
Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:
7 Essentials For Living Your Fullest Potential dal sito Zen Habits di Leo Babauta.
Articolo scritto da un collaboratore di Zen Habits: Jonathan Mead di Illuminated Mind.
La maggior parte di noi si è già sentita dire prima d’ora “Hai un alto potenziale” o a scuola, “Hai davvero del potenziale, lavora sodo e potrai realizzarti!”
L’unico problema è che sembra che nessuno ci dica da dove cominciare o come si possa raggiungere il nostro più grosso potenziale. Dopotutto, il termine “potenziale” è così inquietante! Non puoi misurarlo. Non puoi quantificarlo. Non puoi definire il POTENZIALE.
Anche se non saremo mai in grado di calcolare questo potenziale, possiamo comunque sviluppare delle abitudini che ci porteranno a crescere. Ecco qui 7 punti essenziali che ho trovato per rassicurarti che in realtà tu sei la migliore versione possibile di te stesso.
1. Abbi una mentalità aperta. Tutti quanti parlano di quanto sia importante essere di larghe vedute. Ma quello che invece non ti dicono è quanto in realtà questo essere di mentalità aperta possa influenzare il tuo potenziale. Ci sfuggono un mare di possibilità perché siamo bloccati in un modo limitato di pensare, o siamo spaventati dal prendere una decisione e correre dei rischi. La cosa peggiore che potrebbe accadere sarebbe il tuo apparire sciocco. Essere di mente aperta è il primo passo che porta al tuo potenziale, perché ti permette di avere la volontà in sé di correre dei rischi. Non avremo mai il meglio di noi stessi se viviamo sotto una campana di vetro. Come dice il proverbio: “Se fai sempre quello che hai sempre fatto, sarai sempre dove sei sempre stato.”
Quale musicista, quando commetto uno sbaglio, mi faccio piccolo piccolo e penso di aver rovinato tutto. Dopo che ho finito l’esecuzione e chiedo a qualcuno se hanno sentito il mio intoppo loro di solito mi rispondono “Che sbaglio?” Ci sono altissime probabilità che tu veda te stesso in un modo molto più critico di come potrebbero vederti gli altri.
2. Cerca nuove prospettive e contesti. Più prospettive cerchi, più allenti i tuoi limiti mentali. Se ti concentri su una cosa soltanto, dopo un po’ diverrai un esperto a riguardo. Ma se te ne stai rintanato nel tuo angolino, sarai come un rigido ponte, in attesa di collassare al primo uragano in arrivo. Un ponte ben costruito possiede elasticità: ha un certo quantitativo di flessibilità.
Cerca di allargare le tue vedute, di buttare giù le limitazioni del tuo modo di pensare. Ecco qualche consiglio:
- Entra dentro la mente di qualcun’ altro. Mettiti al suo posto e cerca di vedere le cose dal suo punto di vista. Prova con la mente di diversi tipi di persone.
- Ascolta della musica che non avresti mai neanche lontanamente sognato di voler sentire. Dalle una possibilità. Se non ti piace, sei sempre in tempo a spegnere tutto. So che ci sono dei generi musicali che proprio non reggo, senza contare quante volte ci abbia provato.
- Cambia la tua routine. Se acquisti la solita ciambella alla marmellata, lo stesso caffè, e percorri sempre la stessa strada per andare a lavoro, tenta qualcosa di diverso. Sii avventuroso. Bevi del tè ai mirtilli piuttosto, e passa per un posto dal bel panorama per tornare a casa.
- Impara una nuova lingua. Imparare una lingua nuova ti spinge a pensare in quella lingua. Indirizza la tua mente a creare nuove connessioni tra idee, frasi, e pensieri con i loro schemi che non avrebbero altrimenti avuto modo di emergere.
- Viaggia. Quale modo migliore per rendere elastica la tua mente se non quello di immergersi completamente in una cultura diversa dalla tua?
