mi faceva sentire proprio bene!
  • Diventare vegano. Nell’agosto del 2006, decisi di diventare vegano. Come prima cosa ho eliminato la carne e lentamente ho trasformato la mia dieta in vegana al 99%. non bevo latte o mangio uova. Adesso sono vegano la maggior parte dei giorni, eccetto qualche giorno in cui non ho scelta se non magiare formaggio o qualcosa che contenga tracce di latticini. Mi auguro di divenire vegano al 100% entro la fine di quest’anno. Sto mangiando più sano che mai.
  • Raddoppiare le mie entrate. Lavoravo solo come free-lance per la maggior parte del 2005, e non stavo guadagnando abbastanza per poter mantenere la mia famiglia, a guardar bene in dietro. Mi trovai un lavoro e continuai anche l’attività da free-lance, raddoppiando effettivamente le mie entrate facendo due lavori (avendo comunque ancora tempo per eseguire i miei esercizi e da dedicare alla mia famiglia).
  • Scrivere un romanzo. Partecipai al NaNoWriMo del 2006, e scrissi 50.000 battute, nel novembre del 2006 per il mio romanzo. In realtà dovrei ancora completarne la fine e revisionarlo, ma raggiungere il mio obiettivo delle 50.000 battute, è stato davvero gratificante.
  • Avere il controllo sulle mie finanze. Questo è in relazione con il raddoppiare dei miei guadagni, certo, ma smisi di vivere di stipendio in stipendio ed ho imparato all’attenermi al mio budget, a spendere meno, risparmiare e saldare i debiti.
  • Iniziare ad eliminare i miei debiti. Cominciai con bollette più piccole all’inizio dell’anno, e ne pagai la maggior parte entro la fine dell’anno. Quest’anno sto facendo ancora meglio, ho programmato di pagare la mia carta di credito entro l’estate e la macchina entro la fine del 2007.
  • Cominciare a risparmiare per un fondo d’emergenza. Una delle più astute mosse finanziarie che abbia mai fatto. Se non ne hai uno, comincia oggi! Il mio fondo per le emergenze è ancora più piccolo di quanto vorrei, ma è sempre qualcosa. Continuo ad alimentarlo ogni giorno di paga ed entro pochi mesi sarà giustamente alimentato e potrò cominciare a risparmiare soldi per altre cose.
  • Semplificare la mia vita. Sono diventato piuttosto parsimonioso, ed ho ridotto notevolmente il disordine nella mia vita. Un pochino alla volta, sempre andando verso il miglioramento, ma sono piuttosto contento della semplicità della mia casa e del resto della mia vita.
  • Ripulire la mia casella della posta in arrivo e la mia scrivania e fare in modo di mantenerle in modo tale. Ricordo questo per l’aver appreso i principi del GTD. La mia posta in arrivo è sempre pulita e lo stesso la mia scrivania! E’ così meraviglioso!
  • Perdere peso. Ho perso circa 15 chili per ora, e mi piacerebbe perderne altri 10-15. Il mio obiettivo è avere un ventre piatto entro la fine del 2007.
  • Cominciare ad allenarmi per un triathlon. Il mio obiettivo, quest’anno è quello di completare un triathlon da distanza olimpico. Per poterlo fare ho preso lezioni di nuoto ed ho cominciato ad andare in bicicletta.
  • Cominciare a spostarmi in bici per andare a lavoro. Ho appena cominciato questa pratica poche settimane fa, e lo faccio solo una o due volte alla settimana, ma spero di incrementare gradualmente l’abitudine a 4-5 volte la settimana. Sto risparmiando gas, aiutando l’ambiente, vivendo in modo più sobrio, semplificando la mia vita e facendo dell’ottimo esercizio tutto in un colpo solo!
  • Sviluppare l’abitudine a tenere sempre pulita la mia casa. Pulisco il lavandino della cucina ogni volta che lo uso, e tengo lindi i ripiani e il tavolo. Pulisco il lavandino del mio bagno, la tazza del water e la doccia ogni volta che li uso. Anche subito dopo che i bambini si sono lavati. Mi accerto che la casa sia pulita prima di andarmene, e prima di coricarmi, così che possa essere pulita per quando mi alzo la mattina. E’ un modo semplice di tenere la tua casa pulita, e te lo raccomando di cuore.

A sentirla sembra tanta roba, e a guardare in dietro, lo è. Ma non ho affrontato il tutto in una volta sola, e tramite il costruire e l’imparare dai miei precedenti successi, sono stato in grado di sfidarmi per raggiungere un nuovo obiettivo da me prefisso. E mi diverto come un matto a farlo!

Ora, non ho pretese di perfezione, fallisco ogni giorno, su una base giornaliera. Ma non permetto che ciò mi fermi. Forse oggi non ho corso, ma ciò non significa che domani non correrò, e questo non mi impedirà di realizzare il mio scopo. E ci sono ancora tantissime altre cose che vorrei concretizzare, abitudini da cambiare, e spero di cambiarle durante quest’anno e in quelli a venire. Ma fin’ora, sono piuttosto soddisfatto di me stesso.

Come ho fatto tutto questo? Nessun trucco magico, nessun speciale quantitativo di determinazione o dedizione. Semplici metodi, le cose di cui parlo su questo sito, e cose che sto ancora imparando per perfezionarmi, il che probabilmente mai accadrà.

