giovedì, marzo 11th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Dunque, abbiamo detto che, nella tua mente la tua coscienza e il tuo subconscio collaborano armoniosamente. E che il tuo subconscio è la sede delle tue abitudini, dei tuoi ricordi, dei tuoi principi inviolabili di condotta, di forze note e di forze sconosciute, che influiscono sulla tua personalità e sul tuo carattere e interagisce costantemente con la tua coscienza.

Ma che cos’è la coscienza? Per spiegarlo nel senso più ampio non basta certo lo spazio di poche pagine. Perciò ti parlerò solo degli aspetti della coscienza che può esserti utile comprendere bene allo scopo di creare la realtà che desideri per te stesso, nella tua vita.

Il significato di “prendere coscienza, diventare coscienti di, essere coscienti, avere coscienza di”, è: diventare consapevoli, essere consapevoli. Prendere coscienza di essere molto più di quello che credevi. E, di conseguenza, avere coscienza di essere un microcosmo in un macrocosmo. È la tua consapevolezza del fatto che la Creatura e il Creatore sono una unica realtà. È la tua coscienza che risveglia in te la tua fede e la tua fiducia nel tuo potere, che è tutt’uno con l’Universo.

Il Buddismo, ad esempio, classifica le funzioni spirituali di percezione e discernimento in 9 coscienze.

Le prime 5 coscienze corrispondono ai 5 sensi: Vista, Udito, Tatto, Gusto, Olfatto.

Ogni organo include le funzioni di percezione e discernimento, quindi ogni organo di senso possiede da solo una coscienza.

Le coscienze dalla sesta alla nona corrispondono alle funzioni percettive proprie della mente umana.

Quindi, la sesta coscienza, integra le percezioni delle altre cinque coscienze per formare immagini coerenti e giudizi rispetto al mondo esterno.

La settima coscienza corrisponde alla razionalità e alla ragione. Riguarda il nostro mondo interiore, la capacità di porci domande e di riflettere su noi stessi. Si ritiene che la consapevolezza dell’io e l’attaccamento a esso abbiano origine dalla settima coscienza, così come tutte le “grandi” domande sul senso della vita.

L’ottava coscienza corrisponde all’enorme voragine mai colma dell’inconscio, così chiamata perché in essa si accumulano, come tanti “semi” tutti gli effetti potenziali delle proprie azioni buone o cattive. È il deposito delle tracce lasciate in noi dalle infinite esperienze compiute dall’infinito passato sino a ora attraverso pensieri parole e azioni. Queste tracce determinano ogni aspetto della nostra attuale esistenza individuale, dalle sembianze fisiche alle condizioni di vita, dalle malattie al carattere, dai particolari talenti alla durata della nostra vita, determinando così la direzione in cui la nostra vita tenderà a svilupparsi.

Infine, c’è la nona coscienza, la natura di Budda. Questa è la sorgente stessa della vita. E lo scopo della pratica buddista è di stimolare il risveglio di questa coscienza pura e incontaminata dal karma che ha il potere di illuminare tutte le altre 9 coscienze. Nichiren Daishonin ribadisce che «il corpo è il palazzo della nona coscienza», la natura di Budda è una facoltà umana innata, una coscienza dormiente che, una volta risvegliata, ci permette di vedere con altri occhi la realtà, di andare oltre i preconcetti della mente e le limitazioni del karma, e indirizzare la nostra vita nella maniera migliore, esattamente come desideriamo, per creare felicità in noi e intorno a noi.

Ma la coscienza della mente è anche la dimora del senso di colpa. Quel senso di colpa che la stragrande maggioranza delle persone sperimenta nel suo ordinario: “ Potevo fare di più, potevo fare meglio, non sono all’altezza, ho deluso Tizio, ho fatto un torto a Caio, è colpa mia se… , ecc., ecc.” E tu? Soffri di sensi di colpa? Se sì, liberatene alla svelta. Perché? Perché il subconscio non dimentica mai niente e sa usare le proprie facoltà altrettanto efficacemente della coscienza. Il subconscio, infatti, risponde ai bisogni dell’individuo, che non si libera dei sensi di colpa con un atteggiamento mentale positivo, facendolo soffrire e ammalare. La sensazione di essere in colpa può sorgere da varie cause, ma di fatto essa induce la persona che si sente in colpa a ritenersi in debito, a provare vergogna, frustrazione o un senso di costrizione. Sensazioni insopportabili che occorre eliminare. Perciò, se hai un senso di colpa, sbarazzatene!

Per liberarti dal senso di colpa, per prima cosa riconosci il senso di colpa e l’intenzione di correggerti. Quindi, correggiti. Fai pensieri e azioni differenti.

Ascolta o leggi del materiale motivazionale accentrato sull’atteggiamento mentale positivo e sulle Leggi che regolano questo Universo come, ad esempio, la Legge dell’Attrazione. Assimilane i principi e applicali alla tua situazione.

Cerca sinceramente di sviluppare una profonda gratitudine per quanto hai.

Se ti senti dispiaciuto, ad esempio, per il tuo comportamento in determinate situazioni, un sincero dispiacere implica necessariamente la decisione di smettere di comportarti in quel dato modo.

Il carattere non si eredita, può essere appreso o insegnato. Assumiti la responsabilità di decidere come vuoi essere e sii semplicemente come vuoi essere.