3. Chiedi quello che vuoi. Tutti conoscono il detto “La ruota che cigola, ottiene l’olio.” Non mi stupirò mai di quante persone falliscano nel raggiungere quello che vogliono perché sono troppo spaventate dal chiedere. Sono impaurite dal rifiuto e l’imbarazzo li trattiene dal chiedere aiuto. Se vuoi ottenere quello che desideri, devi avere il coraggio di chiedere sostegno agli altri. Questo non significa che tu debba stare bene a spese degli altri. Significa che hai invece la saggezza per comprendere che puoi realizzare di più lavorando in compagnia, piuttosto che facendo tutto da solo. Il che mi porta direttamente al punto 4…
4. Aiuta gli altri a realizzarsi. Il modo migliore per raggiungere il tuo maggior potenziale è quello di aiutare gli altri al massimo delle tue possibilità. Quando sarà il tuo turno per chiedere aiuto, le altre persone saranno più inclini a restituirti il favore.
Se ti ritrovi al di sotto delle tue aspettative, molto probabilmente è perché non ti stai concedendo a sufficienza. Più ti dai agli altri, più valore crei. Più valore crei, più le persone ti riverseranno a loro volta valore in risposta.
Tramite l’aiutare gli altri più che puoi, creerai un’ampia rete di sostegno. Le persone migliori che conoscerai ti diranno che non hanno raggiunto la grandezza da soli. Hanno avuto molti consiglieri, e si sono poggiati alle spalle di giganti.
5. Pensa in modo differente. Non ti sorprenderà sapere che coloro che hanno raggiunto il loro più grandioso potenziale sono stati spesso i più produttivi. Loro non si preoccupavano di uscire dai confini della norma. Infatti, la maggior parte di questi individui considerava la norma come qualcosa da evitare accuratamente. Steve Jobs, Albert Einstein e Ralph Waldo Emerson (per nominarne alcuni) venivano ritenuti pensatori radicali. Oggigiorno sono solo considerati dei geni.
Pensare differentemente però non significa andare intenzionalmente incontro ad un banco di nebbia. Non significa nuotare bendato contro la corrente, semplicemente perché vuoi ribellarti all’autorità. Significa invece avere il coraggio di esprimere la propria individualità. E tutto sta nello sviluppare e nell’accettare con impassibilità la tua forza unica e i tuoi talenti. È così che raggiungerai il tuo massimo potenziale.
6. Lavora in modo furbo, e non sfiancante. Lavorando in modo intelligente puoi risparmiare del tempo che avresti altrimenti speso correndo qua e là. Lavorare con furbizia sta nel porre attenzione e nel prenderti il tuo tempo per le ricerche. Non si tratta di avere ogni singolo dettaglio sotto il proprio controllo. Quella è ossessione.
Lavorare intelligentemente significa fare tesoro delle esperienze altrui e svolgere le proprie mansioni. E’ la stessa differenza che c’è tra l’osservare prima un meccanico esperto o invece, a casaccio, tentare di riparare un motore da soli. Lavorare sodo a quel punto diventa irrilevante, poiché non hai la più pallida idea di quello che stai facendo.
7. Cambia il tuo responso automatico. Quando vuoi fare qualcosa, non starci su a pensare, falla e basta. Molte delle opportunità durante la nostra vita ci scivolano via semplicemente perché non riusciamo a prendere una decisione. Siamo avvolti dallo sforzo dell’immaginare tutti i ma e i come, da quanta esperienza potremo guadagnare, prima ancora di tuffarci.
La realtà è che la maggior parte delle esperienze arrivano dal fare le cose nel momento in cui ti si presentano. Farai inevitabilmente degli sbagli e non otterrai un risultato perfetto. Se riesci a sviluppare una appassionata abilità nell’ignorare la paura di quello che non conosci, potrai togliere anni di pratica a questo percorso.
Invece che pensare “ non lo so,” pensa piuttosto “ne verrò a capo.”
Ti aiuterà a superare le tue paure, il che ti farà sentire davvero libero.






















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