E’ un viaggio senza destinazione, quello nel quale siamo amici miei. Unitevi a me. Insieme realizzeremo molto e ci divertiremo lungo il cammino.

lunedì, dicembre 28th, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


In virtù del fatto che sei tu ad attrarre nella tua vita le cose che vuoi, e anche quelle che non vuoi, è necessario che tu abbia chiaro quanto sto per dirti: è fondamentale avere un grande e profondo desiderio. Per esempio, se vuoi cambiare la tua rotta di vita, è di vitale importanza che tu SENTA questo desiderio forte e potente dentro di te. Devi volerlo veramente. Devi volerlo veramente così tanto da sentirti disposto a fare qualunque cosa sia necessaria per riuscirci. E’ necessario che tu senta il desiderio di rimetterti in pista, di metterti in gioco. E’ necessario che tu senta forte e irrefrenabile il desiderio di modellare la tua realtà, la tua vita, come se fosse un’opera d’arte a cui tu stai dando la forma che desideri, un’opera d’arte che tu stai creando con le tue mani, avendo la curiosità di sperimentare il potere di assoluta libertà e di completa padronanza che hai sulla tua vita.

A questo punto, forte del tuo sincero desiderio di realizzare la vita che desideri per te, se comunque non hai un sogno nel cassetto che è già lì che aspetta solo di essere tirato fuori, fatti La Domanda: “Cosa desidero?”, “C’è qualcosa che desidero veramente tanto ma a cui non ho mai pensato?” Se non ti viene in mente niente non preoccuparti. Non devi per forza inventarti qualcosa. Datti semplicemente tempo. Datti tutto il tempo di cui hai bisogno e vedrai che, quando meno te l’aspetti, il tuo desiderio sopito si risveglierà in te oppure un desiderio nuovo farà capolino nella tua vita e tu esclamerai con gioia: “Ecco cosa voglio veramente fare!” Per poterci arrivare, tutto quello che devi fare è continuare a fare il tuo training di respirazione, in cui ti ascolti concentrandoti profondamente sulla tua respirazione, e il tuo training di visualizzazione e immaginazione, in cui gioisci e godi con immensa gratitudine della realtà in cui ti stai vedendo vivere, perché almeno durante quei 15 minuti quella è la tua vera realtà, e ti fa sentire così come ti senti credendola e sentendola vera: alla grande!

Il tuo compito non è pensare a come, non devi scervellarti a pensare in che modo puoi fare quello che desideri. Il tuo compito è quello di vederti fare esattamente quello che desideri mentre lo stai facendo nella tua visualizzazione. Il tuo compito non è quello di pensare come puoi ottenere quella data cosa che desideri così tanto. Il tuo compito è vederti mentre gioiosamente utilizzi la cosa che desideri, è sentirla già nelle tue mani (vederti alla guida della macchina che desideri, indossare l’abito che desideri, fare il lavoro che ti piace, ecc).

CREDI che lo avrai, che sta arrivando, e prepararti a riceverlo concentrandoti sulle emozioni di gratitudine e felicità che proverai in quel momento. COMINCIA a SENTIRTI COSI’ fin DA ADESSO. Più forti sono le emozioni positive che riesci a sentire, più a lungo riuscirai a mantenerti in questo clima emotivo, più forti e intense saranno le vibrazioni che invii all’Universo, tanto più forte e chiara all’Universo arriverà la tua richiesta. E’ di COMPETENZA DELL’UNIVERSO il DOVE il COME e il QUANDO.

La cosa certa è che l’Universo risponde immancabilmente alla tua richiesta, al tuo forte desiderio. Fai però sempre attenzione a non inquinare il tuo desiderio di avere o fare, con la paura di non riuscire ad avere o fare, perché in questo caso queste due entità vibrazionali, contrapponendosi, creano una condizione di staticità che manterrà in sospeso la realizzazione del tuo desiderio non permettendogli di concretizzarsi. Perciò sii più positivo e fiducioso possibile circa la possibilità che otterrai quanto desideri. In fin dei conti non ti costa niente, non hai nulla da perde, anzi, semmai hai tutto da guadagnare. Perciò stringi forte a te il cuscino dei tuoi desideri e sogna!

domenica, dicembre 27th, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Da “Conversazioni con Dio” di Walsch Neale

(Sperling e Kupfer)

Ma come potremmo riuscirci?

Dalle elementari all’università, tutte le materie di studio dovrebbero ruotare intorno a questi concetti.

Anche la matematica andrebbe vista in quest’ottica. L’aritmetica e l’algebra non sono astrazioni, ma strumenti fondamentali per la vita. Il loro insegnamento dovrebbe essere strutturato in modo da attirare l’attenzione sui tre Concetti Fondamentali e sui loro corollari.

Quali sono i corollari?

Usa l’immaginazione. Vuoi dirmi qualche principio importante per la tua esistenza?

Beh, direi… l’onestà.

Sì, ma è un Concetto Fondamentale. Continua.

La lealtà. Per me è importante.

Bene. E poi?

Trattare bene gli altri. Ma non so come esprimere questo concetto.

Non preoccuparti, lascia fluire i pensieri.

Andare d’accordo con il prossimo, essere tolleranti, non fare del male, considerare tutti uguali. Questi sono i principi che mi piacerebbe insegnare al miei figli.

Benissimo. Vai avanti.

Ecco… credere in se stessi. E… aspetta… direi “procedere con dignità”. Non saprei come definirlo altrimenti, ma intendo il comportamento di una persona, il rispetto per gli altri e per le strade che decidono di percorrere.