Spetta a te capire ciò che per te è giusto o errato. Distinguere il bene dal male in un certo momento o in una determinata vicenda. Fare in ogni circostanza la scelta che tu ritieni appropriata.

Spetta sempre e soltanto a te stabilire i principi che ti guideranno verso gli obiettivi che desideri.

Orienta costruttivamente i tuoi pensieri, controlla le tue emozioni, agisci in senso concreto e realizza la vita che tu desideri per te stesso e per i tuoi cari.

Puoi fare tutto da solo se vuoi, ma il modo migliore di riuscire a compiere la propria “rivoluzione evolutiva” può essere quello di frequentare regolarmente altre persone, ad esempio,una comunità religiosa in cui senti di riconoscerti e in cui puoi coltivare relazioni di amicizia con persone che condividono il tuo stesso scopo, incoraggiandovi a vicenda. Prega tutti i giorni, chiedendo a Dio o all’Universo, che ti venga mostrato come puoi far emergere dalla tua vita quell’enorme potenziale che è esattamente lì, dentro di te, da sempre. E se continui a cercare la risposta, ascoltati e la troverai.

mercoledì, marzo 10th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

8 Unconventional Ways to De-stress and Release Tension dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


Questo articolo è stato scritto da Kai Jai, un Coach Motivazionale per il raggiungimento del Successo, Istruttore di Yoga e Blogger di SharingSuccess.tv. Ama insegnare alle persone l’arte dell’inseguire le proprie passioni.


Mentre ci muoviamo durante la nostra vita quotidiana, ci ritroviamo spesso a dover affrontare ostacoli e sfide che possono farci ritrovare in situazioni stressanti e causanti ansia, in entità variabili. Quindi per essere più rilassato e libero dalla tensione è importante rompere la nostra routine e scovare modi per allontanare lo stress. Questo processo può essere molto semplice, o molto profondo, ma perché non provare qualcosa di diverso? Qui ci sono 8 modi, molto probabilmente non presenti nella tua routine, per allentare lo stress e spegnere la tensione.

1. Massaggiati le orecchie. Massaggiarsi le orecchie è un modo fantastico per rilasciare le endorfine nel cervello e per sentirsi bene. E la bellezza è che richiede sono pochi minuti di tempo. Comincia col massaggiarti gentilmente i lobi con pollice e indice. Poi continua col frizionare i bordi delle orecchie partendo dal basso e salendo verso l’alto. Queste parti delle tue orecchie hanno piccoli punti che sono direttamente collegati a delle parti del corpo specifiche. Come rilasserai loro, il relax arriverà fino anche alla parte del corpo. Finisci col massaggiare la parte dietro dell’orecchio, l’osso che percepisci all’attaccatura con l’indice e il dito medio.

2. Dipingi con le dita. Se pensavi che sporcarsi e dipingere con le mani fosse una cosa solo per bambini, pensa diversamente. Dipingere con le dita ti permette di divertirti, di essere artistico e di stare in contatto col tuo bambino interiore. Ti fa esprimere la tua creatività e spontaneità senza aspettative. Quindi, perché non essere il creatore di qualche bel pezzo di arte astratta? Fai un salto in un negozio di giocattoli per bambini, e procurati una confezione di colori per bambini dai 10 anni in su.

3. Smantella il tuo salotto. Prendi nota e osserva quante cose hai accatastate per la casa, specialmente in salotto – quel luogo dove spesso ti abbandoni per qualche momento di relax. Fai un po’ d’ordine e apprendi il potere dell’arte del minimalismo. Sbarazzati di qualunque cosa che non ti serva o che tu non stia usando. Regala o vendi quello che esce da casa tua. Crea uno spazio pulito di pace e tranquillità. È anche più facile rilassarsi quando non sei circondato da pile di panni da stirare, di lavoro, marchingegni elettronici ed anche letture varie perché il tuo subconscio non pensa che tu stia sgobbando abbastanza.

4. Lo Yoga della Risata. Tutti sappiamo del potere della risata, quel qualcosa dall’effetto meraviglioso sul nostro umore, che può farci sempre sentire davvero bene. D’altro canto però, non accade sempre facilmente e frequentemente. Un modo divertente pazzo di farti ridere incontrollatamente è quello di trovare (anche tramite Google) un corso o alcune lezioni di Yoga della Risata. Potresti ritrovarti a dover uscire dalla tua zona di comfort ma ti ritroverai coinvolto in una piacevole e divertente sorpresa.

5. Procrastina. Fai una lista delle cose da fare e poi non farle. Chiamala la tua lista della procrastinazione. Poi decidi di buttarti in qualcosa che vuoi davvero fare. E quando ti sentirai pronto ed ispirato per fare qualcosa sulla tua lista della procrastinazione, parti e falla. Forse scoprirai che non sono cose che devi realmente fare, oppure qualcuno potrebbe offrirsi di farle al posto tuo. Sono fermamente convinto che se non accetti di fare con gioia ed entusiasmo quello che devi fare, forse è meglio non farlo. Procrastinando riuscirai spesso a lasciare andare la tua resistenza e a rilassarti.

6. Sii brutalmente onesto. Ti sei mai sentito frustrato perché volevi dire qualcosa a qualcuno ma poi non l’hai fatto paura che qualcosa accadesse, per paura di quello che l’altra persona avrebbe potuto pensare, o come l’avresti potuta far sentire. Invece di imbottigliare le cose e ingoiare il rospo, il che ti causa stress e tensione non indifferenti, perché semplicemente non buttarsi sul potere che ha una sana chiacchierata onesta? Esprimi le tue emozioni e afferma quello che pensi e senti davvero, senza essere rude od offensivo. Afferma quello pensi ad alta voce, con coraggio. Fai caso a quanto sollevato ti sentirai poi.