Sono tutti principi positivi. E ne esistono molti altri che i vostri figli dovrebbero comprendere a fondo, se vogliono evolversi fino a diventare esseri umani completi. Eppure voi non li insegnate nelle scuole, non spiegate che cosa significa essere onesti, responsabili, consapevoli dei sentimenti altrui e rispettosi delle loro scelte.

Dite che spetta ai genitori istillare questi concetti, ma il padre e la madre possono trasmettere solo ciò che hanno ricevuto. Il risultato è che insegnate ai vostri bambini quello che i vostri genitori hanno fatto imparare a voi, così i peccati dei padri ricadono sui figli.

Arrivi sempre alla stessa conclusione, ma non è tutta colpa nostra se il mondo è com’è.

Non è questione di colpa, ma di scelta. Se non siete responsabili delle scelte dell’umanità, allora chi lo è?

Hai ragione, ma non possiamo assumerci la responsabilità di tutto!

Ti dico questo: finché non lo farete non potrete cambiare nulla. Non dovete ripetere che loro hanno fatto questo e quello, che loro non capiscono. Qualcuno ha detto: “Abbiamo incontrato il nemico, ed eravamo noi!”.

Abbiamo fatto gli stessi errori per centinaia di anni.

Per millenni, figlio Mio. Gli istinti fondamentali dell’umanità non sono molto più evoluti di quelli dell’uomo delle caverne. Eppure, ogni tentativo di cambiare la situazione è accolto con disprezzo, paura e rabbia. E ora arrivo Io a suggerire di insegnare nuovi valori nelle scuole. Stiamo camminando sul filo del rasoio.

Il problema è che non tutti sono d’accordo con questi concetti e con il loro significato, per questo non è possibile insegnarli nelle scuole. Se ci provassimo i genitori impazzirebbero, direbbero che stiamo inculcando dei “valori” e che la scuola non deve impicciarsi di ciò che non concerne strettamente l’istruzione.

Invece Io ti dico che, se davvero volete costruire un mondo migliore, la scuola è la sede più adeguata per insegnare quei concetti, proprio perché è distaccata dai pregiudizi dei genitori. Hai visto che cosa ha provocato la trasmissione di padre in figlio dei vecchi valori: il vostro Pianeta è un disastro.

Non avete appreso nemmeno i concetti elementari sui quali si basa una società civile.

Non sapete risolvere i conflitti senza la violenza.

Non siete capaci di vivere senza paura.

Non riuscite ad agire in modo disinteressato.

Non siete in grado di amare in modo incondizionato.

Tutto questo dopo migliaia e migliaia di anni!

Esiste una via d’uscita da questa situazione?

Sì! È la scuola, l’educazione dei bambini! La vostra unica speranza risiede nelle generazioni future, ma dovete smettere di condizionare i giovani perché agiscano come voi. Quelle soluzioni non erano adeguate, non vi hanno condotti dove volevate andare. Se non state molto attenti finirete proprio dove siete diretti, perciò fermatevi, fate dietro front. Ampliate la visione che avete dell’umanità e insegna tela nelle scuole!

Perché non provate a introdurre nei programmi di studio materie quali:

. Comprensione del potere

. Soluzione pacifica dei conflitti

. Fondamenti dei rapporti d’Amore

. Personalità e costruzione di sé

. Corpo, mente e spirito: come funzionano

. Creatività

. Celebrare se stessi, apprezzare gli altri

. Gioia dell’espressione sessuale

. Lealtà

. Tolleranza

. Differenze e affinità

. Economia etica

. Coscienza creativa e potere mentale

. Consapevolezza e presa di coscienza

. Onestà e responsabilità

. Visibilità e trasparenza

. Scienza e spiritualità

Non sto parlando di poche lezioni a quadrimestre, ma di una revisione totale del piano di studi, con corsi separati su ognuno di questi argomenti.

Nelle società più evolute della vostra galassia e del vostro Universo (ne parleremo nel prossimo volume) i concetti necessari per vivere sono offerti fin dalla nascita. Quelli che voi chiamate “fatti” sono considerati molto meno importanti e vengono insegnati a un’età più avanzata.

Voi avete creato un mondo in cui un bimbo sa leggere prima di andare a scuola, ma non ha imparato a non molestare il fratellino, o è bravissimo con le moltiplicazioni ma non ha appreso che non c’è nulla di vergognoso nel suo corpo.

Le vostre scuole esistono soprattutto per dare risposte, ma sarebbe molto meglio se la loro funzione principale fosse porre domande: che cosa vuol dire essere onesti, responsabili, leali? Che cosa significa 2+2=4? Quali sono le implicazioni? Le società altamente evolute incoraggiano i bambini a crearsi da soli le risposte.

Non sto dicendo che la scuola non debba insegnare niente di quello che avete imparato, scoperto o deciso; al contrario. Affermo soltanto che gli studenti dovrebbero avere l’opportunità di osservare criticamente i risultati di tale sapere. Ma le vostre scuole, invece di offrire dati da analizzare, li presentano come l’unica verità.

Gli eventi del passato non dovrebbero diventare il fondamento delle verità presenti, ma solo il punto di partenza per porsi altri interrogativi.

La domanda più importante dovrebbe essere: “Rispetto ai dati che ti abbiamo fornito, sei d’accordo oppure no? Che cosa ne pensi?”.

Ovviamente i bambini cercheranno una risposta sulla base dei valori dei genitori, e la scuola dovrebbe incoraggiarli a esaminare questi valori, a imparare a usarli e anche a metterli in dubbio.

I genitori che non lo accettano non amano i figli, ma amano se stessi attraverso i figli.

sabato, dicembre 26th, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Un gruppo di rane stava attraversando un bosco,
quando due di loro caddero in una buca.

Tutte le altre rane si radunarono attorno alla buca.
Quando videro quanto profonda fosse,
dissero alle due rane che erano spacciate.

Le due rane ignorarono i commenti
e cercarono di saltare fuori dalla buca con tutte le loro forze.

Le altre rane continuavano a dir loro di smettere,
che erano già spacciate.

Alla fine, una delle due rane
fece quello che il gruppo le stava dicendo di fare,
e si arrese.

Cadde e morì.

L’altra rana continuò a saltare più in alto che poteva.
Ancora una volta,
il gruppo di rane le gridò di smettere di soffrire,
e di lasciarsi morire e basta.

A quel punto saltò ancora più forte e ci riuscì.

Quando fu fuori dalla buca, le altre rane le dissero:
“Non ci hai sentito?”

La rana spiegò loro che era sorda.
Ella pensava che per tutto quel tempo loro la stessero incoraggiando.

Autore Sconosciuto.

venerdì, dicembre 25th, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Natale è il momento più magico dell’anno.

Le famiglie si riuniscono per stare insieme.

I bambini si aspettano che Babbo Natale realizzi i loro desideri.

Le persone adulte si sentono più disponibili e inclini alla generosità.

Malgrado le difficoltà di molti, la voglia di pace e serenità si accende nei cuori di tutti.

Caro amico, ovunque tu sia, qualunque cosa tu stia facendo, godi e gioisci di questi giorni di festa al meglio.

Ma se per te questo fosse un momentaccio, per quanto duro e difficile possa essere, questo Natale, per favore, scegli di pensare a qualcosa di bello. Scegli di pensare a qualcosa che desideri con tutto il cuore, e scrivi la tua lettera a Babbo Natale Universo. Poi, aspettati che il tuo desiderio si realizzi. Con la stessa fiducia con cui un bambino si aspetta di ricevere i doni che ha chiesto.

Credi con tutto il cuore che anche tu riceverai il dono desiderato e comincia a gioire, come se tu lo avessi già ricevuto, mentre ti aspetti con fiducia che il tuo sogno diventi realtà.

Osa permettertelo e credici con tutto il cuore!

E sarà l’inizio di una una lunga serie di realizzazioni e successi che stanno solo aspettando di essere colti da te. Sarà l’inizio della tua nuova vita. La vita che vuoi.

Qualunque miglioramento inizia sempre con un pensiero positivo, anche piccolo.

Ti lasciamo oggi facendoti dono di questa bellissima poesia scritta da una piccola grande donna, Madre Teresa di Calcutta, a proposito della Vita:


La vita è un’opportunità, coglila.

La vita è bellezza, ammirala.

La vita è beatitudine, assaporala.

La vita è un sogno, fanne realtà.

La vita è una sfida, affrontala.

La vita è un dovere, compilo.

La vita è un gioco, giocalo.

La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è ricchezza, valorizzala.

La vita è amore, vivilo.

La vita è un mistero, scoprilo.

La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.

La via è un inno, cantalo.

La vita è una lotta, accettala.

La vita è un’avventura, rischiala.

La vita è la vita, difendila.

Madre Teresa


Abbi un meraviglioso Natale…

Alexandra Cappelli e Patrizia Maria Bianco

giovedì, dicembre 24th, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

A Guide to Escaping Materialism and Finding Happiness dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


“La felicità è avere una grande, amorevole e unita famiglia, in un’altra città.”

George Burns


Articolo scritto da Leo Babauta.

Col denaro non puoi comprare l’amore, e nemmeno la felicità.

Il mondo materialistico odierno ci pone spesso nella situazione di dover comprare gli oggetti più popolari, gli abiti più alla moda, cose sempre più grosse e migliori, ma le ricerche ci mostrano che il possedere e il procurarsi cose non ci compra la felicità. Come sostiene un articolo della CNN:

“In generale, il denaro compra la felicità solo per coloro che non hanno bisogni di base. Una volta che si passa un reddito di 50.000 dollari, più soldi non comprano ulteriore felicità.” (secondo uno studio sulla felicità).

Quindi, mentre veniamo spinti verso il materialismo, è con l’intenzione di un guadagno delle corporazioni, non per la nostra felicità personale. Sfortunatamente, è difficile fuggire dalla trappola del materialismo, e trovare la felicità in altri modi oltre a quello di comprare continuamente cose e trovare piacere al centro commerciale.

Ma è possibile. Qui, una guida per scoprire una vita libera dal materialismo e trovare la vera felicità.

Fuggire dal Materialismo

Tutto intorno a noi, vi sono messaggi che ci dicono di comprare cose. È la ragione principale per la quale in televisione e nei film vengono continuamente inseriti prodotti piazzati qua e là, cosicché non sappiamo mai se sia pubblicità o sia li perché il direttore ce lo ha messo.

Accendi la radio o apri il giornale o una rivista, e verrai bombardato da ulteriore pubblicità.

Va’ in un centro commerciale, e l’impulso ad acquistare ti verrà da ogni direzione.