7. Danza sotto la pioggia. Quanto spesso vedi le persone arrabbiarsi e correre a coprirsi quando comincia a piovere? La prossima volta che pioverà, divertiti un po’, lasciati bagnare, e balla sotto la pioggia. Raccogli tutti i tuoi sensi e goditi quel momento. Canta perfino, se vuoi. Sarai sorpreso di quanto rinfrescante e ringiovanente sia. Per quelli di voi che abitano in paesi dal clima freddo, provate a ballare tra la neve o a fare angioletti nella neve.

8. Goditi la permanenza. Invece di viaggiare e andare da qualche parte per le vacanze, resta a casa e goditi una bella permanenza a casa. Per renderla una avventura, procurati una mappa di una località molto vicina che puoi magari raggiungere in bus o passeggiando, tipo escursioni. Se vivi in un luogo freddo potresti farti una sciata, o agguantare il tuo snowboard. Prova nuove attività come lo scattare foto al panorama. Fai un salto in qualche caffè locale che ti suoni attraente e nel quale non sei mai stato. Se hai bisogno di prenderti un attimo di stacco ed hai dei bambini, chiedi ad un’amica o ad un parente di prendersene cura. Divertiti ed esplora la tua zona.

Quando veniamo sommersi da momenti di eccessivo impegno, a volte non ci serve altro che fare un passetto in dietro, accantonare un attimo quello che stiamo facendo, e inseguire nuove piccole passioni che dissolvano la tensione e che creino esperienze felici e libere dallo stress. Spero sinceramente che tu provi uno o più di questi suggerimenti, ricordandoti di divertirti, di essere presente nel momento che stai vivendo ed osservare l’ansia che se ne scorre via da te.

martedì, marzo 09th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Tu sei ciò che pensi. Sei la materializzazione fisica dei tuoi pensieri. Inoltre, le tue valutazioni mentali riguardanti ciò che ti circonda: l’ambiente, le persone, gli avvenimenti, e perfino te stesso, dipendono dal fatto che tu abbia un atteggiamento mentale positivo o negativo. Per capire meglio, puoi provare ad analizzarti da solo. Prova, ad esempio, a porre a te stesso queste domande e, naturalmente, a rispondere con sincerità:

1. Come consideri te stesso: Sei una buona persona? Sei una cattiva persona? Sei in buona salute? Sei malato a livello psicosomatico? Sei ricco? Sei Povero? Hai una mente aperta? Hai pregiudizi?

2. Che tipo di pensieri hai: Hai pensieri buoni? Hai pensieri cattivi? Coltivi pensieri di buona salute? Fai pensieri concentrati sulla malattia? Hai pensieri di ricchezza? Covi pensieri di povertà?

3. Come utilizzi le tue necessità: Ti fai motivare dalla necessità a realizzare grandi obiettivi con onestà e integrità personale oppure la necessità ti stimola a cercare di ottenere dei risultati tramite l’inganno e la disonestà?

Di per sé l’atteggiamento mentale positivo non prende minimamente in considerazione cose come sotterfugio, inganno, disonestà, pregiudizio, rancore, vendetta, ecc. Semplicemente non gli appartengono. Mentre esse sono tendenze tipiche e ricorrenti dell’atteggiamento mentale negativo. Se sei per tua natura già orientato ad avere un atteggiamento mentale positivo, indubbiamente per te sarà tutto più semplice. Se ti rendi conto che la tua tendenza predominante è quella di avere pregiudizi, sentimenti, emozioni, passioni, convinzioni e abitudini negative, sbarazzati di questi parassiti mentali muovendo consapevolmente e intenzionalmente il tuo atteggiamento mentale dal negativo al positivo. Ad esempio, ogni volta che ti trovi coinvolto in un problema o un equivoco con un’altra persona, comincia da te stesso, chiarisciti per prima cosa con te stesso. Anche una sola parola, può provocare la pace o la guerra. La storia ce lo insegna questo. Una parola detta con atteggiamento mentale negativo, può creare incomprensioni, causare infelicità e miseria. La stessa parola, detta con un atteggiamento mentale positivo, produce effetti opposti: concordia, felicità e benessere. Comincia con la comunicazione tra le menti, accertandoti che, in te, mente e cuore siano sempre uniti. Impara a distinguere tra fatti importanti e fatti secondari. Tu sei molto di più di un corpo con un cervello. Tu sei una mente consapevole in un corpo fisico! Guida i tuoi pensieri con un atteggiamento mentale positivo. Controlla le tue emozioni. Poiché sei il padrone della tua mente, indirizzala! Non lasciarti dominare da essa. E avrai le redini del tuo destino completamente nelle tue mani. Ricordi? Ne hai il potere. Lo stesso potere dell’Universo. Il tuo corpo è il palazzo che ospita la tua mente, la tua vita. E nella tua mente, la tua coscienza e il tuo subconscio collaborano armoniosamente. Per il momento, in questo contesto, prendiamo in considerazione il subconscio. Della coscienza parleremo un’altra volta. Il tuo subconscio è la sede delle tue abitudini, dei tuoi ricordi, dei tuoi principi inviolabili di condotta, di forze note e di forze sconosciute, che influiscono sulla tua personalità e sul tuo carattere.