Questo messaggio di dover continuamente comprare, comprare, comprare…e che in qualche modo ci renderà più felici…viene penetrato nelle nostre teste dai giorni dell’Happy Meal e dei cartoni animati fino al giorno della nostra morte. Non puoi sfuggirvi.

Beh, quasi. Potresti ritirarti a vivere in una baita nella foresta (il che in realtà non suona male), o potresti continuare a vivere nella tua moderna società, ma trovare un modo per sfuggire al materialismo.

Ecco alcuni consigli:

  • Limita la TV. Davvero ti piace guardare la TV per ore e ore? Pensa a quale programma ti piaccia davvero, davvero molto, e guarda la TV all’ora di quel programma. Quando va in onda la pubblicità, alzati e va’ a fare qualcos’altro. O utilizza Tivo per guardare la TV. Oppure puoi addirittura rinunciare alla a TV, se hai abbastanza coraggio – io l’ho fatto, ed è una delle cose migliori che io abbia mai fatto.
  • Evita le notizie. I giornalisti non te lo diranno mai, ma se fossero completamente onesti, ti confesserebbero che la parte più importante di una compagnia informativa, dalla TV, alla Radio ad internet e alla stampa, è la divisione pubblicitaria. È quella divisione che paga gli stipendi del resto della compagnia. Le notizie sono importanti per gestire il traffico pubblicitario. Quindi, quando stai guardando il TG o stai leggendo il giornale, stai venendo in realtà risucchiato dalla pubblicità. Prova a fare questo piuttosto: boicotta il flusso di informazioni per una settimana. Io l’ho fatto per circa due anni, e non mi ha causato alcun male. Al contrario, invece mi ha aiutato molto.
  • Limita le letture su internet. Non sto dicendo che dovresti staccare l’ADSL o disdire la connessione. Io amo leggere blog. Ma trova solamente quelli che davvero ti piace leggere, che ti danno maggior valore, e limita la tua lettura a quelli. Se puoi fare questo, avrai fatto già il grosso del percorso della tua scissione dalla pubblicità.
  • Sostituisci le riviste con libri. Anche le riviste sono progettate con in mente la pubblicità. E di solito ti danno raramente del valore. Prova a leggere un libro, libero da sponsorizzazioni varie invece. È un uso molto più fruttuoso del tuo tempo.
  • Non andare al centro commerciale o al Walmart. L’unico scopo di questi posti è quello di farti spendere soldi. Se sei in cerca solo di un posto nel quale passare il sabato pomeriggio, punta ad un luogo nel quale non devi spendere soldi per divertirti – un parco o una spiaggia, per esempio. Se hai bisogno di comprare qualcosa, va’ nel singolo negozio (non al centro commerciale) entra, e prendi quello che ti serve. Non andare a giro a curiosare fra le vetrine, ne verrai risucchiato.
  • Monitora i tuoi impulsi. Quando sei online, o stai guardando la TV, o sei in un negozio, tieni il conto di tutte le volte che ti verrebbe l’impulso di acquistare qualcosa. Tieni un biglietto o un blocco note e metti una spunta. Una volta che sarai più conscio dei tuoi impulsi, potrai cominciare a controllarli. Se tu fossi in grado di controllarli, non è forse necessario che tu limiti il tuo contatto con i media (vedi sopra) – nonostante ciò sosterrò sempre che ti potrebbe dare una migliore qualità di vita.
  • Usa una lista dei 30 giorni. Se vuoi davvero comprare qualcosa, scrivilo su una lista e scrivi anche la data in cui lo hai annotato. Adesso di’ a te stesso che non potrai comprare quel qualcosa prima di 30 giorni. Potrebbe essere difficile, ma puoi farcela. Quando i 30 giorni saranno passati, se lo vorrai ancora, compralo. Ma non puoi comprare ogni cosa (eccetto l’essenziale, come il cibo) senza aver messo l’oggetto in questione sulla lista dei 30 giorni. Molte volte, il nostro impulso al comprare verrà placato lungo questo tempo di attesa.
  • Fai pulizia. Trovo stupefacente vedere quante cianfrusaglie compro nel periodo di un anno, quando vado a riordinare i cassetti e devo fare piazza pulita di ciò che non mi serve o che non voglio più. È un processo gratificante, e allo stesso tempo, mi fa rendere conto di quanto inutile siano i nostri acquisti. Non mi serve niente di tutto ciò! Quando lo fai, potresti non essere più tanto in vena di comprare, specialmente se ti affascina la parte del fare le pulizie in casa tanto quanto piace a me.
  • Trova altri modi per divertirti. Ci sono veramente molte altre cose che puoi fare. Prova a praticare qualche sport o a allenarti, o a fare giochi da tavolo, o a creare arte o a scrivere libri e racconti. Fa’ delle cose divertenti con i tuoi figli, o vai a visitare dei parenti o delle persone a te care. Prova a fare del volontariato. Sono sicuro che puoi trovare almeno 50 cose gratuite o economiche che puoi fare.
  • Compra Usato. Quando ti viene l’impulso di acquistare cose, e sei certo di averne bisogno, cerca di trovarlo usato anziché nuovo. Prova nei mercatini delle pulci, i mercatini di scambio o posti simili.

Una Vero Sentiero Della Felicità

Quindi, se sei in grado di fuggire dal materialismo, come puoi trovare la vera felicità? Vi sono molti modi, e ognuno di essi è diverso dall’altro, ma qui ci sono alcuni che suggerisco di provare:

  • Lista della gratitudine. Fa’ una lista delle cose per le quali sei grato nella tua vita. Ringrazia ogni giorno per quello che hai.
  • Pensa positivo. Prova ad eliminare il pensiero negativo dalla tua vita, e piuttosto pensa positivo.
  • Piccoli piaceri. Stila una lista delle piccole cose che ti danno gioia. Fa che siano presenti nella tua giornata. Trova nuovi piccoli piaceri durante ogni tua giornata.
  • Gentilezza. Compi degli atti di gentilezza. Fallo in modo anonimo. Aiuta coloro che hanno bisogno. Fai del volontariato. Fai sorridere qualcuno.
  • Amore. Crea un legame intimo con coloro a cui vuoi bene. Approfondisci le tue amicizie. Passa del tempo con loro, conversa, comprendili e rendili felici.
  • Salute. Allenati e mangia sano – può suonarti banale, ma potrà portare grande felicità alla tua vita.
  • Significato. È spesso utile trovare un significato, che sia attraverso la chiesa o una filosofia spirituale, o tramite quelli che ami o le cose alle quali siamo appassionati. Datti uno scopo.
  • Flusso. Elimina le distrazioni, e immergiti letteralmente in quello che stai facendo. Se si tratta di scrivere un articolo, come questo, dedicati realmente ad esso, finché non ti dimentichi del resto del mondo.
  • Conosciti. Sintonizzati su quello che ti porta felicità. Studiati. Impara a conoscere quello che ami, e il modo in cui ami. Incrementa le tue capacità.

Che cosa ti porta felicità? Come la pensi sul materialismo, pensi che ne valga la pena tentare di fuggire da esso? Facci sapere nei commenti.


mercoledì, dicembre 23rd, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

Eccoci di nuovo qui! A questo punto, se stai lavorando bene nel tuo percorso di crescita intenzionale, stai già iniziando a dirigere intenzionalmente i tuoi pensieri nella giusta direzione e ti stai anche rendendo sicuramente conto di come stai imparando a riconoscere piuttosto velocemente che tipo di pensieri stai facendo dalle emozioni che suscitano in te, da come ti fanno sentire. I primi tempi sono i più duri, perché ti richiedono una attenzione alta e costante, ma stiamo parlando di poco tempo, perché ti accorgerai che ogni giorno diventa sempre più facile e sempre meno “gravoso”, anzi comincerà proprio a piacerti e lo troverai sempre più divertente. Divenire consapevole di avere veramente il potere di guidare la tua vita nella direzione che desideri, e cominciare a sperimentarne i benefici partendo dalla sensazione gratificante che questo ti procura, non potrà che farti sentire bene, sempre di più, ogni giorno.

Puoi pensare positivamente a tutto quello che vuoi e formulare un numero illimitato di desideri, ma per fare pratica, e quindi sviluppare quel tipo di fiducia che può derivare soltanto dalla prova concreta, ti consiglio di cominciare concentrandoti su due o tre desideri per volta. A questo proposito prendi due o tre fogli e scrivi su ognuno di loro una delle cose che vuoi avere o fare. Poi, di seguito, scrivi tutti i motivi che ti vengono in mente per cui lo vuoi. Quando non ti viene in mente più nulla, giri i fogli e, dietro ad ognuno di loro, scrivi tutti i motivi per cui credi che lo avrai o che lo farai. Quando non ti viene più in mente nulla, concludi. Nella fase della tua elaborazione in immagini dei tuoi desideri, tutte le volte, leggi quello che hai scritto su questi fogli e comincia a dargli forma nella tua mente.

Sono certa che a questo punto hai anche già compreso che per produrre una crescita positiva, sia pur graduale, costante ed evolutiva è indispensabile creare, innanzitutto, una continuità di base.

Perciò, concentrarti sulla tua respirazione per almeno 15 minuti a cui farai seguire almeno altri 15 minuti di elaborazione in immagini dei tuoi desideri. Vedili come se fossero già realizzati, Sentiti viverci dentro ai tuoi desideri e focalizzati sulle tue emozioni, su come questo ti fa sentire, e con tanta gratitudine, confida che è così che sarà. Aspettatelo! Fallo tutti i giorni, possibilmente la mattina, in modo da iniziare al meglio la tua giornata. Fare così, dovrebbe diventare parte integrante della tua giornata, come lavarti il viso la mattina, vestirti prima di uscire (sono certa che non usciresti mai in pigiama) o, meglio ancora, dovrebbe diventare naturale per te come mangiare, bere, respirare. Naturalmente puoi utilizzare l’elaborazione in immagini per qualunque cosa tu voglia, anche per decidere come vuoi che sia la tua giornata. Ad esempio, vediti viverla come vorresti che fosse, con i tuoi ritmi, vediti muoverti e agire in una giornata che si modelli su di te invece di doverti tu adattare a lei.