4. Allora, come puoi indirizzare la tua mente a pensare e operare nel modo che tu desideri?

Per prima cosa, ripeti a te stesso ad alta voce ogni giorno, più volte al giorno, affermazioni positive come queste: “Giorno dopo giorno, in ogni modo, in ogni aspetto della mia vita, io miglioro continuamente!”, “Ogni cosa per me sta andando di bene in meglio, ogni giorno, sempre di più!”, “Giorno dopo giorno divento, in ogni modo, sempre più ricco!”, “Posso farcela e ci riuscirò, perché io credo di riuscirci!”. Affermazioni come queste, ripetute spesso, con convinzione e con concentrazione, producono un effetto sul tuo subconscio e provocano una sua reazione. Naturalmente le affermazioni positive che puoi fare sono tante, la cosa importante è che stimolino in te emozioni positive, sensazioni di benessere e sentimenti di gratitudine.

Quello che sei oggi è soltanto il risultato di quello che hai pensato fino a oggi. Comincia oggi stesso a pensare diversamente, e il tuo domani sarà tutta un’altra storia. La tua mente possiede poteri noti e ignoti da cui, essa stessa, si fa anche influenzare. E con un atteggiamento mentale positivo, tu puoi realizzare concretamente nella tua realtà, nella tua vita, tutto ciò che la tua mente riesce a concepire e prendere per buono. Perciò, comincia adesso a pensare e raccontare una storia differente.

Puoi veramente farcela se pensi veramente che puoi riuscirci e credi veramente che ci riuscirai.

lunedì, marzo 08th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

The Secret to Feeling Positive About Life: Three Top Tips dal sito Goodlife Zen di Mary Jaksch.

Vorresti sentirti più positivo nei confronti della tua vita? Il segreto per sentirti più positivo è la gratitudine. Troppo spesso diamo per scontate tutte le cose buone che ci accadono. Finché non ci vengono tolte.

Vi sono delle interessanti ricerche fatte su come le coppie vivano la loro relazione: se le persone sperimentano insieme tanti momenti positivi, quanti sono quelli negativi, pensano che la loro relazione di coppia sia nei guai. Infatti, tendiamo a considerare la loro relazione come felice solo se 5 buoni avvenimenti si alternano ad uno solo spiacevole.

Interessante, no? Significa che i cattivi momenti hanno molto più impatto su di noi di quelli positivi, che finiamo spesso come ho detto prima, per dare per scontati.

Adesso prendiamoci qualche libertà su questa scoperta. Potrebbe significare che per poterci sentire contenti, avremmo bisogno di trovare 5 cose per le quali essere grati per ogni aspetto della nostra vita che non ci piace.

È molto semplice focalizzarci sugli aspetti negativi della vita, specialmente quando i nostri pensieri vengono alimentati da irritazione e risentimento. Se continuiamo a pensare in modo negativo, è come se scavassimo un buco nel nostro cervello. Quel buco porta all’acidità e all’infelicità.

Ecco come riuscire a emergere da quel buco di negatività:

  • Allena il tuo “muscolo della gratitudine” la sera, proprio prima di dormire, passa in rassegna la tua giornata e fai mentalmente una lista di tutte le cose delle quali sei grato.
  • Focalizzati su UNA COSA BUONA. Se non hai ancora raggiunto la santità, saprai sicuramente che a tutti capitano momenti in cui abbiamo pensieri non troppo gentili nei confronti delle persone a cui vogliamo bene. E in queste occasioni, non c’è niente di meglio che concentrarsi su almeno un aspetto positivo che quella persona possiede. Certo, quando siamo arrabbiati con qualcuno al quale vogliamo bene, può capitare che sia difficile riuscire a trovare quella cosa buona. Il segreto però sta nell’applicare questo metodo per ogni cosa negativa. Così:

    “Mi infastidisce da morire il fatto che lei…(pensiero negativo).

    In compenso però lei…(pensiero positivo).

  • Usa un braccialetto magico. Questo sofisticato attrezzo fautore di positività ti costerà 2 euro. L’uso del braccialetto sarà quello di spostarlo dal braccio in cui lo porti all’altro nel momento in cui farai un pensiero negativo. Quando sei arrabbiato passerà da un braccio all’altro. Ma in ultima sostanza, ti aiuterà a notare e quindi cambiare i tuoi pensieri negativi.

La cosa più importante è quella di sviluppare l’abitudine a fare pensieri costruttivi. E di lasciare andare quelli improduttivi. I pensieri improduttivi, distruttivi insomma, sono quelli che feriscono te e gli altri.

Questi tre consigli sono molto semplici da mettere in pratica. Avere una disposizione gentile e solare è una qualità che possiamo sviluppare.

Per favore, fammi sapere nei commenti come te la stai cavando con questi tre consigli.

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domenica, marzo 07th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Pablo Neruda.


Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marca,

chi non rischia e cambia colore dei vestiti,

chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.

Muore lentamente chi evita una passione,

chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle ‘i’

piuttosto che un insieme di emozioni,

proprio quelle che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,

chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,

chi non legge, chi non ascolta musica,

chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,

chi non si lascia aiutare;

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo

richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

“Ode alla vita.”

sabato, marzo 06th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.


Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”.

Seneca


E tu, sai dove vuoi andare? Se lo sai, benissimo! Se non lo sai, non ti preoccupare, comincia a pensarci e cerca di scoprirlo. Non è mai troppo tardi per cominciare. È sempre troppo presto per rassegnarsi.

Ai chicchi di frumento sono solitamente riservate tre possibili sorti. Il frumento può essere stipato in un sacco e diventare pastura per i polli. O può essere trasformato in farina e, quindi, in pane. O può essere seminato e, quindi, crescere e produrre migliaia di altri chicchi. Noi siamo simili a chicchi di frumento, ma con una differenza. Il frumento non può scegliere tra divenire pastura, pane o nuovo germoglio. Noi possiamo scegliere. Io posso scegliere. E anche tu puoi scegliere! Non permettere che la tua vita sia pastura per i polli o che venga schiacciata sotto la macina della disperazione e del fallimento, stritolata e divorata dalla volontà degli altri. Scegli di essere un chicco di frumento, seminato nell’oscurità dell’ignoranza, della tua disperazione, della tua incapacità e dei tuoi fallimenti, allo scopo di maturare, germogliare e crescere. E ancora, il frumento deve sottostare al tempo e ai mutamenti della natura.

Tu non devi aspettare niente e nessuno, perché hai il potere di scegliere il tuo destino. Come puoi farlo? Comincia con prefiggerti le mete del giorno, della settimana, del mese, dell’anno, della tua vita. Non lasciare che la tua vita si fossilizzi. Poniti i tuoi obiettivi! E non stare mai a chiederti se i tuoi obiettivi sono troppo elevati. Meglio mirare con la lancia a una nuvola e colpire soltanto un aquilone, piuttosto che mirare a un aquilone e colpire soltanto un sasso. Se, provando ad agire, dovessi inciampare, rialzati senza preoccuparti delle cadute, poiché tutti gli uomini inciampano spesso, e talvolta cadendo. Soltanto il verme non corre mai il rischio di inciampare e cadere. Tu, però, non sei un verme. Riuscire a superare le azioni compiute da altri, è molto.

Riuscire a superare i propri limiti e le proprie resistenze, è tutto. Perché i tuoi sogni sono irrilevanti e i tuoi progetti sono solamente polvere, tutte cose prive di valore, se non sono seguite dall’azione. Perciò, agisci adesso! Soltanto l’azione incendia i tuoi sogni, i tuoi progetti, le tue mete, accendendo in te la fiamma della tua energia vitale. La tendenza a procrastinare che finora ti ha trattenuto dall’agire, era figlia della tua paura. Ma adesso tu conosci il segreto di tutti i cuori coraggiosi. Adesso tu sai che per vincere la paura devi sempre agire, senza esitazione, e il panico svanirà. Agisci adesso, non rimandare a domani, perché domani non arriverà mai. Agisci adesso, perché il presente è tutto quello che possiedi. Quando il leone ha fame, mangia. Quando la gazzella ha sete beve. Se non agiscono, periscono entrambi. Agisci adesso, perché agire e fallire, è pur meglio del non agire e del vano agitarsi. Se non agisci, potresti perire i n una vita di miseria e di notti insonni.

Allora! Chiarisci a te stesso quello che vuoi, qual’è la tua meta. Pensa e visualizza chiaramente, con atteggiamento mentale positivo e con convinzione, quello che vuoi ottenere o fare. Credi che tu puoi ottenerlo e farlo. Prega per riuscire a crederci veramente, con tutto te stesso, e perché ti venga mostrato il come. E quando senti nascere dentro di te l’impulso ad agire, agisci e basta. Agisci adesso, perché la fortuna non aspetta. Se indugi sarà, per te, perduta per sempre. Agisci adesso. Perché è questo il momento. È questo il luogo. E tu, sei la persona.

venerdì, marzo 05th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

Stillness is a Powerful Action dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


Trova la calma nel caos.


L’attività conquista freddezza, ma l’immobilità conquista calore.”

Lao Tzu


Articolo scritto da Leo Babauta.

È un pregiudizio della nostra cultura che lo stare fermi sia sinonimo di pigrizia, come essere intrappolati in una fase di non azione, come qualcosa di negativo.

Ma non lo è. È una azione, e potente invece.

Inoltre, può cambiarti la giornata, e di conseguenza, può cambiarti la vita.

Sei nel bel mezzo di una giornata frenetica, sommerso dal lavoro, dalle riunioni e dalle email, vieni interrotto continuamente, o vessato dai tuoi bambini, da telefonate, da mansioni da svolgere e dalla routine.

Vai in pausa. Fermati un minuto, e respira. Chiudi gli occhi, e trova la calma immobile dentro di te. Questa fermezza si diffonde per tutto il tuo corpo, e attraverso la tua mente. Ti calma, ti indirizza, ti concentra su quello che stai facendo adesso, non su tutto quello che devi ancora fare o che ti è accaduto.

L’immobilità diventa una azione di trasformazione.

L’immobilità può essere una potente risposta alla confusione degli altri. Può essere un modo di allontanarti dal ronzare del mondo, di riprendere il controllo della tua vita. E di ricordarti cosa davvero conta, cosa è davvero importante.

Come metterla in pratica.

L’immobilità, stranamente, non viene naturale a molte persone. Quindi meglio allenarsi.

1. Comincia la tua giornata con la immobilità. Sia che tu ti sieda con una tazza di caffè mentre il mondo si risveglia, o che tu seduto su un cuscino concentrandoti sulla respirazione, l’immobilità è un potente modo per cominciare la tua giornata. Imposta la modalità in cui le cose entreranno nella tua vita. Farlo anche per 5-10 minuti sarebbe meraviglioso.