Certo, possono capitare giornate in cui trovare 30 minuti da dedicare a te stesso la mattina può sembrare una impresa praticamente irrealizzabile. Bene, in questi casi usa, sempre diviso in due parti, tutto il tempo di cui puoi disporre. Il famoso musicista tedesco, Ludwig van Beethoven, non lasciava mai passare un solo giorno senza aver composto della musica. Egli diceva: “Mai un solo giorno senza almeno una riga” Fossero anche solo 2 minuti di respirazione e 2 minuti di pensieri positivi, cerca veramente di non interrompere mai il tuo percorso di crescita intenzionale – Sarebbe auspicabile che non diventasse la regola accontentarti di delegare la tua vita a due minuti al giorno –

E’ nella natura umana avere la tendenza a lasciare andare e giustificarsi. Ma non ci può essere crescita senza continuità e se non andiamo avanti, anche solo di un passo, ogni giorno, allora stiamo retrocedendo. Se non occupi tu la tua mente con i tuoi pensieri positivi che crei intenzionalmente e consapevolmente, saranno i pensieri che ti induce a produrre il tuo ambiente a intrufolarsi in essa e a prenderne il sopravvento. Infine, è estremamente importante sviluppare un profondo senso di gratitudine per tutto quello che già hai, per tutto quello che già c’è di positivo nella tua vita e anche per tutto quello che ancora non c’è ma sta arrivando. Arriverà più in fretta, te lo assicuro. Possono alle volte esserci dei momenti in cui può essere difficile trovare qualcosa per cui essere grati nel mezzo di una vita che non ti piace e sembra averti voltato le spalle, lo so. Ma se proprio non ti venisse in mente niente altro, puoi sempre partire da un semplice: “Sono infinitamente grato per essere vivo e in grado di pensare come voglio io, qui e adesso”.

martedì, dicembre 22nd, 2009 | Author: Alexandra & Patrizia

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

18 Practical Tips For Living The Golden Rule dal sito Zen Habits di Leo Babauta.

Articolo scritto da Leo Babauta.

Una delle poche regole sulla quale cerco di basare la mia vita, e non ogni giorno con successo, è la Regola D’Oro.

Amo la semplicità della Regola D’Oro, la sua tendenza a rendere le persone con cui interagisco più felici, e la sua tendenza a rendere più felice anche me.

Diciamo che la Regola D’Oro si applica in tutte le tue interazioni con le altre persone, e ti permette di aiutare i tuoi vicini, di trattare la tua famiglia con gentilezza, fai un viaggio in più per i tuoi colleghi, aiuti uno sconosciuto in un momento di bisogno.

Queste azioni saranno indubbiamente positive per le persone che aiuterai e con le quali sarai gentile… ma noterai anche qualcosa di strano. Anche le altre persone tratteranno bene TE. Oltre a questo, però, trarrai una crescente soddisfazione dentro di te, la forza per credere in te stesso, la conoscenza di te stesso come una persona buona. Avrai fiducia in te.

E non è roba da poco. Semmai l’opposto. E per questa ragione – senza considerare che vivremmo in un mondo migliore se tutti quanti applicassero questa regola – ti raccomando di rendere la Regola D’Oro il perno alla base delle tue azioni, e di tentare di viverla il più a lungo possibile.

Ammetto che vi sono forti argomenti a sfavore della Regola D’Oro, che vi sono eccezioni e logici argomenti che, se la Regola D’Oro venisse portata agli estremi, potrebbe auto-annullarsi. Io non me ne preoccupo. La verità è che, vivendola giorno per giorno, la Regola D’Oro ti renderà una persona migliore, renderà più felici le persone intorno a te, e farà di quella in cui vivi una comunità migliore. Tenendo a mente questo, diamo uno sguardo a qualche consiglio per applicare la Regola D’Oro alla tua vita quotidiana:

  1. Allena la tua empatia. Fa che il metterti nei panni di qualcun’ altro diventi come una abitudine. Una persona qualunque. Il tuo partner, un collega di lavoro, qualcuno che incontri per strada. Cerca davvero di capire come possa essere “essere loro”, che cosa stiano passando, e perché fanno quello che fanno.
  2. Allena la tua compassione. Una volta che capirai gli altri, e quello che provano nelle varie situazioni in cui si trovano, impara a desiderare che siano felici. E quando sarai in grado di fare questo, compi anche solo una piccola azione che possa sollevare loro il morale.
  3. Come vorresti essere trattato? La regola D’Oro non intende esattamente che tu agisca con gli altri nel modo in cui tu vorresti che gli altri si comportassero con te…significa che dovresti cercare di immaginare come pensi che vorrebbero essere trattati loro, e provare. Così, quando ti metti nei loro panni, prova a pensare come vorresti essere trattato. Chiediti come vorresti essere trattato in quella particolare situazione. John F. Kennedy lo fece nei giorni controversi della desegregazione negli anni 60, chiedendo agli americani di immaginare di venir guardati dall’alto in basso e di esser trattati terribilmente in base al colore della pelle. Chiese loro di immaginare come avrebbero voluto essere trattati se si fossero trovati in quella situazione, e d’accordo, agirono in favore dei neri.
  4. Sii amichevole. Nel dubbio, segui questo consiglio. Di solito si va sul sicuro con l’essere gentili con gli altri. Certo, ci sono volte in cui le persone non vogliono che qualcuno sia amichevole nei loro confronti, e dovresti sviluppare la sensibilità per capirlo. E dovresti essere amichevole entro certi limiti, quindi in modo appropriato. Ma a chi non fa piacere essere ben voluto e considerato?
  5. Sii d’aiuto. Questa è probabilmente una delle debolezze della nostra società. Certo, ci sono un sacco di persone che a modo loro cercano di aiutare, e mi congratulo con loro. Ma in generale c’è una tendenza a starsene sulle proprie, e ad ignorare i problemi altrui. Non essere cieco ai problemi e ai guai altrui. Vedi se puoi aiutare prima che ti venga chiesto.
  6. Sii cortese nel traffico. Un’altra debolezza della nostra società. Pochi sono i momenti nei quali siamo egoisti tanto quando lo siamo alla guida. Non vogliamo che nessuno ci passi avanti, ci insinuiamo, ci agitiamo e sbraitiamo. Forse è a causa dell’isolamento che l’automobile suscita. Di certo, di persona, di solito non ci comportiamo in un modo così rude. Quindi, cerca di essere cortese nel traffico.
  7. Ascolta gli altri. Altra debolezza: vogliamo tutti parlare, ma veramente pochi di noi vogliono ascoltare. Eppure tutti vogliamo essere ascoltati. Quindi, prenditi il tempo di ascoltare realmente qualcuno, invece che aspettare e basta il tuo turno di parlare. Questa sarà una grossa parte del percorso verso la comprensione degli altri.
  8. Supera i pregiudizi. Abbiamo tutti i nostri pregiudizi, che siano basati sul colore della pelle, sull’estetica, l’altezza, l’età, il sesso…è la natura umana, immagino. Ma cerca di vedere ognuno come un essere umano individuale, ognuno con storie diverse alle spalle, ognuno con dei sogni e dei bisogni. E cerca di vedere le cose che ti accomunano a quella persona, piuttosto che le differenze.
  9. Smettila con la lamentela. Abbiamo tutti quanti la tendenza a criticare gli altri, che siano persone che conosciamo o personaggi in televisione. Ad ogni modo, chiediti solo se ti piacerebbe essere criticato se tu fossi nella situazione di quella persona. La risposta è quasi sempre “no”. Quindi, trattieniti dal criticare, e impara piuttosto ad interagire con gli altri in un modo positivo.
  10. Non controllare gli altri. Ed è anche raro che le persone vogliano essere controllate. Credimi. Quindi non farlo. E’ una cosa difficile, specialmente se controllare gli altri è una nostra tendenza. Ma quando senti il bisogno di controllare qualcuno, mettiti nei panni di quella persona. Vorresti libertà, autonomia e fiducia, non è così? Dalla agli altri allora.
  11. Sii un bambino. La necessità di controllare gli altri si fa sentire particolarmente forte quando siamo adulti che hanno a che fare con bambini. In alcuni casi è indispensabile, naturalmente: non vuoi che il piccolo si faccia male, ad esempio. Ma nella maggior parte dei casi, non lo è. Mettiti nei panni di quel bambino. Ricordati come era essere bambino, essere criticato e controllato. Molto probabilmente non ti piaceva. Come vorresti essere trattato se tu fossi quel bambino?
  12. Auto-inviati un promemoria. Invia alla tua casella e-mail un promemoria giornaliero (utilizza Google Calendar o memotome.com ad esempio) che ti ricordi di vivere secondo la Regola D’Oro, così non te ne dimenticherai.
  13. Allacciati un nastrino al dito. O trova altri metodi per ricordarti di applicare la Regola D’Oro nelle tue relazioni con gli altri. Forse un anello di finto oro appeso al tuo portachiavi? Un tatuaggio?
  14. Postalo sulla tua bacheca o fanne la tua Home Page. La Regola D’Oro è un come un potente mantra, e un gran manifesto.
  15. Stai al di sopra della ritorsione. Abbiamo la tendenza a rendere pan per focaccia a qualcuno che ci ha trattato male. Questo è naturale. Ma resisti all’impulso. La Regola D’Oro non è la Legge del Taglione. E’ quella regola che insegna a trattare bene gli altri, a dispetto di come possano loro trattare te. Questo significa forse che devi comportarti da zerbino? No… Devi difendere i tuoi diritti, certo. Ma puoi farlo in modo tale che ti permetta di rispettare gli altri invece di reagire male perché loro per primi hanno agito negativamente con te. Ricorda il saggio consiglio di Gesù (difficile da seguire): porgi l’altra guancia.
  16. Sii il cambiamento. Gandhi disse: “sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Beh, spesso pensiamo che questa citazione si riferisca a grossi cambiamenti, come nei confronti della povertà, del razzismo e della violenza. Ed è certo che è così, ma noi possiamo partire applicandola nel nostro quotidiano a tutte le piccole interazioni tra persone. Vuoi che le persone si trattino l’un l’altra con maggiore compassione e gentilezza? Allora sii tu a cominciare. Anche se il mondo non cambiasse, almeno tu lo hai fatto.
  17. Fai caso a come ti fa sentire. Nota come le persone reagiscono al modo in cui ti comporti con loro, specialmente quando cominci a trattarle con gentilezza, compassione, rispetto, fiducia, amore. Ma nota anche i cambiamenti in te. Non ti senti meglio con te stesso? Più felice? Più sicuro? Più disposto a credere negli altri, adesso che hai fiducia in te stesso? I cambiamenti arrivano lentamente e a piccole dosi, ma se vi porrai attenzione, li noterai.
  18. Dì una preghiera. C’è una Preghiera sulla Regola D’Oro, attribuita a Eusebio di Cesarea, che varrebbe la pena di dire una volta al giorno. Include le seguenti righe, che meglio esprimono il concetto alla sua base:

Che io possa ottenere nessuna vittoria dal danneggiare il mio opponente.

Che io possa riconciliare amici arrabbiati l’un con l’altro.

Che io possa aiutare gli amici e chi ha bisogno, dando del mio meglio e facendo tutto il necessario.

Che io non manchi mai di aiutare un amico in difficoltà.”