2. Ritagliati regolarmente delle pause di immobilità. Ogni ora imposta una sveglia sul tuo PC, o sul cellulare. Pensa a quella sveglia come ad una campana che suona, ricordandoti di stare fermo per un minuto. Durante questo minuto, concentrati come prima cosa sul tuo respiro, per riportarti sul momento presente. Lascia che le preoccupazioni del mondo scorrano via dalla tua persona – lasciale andare via col tuo respiro. E poi permetti al tuo focus di espandersi, di andare oltre la respirazione, giù per i tuoi sensi, uno alla volta.

3. Quando il caos ruggisce, vai in pausa. Nel mezzo di un momento di crisi o in una giornata insopportabile, fermati. Stai immobile. Fai un profondo respiro, e concentrati sull’aria che entra nei tuoi polmoni, e che con leggerezza poi esce. Cerca la tua immobilità interiore e poi fai sì che la tua azione successiva sia guidata da quella calma immobile. Concentrati solo sulla seguente azione.

Lascia che l’immobilità diventi la tua azione più potente.

giovedì, marzo 04th, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

Tutte gli esseri viventi, compreso l’uomo, possiedono l’istinto di chiedere aiuto. Perché? Quale senso avrebbe mai essere innatamente dotati di questo istinto, di questo impulso all’invocazione, se non fosse che per ogni causa posta, esiste un effetto corrispondente. Per ogni domanda, per ogni implorazione, esiste una risposta. Non sono forse le nostre invocazioni, qualunque esse siano, una forma di preghiera? Perciò prega perché ti sia data una guida! Non pregare per le cose materiali di questo mondo in sé, come ricevere dell’oro, l’amore, la fama, il successo, la felicità o la buona salute.

Prega soltanto perché ti sia data una guida. Chiedi che ti venga mostrata la via, il modo, per ottenere queste cose. E la tua preghiera otterrà sempre una risposta. Ma se quando chiedi, non credi con tutto il cuore che la risposta ti arriverà, se non disponi con sincerità e fiducia il tuo cuore all’ascolto, probabilmente, quando sarà il momento, non saprai cogliere le risposte che ti arriveranno. È indispensabile che tu sappia riconoscere ciò che ti aspetti, ciò che vuoi vedere. E che ti aspetti, con irremovibile certezza, di riceverlo o di raggiungerlo. Questo richiede coraggio. Il coraggio di affidarsi alla propria vita con fiducia, speranza e una sana dose di ottimismo. Una fede sincera e profonda fa nascere dentro di te proprio il coraggio di cui hai bisogno. Quel coraggio che ti consente di affrontare e vivere la vita, appunto, con fiducia in te stesso, speranza e ottimismo, perché tutto passa. E non si è mai sentito di un inverno che, per quanto rigido, alla fine non ceda il passo alla primavera. Perché perfino dietro le nuvole più scure e minacciose, anche se non lo si vede, il sole continua a splendere. Perché, come dice Daisaku Ikeda, la fede ci rende capaci di far emergere da dentro di noi, la forza vitale necessaria a condurre esistenze felici e a proprio agio. Perciò, ognuno di noi può decidere di illuminare se stesso e illuminare la propria vita in relazione a ciò in cui crede. Anche tu!

C’è una storia in proposito che ti voglio raccontare. S. B. Fuller era un bambino nato in una famiglia di colore, molto numerosa e povera della Louisiana. A cinque anni già lavorava nei campi. Le famiglie di contadini che pagavano l’affitto per la terra che lavoravano, accettavano la povertà come un destino inevitabile e non chiedevano altro. Ma il piccolo Fuller era diverso da tutti gli altri perché aveva una madre straordinaria. Lei non voleva accettare, almeno per i suoi figli, quella povertà. Lei sognava di vivere in un mondo di gioia e abbondanza. E parlava spesso di tutto questo con suo figlio. “Sai S. B., non dovremmo essere poveri” gli diceva. “E non voglio mai sentirti dire che siamo disgraziati per volontà divina. Noi siamo poveri sì, ma non per volere di Dio. Lo siamo perché il papà non ha mai desiderato essere ricco. Nella nostra famiglia nessuno ha mai voluto cambiare le cose.”

L’idea di questo desiderio si radicò profondamente nella mente del piccolo Fuller, tanto da trasformargli l’esistenza. Cominciò a volere essere ricco. Si concentrava sulle cose che voleva e teneva i suoi pensieri lontano dalle cose che non voleva. Desiderava essere milionario, decise che la maniera più rapida per fare soldi era vendere qualcosa e scelse i saponi. Li vendette porta a porta per dodici anni. Poi venne a sapere che l’azienda che lo riforniva era stata messa in vendita a 150.000 dollari. Lui, in dodici anni di faticosissimi risparmi aveva messo da parte solo 25.000 dollari. Decise di darli come caparra. A questo punto aveva dieci giorni di tempo per trovare i restanti 125.000 dollari. Se non ci fosse riuscito, per contratto, avrebbe perso anche la caparra. Si rivolse a tutti gli uomini d’affari e alle aziende importanti di cui, nei suoi dodici anni di venditore, si era guadagnato il rispetto e l’ammirazione. Ma anche agli amici, alle società finanziarie e mutualistiche. Alla sera del decimo giorno, era riuscito a mettere insieme 115.000 dollari.

Gliene mancavano ancora 10.000. Aveva ormai esaurito ogni fonte di credito. Ricorda Fuller: “Era ormai sera inoltrata e, nell’oscurità della mia camera, mi inginocchiai a pregare. Chiesi a Dio di indirizzarmi alla persona che mi avrebbe prestato per tempo la somma per cui ero scoperto. Decisi di percorrere la Sessantunesima strada fino a individuare la prima insegna illuminata di un negozio. Implorai Dio di rendere quell’insegna la luce che mi avrebbe indicato la Sua risposta”. Così fece. Erano le undici di sera quando Fuller, dopo aver percorso alcuni isolati, vide l’insegna dell’ufficio di un appaltatore. Entrò. Seduto alla scrivania c’era un uomo stanco per il lavoro straordinario, che Fuller conosceva di sfuggita. Si rese conto che doveva essere audace. “Vuole guadagnare 1.000 dollari?” gli chiese di punto in bianco. Preso alla sprovvista, l’appaltatore rispose: “Sì, ovviamente”. Prontamente Fuller gli disse: “Allora firmi un assegno di 10.00 dollari. Glieli restituirò con un interesse di 1.000 dollari.” A garanzia, fece il nome di altre persone che gli avevano prestato denaro e gli spiegò in dettaglio di che affare si trattasse. Uscendo quella sera dall’ufficio dell’appaltatore, Fuller aveva in tasca un assegno da 10.000 dollari. Comprò la società di saponi. In seguito, riuscì a comprare anche le azioni di altre sette aziende.

Quando durante una intervista hanno chiesto a Fuller quale fosse il segreto del suo successo egli rispose con le parole che gli diceva sempre la madre da piccolo e aggiunse: “Vedete, io sapevo ciò che desideravo, ma non sapevo come ottenerlo. Pertanto lessi vari testi motivazionali e poi pregai affinché mi fosse data la sapienza con cui raggiungere i miei obiettivi.” Per trasformare il suo desiderio ardente in realtà hanno svolto un ruolo determinante tre fattori: fiducia in se stesso, determinazione e fede. Quando hai fatto tutto il possibile, e anche di più, tutto quello che puoi ancora fare è avere fede, pregare e confidare che l’Universo ti aprirà una strada. Inoltre, Fuller adottò nella sua vita sempre un atteggiamento mentale positivo. E gli accaddero cose straordinarie, ovvero, concretizzò tutte quelle idee che in precedenza erano soltanto sogni a occhi aperti. Puoi farlo anche tu. Provandoci, hai tutto da guadagnare e nulla da perdere. Il successo nella vita viene conseguito e mantenuto da coloro che continuano a provarci con atteggiamento mentale positivo e con fede. La scelta dipende da te.

mercoledì, marzo 03rd, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia

Libera Traduzione di Alexandra Cappelli dall’Articolo Originale:

The Little Guide To Inspiration dal sito Zen Habits di Leo Babauta.


Trova l’ispirazione, poi agisci.

Non puoi aspettare l’ispirazione. Devi inseguirla con una mazza.”

Jack London


Articolo scritto da Leo Babauta.

A tutti capitano dei giorni in cui non abbiamo proprio ispirazione, quando abbiamo bisogno di una flebo di passione e creatività.

A me capita.

Per chiunque abbia bisogno di una spinta, per quelli la cui creatività si è momentaneamente prosciugata, a chi ha bisogno di muoversi… offro umilmente questa semplice guida.

Non proclamo di avere tutte le risposte, e neppure che il mio metodo sia l’unico, condivido semplicemente alcune cose che ho imparato sulla ispirazione, alcun trucchetti che ho imparato e che a mio parere funzionano.

Ho spesso bisogno di ispirazione, ma la trovo sempre. Ed è una cosa meravigliosa.

Cosa è l’ispirazione?

Molte persone che si tratti di una qualità che non possa essere forzata, eppure può essere trovata se la si cerca.

Altri pensano che sia un modo di trovare idee, ma è molto di più…si tratta di essere spinti dal desiderio di trasporre quelle idee in azioni.

L’ispirazione è trovare qualcosa che sia divinamente ispirante (persone, natura, idee meravigliose), avere l’ispirazione riversata dentro di te, cosicché tu possa respirarla (“respirazione” è la radice di “ispirazione”), e poi agire. Creare, fare, ispirare gli altri.

Come trovare l’ispirazione?

L’ispirazione è ovunque tu guardi, se la stai cercando. Questo è il segreto: tenere gli occhi aperti. Troppo spesso ci lasciamo sfuggire meravigliose fonti di ispirazione, semplicemente perché siamo troppo impegnati a pensare ad altre cose.

Osserva. Osserva ogni cosa come ad una possibile fonte di ispirazione.

Alcune possibili fonti di ispirazione:

  • i blog
  • i libri
  • le riviste
  • i film
  • le persone intorno a te
  • la natura
  • i bambini
  • l’arte
  • la musica
  • la storia
  • l’allenamento
  • la religione
  • grandi progetti
  • i sogni
  • i social media
  • le fotografie
  • i forum
  • google
  • racconti di successo
  • la vita, ovunque

Mantieni solo gli occhi aperti, sempre, rimanendo presente in quel momento, e concedendoti di respirare quella ispirazione.

Come mantenere l’ispirazione?

L’ispirazione non è una cosa da una volta sola. Ne avrai bisogno su una base frequente.

Quando metterai in pratica il metodo citato sopra – tenere gli occhi aperti, rimanere presente, e respirare l’ispirazione – sarà tutto più facile. Diventerà come una abilità che potrai usare quando vorrai, e lo farai spesso.

Alcuni consigli per mantenere vivo il flusso della ispirazione:

  • lavora con altre persone ispirate - uno dei modi migliori per rimanere ispirato è quello di cooperare con persone energiche, creative e positive.
  • Leggi ogni giorno – le più svariate cose, dai blog alle riviste, ai libri, di qualunque tipo.
  • Esci fuori – la natura è una delle più meravigliose fonti di ispirazione, e te la perderai se starai tutto il giorno al chiuso.
  • Parla con persone nuove – loro ti esporranno sempre a nuove ed interessanti cose, se glielo permetterai.
  • Esci dalla routine – guarda alle cose da una diversa prospettiva. Prendi una strada diversa per tornare a casa. Passa per una nuova. Vai in un ristorante in cui non sei mai stato. Visita qualche parte inesplorata della tua zona.
  • Trova del tempo per il silenzio – dona più ispirazione di quanto tu possa pensare. Sfortunatamente molti pochi di noi lo fanno.
  • Allenati – o almeno trova il modo di muoverti. Permette al sangue di circolare, e fa muovere anche le cose intorno a te. I miei pensieri più ispirati emergono mentre corro.

Adesso agisci.

Non “sentirti” solamente ispirato. Prendi la tua ispirazione ed usala, muoviti, e fai qualcosa. Incanala quella ispirazione e crea qualcosa di meraviglioso.

Dona quel qualcosa al mondo, e in cambio, ispirerai altri.

Per quel che mi riguarda, niente con altrettanta certezza mi fa sognare quanto la vista delle stelle.”

Vincent Van Gogh

martedì, marzo 02nd, 2010 | Author: Alexandra & Patrizia


Articolo scritto da Patrizia Maria Bianco.

Pare che gli esseri umani siano le uniche creature viventi che possono ridere. Piante e animali possono esprimere il dolore. Ad esempio, gli alberi emettono linfa dalle ferite, gli animali urlano per il dolore e per la fame. Ma nessuna creatura vivente, eccetto l’uomo, può sorridere o ridere deliberatamente per esprimere il proprio stato d’animo o per interagire con i propri simili.

Perciò, a meno che tu non sia una persona caratterialmente incline al sorriso, comincia a coltivare l’abitudine al riso. Allenati a ridere e sorridere di più e più spesso. Prova ad osservare, ad esempio, il tuo viso mentre sorride allo specchio. Riesci a vedere la differenza fra una espressione cupa e una sorridente? È esattamente quello che vedono anche gli altri quando interagisci con loro.

Sorridi con te stesso e di te stesso, e la tua digestione sarà migliore. Sorridi agli altri e saranno meglio disposti nei tuoi confronti. Ridi fra te e te, e il tuo fardello sarà più leggero. Ridi con gli altri e scoprirai che possono essere divertenti anche loro. Trova il modo di farti una bella e sana risata tutte le volte che puoi e che desideri farlo, e la tua vita si allungherà poiché questo è il grande segreto della longevità. Ma soprattutto ridi di te stesso, perché l’uomo può essere tanto ridicolo quanto pericoloso quando si prende troppo sul serio. Del resto, fintanto che sei vivo, cosa può mai accadere prima che questo giorno finisca che non apparirà insignificante nello scorrere del fiume dei secoli? Tra più o meno cento anni, tutti i tuoi problemi saranno niente più che polvere al vento.

Quanta importanza potrà avere fra cento anni se quella data persona ti dà sui nervi o se oggi è stata una giornata completamente storta? Perciò impara a dire: “Anche questo passerà.” Tutte le cose del mondo in verità passeranno. Perciò, dal momento che ogni cosa passerà, perché dovresti preoccuparti per ciò che può essere accaduto oggi? Inoltre, oggi dovrà pur essere accaduta anche magari una sola, piccola, insignificante cosuccia che ti ha fatto sorridere, fosse anche solo per un brevissimo attimo! Gioisci allora oggi per la felicità di oggi! La felicità non può essere messa da parte per domani. Deve essere seminata e raccolta in giornata. Lo stesso vale per il sorriso. E con una bella risata, tutto tornerà alle giuste proporzioni. Finché saprai ridere del male il male non ti toccherà troppo a lungo e il bene fiorirà nella tua vita in abbondanza.

Finché saprai ridere della tua condizione di disagio non sarai mai povero troppo a lungo e il successo e il benessere si manifesteranno concretamente in ogni area della tua vita quando meno te lo aspetti. Gioisci della vita, di essere vivo e di quello che hai. Sentiti felice di essere vivo, di poter essere in grado di sperimentare una emozione come la gioia, anche se solo per piccole cose al momento, perché la felicità è una emozione talmente potente che esalta e amplifica il sapore delle cose che stanno arrivando e che arriveranno nella tua vita, come un buon vino esalta e amplifica il sapore dei cibi con cui lo accompagni. Soltanto ridendo con la felicità nel cuore potrai godere di tutti i frutti che stanno per cadere nel tuo cortile dall’albero della tua vita.

Allora! Dipingi questo giorno con il sorriso. Ridi a questo mondo d’ora in poi.

E questo farò anche io.